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Italia ed estero

Danimarca, il governo confina su unʼisola i migranti irregolari o che delinquono

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La Danimarca intende confinare i richiedenti asilo che sono stati respinti e che hanno commesso crimini a vivere su un’isola remota al largo della costa: lo ha annunciato il governo del Paese. Ne dà notizia il sito web di TgCom24

Sull’isola di Lindholm, che si trova a circa un miglio e mezzo dalla costa, verranno inviati coloro che non possono rimanere in Danimarca ma che non possono essere espulsi per motivi legali e si trovano dunque in una sorta di limbo giuridico.

La misura, fortemente criticata dall’opposizione, fa parte dell’accordo di coalizione del governo che include il Partito Popolare Danese (Dansk Folkeparti), dalle posizioni fortemente anti-immigrazione.

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La formazione politica ha festeggiato l’annuncio pubblicando un cartone animato sui social media in cui si vede un uomo dalla pelle scura, vestito con abiti da musulmano, che viene scaricato su un’isola deserta. “Gli stranieri criminali – si legge nel testo che accompagna il video – non hanno motivo di stare in Danimarca. Finché non riusciremo a liberarcene, li trasferiremo sull’isola di Lindholm”.

Non è l’unica decisione presa dal governo guidato dal conservatore Lars Rasmussen nei confronti del partito di minoranza della sua coalizione che però, con pochi parlamentari, è riuscita ad ottenere grandi concessioni soprattutto sulla questione migranti.

Esempio ne è il “pacchetto ghetto” approvato la scorsa estate che prevede una integrazione forzata dei richiedenti cittadinanza che impone corsi di lingua danese o il divieto per i bambini di viaggiare nei paesi d’origine.

O la confisca di beni ai migranti che arrivano in Danimarca con cui coprire parte delle spese di accoglienza.

Il governo Rasmussen, in carica dal 2015, ha scelto di cambiare strategia: non più integrare i migranti ma ospitarli fino al loro ritorno nel luogo d’origine.

Ecco dunque la decisione di usare l’isola di Lindholm che finora è stata impiegata dall’istituto di veterinaria per compiere esperimenti sulle malattie contagiose degli animali. Quindi via i laboratori, le stalle e i forni crematori per fare spazio ai dormitori.

Con una spesa di 100 milioni di dollari entro il 2021 l’isola sarà resa accessibile.

L’opposizione insorge ma il governo replica: non si tratta di una prigione.

I migranti potranno andare avanti e indietro sulla terraferma.

Ma la notte dovranno trascorrerla sull’isola, sorvegliati dalla polizia, e il collegamento marittimo non sarà costante. Insomma, non è una prigione ma qualcosa di molto simile.

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Italia ed estero

Ubriaco finisce con lʼauto sulla scalinata Trinità dei Monti in Piazza di Spagna.

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Non era mai successo.

Un 27 enne è finito giù per la scalinata di Trinità dei Monti a Roma.

Il giovane ha perso il controllo della sua autovettura finendo per qualche gradino sulla scalinata di Trinità dei Monti, che porta in Piazza di Spagna.

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L’incidente è avvenuto intorno alle 6:30.

A notare la scena alcuni agenti della polizia locale in servizio a piazza di Spagna che hanno poi individuato il ragazzo che si era allontanato per cercare soccorsi.

Il 27 enne è poi risultato positivo all’alcol test ed è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.

Gli agenti della polizia locale hanno proceduto anche al ritiro della patente e al sequestro del mezzo del giovane italiano.

Il ragazzo, risultato positivo all’alcol test con un valore superiore a 1.5 g/l, quindi oltre 3 volte il consentito dalla legge, è stato poi denunciato.

I primi ad intervenire sono stati gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, I Gruppo “ex Trevi”, in servizio nella zona. E’ stato subito allertato il personale tecnico della Sovrintendenza Capitolina che ha riscontrato un danno di lieve entità, una “piccola scalfittura sul primo gradino”, oltre i segni della frenata.

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Italia ed estero

L’inquietante personalità di Sfera Ebbasta, il rapper del concerto della strage di Corinaldo

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Chi è Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, il trapper (così si definisce), nato a Sesto San Giovanni, che sabato notte, nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno si apprestava a tenere un concerto in una discoteca a Corinaldo, vicino ad Ancona?

Chiariamo subito che naturalmente Sfera Ebbasta non è responsabile della tragedia che si è consumata prima che iniziasse il concerto.

Al momento gli inquirenti stanno vagliando la posizione di una persona che ha spruzzato uno spray al peperoncino seminando il panico tra la folla e quella dei gestori della discoteca che hanno venduto circa 1.400 biglietti in un locale che può contenere circa 870 persone, secondo le dichiarazioni rese dal Procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli.

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Ma dal momento della tragedia padri e nonni si stanno chiedendo chi è questo trapper che piace ai ragazzini e che ha indotto circa un migliaio di loro, alcuni accompagnati dai genitori, a rinchiudersi nella trappola mortale di una discoteca pigiata fino all’inverosimile.

Ebbene la realtà di questo giovane trapper (nella foto con la marijuana nelle bottiglie) di 26 anni è inquietante. Da come si presenta, per come ha trasformato il proprio corpo in un enorme tatuaggio, ma soprattutto per il messaggio contenuto nelle sue immagini e nelle sue canzoni, impregnate di trasgressione sociale, nichilismo valoriale, promozione della droga, esaltazione del sesso libero, aspirazione al denaro e al lusso. Il brano “Trap King” inizia così:

“Nella tomba mi voglio portare soldi ed erba
Ma prima di andarci voglio uscire dalla merda
Spiegarti com’è che vivo, non credo che serva
Hai presente un grammo? pensa ad una serra
Panico se afferra il serramanico, rapido
Sali sulla sella e scappiamo nel traffico
Più in fretta della gazzella
Poi abbandoniamo il mezzo al primo angolo
Siamo giovani promesse del blocco”.

Sfera Ebbasta, è forse il rapper più in voga d’Italia perché massimo interprete della cosiddetta trap, sottogenere dell’hip-hop, un po’ cantato, un po’ parlato, con largo uso d’elettronica.

Il suo nome di artista (Sfera) nasce in ossequio al nome con cui si firmava sui muri con le tag, quelle scritte incomprensibili ai più che ricoprono le nostre città , mentre l’Ebbasta è un modo goliardico per dire che cognome non ne ha.

Il ragazzo dai capelli rossi (tinti) che ce l’ha fatta e gli piace farlo vedere, per questo indossa collane vistose e gira con auto di lusso. I suoi successi sono tipici dei fenomeni nati su internet: tanto onnipresente e celebre in alcune bolle, prima fra tutti quella degli adolescenti, tanto sconosciuto a moltissime altre.

Chi appartiene a queste ultime potrebbe essersi chiesto in questi giorni chi sia quel tipo pieno di tatuaggi, gli incisivi placcati d’oro e i capelli rossi che è comparso su enormi cartelloni nella metropolitana di Milano.

Il ragazzo che probabilmente venderà più dischi di tutti quest’anno, con le sue litanie moderne sulle droghe leggere e il potere dei soldi, amatissimo dalle teenager, teenager come quelle che hanno perso la vita nella maledetta calca.

Ma spruzzare dello spray urticante pare fosse abbastanza naturale durante i suoi concerti.

Infatti era già successo almeno 15 volte, a Senigallia, a Torino, a Mondovì, che qualche esagitato spruzzasse in aria gas urticante. I motivi ufficiali non si capiscono mai fino in fondo: chi dice che lo si faccia per gettare scompiglio e rubare borsette e giacconi e chi sostiene che la bomboletta che doveva servire alle donne per difendersi sia diventata, nelle mani dei ragazzini, un’arma impropria per rispondere allo schiaffone o al pugno di turno.

O, peggio, qualcuno lo farebbe per puro esibizionismo, per scatenare il panico e vedere l’effetto che fa.

La domanda ora viene spontanea: possiamo dare in pasto i nostri figli e nipoti a degli pseudo-cantanti che inculcano una concezione perversa della vita e favoriscono una cultura distruttiva?

Non diventa necessario mobilitarci per porre un argine a questo degrado culturale che sta nuocendo allo spirito e che si ripercuote nell’integralità della vita dei nostri ragazzi? 

Quanto successo potrebbe servire a far luce su un aspetto cruciale dell’educazione dei nostri figli e che concorre nel determinare la decadenza della nostra civiltà.

Ma certo che se un figlio va a vedere e sentire Sfera Ebbasta qualche domanda i suoi genitori se la devono pur fare.

Insomma, evviva Mina, Gianni Morandi, i Simple Minds, i Toto, i deep purple, i mitici Genesis, il Drive In ed Happy days. 

Sotto parte di un testo di un’altra canzone del rapper, ma i testi sono del tutto simili

 

 

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Italia ed estero

Strage Corinaldo, identificato il minore che ha spruzzato spray urticante in discoteca

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È stato identificato il ragazzo che ha spruzzato lo spray urticante della discoteca «Lanterna Azzurra»  e che scatenando il panico fra gli oltre mille presenti ha causato purtroppo le cinque vittime schiacciate dalla calca delle persone in cerca di una via di fuga dal locale.

Rischia l’incriminazione per omicidio preterintenzionale.

Nel locale era stata trovata una bomboletta di gas.

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Il ragazzino minorenne, (nella foto con il volto coperto) che è residente nella provincia, è stato identificato sulla base di molte testimonianze. 

Non si conoscono anche le cause che hanno portato questo minorenne al folle gesto che poi ha causato la tragedia. Il ragazzo individuato sarebbe la persone che in molti hanno visto salire sul cubo per spruzzare la sostanza urticante.

Sulle chat tra i ragazzi in discoteca era anche circolata una foto la cui autenticità, però, non si era potuta confermare.

Sette dei feriti, tutti giovanissimi, sono ancora in prognosi riservata e in pericolo di vita, mentre si piangono le sei vittime, cinque ragazzi e una giovane madre di quattro figli, e si indaga sull’accaduto.

Si fa strada l’ipotesi di omicidio colposo plurimo per i gestori del locale che avrebbero violato le norme sicurezza a partire dai 1.400 biglietti venduti a fronte di 469 posti disponibili.

Ma Marco Cecchini, uno dei tre gestori, in un’intervista a QN si difende: “Non c’erano 1.400 persone come dicono tutti. Assolutamente. Secondo me non arrivavano a mille, anzi calcolando quelli che erano fuori a fumare, dentro ce n’erano poco più di 800. E’ un locale che ha contenuto molta più gente”.

Sulla sicurezza, aggiunge, “sono tranquillo. Ho un contratto con un’agenzia che mi ha garantito 11 bodyguard. E avevo un’ambulanza a disposizione“, afferma Cecchini. “Credo di essere nel mirino. Sto ricevendo minacce di morte, scrivono sui social ogni cattiveria, mi vogliono in galera ma io non ho fatto niente di diverso di tutte le altre volte quando, lo giuro, c’erano state anche più persone”

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