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Sport

Aquila Basket, amichevole con Trieste a Schio

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Chiusa la finestra delle Nazionali, la Dolomiti Energia Trentino si sta avvicinando ad una delle fasi cruciali della propria prima parte di stagione: fra sabato 8 e domenica 30 dicembre i bianconeri giocheranno 7 partite particolarmente importanti nelle quali ci saranno in ballo la qualificazione alle Top 16 di EuroCup e, in buona sostanza, anche quella alle Final 8 di Coppa Italia del prossimo febbraio. 

Prima di rituffarsi nel clima infuocato di campionato e coppa però la Dolomiti Energia avrà la possibilità di riprendere confidenza con il ritmo partita nell’amichevole di lusso di domani sera a Schio, dove alle 19.00 si alzerà la palla a due del test match contro l’Alma Trieste di Jamarr Sanders. Nel #MASIERADAY i trentini cercheranno già risposte importanti per continuare quel processo di crescita che ha visto Trento vincere 4 delle ultime 5 partite stagionali dopo un difficile inizio di stagione.

Coach Maurizio Buscaglia dovrà fare a meno di Nikola Jovanović (che nel match di andata contro l’Alma segnò 19 punti), in rientro solo domani dagli impegni con la nazionale serba, e di Diego Flaccadori, in recupero dalla distorsione alla caviglia rimediata nell’ultimo turno di Serie A contro Sassari. Tutti presenti gli altri membri del roster aquilotto, compreso l’assistant coach Lele Molin.

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MAURIZIO BUSCAGLIA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO)«Giochiamo questa parttia contro Trieste per riprendere ritmo e anche per “collegare” il lavoro individuale e di squadra svolto negli ultimi giorni con le trasferte di Torino e Ankara che saranno per noi davvero importanti. Vogliamo sfruttare l’amichevole contro una squadra ci categoria come Trieste per verificare a che punto siamo e per tornare un po’ in clima “doppio impegno” dopo questi giorni senza partite ufficiali. Fa piacere giocare questo match sul parquet di Schio, dove la società organizzatrice di questo evento fa parte dalla nostra Academy: credo che questo dimostri il grande lavoro sul territorio del nostro progetto giovanile, che ha radici profonde e che sa coinvolgere tante realtà con entusiasmo e passione per la pallacanestro».

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Sport Trentino

Pergine: inizia il raduno della Nazionale Italiana Rugby

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Inizierà nella tarda mattinata di oggi, lunedì 24 giugno 2019 il secondo raduno della Nazionale Italiana Rugby in preparazione della Rugby World Cup 2019 in calendario in Giappone a partire dal prossimo Settembre.

Gli Azzurri si ritroveranno a Pergine e ci rimarranno fino a mercoledì 26 per proseguire il programma di allenamento personalizzato iniziato lo scorso 2 giugno.

Alle 16 di domani pomeriggio, domenica 23 giugno, si potrà nuovamente incontrare gli azzurri allo Shop Center Valsugana di Pergine per una sessione di foto e autografi con i tifosi.

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Saranno ancora assenti Sergio Parisse, Leonardo Ghiraldini e Cherif Traorè, quest’ultimo alle prese con il recupero dell’infortunio occorsogli al braccio nel finale di stagione con il Benetton Rugby che proseguirà il programma di recupero presso le strutture del suo club di appartenenza.

Saranno invece presenti – per un primo momento di contatto con l’ambiente Azzurro – Braley, Campagnaro e Polledri in attesa di rientrare ufficialmente a disposizione dello staff della Nazionale, insieme a Parisse e Ghiraldini, a partire dal 7 luglio in occasione dell’inizio del terzo raduno.

Questa la lista dei 38 convocati per il secondo raduno:

Piloni: Simone Ferrari, Andrea Lovotti, Tiziano Pasquali, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Federico Zani, Giosuè Zilocchi.

Tallonatori: Luca Bigi, Oliviero Fabiani, Engjel Makelara.

Seconde linee: Dean Budd, Marco Fuser, Marco Lazzaroni, Federico Ruzza, David Sisi, Alessandro Zanni.

Flanker/n.8: Renato Giammarioli, Giovanni Licata, Maxime Mmbandà, Sebastian Negri, Abraham Steyn, Jimmy Tuivaiti.

Mediani di mischia: Guglielmo Palazzani, Tito Tebaldi, Marcello Violi.

Mediani di apertura: Tommaso Allan, Carlo Canna, Ian McKinley.

Centri: Tommaso Benvenuti, Tommaso Castello, Luca Morisi, Marco Zanon.

Ali/Estremi: Mattia Bellini, Giulio Bisegni, Angelo Esposito, Jayden Hayward, Matteo Minozzi, Edoardo Padovani.

Raduni Estivi a Pergine Valsugana

Dal 2 al 7 giugno, dal 23 al 26 giugno,  dal 7 al 14 luglio e dal 22 al 25 luglio

Test Match Pre-Mondiali

Irlanda v Italia, 10 agosto. Dublino ore 14 locali (15 ITA)

Italia v Russia, 17 agosto. TBC

Francia v Italia, 30 Agosto. Parigi ore 21.10

Inghilterra v Italia, 6 settembre. Newcastle ore 19.45 locali (20.45 ITA)

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Sport Trentino

Wimbledon: con Sinner e Seppi anche il Trentino Alto Adige sui prati di Londra

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Jannik Sinner a soli diciassette anni sarà il più giovane debuttante alle qualificazioni maschili di Wimbledon terzo slam della stagione al via oggi sui prati di Roehampton, a Londra, con lui altri dodici tennisti italiani.

Fra le teste di serie ci sono Stefano Travaglia (numero 5), Salvatore Caruso (18), Gianluca Mager (22) e Lorenzo Giustino (32).

Completano la pattuglia tricolore Andrea Arnaboldi, Federico Gaio, Roberto Marcora, Luca Vanni, Filippo Baldi, Simone Bolelli, Alessandro Giannessi e Stefano Napolitano.

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Nel Main Draw ci sono già sette tennisti azzurri che scenderanno in campo a partire da lunedì primo luglio sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis Club.

I sette azzurri sono : Fabio Fognini, Matteo Berrettini, Marco Cecchinato, Andreas Seppi, Lorenzo Sonego, Thomas Fabbiano e Paolo Lorenzi.

Onore e merito al tennis altoatesino che al classico appuntamento internazionale di Wimblendon, sarà rappresentato da due tennisti regionali: Jannik Sinner e Andreas Seppi.

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Sport Trentino

La Val di Fassa Running è subito africana. La tappa di Canazei a Nihorimbere e Tegegn

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Pronostici rispettati nella prima tappa della Val di Fassa Running, la competizione podistica più partecipata d’Italia con oltre 450 appassionati provenienti da tutta la penisola e anche da alcune nazioni straniere.

Sul traguardo di Canazei, dopo aver affrontato 8,5 km con un dislivello 525 metri di dislivello, a tagliare per i primi il traguardo sono stati i due africani tesserati per l’Atletica Brugnera Friulintagli Celestin Nihorimbere (vincitore dell’edizione 2017) e Addisalem Belay Tegegn, che si impose dodici mesi fa.

Una frazione impegnativa, con partenza da Canazei e poi subito una salita graduale ma con pendenza impegnativa, che ha portato in località Mortic. È su questo primo tratto che ha preso forma la classifica, soprattutto per quanto riguarda la posizione di vertice.

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Nei primi due chilometri Celestin Nihorimbere ha infatti subito imposto il proprio ritmo, seguito dal bergamasco Marco Piazzalunga e dal cuneese Simone Peyracchia. Al gran premio della montagna in località Mortic l’atleta del Burundi è transitato con una ventina di secondi di vantaggio su Piazzalunga e una trentina su Peyracchia.

Nella discesa l’africano è riuscito ad incrementare ancora il vantaggio, giungendo sul traguardo di Canazei con il tempo di 38’55”, mentre Peyracchia che ha poi guadagnato la piazza d’onore, facendo registrare un gap finale di 41 secondi, mentre Piazzalunga ha sofferto in discesa, perdendo addirittura 5 posizioni e chiudendo sesto.

Il terzo gradino del podio è del trentino di Cles Davide Iachelini, che ha recuperato nella seconda parte, chiudendo con un distacco di 2’43”, ma che non prenderà parte alle altre prove della Val di Fassa Running. Seguono in quarta piazza il piemontese Moreno Dalmasso a 3’07”, quindi l’astigiano Achille Faranda a 3’13”, Piazzalunga a 3’16”, il tunisino con passaporto genovese Khalid Ghallab, il bergamasco Mauro Previtali, quindi i due atleti di casa Massimo Leonardi e Roberto Pasero.

Padrona dal primo all’ultimo chilometro anche l’etiope Addisalem Belay Tegegn, che non si è mai dovuta preoccupare delle avversarie. Ha così concluso gli 8,5 km del percorso con il tempo di 44’35”, staccando di 1’57” la rumena con passaporto italiano Ana Nanu, particolarmente in forma in questa stagione considerando la differenza di età con la forte africana. In terza posizione a 3’27” dalla vincitrice ha concluso la bergamasca Eliana Patelli, capace di bruciare negli ultimi chilometri la genovese Viviana Rudasso (9 secondi fra le due), quindi in quinta posizione ha concluso la veronese Elisa Almondo a 5’37”, quindi la trentina Sara Baroni a 7’43” e la torinese Sarah Aimee L’Epee, un’affezionata della Val di Fassa Running.

Domani seconda tappa con partenza e arrivo a Vigo di Fassa, affrontando 10,7 km con 590 metri di dislivello. Una frazione nervosa con continui saliscendi che prenderà il via alle ore 9.30.

Le classifiche di categoria
Come in tutte le gare di atletica particolare attenzione da parte dei partecipanti viene data alla classifica di categoria. Così nella AF18-34 vince Abdsalem Belay Tegegn, nella BF35-39 Sarah Aimee L’Epee, nella CF40.44 Eliana Patelli, nella DF45-49 Ana Nanu, nella EF50-54 Lorena Strozzi, nella EF55-59 Maria Elisabetta Lana, nella GR60-64 Mirella Caracoi, nella HF65-69 Maria Grazia Nardini, nella IF70-74 Graziella Berti.

In campo maschile nella AM18-34 affermazione di Celestin Nihorimbere, nella BM 35-39 Khalid Ghallab, nella CM40-44 Moreno Dalmasso, nella DM45-49 Achille Faranda, nella EM50-54 Diego Zanoni, nella FM55-59 Claudio Valeri, nella GM60-64 Lorenzo Andreose, nella HM65-69 Giovanni Civillini, nella IM70-74 Sergio Dattrino, nella LM75+ Giuseppe Parenti e nella ZM17 Antonio Serra.
Hanno detto

Celestin Nihorimbere (primo classificato): «Subito una tappa impegnativa nel primo tratto. Ho subito forzato il ritmo facendo la differenza e amministrando poi nella discesa fino a Canazei».

Simone Peyracchia (secondo classificato): «Ho provato a tenere il passo di Nihorimbere nella prima salita, ma poi ho dovuto cedere per non andare fuori giri. Nella seconda parte di gara ho gestito le energia. Soddisfatto per il secondo posto».

Addisalem Belay Tegegn (prima classificata): «Gran bella tappa in un paesaggio stupendo ai piedi delle Dolomiti. Ho fatto il mio ritimo, riuscendo a staccare le avversarie».

Ana Nanu (seconda classificata): «Sono felice della mia gara, quest’anno sono in forma ed ho gestito bene le energie nonostante la salita iniziale particolarmente impegnativa. Pensare di raggiungere la Tegegn era impossibile. Abbiamo anche una carta d’identità molto diversa in quanto ad età»

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