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Piana Rotaliana

L’Istituto Tecnico Agrario compie 60 anni: una scuola al passo coi tempi

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primi diplomati Perito agrario a.s. 1962-'63

Era il 1958 quando, con una delibera del Consiglio di amministrazione presieduto dall’allora Presidente Bruno Kessler, venne attivato a San Michele l’Istituto Tecnico Agrario.

Sono trascorsi 60 anni e in questo arco temporale la scuola ha saputo mantenere elevata la propria reputazione sia a livello nazionale che internazionale, adeguandosi ai cambiamenti e alle sfide, sempre più incalzanti, della tecnica e della tecnologia.

Ieri mattina la Fondazione Edmund Mach ha celebrato l’importante anniversario con una cerimonia che ha visto intervenire, accanto alle autorità in rappresentanza della Provincia autonoma di Trento, i primi primi diplomati, gli ex docenti, gli studenti dei nuovi indirizzi attivati nel corso degli anni.

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“E’ un fiore all’occhiello del nostro territorio trentino sul piano della formazione e della ricerca” ha esordito il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che non ha nascosto la sua emozione di ex studente. “San Michele è un riferimento importante per il settore agricolo trentino, ma è anche una scuola di vita, pratica e concreta. In Trentino abbiamo molte eccellenze e la Fondazione Mach è una di queste. Riteniamo che l’ente di San Michele debba investire ancora, anche con la ricerca, per dare risposte concrete alle esigenze del mondo contadino: una ricerca che dovrà avere ancora di più forti ricadute sul territorio”.

“Quello che si festeggia oggi è un compleanno importante – ha spiegato il direttore generale FEM, Sergio Menapace– all’interno di un percorso caratterizzato da 144 anni di storia. Nel tempo la scuola ha preparato molte professionalità che si sono distinte a livello locale, nazionale e internazionale. Noi oggi portiamo avanti un investimento che ha costruito chi ci ha preceduto, quindi con la responsabilità e l’impegno di mantenerlo alto, aperto e innovativo all’interno del panorama formativo mondiale”.

L’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli, ha salutato ex docenti ed ex studenti spiegando è anche grazie a loro se oggi San Michele è un istituto importante, “un luogo che coniuga storia, tradizione, istruzione e ricerca. La vicinanza delle istituzioni– ha assicurato- continuerà ad esserci”.

Il sindaco di San Michele, Clelia Sandri, lo ha definito un polo culturale rinomato con una scuola altamente qualificata, ben integrato nella comunità che lo ospita, mentre il presidente di Udias, nonché consigliere di amministrazione FEM, Lino Lucchi, ha ricordato l’importante ruolo svolto dall’associazione dei diplomati che opera ininterrottamente dal 1946.

Sono grato a coloro, docenti ed allievi, che ci hanno preceduto – ha evidenziato il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Marco Dal Rì– perché hanno aperto una strada importante ed hanno fin da subito reso importante il nome di S. Michele in tutti gli ambienti dove hanno operato. Ora il nostro impegno è quello di mantenere alto questo “brand” all’insegna dei valori di onestà, passione e professionalità che ci hanno trasmesso.”

Quando la scuola venne attivata il Trentino agricolo aveva bisogno di tecnici diplomati, adeguatamente preparati per affrontare lo sviluppo socio-economico del territorio. I tempi erano maturi per creare un’agricoltura moderna, sostenibile e che potesse garantire un reddito alle famiglie contadine.

Una scuola con una proposta formativa all’avanguardia all’ora, e ancora di più oggi. I suoi diplomati, quasi 3000, sono preparati e competenti.

professore Francesco Dalpiaz – leziono all’aperto Ottobre 2004

Studenti che parlano inglese e tedesco, utilizzano nuove tecnologie e sensori per il monitoraggio delle colture, sono ben inseriti e raccordati fortemente al territorio grazie alle stage e ai tirocini aziendali, ma soprattutto fortemente indirizzati a praticare una agricoltura sostenibile e questo grazie all’interscambio con gli altri centri della FEM che fanno dell’ente di San Michele un unicum a livello nazionale.

Per l’occasione sono stati premiati gli studenti primi classificati nel concorso “Il miglior erbario” organizzato dai docenti dell’area di scienze; sono seguiti gli interventi dell’enologo Angelo Rossi e del prof. Francesco Spagnolli sul tema “Il ’68 a S. Michele: Come il movimento studentesco influenzò gli studenti dell’Istituto Agrario”. Infine, spazio ai ricordi dei veri protagonisti della giornata: gli ex-allievi e gli ex-insegnanti.

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Piana Rotaliana

Paura alla piscina di Salorno, bambina rischia di annegare

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Momenti di autentica paura poco prima delle 17.30 di oggi presso la piscina di Salorno. 

Un bambina di 9 anni di origini non italiane dopo essere scesa dallo scivolo è finita nella piscina ingerendo una grossa quantità d’acqua.  

A soccorrerla è stato un bagnante che si è subito accorto che qualcosa non andava e dopo averla tirata fuori dall’acqua le ha praticato un massaggio cardiaco che per ora ha salvato la vita alla piccola.

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I bagnini, pur essendo presenti ai bordi della piscina, non si erano accorti di nulla.

Sembrava tutto andare per il meglio quando la bimba ha avuto una nuova crisi e allora l’elisoccorso è atterrato nella struttura trasportandola all’ospedale di santa Chiara. Le condizioni della bimba ricoverata in rianimazione sono gravi. 

Sul posto anche l’ambulanza di Trentino Emergenza e i carabinieri che stanno interrogando i testimoni che hanno assistito al fatto.

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Piana Rotaliana

Fallimento Mercatone Uno: per i dipendenti cassa integrazione fino alla fine del 2019

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Un vecchio adagio popolare dice che “piuttosto che niente, è meglio piuttosto” ed è che con questo spirito che i dipendenti di Mercatone Uno, devono accettare la cassa integrazione.

Le possibilità erano due: o essere agganciata alle condizioni contrattuali precedenti alla cessione a Shernon oppure avere come parametro quelle in corso al momento del fallimento.

E’ prevalsa questa via che prende come base le retribuzioni decisamente inferiori per via della riduzione di orario lavorativo che i dipendenti avevano accettato al momento del passaggio di proprietà, pur di salvaguardare il posto di lavoro. Ma non basta.

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L’esercizio provvisorio autorizzato dal ministero, non prevede la riapertura dei punti vendita, a parte possibili svendite straordinarie se ritenute utili a monetizzare le rimanenze di magazzino.

Pertanto la cassa integrazione sarà a zero ore e avrà durata fino a fine anno.

I sindacati hanno fatto mettere a verbale il loro dissenso considerando che essendo venuto meno l’impegno di Shernon di garantire l’occupazione per 24 mesi, sarebbero decaduti anche gli accordi sull’orario di lavoro.

Però la sostanza non cambia, diciamo che con il Tfr che dovrebbe essere sbloccato a breve e le mensilità fino a dicembre, l’emergenza reddito è parzialmente risolta.

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Piana Rotaliana

Due anni di reclusione per il camionista polacco che ha travolto l’auto della polizia stradale sull’A22

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Ha patteggiato a due anni di reclusione il camionista polacco che mercoledì ha travolto una pattuglia della polizia stradale sull’A22. (qui articolo, foto e video)

Un agente ha subito lesioni con una prognosi di 60 giorni, mentre il collega “solo” 7 giorni. Sottoposto all’alcol test, il camionista polacco ha fatto registrare un tasso di 1,8 (ben quattro volte sopra il limite consentito).

Ricordiamo che per i conducenti dei camion il tasso alcolemico deve essere pari a zero.

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Nel primo pomeriggio di mercoledì è arrivata una chiamata al Centro Operativo Autostradale che segnalava la presenza di un camion che procedeva a zig zag in direzione sud.

Gli agenti della Polizia stradale di Trento erano sulla corsia d’emergenza all’altezza dell’uscita per San Michele all’Adige pronti a fermare il veicolo.

Il camion è però sopraggiunto travolgendo violentemente l’auto della polizia.

La patente gli è stata ritirata e ieri è stato processato per direttissima.

Il camionista ha detto di essere dispiaciuto e di aver bevuto a causa di problemi familiari.

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