Connect with us
Pubblicità

Sport

Volley, Mondiale per Club: Trento in semifinale contro Fakel Novy Urengoy

Pubblicato

-

La Trentino Diatecx infila la terza vittoria consecutiva al Mondiale per Club 2018, chiudendo così la fase a gironi del torneo imbattuta.

Con la qualificazione alle semifinali di sabato sera già acquisita con un turno d’anticipo, i gialloblù stasera hanno tirato dritto per la propria strada superando anche i padroni di casa dell’Asseco Resovia nell’ultima partita della Pool B.

Il 3-0 ottenuto alla Hala Podpromie di Rzeszow è un risultato che consentirà alla squadra di Lorenzetti di affrontare nella semifinale di sabato 1 dicembre a Czestochowa (ore 20.30) la seconda classificata della Pool A, i russi del Fakel Novy Urengoy.

PubblicitàPubblicità

Nonostante l’assenza di Russell (a riposo per un risentimento accusato al ginocchio nel riscaldamento pre-gara), i gialloblù sono comunque riusciti ad esprimersi su buoni livelli in attacco (53% di squadra con appena quattro errori diretti) e a muro (8), fondamentali che hanno permesso di vincere allo sprint i primi due set contro una formazione locale scesa in campo con un assetto molto differente rispetto a quello utilizzato nelle prime due partite del torneo.

Molto meno combattuto il terzo parziale, conquistato a mani basse dalla Trentino Diatecx, trascinata da Kovacevic (16 punti col 56%, un muro e un ace) e da Van Garderen (14 col 57% e 2 block) che come al solito ha sfruttato bene l’occasione per mettersi in mostra. Fra le fila della squadra di Lorenzetti, in doppia cifra anche Vettori e vicino ai dieci punti pure Lisinac (1 muro e 2 ace).

La cronaca del match. La Trentino Diatecx si presenta all’ultima partita della prima fase con Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Russell schiacciatori, Lisinac e Candellaro al centro e Grebennikov libero. Lo starting six dell’Asseco Resovia verte su Redwitz al palleggio, Jarosz opposto, Buszek e Szerszen in posto 4, Lemanski e Dryja centrali, Perry libero. Già dal primo punto Lorenzetti decide però di concedere un turno di riposo a Russell richiamandolo subito in panchina (al suo posto in campo Van Garderen). L’avvio di partita è molto equilibrato, con le due formazioni che si alternano al comando del punteggio (1-3, 9-8, 13-13), poi l’Asseco accelera con Szerszen e Dryja (ace) per il 15-17 che consiglia il tecnico gialloblù di interrompere il gioco. Alla ripresa, Van Garderen trova in fretta il break della parità a quota 19. Il rush finale è combattuto punto a punto; a deciderlo due battute vincenti gialloblù: una di Lisinac sul 23-23 e una di Vettori sul 25-24, dopo che Resovia aveva annullato una palla set.

Pubblicità
Pubblicità

Il gioco riprende nella seconda frazione nuovamente sui binari dell’equilibrio (6-6, 9-9), prima che Trento acceleri con Lisinac (11-9). L’Asseco risponde con un contro break firmato da Jarosz (12-13); il risultato torna in bilico sino al 17-17, poi ci pensa Kovacevic (19-17) ad offrire un nuovo spunto, che i gialloblù riescono a proteggere sino in fondo (23-21 e 25-23) grazie ad un muro risolutore di Giannelli su Szerszen.

Nel tentativo di chiudere in fretta i conti, la Trentino Diatecx parte benissimo nella terza frazione di gioco (3-1 e 6-2), costringendo i locali ad interrompere subito il gioco. Un paio di sbavature gialloblù consentono al Resovia di avvicinarsi (10-8), ma poi si scatena di nuovo Kovacevic (15-10) e il finale di set è in assoluto controllo e concluso già sul 25-20.

“Abbiamo ottenuto il risultato che volevamo – ha dichiarato l’allenatore della Trentino Diatecx Angelo Lorenzetti al termine della prima fase – , conquistando il primo posto nel girone e giocando questa Pool come ci aspettavamo. Sapevamo che la partita più importante era quella che abbiamo vinto mercoledì col Sada Cruzeiro, ma anche l’impegno di questa sera non è stato semplice perché il Resovia, pur cambiando molti effettivi nel sestetto titolare, ha proposto una squadra di valore. Siamo scesi in campo con l’obiettivo di giocare, senza risparmiarci; qualche imprecisione l’abbiamo commessa ma i ragazzi hanno fatto sino in fondo il proprio dovere. In particolar modo non era facile mettere in atto la rimonta riuscitaci nel primo set; vincere al fotofinish è sempre qualcosa di importante”.

La Trentino Diatecx si sposterà venerdì mattina da Rzeszow a Czestochowa, dove sabato sera giocherà la semifinale iridata alle ore 20.30 contro i russi del Fakel Novy Urengoy. Diretta RAI Sport + HD.

Pubblicità
Pubblicità

Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: domani sera alle 19.30 i bianconeri in campo in casa nel Round 7 di 7DAYS EuroCup

Pubblicato

-

Dolomiti Energia Trentino, contro il Buducnost domani sera alla BLM Group Arena di Trento il Round 7 di 7DAYS EuroCup.

I bianconeri cercano il quarto successo in coppa e un altro passo in avanti verso la qualificazione alle Top 16: palla a due alle 19.30, tutti a disposizione i ragazzi di coach Nicola Brienza

La vittoria all’ultimo respiro di Pesaro ha mostrato una Dolomiti Energia Trentino ancora alla ricerca della miglior versione di se stessa ma capace nei momenti di massima difficoltà di soffrire e di trovare energie e risorse per strappare i due punti anche in una serata con tante ombre. Le “luci” sono arrivate dall’ottima serata al tiro dei ragazzi di coach Brienza: massimo in stagione di squadra in Serie A per numero di triple a bersaglio (10), di percentualedall’arco (52.6%) e per numero e precisione dei tiri liberi convertiti (23/26 per un ottimo 88.5%).

PubblicitàPubblicità

Quella contro la VL Pesaro è stata l’undicesima partita, da quando Trento è in Serie A, che un match dei bianconeri fra campionato e 7DAYS EuroCup va al supplementare: sei vittorie per Forray e compagni, che erano andati per l’ultima volta in overtime nella sconfitta interna contro Milano nella giornata di campionato numero 29 della scorsa stagione (77-79 con 19 punti e quattro assist di Aaron Craft). L‘ultimo precedente in “OT” in Europa è una vittoria contro lo Zenit nella leggendaria rimonta di San Pietroburgo, ma in 7DAYS EuroCup Trento e Podgorica di tempi supplementari in una partita ne giocarono addirittura due nella partita di Top 16 2018 vinta dai montenegrini 105-106.

NICOLA BRIENZA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Quella che ci aspetta contro il Buducnost è una partita importante, ricca di insidie e di stimoli: Podgorica è ancora a zero punti in classifica ma ha perso le ultime tre partite in 7DAYS EuroCup con uno scarto complessivo di 4 punti; ed è una squadra con talento, esperienza e certamente grande voglia di strappare questi due punti e ottenere il primo successo stagionale in coppa. Guardando la classifica del girone, la nostra vittoria a Istanbul contro il Galatasaray è senza dubbio stata pesante ma ora dobbiamo proteggere il fattore campo: la doppia sfida con Oldenburg e Gdynia sarà decisiva, certo, ma è fondamentale arrivarci con una vittoria sul Buducnost per inseguire con maggiore slancio la qualificazione alle Top 16. La vittoria di sabato con Pesaro? Guardo il lato positivo: non eravamo mai riusciti a mettere in fila due successi tra coppa e campionato e ce l’abbiamo fatta, al di là di come si è sviluppata la partita siamo stati bravi a non perdere la testa quando il match sembrava esserci scappato via».

Si giocano mercoledì sera le altre due partite del girone D, che si avvia verso la sua fase più delicata e decisiva: alle 20.00 in Germania va in scena Oldenburg (3-3) contro Galatasaray (4-2), mezz’ora più tardi in campo Unicaja Malaga (5-1) e Arka Gdynia (3-3).

Per quanto riguarda le italiane, Bologna (5-1) vuole continuare a correre spedita verso le Top 16 e gioca mercoledì alle 18.30 sul campo del Maccabi Rishon (1-5); in palio punti pesanti per Venezia (4-2) che ospita il Lokomotiv Kuban sempre mercoledì alle 19.45. Nel gruppo C, ancora mercoledì alle 20.45, impegno casalingo per Brescia (3-3) che affronta Badalona (4-2).

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Sport Trentino

Successo per il convegno sull’avviamento ai salti in estensione. Arriva anche il ringraziamento della FIDAL al G.S. Valsugana

Pubblicato

-

Non si vedeva da tempo un convegno specifico su una specialità tecnica così partecipato come quello andato in scena ieri a Pergine Valsugana.

L’interesse è stato dimostrato da oltre i 50 partecipanti che hanno seguito l’incontro tecnico del mattino presso l’Hotel al Ponte e quello dimostrativo sul campo del centro sportivo di Vigalzano. 

I contributi importanti sono stati dati dal relatore allenatore Enrico Porta e dal saltatore Fabrizio Schembri  il triplista italiano, vincitore negli Europei a squadre di Stoccolma 2011 (unica vittoria italiana in quell’edizione della rassegna continentale).

Pubblicità
Pubblicità

Lo stesso Schembri ha confermato che dopo un’annata tormentata dagli infortuni inizierà la preparazione per tentare di partecipare alle prossime olimpiadi di Tokyo che si svolgeranno nel 2020.

«Ci ha fatto molto piacere – spiega il direttore sportivo del G.S. Valsugana Mattia Gasperini organizzatore dell’evento –  perché se da parte nostra eravamo sicuri che gli argomenti proposti, la qualità dei relatori e l’impostazione del corso erano una formula valida, non eravamo altrettanto sicuri che il nostro messaggio arrivasse in modo così diretto».

Come detto il riscontro da parte dei corsisti è stato ottimo, e questa mattina sono arrivati anche i ringraziamenti da parte del Fiduciario Tecnico e del Comitato Fidal Trentino: “Volevo congratularmi per l’ottima riuscita del convegno dei salti che avete organizzato – si legge nella nota di Fabrizio Pedri –  L’atletica Trentina vi ringrazia per l’ottimo argomento trattato e per aver dato la possibilità a 50 tecnici di aggiornarsi. Serietà e lavoro hanno fatto sì che questo momento di confronto sia stato uno dei più partecipati degli ultimi anni».

Pubblicità
Pubblicità

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Sport

ESport: il Fenomeno incompreso degli sport elettronici

Pubblicato

-

C’è un argomento tra gli appassionati del settore che sta tenendo banco in questo periodo su Facebook che nasce dalla visione di un servizio delle iene trasmesso il 31 ottobre di quest’anno.

Il tema del servizio è stato quello degli ESports.

Si tratta, per chi non fosse avvezzo al termine, degli “Sport Elettronici” con tornei giocati a livello competitivo, organizzato e professionistico con federazioni riconosciute come la ESL o la MLG (Major League Gaming).

Pubblicità
Pubblicità

I tornei sono organizzati come veri e propri eventi sportivi con arbitri, regole e commentatori.

I più famosi sono “World Ciber Games”, “l’Electronic Sports World Cup” o il “DreamHack.

In questi tornei si possono vincere, oltre la fama e la gloria per gli appassionati, veri montepremi milionari e contratti di sponsorizzazione. 

Quindi per chi riesce a distinguersi si entra proprio in un’ottica da professionista e da atleta diventando un EGamer.

Pubblicità
Pubblicità

Il sevizio de Le iene sembra, più che improntato sulla polemica pura, ignorare il fenomeno non riuscendolo a comprenderlo appieno.

Si limita a banalizzare gli ESport perché i protagonisti sono molto spesso giovani adolescenti giudicati perditempo perché giocano sempre non capendo che sono dei professionisti che guadagnano dagli ESport, quindi l’allenamento diviene fondamentale per il successo.

Il mondo si evolve. Anche i nostri nonni  dicevano ai nostri padri di studiare e pensare al futuro invece di perdere tempo dietro a un pallone. I nostri genitori invece si dimostrarono più indulgenti perché vedevano in quella possibilità una forma di riscatto e di affermazione. I tempi cambiano ma non è facile comprendere l’evoluzione sociale.

Ci sentiamo di affermare che il servizio pecchi solamente di ignoranza non sottolineando e centrando il vero problema.

La notizia non è di per se che ragazzi decidano di intraprendere una carriera Sportiva con gli ESport ma che la carriera di questi atleti duri poco e che quindi possa portare ad un disagio sociale.

Il massimo dell’espressione atletica negli Sport Elettronici e di 10 anni. La nota dolente risulta essere il range di questo periodo che va dai 15 ai 25 anni.

In definitiva si appende il Joypad al chiodo ad una età in cui si è ancora giovani con una intera vita davanti. Se non si interviene in questo lasso di tempo ed i ragazzi non vengono seguiti abbandonando il loro percorso scolastico e formativo si rischia di perderli.

La denuncia quindi non dovrebbe indirizzarsi verso gli ESport ma alla società che non è in grado di gestire il fenomeno. Il divario generazionale è troppo ampio e l’evoluzione tecnologica talmente invadente che rende difficile per certe fasce di età la comprensione sociale del fenomeno.

Non ci sentiamo di condannare questi giovani ragazzi che vivono il loro tempo come invece si intuisce dal servizio delle Iene. Piuttosto meglio consigliare alle famiglie di comprenderne l’importanza per i propri figli accompagnandoli nel percorso formativo sia scolastico che emotivo.

Ricordandosi sempre che uno su mille ce la fa. 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza