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economia e finanza

L’assessore Spinelli: “Il sistema economico trentino si rafforza, anche attraverso l’internazionalizzazione delle sue aziende”

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“Per noi l’internazionalizzazione è una vera e propria precondizione di sviluppo e di futuro, piuttosto che un risultato da raggiungere. Quindi salutiamo con favore l’ulteriore passo nella direzione dell’internazionalizzazione fatto da un’azienda che è e rimane fortemente radicata al nostro territorio, dove mantiene la testa, ma aumenta ancora di più la sua statura internazionale avviando una nuova collaborazione, in un settore di eccellenza, con un interlocutore che rappresenta un ambito territoriale che vanta una notevole capacità di crescita”.

Lo ha ricordato questa mattina l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli che ha ricevuto una delegazione sudcoreana, giunta a Trento in occasione della firma di un memorandum che getta le basi per la collaborazione tra la società SOLIDpower S.p.A., insediata presso il BIC di Trentino Sviluppo a Mezzolombardo e leader, nell’ambito della green economy, nella produzione di sistemi a celle a combustibile, e la FCI Ltd.

La delegazione era guidata da Jeong Her, sindaco della città sudcoreana di Daejeong, e da Won Lee, amministratore delegato di FCI. Per la SOLIDpower c’era l’amministratore delegato Alberto Ravagni. L’incontro ha offerto l’occasione all’assessore Spinelli per parlare del Trentino e delle sue potenzialità sul piano industriale e dello sviluppo legato all’innovazione.

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“Il Trentino – ha sottolineato l’assessore Spinelli – è un territorio di dimensioni contenute ma con una grande storia, che è alla base di uno speciale status di autonomia legislativa, finanziaria e amministrativa che permette di gestire in via diretta le principali competenze e politiche che riguardano la vita dei cittadini, come scuola, sanità, ricerca, economia, trasporti, agricoltura e turismo, e di amministrare quasi i nove decimi del gettito tributario e fiscale prodotto localmente”.

Con quasi sei milioni di turisti all’anno, coperto da foreste e parchi per oltre il 60% della propria superficie, il Trentino – ha ricordato ancora l’assessore – ha visto nel 2006 la nascita del primo distretto tecnologico italiano dedicato allo sviluppo sostenibile e alle imprese green.

“In questo settore – ha detto Spinelli – in Trentino operano aziende molto qualificate, innovative e internazionalizzate. Nella nostra provincia operano oltre 47.000 imprese, in particolare di piccole e medie dimensioni. Il nostro è un sistema economico diversificato e con un alto tasso di ricerca e innovazione. La Corea del Sud, in ragione della sua straordinaria capacità di crescita tecnologica, economica e sociale, è da alcuni anni un paese di riferimento per le nostre azioni di promozione economica e turistica internazionale e l’incontro di oggi nasce da una missione realizzata due anni fa da nostre imprese e centri di ricerca”.

FCI e SOLIDpower collaboreranno nella produzione di sistemi a celle a combustibile nella città metropolitana di Daejeon in Corea del Sud. All’incontro di oggi, che si è tenuto presso il palazzo della Provincia autonoma di Trento, ha portato il suo saluto anche il deputato al Parlamento europeo Remo Sernagiotto.

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Trentino e Polonia: consolidati rapporti, soprattutto in campo turistico

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Sono molto lieto di questa vostra visita e di poter confermare gli eccellenti rapporti esistenti tra il Trentino e la Polonia, soprattutto in campo turistico”: con queste parole l’assessore provinciale Mario Tonina ha accolto questa mattina, assieme al collega Roberto Failoni, una delegazione polacca guidata dal sindaco del comune di Inowrocaw Tadeusz Kasprzak.

La Polonia – ha sottolineato l’assessore Failoniè per noi il secondo mercato turistico. Il turista polacco sta arrivando in Trentino in massa, anche grazie a collegamenti aerei più favorevoli che in passato, e della nostra offerta apprezza sia la qualità delle piste da sci che la proposta enogastronomica. E poi è un cliente fedele che ritorna di anno in anno. Con la Polonia, come dimostrano anche gli investimenti pubblicitari che facciamo, c’è quindi un rapporto consolidato”.

“Anche nel campo dell’agricoltura – ha aggiunto Tonina – ci sono relazioni importanti con la Polonia, da cui provengono molti lavoratori stagionali impegnati in Trentino nei mesi di raccolta dei prodotti”.

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Tadeusz Kasprzak ha tracciato una panoramica della sua città e della regione in cui è inserita, evidenziandone le bellezze e le opportunità per chi decide di visitarla.

Da entrambe le parti si è auspicato un ulteriore sviluppo delle relazioni e delle possibili collaborazioni.

Della delegazione, che era accompagnata da Mirko Demattè, facevano parte anche Marek Grzona della Fondazione “Orlowo”, Janusz Radzikowski, direttore delle infrastrutture comunali, Malgorzata Calbecka, promotore culturale del comune e Ena Radzikowska.

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Finint Investments SGR: 36 milioni per le imprese del Trentino – Alto Adige nel 2018

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Nel 2018 il Fondo Strategico Trentino – Alto Adige, gestito da Finint Investments SGR, ha finanziato direttamente ed indirettamente imprese delle Province Autonome di Trento e Bolzano per 36,5 milioni di euro: 21,6 milioni attraverso la sottoscrizione di prestiti obbligazionari emessi da 6 differenti imprese e per 14,9 milioni attraverso le convenzioni bancarie stipulate dal Fondo.

Dal suo avvio il Fondo ha realizzato investimenti per 176 milioni di euro sottoscrivendo 45 operazioni di prestiti obbligazionari emessi da 40 imprese diverse e stipulando 8 differenti convenzioni bancarie.

Il comparto di Trento ad oggi ha eseguito investimenti per 98,25 milioni di euro di cui 83,25 attraverso la sottoscrizione di 22 minibond emessi da 19 diverse imprese e 3 convenzioni bancarie per 15 milioni di euro.

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Il comparto di Bolzano ad oggi ha eseguito investimenti per 77,8 milioni di euro di cui 62,8 attraverso la sottoscrizione di minibond emessi da 16 diverse imprese e 2 obbligazioni bancarie subordinate oltre a 3 convenzioni bancarie per 15 milioni di euro.

Le 2 obbligazioni bancarie subordinate sottoscritte hanno previsto inoltre la stipula di altrettante convenzioni dedicate al territorio ed in particolare destinate al settore agro-silvo-pastorale e turistico ricettivo.

A livello complessivo l’indotto generato dalle convenzioni bancarie, sia di Trento che di Bolzano, ha permesso il finanziamento di 292 imprese del territorio per un controvalore finanziato di circa 54 milioni di euro.

Nel corso dell’ultimo anno sono state sottoscritti 6 differenti prestiti obbligazionari, 4 relativi ad imprese della Provincia Autonoma di Bolzano per un controvalore di 13,6 milioni e 2 relativi ad imprese della Provincia Autonoma di Trento per un controvalore di 8 milioni.

Le 6 imprese emittenti hanno generato un volume d’affari nel 2017 pari a 190 milioni di euro ed hanno impiegato 500 collaboratori.

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economia e finanza

Fondazione Bruno Kessler, presentato  il primo”Bilancio di Missione”

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Oltre 100 partner tra le aziende nazionali e più di 200 tra quelle internazionali, circa 360 progetti e 603 pubblicazioni, 25 spin-off che impiegano 150 lavoratori: sono solo alcuni numeri della Fondazione Bruno Kessler, fiore all’occhiello del sistema della ricerca trentina che oggi si è presentata attraverso uno strumento del tutto nuovo, il primo Bilancio di Missione.

Un documento importante che delinea obiettivi di ricerca in modo concreto per i prossimi anni”, come ha detto Achille Spinelli, assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento presente all’incontro assieme al presidente di FBK Francesco Profumo e al presidente di Anvur Paolo Miccoli.

Del parterre facevano parte anche Luciano Hinna, presidente del Consiglio italiano delle Scienze Sociali, Ilaria Vescovi, vicepresidente di Confindustria Trentino e Alberto Carli della Federazione Trentina della Cooperazione.

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Il Bilancio di Missione punta a rendicontare il valore sociale generato dalla Fondazione per le varie categorie di stakeholder ed è uno strumento che vuole stimolare riflessione e dialogo tra tutti i portatori d’interesse.

Una grande occasione per comunicare all’esterno i risultati raggiunti e le prospettive a breve e lungo termine della Fondazione, oltre a far conoscere le capacità finanziarie che la Provincia mette in campo” ha commentato Spinelli.

L’assessore ha annunciato la costituzione di un Tavolo formato da accademici e esperti per aprire la ricerca trentina verso obiettivi di rilevanza mondiale, anche dal punto di vista economico.

Importanti, è stato rilevato questa mattina, sono le relazioni con le aziende locali, nazionali e internazionali, perché attraverso la ricerca si possa mantenere salda “la catena della conoscenza”, legata ai due temi della generazione della conoscenza stessa e di come viene utilizzata, come ha spiegato Francesco Profumo, che ha messo l’accento anche sull’importanza di comunicare ad un ampio pubblico i risultati che vengono messi a disposizione della società.

Non è più sufficiente un bilancio civilistico, il tradizionale modo di presentare attraverso numeri investimenti e risultati” ha sottolineato Profumo, precisando che “è necessario qualificare cosa ci sta dietro, perché diventa fondamentale dare risposte all’esterno e cambiare prospettiva”.

Un punto di arrivo, ma soprattutto di partenza” secondo Luciano Hinna, che ha lanciato la proposta di un laboratorio destinato ad assistere gli enti no-profit nell’elaborazione di un bilancio sociale, in linea con l’esperienza ultradecennale di FBK proprio nel campo delle scienze sociali.

Paolo Miccoli, che si è detto incapace di immaginare il Trentino senza FBK, evidenziando l’intuizione di misurare l’impatto che l’ente di ricerca ha sul proprio territorio, ha anche lodato la capacità della Fondazione di accettare le sfide, tanto da volersi sottoporre volontariamente al processo di valutazione, con risultati peraltro eccellenti.

FBK è infatti al primo posto tra i centri di ricerca italiani nel campo dell’Ingegneria e Scienze dell’informazione, delle Scienze storiche e delle Scienze politiche e sociali e al terzo posto per la Fisica.

Per quanto riguarda le relazioni con il mondo dell’imprenditoria, Ilaria Vescovi ha citato le partnership in atto e la prospettiva di relazionarsi con aziende vicine allo standard locale, costituito principalmente da un tessuto di piccole e medie imprese.

Il ruolo di FBK come soggetto “facilitatore” per l’apertura verso l’esterno e le ricadute delle relazioni con le aziende sono state evidenziate anche da Alberto Carli, che ha citato diversi esempi concreti di progetti utili a perseguire la qualità, la sostenibilità e il miglioramento delle produzioni agricole.

Uno fra tutti, la realizzazione di uno spettrometro collegato ad uno smartphone che svela attraverso la composizione chimica dei frutti il loro grado di maturazione e aiuta così a definire il momento giusto per la raccolta, un aiuto prezioso per le produzioni dai costi qualitativi molto alti.

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