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Val di Non – Sole – Paganella

Anche la Comunità della Val di Non contro la violenza sulle donne

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Sono tante e diverse le iniziative che la Comunità della Val di Non ha deciso di istituire nel mese di novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si è celebrata ieri, domenica 25 novembre, per sensibilizzare le persone riguardo a un fenomeno tanto drammatico, quanto, purtroppo, diffuso.

Ma anche per ricordare a tutti che questo problema esiste, che non bisogna girare lo sguardo dall’altra parte e fare finta di niente.

Si tratta infatti di una problematica che si combatte nella quotidianità, attivando azioni giorno per giorno, sulla base di un ritorno ai valori, alle regole e a una responsabilità attiva da parte di tutti.

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Per questo all’interno del progetto “Pari Opportunità 2018”, promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali e Familiari dalla Comunità della Valle di Non guidato dall’assessore Carmen Noldin, con la collaborazione del Comune di Predaia, l’associazione sportiva “Budodefense” di Cles e gli studenti del Liceo Russell di Cles, si è dato vita a una serie di iniziative toccando la tematica della violenza sulle donne.

Mercoledì 28 novembre alle 16 la Biblioteca di Cles ospiterà gli studenti della classi classi V scientifico sez. ASO e BDL del Liceo Russell di Cles che guideranno un pubblico dibattito su un tema così delicato.

Il progetto è stato pensato all’interno del programma di educazione alla cittadinanza e di filosofia, al fine di approfondire tematiche su cui gli studenti si sono concentrati maggiormente come la discriminazione contro le donne, il femminicidio in Italia, la legge antiviolenza e l’educazione di genere, la tutela internazionale delle donne.

Venerdì prossimo, 30 novembre, si terrà invece l’incontro dal titolo “Femminicio, abuso e violenza: riconoscere e intervenire”.

Nell’auditorium di Taio (Predaia) alle 20.30 interverranno Michele Facci, psicologo, perito e consulente tecnico del tribunale di Trento, e Marcello Paiar, avvocato penalista.

La serata sarà l’occasione per riflettere insieme sul tema dell’abuso e della violenza sulle donne, indagando le variabili psicologiche, criminologiche e legali implicate.

Nei prossimi mesi sarà poi proposto un corso di autodifesa al femminile, intitolato “Sicura”: dieci lezioni in data da definire tenute dal maestro Ivan Micheli, referente regionale Arti Marziali CSNE.

Si tratta di un corso con un programma semplice, ma efficace – spiega il maestro –. L’obiettivo è quello di insegnare alle donne strategie utili a riconoscere un potenziale pericolo per poi sapersi difendere da aggressioni di ogni tipo”.

Oltre alla parte tecnica, il corso affronterà anche gli aspetti psicologico-emotivi, con esercizi per il controllo dello stress, e gli aspetti giuridici della legittima difesa.

Per concludere, la Comunità della Val di Non ha deciso di aderire alla campagna di sensibilizzazione, promossa dalla Provincia Autonoma di Trento, con una sedia vuota e una rosa rossa per ricordare le donne uccise per mano di un marito, di un fidanzato o di uno sconosciuto.

La proposta è stata divulgata ai Comuni della valle: sono molti gli aderenti che sensibilizzeranno sul tema i propri residenti adottando questa modalità figurativa.

La violenza sulla donna è un fenomeno in costante crescita , lo testimoniano le cronache quotidiane che raccontano spessi di casi di violenza domestica ma non solo, anche sessuale, fisica e psicologica – commenta l’assessore Carmen Noldin –. I dati lo confermano: in Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa. Per questo diventa necessario muoversi, non ci si può rassegnare alla violenza ed è nostro dovere reagire davanti a questi abusi. La solidarietà e l’educazione verso il rispetto, in particolare quello di genere, devono diventare il bagaglio di ogni cittadino a partire dalla famiglia. Conoscenza e prevenzione, educazione e rispetto rappresentano la strada da percorrere per uscire dalla violenza, per poter creare una rete efficace in grado di contrastare il fenomeno”.

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Taglio del nastro per la “nuova casa” dell’Associazione Artigiani a Cles

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Spazi luminosi e moderni, che fanno dell’innovazione e della funzionalità i propri punti di forza. Senza dimenticare però il legame con il territorio e con la realtà artigiana che rappresentano. A fare da contorno, una folla vogliosa di condividere un momento così importante e così sentito. (altro…)

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L’Associazione Culturale G.B. Lampi presenta il libro “Memorie di guerra e di prigionia”

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Domenica 20 gennaio, presso Casa de Gentili a Sanzeno, in occasione dell’assemblea annuale dei soci dell’Associazione Culturale G.B. Lampi, verrà presentato il libro ‘Memorie di guerra e di prigionia’, basato sui diari di Francesco Chini di Segno e di Simone Ciccolini di Terzolas, reduci della prima guerra mondiale, e curato dal Prof. Udalrico Fantelli.

‘Condividere la memoria per un futuro di pace’ – Questa l’introduzione redatta da Walter Iori, Presidente dell’Associazione Culturale G.B. Lampi, e da Marcello Liboni, Presidente del Centro Studi per la Val di Sole:

“Nell’anno in cui si chiudono le celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, una rinnovata collaborazione tra due realtà culturali di territori limitrofi e dalla storia profondamente intrecciata – l’Associazione Giovan Battista Lampi della Val di Non ed il Centro Studi per la Val di Sole – offre agli appassionati lettori due nuove testimonianze, due memorie inedite: quella di Francesco Chini di Segno in Val di Non, e quella di Simone Ciccolini di Terzolas in Val di Sole.

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Francesco Chini

I loro scritti, qui riportati e commentati grazie alla dotta lettura dello storico Udalrico Fantelli, si collocano in quel panorama assai ricco e indagato di diari, memorie e racconti messi su carta da non pochi tra coloro che, a partire dall’agosto del ’14, con la mobilitazione generale, furono mandati a combattere o a svolgere lavori di supporto alle prime linee prevalentemente sui fronti Serbo e Russo.

Gli storici ci dicono che degli oltre 55.000 trentini chiamati “alla guerra”, circa 11 mila persero la vita. Di alcuni di loro tornarono le salme, per altri fu piantata una croce in terre lontane, di moltissimi non si seppe più nulla: dispersi.

La sorte riservò ai nostri Chini e Ciccolini miglior fortuna restituendoli entrambi alla terra d’origine, alle loro famiglie. Non di meno ciò che videro quegli occhi, le esperienze vissute e le sofferenze patite che emergono crudamente nella loro “quotidiana banalità” inducono il lettore a riflettere ancora una volta sulle cause ma soprattutto sugli effetti di una delle più grandi tragedie dell’umanità.

Scopo delle due Associazioni in fondo è proprio questo: offrire una nuova occasione, negli anni in cui è massima l’attenzione dedicata al Primo conflitto mondiale, per conoscere i fatti e per immergersi almeno con il pensiero e con la personale capacità di empatia, in quelle vicende che travolsero letteralmente milioni di esseri umani.

Vedere come, su un palcoscenico dalle dimensioni mai sperimentate prima di allora (per non pochi trentini inviati dapprima in Galizia e poi finiti in terre delle quali non avevano neppure mai sentito il nome prima di allora, il ritorno avvenne compiendo letteralmente il giro del mondo), furono risucchiati in un vortice di violenza inaudita semplici cittadini, poveri contadini che nulla desideravano al di là di una vita serena, condotta certo nelle fatiche quotidiane, ma nel contesto dei propri affetti e delle ordinarie abitudini.

Simone Ciccolini

Dalle pagine che seguono, testimonianze vere di guerra vissuta, l’appello delle due Associazioni delle Valli del Noce a lavorare insieme per costruire orizzonti di pace.

Come per tutte le pubblicazioni anche per questa sono stati indispensabili l’impegno e la competenza di varie figure. Il nostro grazie allora a Tiziana ed Emanuela Ciccolini, a Barbara Widmann curatrici dei chiari lineamenti biografici degli autori delle memorie. Al Prof. Udalrico Fantelli, storico dal profilo riconosciuto, curatore delle trascrizioni ed autore dei preziosi apparati critici ai testi.

Infine grazie agli Enti, pubblici e privati, alla Fondazione Caritro per aver finanziato in maniera considerevole questo progetto, ai Comuni di Terzolas e di Predaia che con il loro contributo anche di ordine economico hanno permesso l’idea delle due Associazioni si traducesse in fatti.”

L’assemblea annuale dei soci dell’Associazione Culturale G.B. Lampi, che si terrà alle ore 16.00, quest’anno sarà particolarmente importante, in quanto sarà rinnovato il Consiglio Direttivo.

Dal 2010 l’associazione è presieduta da Walter Iori e negli ultimi anni è divenuta partner e braccio operativo del Centro Culturale d’Anaunia che ha sede nella prestigiosa Casa de Gentili, dimora nobiliare di Sanzeno.

L’Associazione G.B. Lampi conta oltre 300 soci attivi, un numero in costante crescita grazie al coinvolgimento della compagine sociale in attività di approfondimento culturale, come viaggi, visite guidate ed eventi culturali di notevole interesse.

Tra le iniziative di rilievo per l’anno 2019 una serie di conferenze estive dedicate a testimoni dei secoli, personaggi poco conosciuti che hanno segnato lo scorrere del tempo in Anaunia, un viaggio di una settimana in Portogallo, alcune mostre presso casa de Gentili e la pubblicazione di un volume dedicato alle bellezze culturali della valle nascoste o poco conosciute.

Alla fine dell’assemblea il Prof. Udalrico Fantelli terrà una lezione sul libro, che verrà anche consegnato ai Soci dell’Associazione.

Sarà inoltre possibile visitare, al piano superiore, la mostra “Val di Non, sguardi sulla Grande Guerra”, nel suo ultimo giorno di apertura, ed i visitatori verranno omaggiati con una copia del catalogo.

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La filodrammatica Ral raddoppia con la nuova commedia “L’Ort de la Canonega”

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La filodrammatica Ral porta in scena la nuova commedia di Gabriele Bernardi “L’Ort de la Canonega”. (altro…)

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