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Valsugana e Primiero

Fierozzo: Roberto Paccher deposita una corona di fiori nel ricordo di Diego Moltrer

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Il 17 novembre del 2014,  a soli 47 anni, moriva Diego Moltrer (milordo) indimenticato presidente del consiglio regionale del Trentino Alto Adige.

Moltrer era stato trovato la mattina di quel tragico giorno, nei boschi della sua Fierozzo, accasciato a terra mentre stava andando a caccia con due amici.

Un attacco cardiaco non gli aveva lasciato scampo.

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Solo un anno prima, l’11 novembre del 2013 era stato nominato presidente del consiglio regionale del Trentino Alto Adige.

E stamattina verso mezzogiorno  il nuovo presidente del consiglio Roberto Paccher insieme ai famigliari e al Sindaco Luca Moltrer si è recato sulla sua tomba per depositare un corona di fiori nel suo ricordo.

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“La scomparsa del Presidente Diego Moltrer – ha spiegato Paccher – ha lasciato un grande vuoto nella nostra Comunità. Il suo operato, la sua determinazione, sono oggi un esempio da tenere sempre in considerazione. Il suo impegno è stato quello di essere presente sul territorio, di dare attenzione ai problemi concreti della popolazione trentina e sudtirolese e di portare le periferie al centro dell’agire politico. In questi primi giorni da Presidente, parlando con tante persone, ho sentito quanto vi fossero un sincero affetto e una reale gratitudine nei confronti di Diego e ho capito quanto sia profonda la traccia lasciata nel suo purtroppo breve periodo di presidenza. Proprio per questo oggi, che ho l’onore di ricoprire il ruolo che fu il suo, penso sia un dovere ricordare la sua figura, sia quella istituzionale, sia quella umana, e l’impegno portato avanti con tanta dedizione». – queste le parole del nuovo presidente Roberto Paccher

I due hanno in comune la grande passione per la caccia.

Insieme a lui erano presenti al momento di preghiera anche la moglie Rosanna e i tre figli Alessio, Lorenzo e Marica.

Moltrer prima di essere nominato consigliere provinciale nel 2011, e poi presidente del consiglio regionale nel 2013, era stato anche sindaco di Fierozzo per 15 anni.

 

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Valsugana e Primiero

Lavori a Ponte Alto, mezzi pubblici gratuiti per tre mesi sulla Valsugana

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Mezzi di trasporto pubblici, sia treni che autobus, gratuiti, per tre mesi a partire dalla fine dell’estate, lungo la Valsugana, tra Primolano e Trento e viceversa, nelle seguenti fasce orarie di maggior traffico: tra le 5.30 e le 8.30, tra le 12.30 e le 14.00, tra le 16.30 e le 19.00.

Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale in previsione dell’inizio dei lavori sul viadotto di Ponte Alto.

A fine estate inizieranno infatti i lavori di sistemazione e messa in sicurezza statica del viadotto di Ponte Alto che precede la galleria dei Crozi nella direzione verso Pergine Valsugana.

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L’intervento durerà almeno diciotto mesi e si prevede possano essere causa di disagi per la circolazione, in particolare per i pendolari che giornalmente dalla Valsugana devono recarsi a Trento.

Si è deciso di prevedere la gratuità dei mezzi pubblici in via sperimentale per tre mesi per poter verificare il loro reale utilizzo da parte degli utenti, in particolare di coloro che di norma utilizzano il proprio mezzo.

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Dopo una ulteriore valutazione la gratuità potrebbe essere estesa a tutta la durata dei lavori a Ponte Alto.

La gratuità riguarderà l’intera tratta tra Primolano e Trento: per esempio, un utente che deve recarsi da S. Orsola a Trento o viceversa, con cambio di mezzo a Pergine Valsugana, si limiterà a pagare il biglietto o abbonamento da S.Orsola a Pergine o viceversa.

Saranno inoltre rimborsati gli abbonati, che non siano studenti e pensionati, che hanno già sottoscritto un abbonamento annuale o semestrale e rientrano nei termini previsti per la gratuità.

Al fine di ridurre ulteriormente i disagi per chi viaggia saranno intensificati i servizi di collegamento tra Pergine e Trento tramite navette, riproponendo quanto già positivamente sperimentato in occasione della adunata degli Alpini, mentre per il servizio ferroviario sulla Valsugana già dallo scorso dicembre è attivo un incremento delle corse dirette e velocizzate, con un’offerta del 25% in più rispetto all’organizzazione precedente.

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Valsugana e Primiero

Ecco le malefatte di un ciclista molto indisciplinato. Il video

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Se per andare in bicicletta ci volesse la patente a questo signore verrebbe ritirata per un bel pezzo. 

Il ciclista estremamente spericolato compie due manovre azzardate punibili dal codice della strada.

Per due volte nel giro di pochi metri passa con il semaforo rosso rischiando di essere investito.

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Siamo a Levico terme, sulla strada centrale che attraversa il paese.

Nel passaggio del secondo semaforo è fermo in attesa del verde un altro ciclista che viene superato come un razzo.

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A questo punto davvero è possibile cominciare a fare una riflessione sulla possibilità di mettere una targa anche sulle biciclette.

Oltretutto il secondo semaforo è quello della stazione dove c’è sempre molto movimento e dove potevano sopraggiungere della autovetture anche dalla strada in discesa.

Ma la domanda che viene spontanea è: «Ma il codice della strada vale anche per le biciclette, oppure per loro esiste una zona franca dove è possibile fare tutto?»

Ai posteri ed ai nostri lettori, come sempre, l’ardua risposta.

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Valsugana e Primiero

Spray urticante al centro commerciale, denunciata una 31 enne moldava

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È stata denunciata per procurato allarme e Getto pericoloso di cose la donna che il 17 maggio ha creato il panico presso il centro commerciale di Pergine Valsugana (qui articolo)

La donna insieme ad un uomo nel primo pomeriggio dopo aver acquistato lo spray urticante lo aveva spruzzato nel centro commerciale provocando panico tra i presenti e un fuggi fuggi generale dei clienti del centro, colpiti dalla sostanza tossica e alla disperata ricerca di un riparo.

In molti si erano anche sentiti male.

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A dare l’allarme il personale della sicurezza che con un pronto intervento ha tentato di bloccare i due che si sono dati alla fuga immediatamente dopo.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri la donna voleva valutare l’efficacia  della bomboletta per questo decideva di nebulizzarne una piccolissima quantità nell’aria, sicura che tale gesto, non avrebbe avuto conseguenze.

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Ma la sostanza irritante immessa nell’aria, grazie anche al ricircolo dell’aria in un ambiente chiuso, ben presto era stata avvertita da molte persone che a causa del bruciore agli occhi ed alla gola, si riversavano all’esterno.

I carabinieri della stazione di Pergine Valsugana, erano intervenuti velocemente iniziando le indagini mirate all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza e cercando di individuare dei testimoni del fatto

Durante questa fase,  i militari scoprivano che la bomboletta era stata acquistata in sconto al vicino negozio Unieuro e pagata con una carta prepagata.

La visione delle immagini poi, consentiva di avere conferma sull’identificazione della responsabile in V.I., moldava 31enne.

Invitata in caserma, la stessa, alle contestazione mosse dai militari dell’Arma, confermava di essere stata lei l’autrice del gesto.

Riferiva che non si aspettava una tale efficacia dello spray urticante e di essersi spaventata lei stessa per aver generato tanta paura.

 

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