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Rovereto e Vallagarina

Ala: Natale barocco, domani l’inaugurazione

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Musica, bancarelle nelle corti e negli androni, luci e atmosfere natalizie animeranno il centro di Ala domani, 24 novembre, e domenica, 25 novembre.

All’interno degli eleganti palazzi saranno esposti oggettistica natalizia, tessuti, abbigliamento e spunti per originali regali di Natale. Ci saranno esposizioni e vendita di prodotto enogastronomici locali, Euposia curerà le degustazioni dei vini delle aziende agricole del territorio alense.

Le bancarelle, come detto, apriranno alle 10, e si troveranno in sei palazzi del centro storico. La cerimonia di inaugurazione con le autorità si terrà alle 17 di domani, sabato, in piazza Cantore. In caso di maltempo sarà spostata all’interno dell’androne di Palazzo Azzolini.

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La novità più curiosa sarà data da Bookbus – Parole in Movimento, la libreria viaggiante ospitata in un autobus rosso a due piani, che si troverà in Largo Vicentini. Si troveranno libri per adulti e per ragazzi.

La libreria viaggiante sarà la prima ospitata ad Ala; nei prossimi week end del Natale barocco altre librerie indipendenti saranno ospiti della manifestazione, all’interno di palazzo Azzolini.

Tra le curiosità, ci sarà anche il grande presepe in stoffa di proprietà della Cassa Rurale Vallagarina. Sarà esposto nel salone al primo piano di palazzo Malfatti. Questa particolare natività era stata esposta in passato anche a Betlemme.

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Ci saranno poi diverse sorprese nel percorso all’interno del centro storico. Ci sarà una “filatrice di sogni”, i Vellutai in costume settecentesco che condurranno delle visite guidate a lume di candela all’interno dei palazzi e altro ancora.

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Rovereto e Vallagarina

Mori: oggi alle 14:30 si terranno i funerali di Fiorenzo Marzari

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Oggi alle 14:30 nella chiesa parrocchiale di Mori si terranno i funerali di Fiorenzo Marzari.

Il presidente del Consiglio comunale e leader della Lega locale si è spento sabato sera a causa di un infarto.

Oltre a Maurizio Fugatti, sono state tantissime le visite della comunità di Mori alla camera ardente.

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I leader della Lega in primis hanno voluto ricordare Fiorenzo Marzari con grande affetto: Mirko Bisesti ha composto per lui una commovente lettera (qui l’articolo) e anche Matteo Salvini ha scritto in suo ricordo.

L’affetto è stato comunque riconosciuto da entrambe le fazioni politiche, tanto che ieri il Consiglio comunale si è riunito proprio per ricordare Fiorenzo Marzari.

Non è stato facile vedere vuoto il posto dal quale lui dirigeva i lavori dell’assemblea. E’ stato un uomo sempre molto attento e amorevole verso la famiglia, oltre che verso la fede politica e l’autofficina.

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Rovereto e Vallagarina

Devastate le vetrate delle assicurazioni Generali a Rovereto. Anarchici nuovamente in azione

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Gli anarchici non si sono scatenati solo nei confronti della nostra redazione e della fondazione Bruno Kessler nella notte tra domenica e lunedì ma anche a Rovereto.

Ieri mattina i dipendenti delle assicurazioni generali hanno trovato una brutta sorpresa al rientro al lavoro.

Tutte le vetrine infatti sono state danneggiate.

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La scritta lasciata sul muro «Qui si finanzia il furto delle terre d’Africa» non lascerebbe dubbi sulla matrice anarchica dell’episodio.

Sul posto sono arrivati gli agenti della Digos che hanno iniziato le indagini.

Sono stati trovati dei sassi sparsi all’ingresso che potrebbero essere stati usati per frantumare le vetrate. Secondo i testimoni, che hanno sentito i colpi nitidamente, il fattaccio sarebbe successo verso le tre della notte.

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Rovereto e Vallagarina

L’imprenditore trentino ottiene giustizia contro la “Banda dei Rolex”

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È cominciata nell’ottobre 2018 la vicenda dell’imprenditore trentino truffato per un Rolex. Era, infatti, di sua proprietà il costoso orologio che ha venduto alla persona sbagliata.

L’uomo viene contattato su internet dopo aver aveva messo in vendita un proprio Rolex di notevole valore. Il truffatore propone un accordo di compravendita dopo aver visto l’offerta online, e stabilisce con la vittima il luogo dell’incontro, l’istituto bancario di quest’ultima, con sede a Rovereto, suggerendo quale metodo di pagamento un assegno circolare.

L’imprenditore, ignaro di essere finito nella pericolosa rete della “Banda dei Rolex”, una vera e propria organizzazione criminale, accetta di incontrarsi con l’interessato acquirente per mostrargli l’orologio e concludere quello che sembrava essere un buon affare.  Presso la banca, viene affidato a un funzionario il controllo circa l’autenticità del titolo.

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L’impiegato si muove su due diversi fronti: revisiona l’assegno, e poi contatta telefonicamente la banca emittente, ricevendo positivo riscontro. Tutto regolare quindi, il venditore avrebbe dovuto solo aspettare i consueti tempi tecnici per l’effettivo accredito della somma.

Tuttavia, qualche giorno dopo l’incasso, la vittima si avvede che l’assegno è stato stornato. A quel punto chiede informazioni alla banca. Quello che scopre lo sconvolge non poco: il titolo è contraffatto.

Cosa accade dopo lo spiega il difensore della vittima, l’avvocato Massimo Mazzola, docente di diritto privato e delle assicurazioni nell’Università di Trento: «Il primo obbligato passaggio è stato quello di sporgere querela per l’accaduto affinché venisse avviato un procedimento penale nei confronti dell’autore materiale della truffa. In seconda battuta, ho consigliato al cliente di avanzare un’istanza di risarcimento per inadempimento contrattuale nei confronti degli intermediari coinvolti, presso l’A.B.F., ovvero l’Arbitro Bancario Finanziario.

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Si tratta di organismo alternativo di soluzione delle controversie, istituito presso la Banca d’Italia, suddiviso sul territorio della Penisola in diversi Collegi, che si occupa delle controversie che possono sorgere tra i clienti e le banche.

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L’eventuale inottemperanza ad una decisione che dovesse rivelarsi favorevole al cliente dà luogo alla pubblicazione del nome dell’istituto nel Registro degli intermediari inadempienti, cui chiunque può accedere consultando il sito dell’A.B.F.: si tratta di una sanzione assai rilevante sul piano reputazionale, e nella maggioranza dei casi costituisce un valido stimolo ad una pronta adesione alla decisione».

La strada intrapresa dell’avvocato risulta essere quella corretta.

L’A.B.F., con una recentissima pronuncia, ha condannato all’integrale risarcimento del danno la banca della vittima, presso cui era stato negoziato l’assegno.

In primis, viene messa in discussione la professionalità del funzionario che si è limitato ad effettuare una mera telefonata all’apparente istituto bancario del truffatore, piuttosto che inviare una richiesta di verifica all’indirizzo PEC (posta elettronica certificata) fornito da quest’ultimo, che a suo tempo aveva già segnalato le truffe in atto, invitando tutte le banche a non utilizzare le utenze telefoniche delle proprie filiali.

In secondo luogo, emerge che ci si è trovati davanti ad un caso di palese negligenza del funzionario, della quale, ovviamente, risponde l’istituto, se si considera che l’assegno riportava evidenti segni di contraffazione: sull’assegno mancava addirittura, nella parte riservata alla firma, la denominazione della banca emittente.

Assolta”, invece, la banca presunta emittente, che aveva diramato ufficialmente, e prima del fatto, il rischio di truffe collegate alla negoziazione di assegni circolari falsi, perpetrate mediante l’illecita intromissione nelle proprie linee telefoniche.

 «Le banche convenute – chiarisce l’avvocato – avevano d’altronde eccepito che sussistesse un concorso di colpa del mio cliente, il quale avrebbe dovuto utilizzare un altro metodo di pagamento, per esempio un bonifico, o comunque non avrebbe dovuto concludere la transazione prima che fosse definitivamente accreditata la somma sul suo conto».

Fortunatamente, il Collegio ha escluso tale possibilità. La vittima non aveva fatto nulla di sbagliato, si era solo fidata della propria banca e della relativa professionalità.

Il ricorso è stato inoltrato nell’ ottobre 2018 e la decisione è stata emessa il 6 settembre 2019. Accedere a questo sistema di soluzione delle controversie costa solo 20 euro per le spese di procedura, e per i casi più semplici non richiede l’assistenza di un legale.

È un procedimento accessibile e sicuro.

Si è sentito parlare spesso della “Banda dei Rolex”, caso ripreso anche recentemente dalla trasmissione televisiva “Le Iene”. La sfortunata situazione dell’imprenditore lagarino non può che avere la doppia funzione di campanello di allarme e rassicurazione.

Se da un lato dimostra che l’attenzione non è mai troppa e che certi malaugurati eventi possano colpire chiunque, dall’altra porta alla consapevolezza che ci sono diverse modalità, anche veloci e non onerosi, per ottenere giustizia.

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