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Trento

I profughi pakistani saranno distribuiti in altri centri fuori dal Trentino

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Saranno accolti in altri centri circa la metà dei profughi pakistani inseriti nel progetto promosso dal Comune di Trento con base nella struttura provinciale di Via Fersina.

A darne notizia è il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che sulla vicenda sta mantenendo i contatti con il ministero dell’interno per il tramite del commissariato del Governo. “Gli approfondimenti richiesti anche in sede di Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza – spiega Fugatti – hanno permesso di fare maggiore chiarezza sullo status di queste persone, ma al tempo stesso di evidenziare anche all’autorità nazionale che lo sforzo di garantire una solidarietà equa e rispettosa delle normative non può ricadere solo sul Trentino. È opportuno inoltre evitare che il fenomeno degli afflussi incontrollati e magari irregolari oltre che estranei agli ordinari percorsi di accoglienza cresca, favorito da un quadro confuso che può indurre a false aspettative a discapito di chi invece ha diritto di ricevere lo status di rifugiato”.

Come si ricorda i 40 pakistani provenienti dalla Germania avevano trovato riparo costruendosi un bivacco dentro il parco di santa Chiara.

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Dopo una rissa con accoltellamenti e numerose lamentale dei cittadini la polizia Municipale aveva deciso di sgomberare l’area portando tutti i pakistani presso la struttura Fersina.

Sulla questione il governatore Fugatti aveva deciso di fare luce per vedere se gli stranieri avessero il diritto di rimanere qui nel capoluogo  come richiedenti asilo oppure dopo la scadenza del periodo di un mese di accoglienza dovessero andarsene. 

Ora è stata trovata la soluzione, almeno per una buona parte di loro che saranno accolti in altri centri fuori dal Trentino.

 

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Trento

Incivili in azione a Gardolo di Mezzo. Ma questa volta potrebbero non farla franca

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È questo il desolante spettacolo che si sono trovati di fronte alcuni residenti di Gardolo di Mezzo stamane. 

Siamo nei pressi di via del Malgar per salire a Meano(vedi sotto) dove c’è una piccola stradina che porta ad un prato dove appunto è stato scaricato il materiale nella foto.

Tra i rifiuti la batteria di un automobile, un pneumatico, plastica varia, cuscini e materiale da rifinitura per muri.

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Il materiale probabilmente non è altro che lo sgombero di qualche appartamento.

Però questa volta gli «incivili» di turno potrebbero non passarla liscia.

Infatti un residente ha individuato i presunti colpevoli che sono arrivati con un pick Up bianco cassonato con targa straniera. L’intraprendente residente è riuscito anche a prendere il numero di targa per così allertare gli operatori del NOE.

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Trento

Dal 15 dicembre arriva il diretto Trento-Milano: sarà un Frecciarossa

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Una conquista a lungo attesa quella di un treno che da Trento porta direttamente a Milano.

Dopo un lungo tira e molla fatto di battaglie e petizioni dal 15 dicembre sarà infatti possibile viaggiare fino al capoluogo lombardo in circa 2 ore e mezza.

La notizia diventerà ufficiale con la presentazione degli orari invernali da parte di Trenitalia, che ha garantito una corsa di andata e una di ritorno sette giorni su sette, ma news è ormai di dominio pubblico.

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La prima corsa parte da Bolzano alle 8.45 e arriva a Milano Centrale alle 11.45 con 5 fermate intermedie, tra cui Trento (9.19) e Rovereto (9.34) proseguendo verso Verona, Peschiera e Brescia.

La corsa di ritorno parte invece alle 15.45 da Milano e ferma a Trento alle 18.17, con le cinque fermate intermedie di Brescia, Desenzano, Verona, Rovereto (18.03) e il capolinea a Bolzano (18.48).

I biglietti saranno disponibili online già dal prossimo fine settimana.

Un’iniziativa per la mobilità che a detta degli esperti porterà anche ad un significativo alleggerimento del traffico in A22.

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Trento

Dal 2 al 7 dicembre a Trento il Festival della Famiglia

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“Denatalità: emergenza demografica, culturale ed economica. Quali gli impatti e quali le politiche di contrasto efficaci?” è questo il tema della ottava edizione del Festival della Famiglia che si terrà a Trento dal 2 al 7 dicembre 2019.

I numeri del Festival anticipano la ricca proposta: 51 appuntamenti, 24 incontri, 16 convegni/seminari, 21 workshop: al centro il tema della natalità e della denatalità, discusse da esperti, studiosi, accademici, amministratori, politici, con il coinvolgimento di tutto il tessuto sociale della nostra società, famiglie, giovani, anziani, studenti, operatori economici e sociali, amministratori.

“Il tema di questa edizione ci offre l’occasione per parlare di un argomento di stringente attualità – è il commento del presidente Maurizio Fugatti che è stato più volte al centro della nostra azione amministrativa: sono numerose infatti le azioni che abbiamo messo in campo per favorire la ripresa della natalità, come il contributo straordinario per i nuovi nati, o l’azzeramento delle tariffe degli asili nido per le famiglie con Icef fino a 0,40, il voucher culturale e quello sportivo, accanto a progetti sperimentali, come il coliving“.

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“Se cresce e si rafforza la famiglia, crescono il welfare, la coesione sociale, la società stessa e in definitiva cresce tutto il territorio – spiega l’assessore alla famiglia Stefania Segnana. Oggi in Trentino oltre il 90% dei cittadini trentini vive in un Comune amico della famiglia e questo perché in provincia esiste un tessuto amministrativo che crede nelle politiche family friendly. Questo per noi amministratori è un segnale fondamentale: il nostro compito è quello di far crescere le famiglie, farle restare sul territorio. In questo Festival non solo verranno illustrate le iniziative messe in campo dal punto di vista delle politiche per il benessere familiare, ma rappresenterà un’occasione importante per fare il punto sulle strategie per il futuro“.

“Viviamo in un Paese che fa sempre meno figli – si legge nella presentazione del Festival – in soli dieci anni infatti, dal 2008 al 2018, le nascite si sono ridotte del 22 per cento e i modelli statistici previsionali prospettano per gli anni a venire scenari drammatici da “vuoto demografico“. Si tratta di una vera e propria emergenza demografica che inevitabilmente trascina con sé un’emergenza sociale e un’emergenza economica. Il fenomeno non caratterizza solo i Paesi con un’economia rallentata, ma interessa tutti i paesi europei, anche quelli con tassi di crescita elevati, quasi prospettando una sorta di incompatibilità intrinseca tra “crescita economica” e “crescita demo-grafica””.

L’evento inaugurale quest’anno sarà nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, lunedì 2 dicembre a partire dalle 14.

Nei vari seminari e workshop  saranno quindi discusse le cause e gli impatti che tale declino demografico produrrà sui territori sia nel contesto nazionale che internazionale.

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Per quanto riguarda le cause è oramai riconosciuto scientificamente che il calo delle nascite non si riconduce a un’unica motivazione, ma a una pluralità di ragioni di natura economica, sociale, culturale, etica… Lo shock demografico avrà un impatto diretto non solo sulla società, ma anche e soprattutto sull’economia, sia a livello di macro-sistema (sostenibilità del welfare e dei conti pubblici) che a livello di micro-sistema, ripercuotendosi sulle famiglie (di dimensioni sempre più piccole, sempre più anziane e con reti parentali/amicali sempre più ridotte) e sulle imprese (con lavoratori sempre più anziani e con ricadute sulla produttività aziendale e sul trasferimento delle competenze)”.

Durante il Festival saranno confrontate e discusse anche le politiche di contrasto alla denatalità adottate in diversi contesti europei, dal sostegno al reddito per le famiglie con figli al potenziamento della filiera dei servizi di conciliazione vita-lavoro, dalle politiche per i giovani di supporto alla transizione all’età adulta alle politiche del lavoro e della casa.

Fra le iniziative anche un evento pre-festival con una mostra d’arte che sarà inaugurata sabato 30 novembre nell’Atrio Dogana del Palazzo della Provincia di piazza Dante, l’apertura di una “Baby Little Home” nel parco pubblico di Piazza Venezia a Trento e poi mostre, spettacoli e laboratori per bambini.

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