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La Voce della FAI CISL

Fai Cisl Trentino: i lavoratori del comparto ortofrutta approvano l’intesa

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Si sono concluse le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei Consorzi Ortofrutticoli della Provincia di Trento, a seguito della sigla dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro sottoscritto lo scorso 26 ottobre 2018 presso la Federazione Trentina della Cooperazione.

Grande la partecipazione dei lavoratori che con il 99 % dei consensi hanno approvato l’intesa che garantisce agli addetti del settore un aumento economico pari al 3,6% erogato in un’unica soluzione con la mensilità relativa al mese di novembre, recuperando l’arretrato dei mesi di settembre e ottobre 2018.

A ciò si aggiunge un premio variabile basato sul criterio dell’assiduità al lavoro con una quota riconosciuta individualmente pari ad un massimo del 1,4% per ogni stagione lavorativa a decorrere dall’annata 2018/2019.

Oltre alle significative risposte sul piano salariale, importanti novità arrivano anche sul versante normativo e del welfare in particolare.

La FAI CISL del Trentino esprime soddisfazione per l’esito di una trattativa che ha vissuto momenti di grande tensione culminati anche con la rottura del tavolo delle trattative.

«Il positivo intervento della Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Marina Mattarei ha contribuito a creare le condizioni per la ripresa del dialogo che ha consentito la sottoscrizione dell’importante accordo che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2020» – Dichiarano il Segretario Generale FAI CISL del  Trentino Fulvio Bastiani e la Responsabile del Settore Ortofrutta Katia Negri

La Voce della FAI CISL

Progettone e intervento 18: siglato importante accordo fra sindacati e provincia

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«Accolta in particolare – sottolinea Fulvio Bastiani (nella foto) –  la richiesta dalla Fai Cisl del Trentino che è stata avanzata nel corso del primo incontro con l’Assessore Spinelli. La Provincia autonoma è stata sollecitata dalla nostra Federazione, affinché si impegni in sede nazionale – a presentare un emendamento al Decreto Dignità – al fine di ottenere un riconoscimento della bontà del sistema trentino dei Lavori socialmente utili».

Secondo il segretario della Fai Cisl questi ultimi «rappresentano infatti un’esperienza unica in Italia: LSU si, ma che prevedono, per come sono stati concepiti, la copertura contributiva utile ai fini pensionistici. La presentazione dell’emendamento quindi è il risultato “politico” più rilevante. Il Progettone e i lavori socialmente utili sono strumenti importanti nelle politiche del lavoro trentine».

Quanto dichiarato da Fulvio Bastiani è ribadito anche da un accordo siglato questa mattina tra Cgil Cisl Uil del Trentino insieme alle categorie, Flai, Fai e Uila, con l’assessore al Lavoro, Achille Spinelli e la Federazione trentina delle Cooperative.

L’intesa, che conferma anche lo stanziamento di risorse da parte della giunta, sottolinea la centralità di Progettone e Lavori socialmente utili per dare strumenti ai lavoratori espulsi dal mercato del lavoro per crisi o ai soggetti in difficoltà, contribuendo alla cura e alla salvaguardia del territorio.

«L’accordo di oggi – sottolineano i Sindacati– è importante nel merito e nel metodo. Non solo si ribadisce la valenza di questi strumenti nell’ambito delle politiche del lavoro trentine, ma anche perché è il frutto di un metodo concertativo e della condivisione delle scelte che, dopo un’iniziale fase di difficoltà con il nuovo esecutivo, trova nuovamente valore. Siamo dunque soddisfatti».

L’accordo afferma anche l’importanza delle politiche attive per favorire il reinserimento di questi soggetti nel mercato del lavoro ordinario dopo il licenziamento. Si interviene inoltre per garantire la necessaria flessibilità per l’utilizzo dei contratti a tempo determinato nel sistema dei lavori socialmente utili.

Infine si sono poste le basi per il rinnovo del contratto. «L’assessore Spinelli si è impegnato a favorire il rinnovare in tempi rapidi il contratto del Progettone, con l’obiettivo anche di recuperare il potere d’acquisto. Auspichiamo dunque di entrare in tempi bravi nel vivo della trattativa», concludono i sindacalisti.

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Richiesta dell’indennità di disoccupazione agricola: il termine scade il 29 marzo

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C’è tempo ancora tutto il mese di marzo per presentare la richiesta dell’indennità di disoccupazione agricola che permette di ricevere l’indennizzo economico e la relativa copertura contributiva retroattiva per l’anno 2018.

A darne notizia è la Fai Cisl Trentino che sarà presente, con i propri operatori, su tutto il territorio provinciale anche durante il mese corrente e garantirà la compilazione della modulistica richiesta. Un promemoria utile per chi non si fosse recato ancora presso le sedi CISL: il termine ultimo per la presentazione della domanda è Venerdì 29 marzo 2019.

E’ possibile visitare il sito www.faicisltrentino.it nella sezione “DISOCCUPAZIONE AGRICOLA “ e la pagina Facebook della Federazione per conoscere nel dettaglio il calendario dei recapiti e delle presenze fisse nelle sedi CISL della Provincia.

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Fai Cisl Trentino: dai 240 ai 288 euro il premio tassazione per i lavoratori del progettone

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Parte con una breve premessa il comunicato della Fai Cisl Trentino in merito al recupero tassazione premio di risultato.

«Premesso che il Contratto Collettivo del Progettone firmato nel 2016 prevede all’articolo 30, – comunicata il sindacato –  nella logica di un pari trattamento per tutti i lavoratori di questo comparto di Lavori Socialmente Utili provinciali, una specifica clausola di salvaguardia che impegna le parti sociali a rinegoziare gli elementi economici della retribuzione, in caso di modifiche della normativa fiscale vigente che riducano la retribuzione netta percepita dal lavoratore»

La Fai Cisl Trentino informa tutti gli iscritti e in generale tutti i lavoratori occupati nell’ambito del “progettone” che con il cedolino paga relativo al mese di febbraio 2019, riceveranno l’importo una tantum di 240 euro lordi, in caso di anzianità di settore fino a 48 mesi ovvero l’importo una tantum di 288 euro lordi in caso di anzianità di
settore superiore ai 48 mesi. Le cifre saranno proporzionate in base ai mesi di effettivo lavoro prestati nel corso del 2018.

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