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Fiemme, Fassa e Cembra

Droga in Val di Fiemme: il capo spacciava mentre era a letto dopo un grave incidente

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Proseguono le rivelazioni dei carabinieri di Cavalese riguardo i retroscena dell’operazione Sciamano.

Ancora, l’attività d’indagine ha svelato una spiccata indole delinquenziale di alcuni indagati  che si è manifestata attraverso tutta una serie di condotte.

In tal senso è stato reso noto come sia Ionel Dorel Mihali che Andrea Bagattini, nonostante  i sequestri di narcotico effettuati nei loro confronti, avevano ripreso come se nulla fosse l’attività di spaccio in favore di giovani e giovanissimi clienti, anche minorenni.

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Altro elemento di particolare interesse è stato documentato nei confronti di Taulant Shtembari che, relegato a letto a seguito delle importanti fratture riportate a seguito  di un gravissimo incidente stradale, riceveva alcuni clienti al suo capezzale dove soddisfaceva le loro richieste.

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Anche Paolo Girardi non era da meno, in più occasioni aveva manifestato la volontà di acquisite le alte competenze raggiunte da Shtembari nella conduzione dei traffici illeciti, mitizzando l’albanese e giudicandolo un esempio da seguire.

L’opera inquirente ha inoltre svelato come il gestore del bar Anny Girardi ha sfruttato la buona fede di alcune persone per concretizzare una pluralità di cessioni di droga all’interno di alcuni locali, riguardo  ai quali ai quali sono in corso ulteriori approfondimenti.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Allarme furti a Giovo, razziati 3 appartamenti e rubata una macchina. I Ladri inseguiti dai Carabinieri

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I mercatini di Natale e la fiera di santa Lucia hanno spinto molti cittadini a trasferirsi dalle valli verso il  capoluogo per far compere per Natale.

Probabilmente questo i ladri lo sapevano e per questo hanno colpito in serie 4 abitazioni tutte nel paese di Verla di Giovo nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 8 dicembre 2019

Tre di queste sono state letteralmente razziate portando via contanti e gioielli, nella quarta i malviventi hanno desistito solo perché si sono accorti che nell’abitazione erano presenti gli inquilini.

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I ladri sono entrati negli appartamenti forzando porte o finestre (foto) e hanno potuto operare con tutta tranquillità. In uno degli appartamenti hanno tentato di scassinare la cassaforte con il flessibile, ma l’operazione non è riuscita. Non contenti hanno rubato anche una toyota rav4 2011 targata EK188XD, (nella foto) che è stata avvistata verso le 19.30 a Trento e che potrebbe servire per tentare nuove rapine. La macchina è stata identificata ed inseguita dai Carabinieri nei dintorni di Martignano ma è riuscita per il momento a far perdere le proprie tracce.   I derubati: «siamo stufi, non se ne può più. Vengono a rubare in pieno giorno dentro le nostre case, questi non hanno paura di nulla ormai»

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Fiemme, Fassa e Cembra

Travolto da una radice a Moena, 37 enne boscaiolo grave

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Nella mattinata di oggi, venerdì 6 dicembre 2019, verso le 9.20, si è verificato un incidente sul lavoro nei boschi di Moena in Val di Fassa, in una zona particolarmente impervia.

Un boscaiolo 37 enne di nazionalità straniera è stato travolto da una radice riportando traumi agli arti inferiori mentre si stava occupando della rimozione degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul ferito il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica.

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Sul posto anche un operatore della Stazione di Moena del Soccorso Alpino a dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso nelle operazioni di recupero. Il ferito, sempre cosciente, è stato quindi stabilizzato, imballarellato e caricato a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Verso le 12.30 l’elicottero è intervenuto nuovamente per soccorrere un uomo, un cinquantenne di Cavedine, che si è procurato un trauma alla caviglia mentre stava scendendo dal Cornetto del Monte Bondone verso le Viote lungo il sentiero che segue la Costa dei Cavai.

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L’uomo è stato recuperato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ziano di Fiemme: va a fuoco il silos della segheria della Magnifica Comunità

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Ieri pomeriggio verso le 14 a Ziano di Fiemme è andato a fuoco il silos della segheria della Magnifica Comunità.

Le fiamme hanno raggiunto il silos vicino, però non funzionante, e hanno bruciato circa cinquanta metri quadri della copertura “segatronchi”.

Il silos era alto venti metri e all’interno era pieno per metà segatura.

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Sul posto sono intervenuti una cinquantina di vigili del fuoco fra i volontari di Ziano, Tesero, Predazzo, Panchià e Cavalese, oltre ai vigili del fuoco permanenti di Trento.

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Cavalese

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Da una prima ricostruzione pare che l’incendio sia stato causato per il surriscaldamento di una guarnizione nel silos.

Dal momento che l’incendio è scoppiato all’interno del silos i vigili del fuoco hanno proceduto con estrema prudenza: era concreto il rischio che ci fossero altri scoppi. Le fiamme sono state poi domate.

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La produzione rimarrà bloccata dieci giorni in un momento di grande lavoro. 

Da verificare anche  se l’impianto elettrico abbia subito dei danni.

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