Connect with us
Pubblicità

Trento

Mercoledì a Trento l’incontro territoriale del Collegio dei periti industriali della provincia

Pubblicato

-

Si terrà mercoledì 21 novembre alle ore 16.30, presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Michelangelo Buonarroti di Trento, via Brigata Acqui 15, l’incontro territoriale del Collegio dei periti industriali della provincia.

Sono 6 gli incontri territoriali programmati dal Collegio dei periti industriali di Trento in questo 2018, quattro si sono già svolti: ad Imer per il Primiero, a Ziano per le valli di Fiemme e Fassa, a Caldes, per le valli di Sole e di Non ed a Borgo per la Valsugana. Quello di Trento, è stato spostato al 21 novembre  per le proibitive condizioni meteo del 29 ottobre.

L’ultimo incontro territoriale si svolgerà il 26 novembre a Sarche per le zone del Trentino sud occidentale. Dopo aver affrontato i temi legati al territorio l’incontro di Trento avrà un’appendice con Eppi Welfare.

PubblicitàPubblicità

«Nella prima parte dell’incontro territoriale – dice Lorenzo Bendinelli,  presidente del Collegio di Trento e componente del Cig (Consiglio di indirizzi generale) dell’Eppi (Ente di previdenza dei periti industriali) – affronteremo, una serie di temi quali: la Legge sulla privacy entrata in vigore il 25maggio scorso; daremo un aggiornamento sulla Cassa di previdenza Eppi. Faremo poi il punto sulla Formazione continua, al termine di quest’anno scade il quinquennio. A questo proposito ricordo che i partecipanti all’incontro di mercoledì 21 novembre otterranno 6 crediti formativi. Parleremo del protocollo d’intesa con la provincia di Trento in merito all’alternanza scuola lavoro. Faremo anche il punto sul nostro nuovo consiglio nazionale, insediatosi a settembre, che ha un nuovo presidente: Claudio Guasco. Termineremo, la prima parte con il dibattito e proposte dal territorio. I periti industriali trentini fanno sempre molti interventi ai nostri incontri e assemblee, dimostrando di voler partecipare e capire le politiche della categoria. Nella seconda parte con  Gianni Scozzai del Cda e Silvio Cattaruzza Dorigo, che siede con me nel Cig dell’Eppi, affronteremo i temi della previdenza e del welfare. La nostra cassa è molto attenta allo stato di salute della categoria e dei suoi familiari, inteso sia nel senso fisico, che dal punto di vista lavorativo. Sono, infatti, numerose le azioni che Eppi intraprende a sostegno dei colleghi liberi professionisti, che hanno necessità di un contributo per dare un futuro alla propria attività. In particolare l’Eppi ha molta attenzione verso i giovani periti industriali, che si affacciano alla professione e necessitano di un sostegno. Vorrei sottolineare come questo  incontro sia di particolare interesse anche per coloro che non svolgono la libera professione».

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Pietramurata: 50 enne muore sulla pista da enduro

Pubblicato

-

Mentre stava impostando una curva, Jochen Rainer, 59 anni, con la sua moto è è caduto a terra.

Per alcuni momenti si è pensato ad un banale incidente, invece poi è apparso subito chiaro il dramma.

Un uomo di 50 anni nel pomeriggio mentre si stava allenando sulla pista da enduro del “Ciclamino” di Pietramurata è deceduto sul colpo probabilmente a causa di un malore.

PubblicitàPubblicità

Alle 15.30 è subito scattata la macchina dei soccorsi con l’immediato arrivo dell’elisoccorso e dei vigili del fuoco di Dro.  

Purtroppo ogni tentativo di rianimarlo è stato vano.

Rimane da capire l’esatta dinamica dell’incidente su cui stanno indagando le forze dell’ordine. L’uomo originario di Vipiteno era residente a Bolzano

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Il cordoglio della SAT per la scomparsa di Vittorina Frismon (Vitty delle vette)

Pubblicato

-

La SAT partecipa al cordoglio per la scomparsa di Vittorina Frismon (1933-2019), la Vitty delle vette, come veniva soprannominata dagli amici alpinisti.

Interprete di spicco dell’alpinismo anni ’60 è considerata la più forte alpinista trentina tra le migliori italiane.

Socia SAT della sezione di Trento dal 1952 al 1987 con il marito Heinz Steinkotter arrampica su difficoltà di sesto grado sulle Alpi e partecipa anche ad alcune spedizioni extraeuropee.

PubblicitàPubblicità

La sua prima salita importante è la via normale con la variante Battistata del Campanil Basso nelle Dolomiti di Brenta e da quel primo entusiasmante esordio, è tutto un susseguirsi di salite, anche da capo cordata, con apertura di vie importanti principalmente in ambiente dolomitico, oltre che nel gruppo del Monte Bianco.

Per rendere omaggio alle sue doti alpinistiche le è stato dedicato il pilastro Vitty sul Sassolungo, sue famose compagne di cordata furono Rina Chiocchetti e Ivana Brunialti oltre al marito e a valenti alpinisti quali Claudio Zeni e Franco Fumanelli.

Tra le salite su ghiaccio si ricordano il canalone Nord di Cima Brenta e Cima Tosa, la parete nord della Presanella, il versante nord del monte Zebrù e la parete nord del Breithorn sul monte Rosa e molte altre soprattutto a cavallo degli anni ’60.

Nel 1981 partecipa alla spedizione “Koln – Trento” in Perù con la salita al Nevado Urus (5.420 metri), Nevado Ishinca, Nevado Tocllaraju (6.032 metri), Nevado Huascaran Sur (6.768 metri).

Tutte le sue imprese alpinistiche sono narrate nel volume “Pareti Rosa – le alpiniste trentine di ieri e di oggi” edito dalla SAT e curato da Riccardo Decarli.

Il funerale sarà celebrato domani sabato 23 febbraio alle ore 11. 00 presso il cimitero di Trento

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Maurizio Belli e Fulvio Giovannini hanno iniziato la traversata dell’Alaska

Pubblicato

-

L’ora X è arrivata.

Per Maurizio Belli e Fulvio Giovannini e per la loro la spedizione «Alaska Ski Walking Winter» il momento di mettersi in cammino e cominciare la traversata invernale dell’Alaska da Fort Yukon ad Anchorage è giunto.

Alle ore 16 italiane di oggi i due esploratori trentini, dopo mesi di pianificazione e di meticolosa preparazione, hanno dato il via a questa nuova avventura nel grande nord del continente americano, partendo dal villaggio indiano, posizionato sopra il Circolo Polare Artico, per cominciare la lunga marcia di avvicinamento al primo importante obiettivo, Nenana, che verrà raggiunto muovendosi con gli sci e slitta al traino sulle acque ghiacciate dei fiumi Yukon e Tanana.

PubblicitàPubblicità

Anche se nei giorni passati le temperature non sono state particolarmente rigide per la latitudine, ovvero intorno ai 20 sotto zero, il clima con il quale dovranno fare i conti sarà proibitivo, a causa del vento che crea il cosiddetto effetto “wind chill”, la percezione di una temperatura ancora più bassa, da parte del corpo umano, rispetto a quella effettiva.

Al momento della partenza la colonnina di mercurio oggi segnava comunque -32°.

Maurizio e Fulvio avevano raggiunto Fairbanks venerdì 15 febbraio, impiegando una settimana per acclimatarsi, per compiere alcuni sopralluoghi, per acquistare e sistemare in alcuni punti strategici del percorso materiale e rifornimenti, per preparare al meglio le due slitte, grazie alle quali potranno portare con sé tutto il materiale necessario per la sopravvivenza, circa 50 kg di materiale, e per documentare con immagini e video i cinquanta giorni di cammino.

Ieri hanno raggiunto Fort Yukon in aereo e dopo una notte di riposo oggi si sono messi in marcia.

La loro posizione può essere individuata in tempo reale sul sito alaskaadventures.it, ove è presente una mappa con la geolocalizzazione dei due esploratori trentini.

Questa spedizione conclude il progetto «Alaska 2018/2019 Ski Walking Winter Expedition», l’ultimo tassello di un puzzle che Maurizio Belli ha cominciato a comporre nel lontano 1993, quando, da solo ed in sella ad una pionieristica mountain bike percorse nel nord dell’Alaska i 666 chilometri che dividono Livengood da Prudhoe Bay.

Dopo quella performance, nel 1997, ha attraversato gran parte dell’Alaska da solo in inverno e in completa autonomia con gli sci, trascinando una slitta da Manley Hot Spring a Nome sul Mare di Bering.

Poi, nel 2001, insieme a Giovannini, ha raggiunto Whitehorse da Vancouver in bicicletta ed infine, sempre con Fulvio, nel 2014 si è mosso da Whitehorse a Fort Yukon in canoa sul mitico fiume dei cercatori d’oro.

Quattro affascinanti e impegnativi itinerari in una terra selvaggia che era già stata battuta a fine Ottocento da alcuni coraggiosi pionieri trentini, il cui ricordo ha stimolato Maurizio fin dall’inizio di queste esplorazioni. Da oggi si comincia a scrivere davvero il nuovo capitolo.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

di tendenza