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Inaugurata allo Spazio Alpino SAT la mostra “In viaggio 2.0 la creatività sulle rotte dell’immigrazione”

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La SAT ha viaggiato con loro, con i ragazzi ospiti della Residenza Fersina, con i loro racconti, le loro storie di sopravvissuti, mentre la maggior parte dei loro familiari, amici e  parenti, non ce l’hanno fatta.

Gli uomini e le donne della montagna hanno solcato il mare oscuro e minaccioso grazie ai loro disegni, captato la voglia di futuro nei  loro sguardi, accarezzato la loro creatività nelle installazioni che hanno realizzato.

“E ’stata una esperienza profonda, intensa, che ci ha restituito tanto e tanto ancora ci arricchirà – ha dichiarato la presidente SAT Anna Facchini – perché questo appuntamento con chi tra queste montagne è venuto a cercare la propria dimensione e una speranza di pace e di futuro, diventerà un una tappa fissa nel cammino culturale che il nostro sodalizio porta sulle spalle e dentro il proprio zaino”.

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Dopo l’introduzione della presidente SAT, le parole di Alessandro Bezzi della Cooperativa Kaleidoscopio che ha ricordato l’intenso lavoro di tutto lo staff della Coop Sociale per allestire la mostra. A seguire l’artista design Angelo Morandini ed i ragazzi autori delle opere hanno  ha illustrato l’esposizione.

“Un sincero grazie a tutti coloro che hanno collaborato a questa importante iniziativa – ha sottolineato Claudio Bassetti pass president SAT e nuovo presidente CNCA regionale, il quale ha condotto i suoi studenti in visita alla mostra – mi conforta vedere che l’impegno di SAT su questo fronte non viene meno ora, come non verrà meno in futuro”.

La mostra dal titolo “IN VIAGGIO 2.0 LA CREATIVITA’ SULLE ROTTE DELL’IMMIGRAZIONE” è aperta e rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19 fino al 14 dicembre.

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«Prima di sbocciare»: la storia di un minore in difficoltà lasciato solo da giudici e assistenti sociali

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Prima di sbocciare è la storia vera dell’infanzia difficile di Andrea Tore edita, nella sua seconda edizione del 2017, per i tipi di Bertelli editori – Trento. (altro…)

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Italia’s got talent, con i fratelli Tercon l’autismo è in semifinale

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I fratelli Tercon questa sera alle 21:15 saranno su TV8 per disputare le semifinali di Italia’s Got Talent. (altro…)

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Città a misura di tutti con la comunicazione “Aumentativa e Alternativa”

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http://colibrimagazine.it
Immagine di: http://colibrimagazine.it

Esiste in mezzo a noi un mondo a parte in cui vivono bambini affetti da problemi cognitivi e persone con bisogni comunicativi complessi, persone che faticano a interagire con la realtà come la conosciamo.

Per affrontare questo problema è stato messo a punto un sistema di comunicazione chiamato “Comunicazione Aumentativa e Alternativa” (CAA), termine utilizzato per descrivere le modalità che possono facilitare e migliorare la comunicazione delle persone che hanno difficoltà ad utilizzare i più comuni canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura.

Questo linguaggio è basato su un insieme di simboli, ma non esistono soluzioni universali adatte ad ogni soggetto.

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L’obiettivo della CAA è quello di contenere e compensare la disabilità di chi presenta un grave disturbo di comunicazione sia sul versante espressivo che ricettivo.

Quello che si ottiene è un miglioramento della competenza comunicativa del bambino e di tutte le persone del suo ambiente di vita in modo da favorire la massima partecipazione sociale possibile.

Con l’obiettivo di creare sempre più ambienti accessibili ed una società capace di aprirsi a questo bisogno di comunicazione, in alcune città è nato il progetto “Città in CAA”, che vede l’istituzione di una rete di realtà commerciali “CAA friendly” che appoggiano l’utilizzo della CAA.

Gli esercenti che partecipano al progetto espongono immagini, scritte in CAA, adeguano i propri spazi, e formano il proprio personale per facilitare la comunicazione, promuovere le abilità sociali e favorire l’autonomia di persone con bisogni comunicativi complessi.

La rete di Città din CAA è nata in Emilia Romagna, grazie all’associazione Fare Leggere Tutti Faenza che lo ha ideato e applicato nei comuni di Castel Bolognese, Solarolo e Faenza coinvolgendo realtà commerciali, istituzionali, artigianali. Il progetto ha fatto il suo esordio anche in Umbria (comune di Corciano).

IN CONCRETO

In pratica ogni soggetto coinvolto nel progetto, sia esso un bar, un supermercato, una biblioteca piuttosto che un ufficio aperto al pubblico, terrà esposte al suo interno delle “tavole comunicative”, fogli a4 contenti i simboli tradotti in CAA, corrispondenti al linguaggio verbale, così che il soggetto con difficoltà, non si trovi a chiedere ma ad avere già presenti e visibili gli strumenti con i quali poter comunicare. Maggiori info sul progetto sono disponibili qui: http://www.cittaincaa.it/

 

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