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Sport

Basket, sfida Nord Est Trieste-Trento. Lechtaler: “Pronto a sostituire Hogue”

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La Dolomiti Energia Trentino (1-5) affronta questa sera alle 19.00, all’Allianz Dome di Trieste, l’Alma Trieste (2-4)

Il match è valido per il 7° turno di regular season in LBA Serie A Postemobile (diretta su Eurosport 2 ed Eurosport Player).

Aquila Basket senza Dustin Hogue con alcune rotazioni che inevitabilmente cambieranno.

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Coach Buscaglia è pronto a dare più spazio, tra gli altri, anche al centro Luca Lechtaler che è rientrato da pochissimo.

Queste le dichiarazioni pre-partita del giocatore di Mezzocorona.

«Abbiamo giocato tre partite solide, di carattere, cerchiamo di mantenere questo ritmo e questa consistenza anche a Trieste. Negli ultimi allenamenti abbiamo lavorato bene, con intensità, e questo ci servirà per provare a mettere subito la partita sui nostri binari: dobbiamo essere noi ad aggredire la partita, e non aspettare di dover reagire all’inerzia dei nostri avversari. Dal punto di vista fisico sto bene, mi sento sempre più in condizione, il fatto che la squadra si sia compattata in campo rende tutto più facile: con l’assenza di Dustin ognuno sarà chiamato a fare un passo in più, ma è in queste situazioni che si vede la vera forza di un gruppo e di una squadra».

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Anche il vice allenatore Vincenzo Cavazzana ha analizzato la gara.

«Trieste è unaneopromossa che fa dell’entusiasmo e dell’energia le proprie armi principali. In particolare all’Allianz Dome sono una squadra davvero temibile: hanno un pubblico meraviglioso, capace di alzare la qualità di gioco dei padroni di casa, che possono contare su una batteria di tiratori di striscia di alto livello in grado di abbattere ogni difesa. Silins lo conosciamo bene, Strautins sta giocando un grande inizio di stagione, Cavaliero ha ottime percentuali: insomma, non sarà facile, ma vogliamo sbloccarci anche in trasferta e per farlo dovremo prima di tutto battere il loro livello di intensità. La lotta a rimbalzo sarà un fattore determinante».

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Sport Trentino

La resa: Livio Tasin annuncia il ritiro dal campionato di serie A del G.S. Canova

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Livio Tasin presidente del Gs Canova comunica con rammarico il ritiro della squadra dal campionato di serie A di bocce e la ripartenza da quello di Prima Categoria Provinciale.

Purtroppo quanto raccolto con gli sponsor non era sufficiente a coprire le spese vive di un campionato che per la maggior parte derivavano dai costi trasferta, in quanto i giocatori pur tecnicamente di primo livello, erano volontari.

Tra loro spiccano i nomi di Sergio Tiso e Diego Divina che si sono affermati anche a livello internazionale con la vittoria nel torneo di Pazin in Croazia del 2017 col Canova ad essere l’unica formazione italiana a vincerlo.

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Dopo le polemiche di inizio estate legate al rinnovo del contratto di appalto dei campi di bocce, la situazione pareva essersi normalizzata, invece arriva questa doccia fredda per tifosi e appassionati che spegne un sogno che durava ormai da molti anni.

Il presidente Livio Tasin ringrazia pubblicamente l’allenatore Franco Vernarelli “ che con tanta passione è riuscito in questi ultimi anni a formare un gruppo fantastico che ha permesso di stare sempre ai vertici della classifica. Un ringraziamento anche al direttivo per l’aiuto dato in questi anni per andare avanti, seppur con tanti sacrifici”.

Campionati di serie A, campioni di livello mondiale che hanno giocato sul campo di Canova e la piacevole fatica di costruire campioni in casa, da oggi diventano solo un ricordo.

I giocatori sono liberi di trasferirsi in altre società, anche se non escluso che il gruppo non si sciolga e che decida di restare unito, pur giocando in una serie inferiore.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino sconfitta da Bonn 64-82 nel I Trofeo “Gruppo Paterno”

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I bianconeri nel giorno della presentazione ai tifosi (1.700 sulle tribune della BLM Group Arena) partono forti ma calano di energie nel finale: mercoledì prossimo la prima in casa contro Pistoia, biglietti già in vendita.

TRENTO – Un primo tempo frizzante e di buon basket sui due lati del campo, poi 20’ di sofferenza culminati con il -18 finale: una Dolomiti Energia Trentino dai due volti esce sconfitta dalla BLM Group Arena nel I Trofeo Gruppo Paterno per mano di una coriacea Bonn, che dopo aver tentennato ad inizio match ha tirato fuori dal cilindro un ultimo quarto da 32 punti a referto.

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Dalla settimana prossima si comincia a fare sul serio: mercoledì 25 settembre alle 20.30 alla BLM Group Arena si gioca la prima giornata di campionato contro l’OriOra Pistoia (biglietti disponibili online a questo link), e dopo la trasferta di Reggio Emilia di sabato 28 si torna a Trento per il big match di7DAYS EuroCup contro il Galatasaray (martedì 1 ottobre, palla a due alle 19.30).

La cronaca. Trento parte forte grazie a una tripla di King e a un paio di canestri in area di Kelly (11-9), poi è Bonn a gestire meglio ritmo e palloni per chiudere il primo quarto in vantaggio nonostante un paio di giocate di potenza di Knox (17-19). Proprio il centrone ex Trieste è uno dei fattori che determinano il primo allungo dei bianconeri, che volano a +13 anche grazie ai canestri di Blackmon (8 punti nel secondo quarto) e King (41-28): i tedeschi però di fare da sparring partner nel giorno della presentazione dei padroni di casa non ci stanno proprio e con una tripla di Frazier chiudono un 7-0 di break che permette loro di chiudere sotto i 9 i primi 20’ nonostante un sontuoso movimento spalle a canestro di King (43-34).

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Un altro parziale a marca tedesca porta rapidamente in vantaggio gli ospiti che mettono la freccia con una tripla di Simons (43-45), Trento si sblocca con un bell’appoggio del suo numero 23 ma non riesce a mettersi in ritmo in attacco per 7’ abbondanti, quando una schiacciata di Kelly rimette tutto in parità (47-47). Un elegante fade-away di Mezzanotte e i liberi di Blackmon tengono avanti l’Aquila dopo 30’ di partita nonostante un terzo quarto da 8 punti a referto (51-50). La partita della Dolomiti Energia, di fatto, finisce lì: il premio di Melagorai MVP va a Branden Frazier (15 punti e 5 assist).

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 64: Kelly 8 (4/6, 0/1), Blackmon 16 (2/4, 3/10), Craft 4 (2/5, 0/2), Bolpin (0/1), Pascolo ne, Forray (0/2, 0/1), Knox 14 (6/6), Mezzanotte 4 (2/2), Voltolini ne, King 16 (2/2, 3/9), Lechthaler 2 (1/1), Picarelli ne. Coach Brienza.

TELEKOM BASKETS BONN 82: Saibou 4, McKinney-Jones 12, Subotic 7, Lischka 11, Frazier 15, DiLeo 3, Breunig 5, Polas Bartolo 10, De Oliveira 2, Simons 13.

ARBITRI: Begnis, Dori, Bramante

NOTE: Spettatori: 1.700

 

 

 

 

 

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Sport Trentino

Giovani talenti dal mondo a UniTrento per studiare e crescere

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Incontro di benvenuto in Rettorato per il primo gruppo di studenti e studentesse del progetto Rit (Raise your international talent in Trento).

Sono 12 e arrivano da Uruguay, Cile e Vietnam. Nell’ambito del reclutamento internazionale, Rit offre l’opportunità di sostenere nel proprio Paese il test di ammissione all’Università di Trento.

Da anni studenti e studentesse di altre parti d’Italia possono sostenere il test di ammissione all’Università di Trento nella sede a loro più vicina. La stessa opportunità ha varcato ora i confini nazionali.

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L’Ateneo, infatti, nel 2016 ha ideato il progetto Rit (Raise your international talent in Trento) che dà la possibilità di sostenere il test di ammissione all’Università di Trento nel proprio Paese. Il primo gruppo, che ha iniziato ora le lezioni, conta dodici giovani provenienti da Uruguay (Scuola italiana di Montevideo), Cile (Scuola italiana Vittorio Montiglio di Santiago e Scuola italiana Alcide De Gasperi di La Serena) e Vietnam (Thang Long Highschool di Hanoi), che hanno sostenuto e superato la prova d’ingresso su 32 candidature.

Dieci i dipartimenti di UniTrento che hanno aderito al progetto per l’anno accademico 2019/2020 con un’offerta formativa di 15 corsi di studio, tra i quali poter esprimere la propria preferenza. Il corso di studio maggiormente attrattivo per i candidati è risultato Scienze e Tecnologie biomolecolari (23%) seguito da Ingegneria industriale ed Economia e Management (16%).

Ieri sera per loro è stato organizzato un incontro di benvenuto in Rettorato, nella sala degli Stucchi. I dodici giovani sono stati accolti dal rettore Paolo Collini e dal prorettore allo sviluppo internazionale Maurizio Marchese.

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Il progetto Rit si colloca nelle politiche avviate dall’Università di Trento a favore del reclutamento studentesco internazionale con l’obiettivo di attrarre giovani talenti per favorire la crescita a Trento di una comunità composita, caratterizzata da uno scambio culturale vivace e stimolante. Tra i servizi messi in campo dall’Ateneo c’è un affiancamento con strutture nell’apprendimento della lingua italiana.

L’iniziativa è stata avviata in Sudamerica sulla base degli ottimi rapporti e dei forti legami con quelle comunità rinsaldati di continuo dal lavoro della Trentini nel mondo. Un progetto che è destinato a crescere: già per l’anno accademico 2020-2021 ci saranno anche San Paolo del Brasile come sede dei test di ammissione a UniTrento e si sta guardando anche all’Argentina.

Il processo di reclutamento si è sviluppato grazie ai contatti tra i referenti di UniTrento e le scuole interessate in Sudamerica. Maurizio Marchese, prorettore allo sviluppo internazionale, sottolinea: «La sinergia di questi due attori ha suscitato l’interesse di un buon numero di candidati che si sono iscritti alla prova della prima sessione sperimentale di test per l’ammissione ai corsi di studio di UniTrento per l’a.a. 2019/20. La prova è stata somministrata con le medesime modalità dei test erogati a Trento».

Marchese racconta: «In particolare in Cile, e soprattutto a La Serena, l’interesse che la scuola ha verso l’Università di Trento è davvero molto alto. Tale interesse nasce dal legame forte che questa scuola ha con la Provincia di Trento e in generale con il Trentino. Gli stessi studenti durante la loro carriera scolastica possono svolgere un periodo di studio a Trento, grazie allo scambio con il Liceo classico Prati: questo permette la creazione di un primo legame con la città, che poi può portare al desiderio di continuare gli studi all’Università di Trento».

Prosegue: «I candidati della scuola di Santiago con cui abbiamo avuto modo di relazionarci dopo lo svolgimento del test, si sono dimostrati particolarmente abili con la lingua italiana e incuriositi dalla possibilità di studiare all’estero. Anche in questo caso gli studenti possono frequentare un periodo di studio a Trento, al Liceo linguistico Sophie Scholl».

Rettorato sala Stucchi 17 settembre 2019.
Gruppo di benvenuto per gli studenti del progetto RIT.

 

 

 

 

 

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