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Trento

Dimaro, l’amministrazione Fugatti parte a razzo: “A22 resta a Trento, Cavalese riapre, forte impegno sulla sicurezza”

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Tra le decisioni che non riguardano direttamente l’emergenza maltempo, la giunta provinciale trentina ha deliberato oggi due importantissimi provvedimenti.

A Dimaro, infatti, il presidente Fugatti ha comunicato che il punto nascite di Cavalese riaprirà il primo dicembre e che la sede della A22 – Autostrada del Brennero resterà a Trento.

“Per Cavalese si tratta di un lavoro che parte da lontano, cominciato nei mesi scorsi e nel quale mi sono impegnato già da sottosegretario alla Sanità”, dice il governatore.

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“Ci siamo impegnati molto, assieme all’azienda sanitaria, su questo tema e dal primo di dicembre il punto nascite riaprirà. Crediamo sia un forte messaggio come delibera della prima giunta. Sono state trovate le figure mediche necessarie, ci avvaleremo anche dei professionisti a gettone“.

“Abbiamo incontrato il direttore dell’Azienda sanitaria, Bordon, abbiamo chiesto lo stato del personale medico mancante. Va riconosciuto anche il lavoro attivo della giunta precedente”.

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Altro colpo di scena sulla A22, decisione molto discussa poco prima delle elezioni.

“Abbiamo discusso in giunta e riteniamo che sia stata una grande scorrettezza politica, da parte della giunta regionale uscente, decidere di spostare la sede della A22 da Trento a Bolzano“, afferma Fugatti.

“Queste decisioni le prendono eventualmente le amministrazioni che vengono elette dopo le elezioni – prosegue Fugatti –. Mi riferisco alla compagine trentina della giunta, quella bolzanina farà legittimamente i suoi interessi. E’ stata una scorrettezza senza eguali“.

“Noi abbiamo confermato la sede di questa società a Trento. Adesso bisogna dialogare e discutere con Bolzano. Ognuno cercherà di fare i propri interessi”. 

Il tema della sicurezza è un altro cavallo di battaglia della politica leghista.

“In questi giorni abbiamo incontrato sia il prefetto che il questore e abbiamo fatto un’analisi della situazione e dei controlli sulla città di Trento. Abbiamo chiesto che ci sia una presenza costante delle forze dell’ordine, ci è stato garantito che sarà così. Nei prossimi mesi vogliamo una forte attenzione e ci impegneremo”.

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