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Val di Non – Sole – Paganella

Centro Aperto Predaia: un’opportunità d’incontro e di crescita per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni

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Un luogo d’incontro e di crescita per bambini e ragazzi, che avranno la possibilità di partecipare ad attività diverse e costruttive o semplicemente di stare insieme ai compagni o a nuovi amici.

Il centro, istituito alle ex scuole medie di Coredo, è gestito dal personale qualificato della cooperativa sociale La Coccinella ed è sostenuto dalla Comunità della Val di Non, dal Comune di Predaia e dall’Istituto Comprensivo di Taio.

Ogni martedì e giovedì dalle 13 alle 18 ci sarà spazio per i compiti, con un’utile supporto nello svolgimento degli esercizi assegnati a scuola, ma anche per laboratori, percorsi artistici, attività motorie e sportive, con divertenti tornei a squadre, e per il gioco.

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Questo progetto nasce da un’iniziativa partita l’anno scorso in via sperimentale per capire i bisogni e le aspettative delle famiglie del territorio, che poi abbiamo voluto consolidare – spiega l’assessore alle politiche sociali della Comunità di Valle, Carmen Noldin –. Dal Piano Sociale di Comunità è emersa tra le priorità quella rafforzare gli spazi e le occasioni di incontro, di socializzazione”.

Per l’assessore alle politiche sociali questa possibilità offerta dal centro aperto rappresenta una circostanza di convivenza sociale in cui sviluppare e accrescere un senso di appartenenza. “È un modo per fare comunità. Il benessere di un territorio lo si percepisce in base a quanto e come una comunità riesce a costruire legami, relazioni. Un servizio del genere risponde proprio a queste esigenze” afferma Noldin, che si dice estremamente soddisfatta dell’iniziativa.

Anche il sindaco di Predaia Paolo Forno ha appoggiato fin dal principio un progetto che “ha colpito nel segno. Nei questionari somministrati ai turisti di Predaia per la progettazione del Masterplan di Comunità è emerso come manchino occasioni d’incontro, così come dalle rilevazioni di qualche tempo fa al circolo anziani la solitudine è risultata essere una delle problematiche che preoccupa di più. In questo senso, dunque – continua il sindaco – siamo felici di avere sul territorio diversi istituti che creino opportunità d’incontro e di socializzazione. Le capacità di amministrare un territorio non si vedono solamente dalla costruzione di edifici, parchi o strade, ma anche dagli investimenti nel medio lungo periodo riguardo alle politiche sociali”.

A fare da tramite tra la famiglia e il centro aperto c’è la scuola, tassello fondamentale nel pubblicizzare la proposta e nell’incentivare la partecipazione da parte degli studenti. “Si tratta di un’esperienza formativa nella quale si creano delle relazioni importanti – dichiara la dirigente scolastica Roberta Gambaro –. I ragazzi stessi testimoniano di aver conosciuto compagni nuovi e di aver stretto belle amicizie. La scuola diventa quindi un gancio tra il centro e la famiglia. A volte sono anche i docenti stessi a consigliare ai genitori di mandare il proprio figlio al centro aperto e in questo modo si riesce a propagare e a far conoscere l’iniziativa”.

Ilaria Magnani, neo assessore a politiche sociali, istruzione e politiche giovanili del Comune di Predaia, ci tiene a illustrare alcuni aspetti fondamentali del nuovo centro aperto. “Vorrei che alle famiglie arrivasse il messaggio che non si tratta solamente di un doposcuola – afferma Magnani – ma anche di un’opportunità di confronto con i pari, di crescita personale all’esterno della scuola, muovendosi sul territorio di Predaia. È importante riuscire a creare comunità nella fascia più giovane della popolazione”.

A gestire la struttura sarà, come detto, la cooperativa La Coccinella, che già si occupa dei centri di Denno, Ton, Cles, Fondo, Revò, Romeno e Tassullo. Il coordinatore sarà Davide Valentini, figura con la quale è nato questo servizio.

È il direttore della cooperativa, Mattia Garibaldi, a fornire i dettagli della proposta: “Il servizio è stato pensato appositamente per una realtà grande come Predaia, suddivisa in più frazioni – spiega il direttore –. Abbiamo scelto Coredo come sede perché ha qualcosa in più da offrire anche per quanto riguarda gli spazi all’aperto”.

Importante per venire incontro alle esigenze delle famiglie sarà il servizio di trasporto gratuito, che preleverà i bambini e i ragazzi direttamente a scuola e al termine del pomeriggio trascorso al centro aperto li riporterà nelle diverse sedi dell’Istituto Comprensivo.

L’offerta non si concentra solamente nel supporto per i compiti – prosegue Garibaldi – ma sono previste anche attività laboratoriali, ludiche, di svago, con un forte collegamento anche col centro aperto Gandalf di Cles. Nel corso dell’anno saranno organizzati anche degli eventi speciali per incontrarsi tutti insieme e condividere delle esperienze costruttive”.

Per iscriversi alle attività del centro aperto di Predaia (massimo 25 partecipanti) è possibile accedere al sito della cooperativa (la coccinella.coop) oppure utilizzare lo sportello per le famiglie previo appuntamento telefonico contattando Davide Valentini al numero 346-5025626.

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Sfiorata la tragedia: bimba cade dalla seggiovia e si frattura femore e bacino

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E’ precipitata nel vuoto per 7/8 metri,  cadendo sulla pista sottostante.

Fortunatamente non ci sono state conseguenze mortali, ma la bambina milanese di 8 anni ha rimediato una frattura a femore e bacino.

L’allarme è scattato alle 10.45, quando la bambina insieme al fratello stava risalendo sulla seggiovia Serodine, l’impianto principale della parte lombarda di Passo del Tonale.

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All’improvviso è scivolata giù atterrando sulla pista.

Immediato l’arrivo dell’elisoccorso e il trasporto all’Ospedale Santa Chiara in codice rosso per le cure del caso.

Secondo una prima ricostruzione la bambina sembra che abbia alzato la barra poggiapiedi e la cupola (per proteggersi dal vento) e sia scivolata giù.

L’incidente scatenerà le polemiche visto che i ragazzi troppo piccoli dovrebbero essere accompagnati sulle seggiovie, ed inoltre a quelli sotto un metro e 25 è vietato salire da soli.

 

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Val di Non – Sole – Paganella

“Tessile e salute” in Biblioteca a Cles

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Nell’ambito dell’iniziativa “Terra, cibo e salute”, martedì 26 marzo ad ore 20.30 appuntamento a Cles in Sala Borghesi Bertolla (Biblioteca) con “Tessile e salute”.

I prodotti tessili sono a costante contatto con il nostro corpo e interferiscono con il nostro benessere, potendo anche comportare seri rischi per l’utilizzatore.

Mauro Rossetti, Direttore dell’Associazione “Tessile e Salute”, affronterà i problemi connessi alla salute, ma anche etici e ambientali del settore tessile e calzaturiero, facendo una panoramica a livello globale e dando alcuni utili suggerimenti per il consumatore.

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Questo evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Cles e con l’Associazione Tessile e Salute.

Nata nel 2001 l’Associazione Tessile e Salute è a fianco dei consumatori e da sempre, al fine di tutelare il Made in Italy, si occupa di eco-tossicologia nei settori Tessile e Moda unendo le competenze del Sistema Pubblico a quelle delle filiere produttive tessile, pelle, chimica.

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Val di Non – Sole – Paganella

Avvistati branchi di cervi in alta Val di Non: ecco i video

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Singolari video ripresi da un autista in alta Val di Non, precisamente poco prima di arrivare a Passo Senale, questa mattina, venerdì 22.

Racconta il camionista: “Il primo filmato l’ho fatto che era ancora buio, iniziava ad albeggiare ed ho visto in fondo al prato un branco di cervi che correvano indisturbati. Il secondo stava sorgendo il sole, ed un secondo branco di cervi, stavolta credo femmine, salivano di corsa da un crinale ed attraversavano la strada poco davanti al mio camion, per poi scomparire nel bosco. Sono sempre molto attento, vado piano, perchè in questo periodo lo so che ce ne sono parecchi.

Io viaggio sempre di notte, e nel corso degli anni ne ho investiti quattro, purtroppo, qui ed anche in Val di Sole. Il più grande mi ha distrutto il camion, ma si è alzato, si è scrollato, e se ne è andato via come nulla fosse.

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Fortunatamente io ero con il camion, ma se fossi stato in macchina di sicuro non ne sarei uscito illeso. Adesso ho paura, sono sempre molto guardingo, perchè ti sbucano fuori all’improvviso ed a volte è impossibile evitarli. Raccomando a tutti la massima prudenza, soprattutto a coloro che, come me, lavorano o viaggiano di notte“.

Massima allerta dunque a tutti gli automobilisti, soprattutto sulle strade di montagna poco trafficate, anche perchè un cervo adulto arriva a pesare fino a 220 Kg. e anche oltre, quindi uno scontro potrebbe essere fatale per il guidatore, come purtroppo successo già diverse volte nella nostra regione.

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