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Telescopio Universitario

Inaugurato l’anno accademico 2018/2019

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L’Università di Trento ha inaugurato ieri il suo anno accademico 2018/2019.

La cerimonia, organizzata a Palazzo Paolo Prodi, ha visto alternarsi momenti tradizionali – come l’entrata del corteo accademico, il coro che ha intonato l’inno Gaudeamus igitur e gli interventi di rito – con alcune novità.

A cominciare dal debutto del presidente del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, Daniele Finocchiaro, alla sua prima uscita pubblica in quel ruolo, e al la presenza in sala dei neonominati assessori della giunta provinciale Mirko Bisesti (delega all’Università) e Achille Spinelli (delega alla ricerca), insieme al presidente Maurizio Fugatti.

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Insieme a loro presente in sala anche l’assessora provinciale Stefania Segnana.

A tenere la prolusione è stato il filosofo Roberto Casati, direttore di ricerca del Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) di Parigi. Casati ha parlato di “Disorientamento: la scienza e la filosofia del perdersi e del ritrovare la strada” riflettendo sui modi in cui la mente umana si orienta e perde l’orientamento, sulla differenza tra perdersi e essere disorientati, sul ruolo dell’osservazione e dell’esplorazione e sulle sottili interazioni che la tecnologia ha con le nostre capacità cognitive. «Per millenni gli esseri umani hanno saputo orientarsi creando mappe mentali dei territori che esploravano, e consegnando poi il risultato delle loro esplorazioni a delle mappe fisiche che richiedevano un’interpretazione avveduta e spirito di osservazione da parte dei viaggiatori. In queste attività era indispensabile osservare l’ambiente», ha detto nel suo intervento. «Oggi una tecnologia potente, che racchiude tutto lo scibile umano, ha duplicato l’imperfetto e disordinato mondo fisico, mettendo a disposizione di ciascuno una localizzazione precisa in ogni momento. Questo ha reso possibile una società iperconnessa in cui comportamenti vengono sincronizzati nel tempo e nello spazio e le attività occupano ogni interstizio».

Ospite della cerimonia è stato anche Paolo Miccoli, presidente del consiglio direttivo Anvur, che ha voluto commentare la recente promozione a pieni voti ottenuta dall’Università di Trento. Un «risultato di grande prestigio», «prima “A” assegnata da Anvur» nell’accreditamento periodico delle sedi universitarie e dei corsi di studio.

In particolare, Miccoli ha sottolineato il contributo allo sviluppo civile che emerge dal rapporto sull’Ateneo: «Trento per quanto riguarda la Terza Missione ha definito una propria strategia indicando cinque obiettivi declinati in numerose azioni che coprono un ampio spettro di interventi a livello locale. Non credo di essere lontano dal vero pensando che i rappresentanti degli enti locali qui presenti possano essere orgogliosi della loro Università di riferimento».

«L’Università di Trento ha raggiunto un risultato di vera e propria eccellenza nella visita di accreditamento che si è svolta nello scorso mese di aprile, mi congratulo con il magnifico rettore, con tutto il personale docente e non docente dell’Ateneo e con tutti gli studenti che hanno partecipato al raggiungimento di questo straordinario risultato. Come ben sapete il processo di miglioramento della qualità delle attività di didattica, di ricerca e dell’impatto che tali attività hanno nel contesto sociale e culturale di riferimento è un processo continuo. Il miglior augurio che posso da qui formulare pertanto è che possiate proseguire su questo percorso virtuoso che fra l’altro è anche di esempio a tutto il sistema universitario italiano» ha concluso.

Alla cerimonia erano presenti anche i rettori e i rappresentanti di alcuni atenei: Libera Università di Bolzano (rettore Paolo Lugli), Università degli Studi di Verona (rettore Nicola Sartor), Università degli Studi di Udine (rettore Pietro Romano), Università Ca’ Foscari Venezia (rettore Michele Bugliesi), Stefania Baroncelli (Prorettrice Libera Università di Bolzano), Luca Pietromarchi (rettore Università Roma Tre), Georg Kaser (preside Facoltà di scienze geo-atmosferiche Università di Inssbruck), Renato Masiani (Prorettore Vicario Sapienza Università di Roma).

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Ammissione all’Università di Trento: al via le iscrizioni ai test estivi

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All’Università di Trento è tempo di iscriversi alle prove selettive estive per diventare studenti e studentesse dell’Ateneo per l’anno accademico 2019/2020 (iscrizioni sul sito: infostudenti.unitn.it/it/ammissioni).

Infatti, dopo la sessione di primavera che si è tenuta tra marzo e aprile, da oggi è possibile iscriversi online alle prove di ammissione del 22 agosto e del 29 e 30 agosto. La nuova sessione è dedicata a chi non ha sostenuto o superato i test in primavera.

La novità di quest’anno è Ingegneria informatica, delle comunicazioni ed elettronica, corso attivato presso il Dipartimento di Informatica e scienza dell’informazione (Disi) che si propone di formare ingegneri con competenze specifiche nei settori dell’Information and Communication Technology (Ict) in grado di lavorare in team e affrontare e risolvere problemi nei settori dell’informatica, delle telecomunicazioni e dell’elettronica utilizzando metodi, tecniche e strumenti innovativi.

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Oltre che per l’ammissione a questo nuovo corso, sono aperte le iscrizioni alle prove selettive del 29 e 30 agosto – erogate in modalità test Tolc – per Informatica, Ingegneria per l’ambiente e il territorio, Ingegneria civile, Ingegneria industriale, Fisica, Matematica, Viticoltura e enologia e Scienze e tecnologie biomolecolari (questi test prevedono una doppia iscrizione: una sul sito di Cisia e una, attiva fino al 2 settembre, sul sito UniTrento).

Per questi corsi, a eccezione di Fisica e Matematica, sono già aperte le iscrizioni al test Tolc del 15 e 16 luglio (anche per sostenere questo test è richiesta una duplice iscrizione, sul sito di Cisia e sul sito UniTrento fino alle ore 12 del 17 luglio).

Iscrizioni al via inoltre per le prove del 22 agosto: nello specifico, la mattina è in programma la prova valida per l’ammissione ai corsi Amministrazione aziendale e diritto, Gestione aziendale, Gestione aziendale part time e Economia e management.

Contemporaneamente si svolgono la prova per Comparative, European and International Legal Studies e i test per Beni culturali, Filosofia, Lingue moderne e Studi storici e filologico-letterari.

Nel pomeriggio dello stesso giorno sono previsti i test per l’ammissione a Giurisprudenza, Sociologia, Studi internazionali, Servizio sociale, Interfacce e tecnologie della comunicazione, Scienze e tecniche di Psicologia cognitiva.

Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 12 del 6 agosto per tutte le prove. Il 22 agosto è possibile sostenere le prove di ammissione a Trento e, in contemporanea, in altre quattro città italiane: Mantova, Roma, Bari e Palermo. Per il corso Comparative, European and International Legal Studies, inoltre, è prevista la possibilità di fare la prova anche a Bruxelles (Belgio).

Gli ultimi test di ammissione si svolgeranno nel mese di settembre. Il 5 settembre ci sarà la prova selettiva nazionale per l’ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico Ingegneria edile-architettura (iscrizioni sul sito di Universitaly e sul sito UniTrento dal 3 alle ore 15 del 25 luglio 2019).

Ultimo giorno di test di ammissione estivi l‘11 settembre, data in cui svolgono le prove per l’ammissione a Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e a Educazione professionale, attivati in collaborazione, rispettivamente, con l’Università di Verona e l’Università di Ferrara (iscrizioni non ancora aperte).

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Malattie Polmonari: nuova diagnosi con gli ultrasuoni

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Ogni anno muoiono di polmonite nel mondo circa un milione di bambini e bambine al di sotto dei cinque anni di vita.

Le malattie polmonari sono tra le patologie più diffuse: solo di quelle interstiziali ne esistono oltre 200 tipi diversi, tra cui la tubercolosi, la fibrosi polmonare e la stessa polmonite, che è la principale causa di morte infantile a livello globale.

Al terzo posto nel triste primato delle patologie che sono principale causa di morte tra la popolazione di ogni età c’è la broncopneumopatia cronica ostruttiva con oltre tre milioni di morti l’anno.

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Al quarto, le infezioni respiratorie inferiori, le malattie mortali più trasmissibili, mentre al nono posto il cancro ai polmoni trachea e bronchi, che causa ogni anno 1,7 milioni di morti.

Dati alla mano, l’attenzione della comunità scientifica è puntata con insistenza sulla diagnosi e il monitoraggio delle malattie polmonari, divenute questioni di portata globale.

Su questi temi è in corso oggi al Grand Hotel di Trento un convegno promosso dal laboratorio di ricerca sugli ultrasuoni dell’Ateneo trentino (Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione), coordinato dal ricercatore Libertario Demi rientrato di recente dai Paesi Bassi per occuparsi proprio di questo ambito di ricerca.

«Le tecniche di imaging standard oggi utilizzate per diagnosticare e monitorare le patologie polmonari sono la radiografia del torace e la tomografia computerizzata (TAC)» spiega Demi.

«Sono tecniche costose, spesso non accessibili o non disponibili a tutti i pazienti. In più, queste metodiche utilizzano radiazioni ionizzanti che, in caso di alte dosi o frequenti esposizioni, rappresentano purtroppo un pericolo per la salute del paziente. Tra i rischi, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti segnala un aumento della possibilità di sviluppare il cancro in età avanzata. La preoccupazione maggiore riguarda bambini e adolescenti che sono molto più sensibili all’esposizione alle radiazioni rispetto agli adulti. Gli ultrasuoni potrebbero potenzialmente superare i limiti delle attuali tecniche di imaging offrendo un’alternativa più sicura, portatile e conveniente».

All’Università di Trento è attivo un laboratorio che si occupa di ultrasonografia, un nuovo strumento per la diagnosi, non basato su radiazioni ionizzanti. «È un’opzione particolarmente adatta per i bambini, le donne in gravidanza e i pazienti sottoposti a ripetuti accertamenti» aggiunge Demi.

«Oltre a essere più sicuri, i dispositivi e gli esami a ultrasuoni sono facilmente trasportabili anche in aree remote e rurali e nei Paesi in via di sviluppo. Sono inoltre estremamente più economici rispetto alla TAC. Questo rende le tecniche ad ultrasuoni accessibili ad un numero molto più alto di strutture e quindi di pazienti. Migliorano così la qualità e la sostenibilità dell’assistenza sanitaria di supporto all’invecchiamento della società e all’aumento delle malattie croniche».

«La capacità degli ultrasuoni di fornire informazioni sul tessuto polmonare è nota sin dagli anni ’90. Eppure le diagnosi ecografiche polmonari attualmente in uso si basano su interpretazioni qualitative e soggettive e vengono sempre eseguite utilizzando attrezzature e modalità concettualmente inadatte all’indagine del polmone. Nonostante le prove di efficacia clinica siano promettenti, ad oggi non esiste un metodo quantitativo basato sugli ultrasuoni e dedicato al polmone. Questa mancanza ostacola il pieno sfruttamento dei grandi vantaggi dell’ultrasonografia. Una tecnologia dal grande potenziale economico: basti pensare che solo per la cura dei 24 milioni di statunitensi affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva l’impatto stimato sui costi sanitari è di quasi 50 miliardi di dollari all’anno»

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Cina: UniTrento rinsalda il legame con la Jilin University

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L’Università di Trento rinsalda la collaborazione con la Jilin University, sua storica partner cinese in vari progetti internazionali.

Il legame, instaurato ancora nel 2006, nel corso degli anni ha portato a sviluppare insieme numerose attività di didattica e di ricerca.

Oggi in Rettorato è stato firmato un nuovo accordo bilaterale. A sottoscriverlo sono stati Maurizio Marchese (prorettore allo sviluppo internazionale dell’Università di Trento) e Weitao Zheng (vicepresidente della Jilin University).

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La finalità dell’accordo bilaterale, valido 5 anni e rinnovabile, è incentivare la cooperazione culturale, didattica e scientifica tra i due atenei. Nello specifico, si vogliono incoraggiare gli scambi tra le istituzioni partner di studenti e studentesse, dottorandi e dottorande, personale docente, tecnico e amministrativo e lo sviluppo di iniziative comuni nel campo della formazione e della ricerca. Partendo dai dipartimenti di Ingegneria e Scienza dell’Informazione, di Ingegneria industriale e di Matematica, l’accordo intende coinvolgere tutte le strutture accademiche di ateneo.

La firma è avvenuta durante la visita di una delegazione della Jilin University all’Università di Trento.

La visita, oltre a consolidare la collaborazione in corso, è stata anche l’occasione per discutere di futuri progetti, quali joint workshops, percorsi doppia laurea (a livello di laurea magistrale), co-tutele di tesi di dottorato soprattutto in area Ict, Economia e Management e Ingegneria industriale, e la possibilità di istituire un centro congiunto di ricerca sull’intelligenza artificiale.

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