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Food & Wine

Cucina: arrivano i classici autunnali

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Nonostante le temperature degli ultimi giorni ci facciano pensare alla nota Estate di San Martino, dobbiamo rassegnarci al fatto che siamo ormai a due passi dall’inverno.

I leggeri piatti estivi saranno quindi solo un ricordo.

Ma eccoci pronti a farci coccolare da piatti più corposi, un pò più caldi e avvolgenti.

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E’ allettante questa prospettiva diciamocelo, non facciamo troppa fatica ad immaginarci seduti a tavola in attesa di un bel pranzo domenicale di tre portate.

Ma quali piatti scegliere? Io ho puntato su dei classici intramontabili, nonostante mi piaccia molto provare ingredienti nuovi o abbinamenti diversi, trovo altrettanto gratificante dedicarmi a quei piatti talmente collaudati che si possono fare anche ad occhi chiusi ma che sono sempre un trionfo di sapori.

Buon appetito a tutti

Tagliatelle bicolore

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Per la pasta all’uovo
2 uova
200 gr farina di grano duro
Acqua quanto basta
Per la basta verde
150 gr farina di piselli
50 gr farina di kamut
1 uovo
Acqua quanto basta

In una ciotola, o su un piano di lavoro infarinato, versare la farina e le uova, mescolare con una forchetta aggiungendo l’acqua a cucchiaio, solo quella necessaria ad amalgamare gli ingredienti; formare una palla compatta e dedicarsi all’impasto verde secondo la stessa modalità.

Infarinare il piano di lavoro, stendere la pasta in una sfoglia sottile e ricavare le tagliatelle.

Cuocere in abbondante acqua salata, basteranno pochi minuti.
Io le ho accompagnate semplicemente con un filo d’olio e delle chips di formaggio.

Arrosto  di maiale  con purè e funghi
1 scalogono
1 cubetto di burro
1 bicchiere di vino bianco
500 ml brodo
800 gr di lonza di maiale

Affettare finemente lo scalogno, sciogliere il burro e soffriggere leggermente; aggiungere la carne, rosolare da tutti i lati e sfumare con il vino bianco.

Bagnare la carne con il brodo, poco per volta (cercate di tenerne da parte qualche cucchiaio) e cuocere a fuoco lento per 40 minuti circa, ricordandosi di girarla di tanto in tanto.

A cottura ultimate aspettare che si raffreddi completamente prima di affettarlo; riscaldare a fuoco medio aggiungendo la parte finale del brodo; se volete un sugo più corposo aggiungete un cucchiaio di farina e mescolate per evitare che si formino grumi.

Torta di mele
500 gr yogurt bianco
4 uova
150 gr zucchero
200 gr olio di semi
400 gr farina
1 bustina di lievito
3-4 mele

Per prima cosa versare lo jogurt in una ciotola assieme allo zucchero e mescolare; successivamente  aggiungere l’olio di semi,  la farina e le uova una alla volta.

Impastare con le fruste elettriche finché l’impasto non è ben amalgamato; per ultimo aggiungere il lievito e dare un’ultima mescolata.

In uno stampo a cerniera imburrato e infarinato versare metà composto, stendere uno strato di mele tagliate precedentemente a fette e coprire con l’impasto rimanente; decorare la superficie con altre fette di mele e coprire con zucchero di canna.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gr per 30 minuti circa. Trascorso il tempo di cottura togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo e servirla coperta di zucchero a velo.

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Food & Wine

È morto Luciano Lunelli fondatore dell’Abate Nero

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Luciano Lunelli all’età di 73 anni se ne è andato nella sua casa di Lavis così come ha sempre vissuto: con educata discrezione con quel timore di disturbare tipico delle persone di una volta.

Era soprannominato il papà del Novello ed amava definirsi “ contadino” perché quelle erano le sue origini, ma poi negli anni aveva creato uno spumantificio tra i più noti del Trentino.

Qualità e competenza in quell’Abate Nero che è diventato prodotto di livello nazionale.

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I risultati commerciali lo avrebbero potuto cambiare, invece Luciano Lunelli è sempre rimasto uomo semplice e di raffinata educazione.

Se ne è andato giovedì notte nel sonno, sognando un’altra annata di qualità.

Lo spumantificio ha compiuto i 40 anni di attività e la sua denominazione Abate Nero ricorda la figura dell’abate francese ritenuto il “papà” dello Champagne.

Era stato fondato agli inizi degli anni settanta, grazie all’impegno di alcuni amici tra cui Eugenio de Castel Terlago e Luciano Lunelli, tutti legati al comparto agronomico e del vino, decisi ad elaborare delle “bollicine” sempre e più singolari, buone, prestigiose.

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La prima cuvée era stata assemblata quasi per gioco nel 1973, per provare l’ebbrezza di far rivivere un vino in bottiglia: già dalle prime sboccature, risalenti al 1976, era stato un successo.

La prima sede dell’azienda è stata la profonda cantina di palazzo de Schulthaus nel centro di Lavis, che aveva visto anche le prime spumantizzazioni di Giulio Ferrari.

L’ambiente era suggestivo, molto profondo e fresco: l’ideale per conservare lo spumante.

Ma passando da un’iniziale produzione di qualche migliaio di bottiglie ad una produzione più consistente, le cantine dell’antico palazzo si rivelarono insufficienti. Così nel 1980 l’azienda si trasferì nella nuova cantina di San Lazzaro che è anche la sede attuale.

Era stato anche apprezzato direttore della cantina rotaliana di Mezzolombardo.

In pochi se lo ricordano ma Luciano Lunelli era stato anche capitano lagunare della Serenissima.

A maggio del 1971 era stato richiamato per la promozione a Tenente e due anni dopo per ricevere i  gradi di Capitano (qui il report fotografico di allora)

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Food & Wine

Vino made in Italy: aumenta l’export del 5,4%, ma la raccolta 2019 è in calo

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Sono molti i mercati che in Italia trovano un grande successo, ma in pochi riescono a competere con quello del vino.

Si tratta di uno dei settori in assoluto più importanti per l’economia del nostro Paese, e anche per l’export del made in Italy all’estero.

Non potrebbe essere altrimenti, considerando tutte le preziose risorse che appartengono al nostro territorio, a livello di coltivazioni, di vigneti e di cantine.

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Ecco perché oggi vedremo tutti i dati più rilevanti.

AUMENTA L’EXPORT NEL 2019, MA  CALA LA RACCOLTA – La Coldiretti ha fatto il punto sulla situazione italiana riguardante il comparto del vino, e questa si dimostra ricca di dati interessanti, anche se non sempre positivi. Conviene cominciare con i numeri in crescendo, che poi si pongono anche come i più importanti: in tal caso si fa riferimento all’aumento dell’export dei vini made in Italy, giunto nei primi cinque mesi del 2019 a quota +5,4%, superando il precedente valore di 6,2 miliardi di euro. Questi sono dati che portano il vino ad essere, ad oggi, la principale voce nella lista delle esportazioni agroalimentari nazionali.

Un’altra buona notizia è che l’Italia mantiene la prima posizione nella classifica dei paesi produttori, e lo fa a dispetto di un calo abbastanza consistente nel 2019. Sempre secondo i dati della Coldiretti, difatti, l’Italia ha registrato un calo del -16% in termini di produzione.

Ad ogni modo, è un crollo che viene giustificato da due elementi: in primis una raccolta da record nel 2018 (anno con il quale è stato fatto il confronto), e in secondo luogo una primavera piuttosto piovosa e fredda, che ha avuto un impatto negativo sulle nostre coltivazioni.

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LE ECCELLENZE ITALIANE: TOSCANA IN VETTA – Tra le numerose eccellenze del territorio italiano, le notizie migliori giungono proprio dalla Toscana, una regione strategica nel settore del vino, nonché ricchissima di risorse. La Toscana, infatti, è stata l’unica zona a registrare il segno positivo nella produzione di vino che, come abbiamo visto, nel 2019 sta registrando un calo a livello nazionale.

Nel caso della Toscana, però, ci troviamo di fronte ad un incremento che, stando alle previsioni, a fine 2019 dovrebbe arrivare intorno al +10%. Non è una percentuale che deve stupire, considerando che la Toscana ospita tante etichette di grande qualità, che oggi si possono trovare anche online: basti pensare ai vini della cantina toscana Poliziano su Tannico, uno degli esempi più prestigiosi.

Per chiudere, ci sono alcune novità in arrivo molto interessanti per i vini di questa regione, come l’aggiunta “Toscana” nell’etichetta per distinguerlo dal Montepulciano d’Abruzzo. Un’altra news riguarda l’eliminazione della dicitura “Vino” nel Nobile di Montepulciano.

In conclusione, il mercato del vino made in Italy targato 2019 ha visto molte novità in arrivo. Ottime notizie per il comparto dell’export, e anche per la Toscana.

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Abbazia della birra, il mondo che rende unica la birra artigianale trentina.

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Alla base di una delle bevande più amate e bevute del mondo vi sono solo quattro ingredienti: acqua, malto (principalmente orzo), luppolo e lievito.

Decine sono gli stili riconosciuti ed ogni birrificio, che sia di impronta artigianale o commerciale, ha il proprio e unico stile.

Ne esistono di milioni di tipologie dalle più classiche e commerciali fino ad arrivare alle amatissime e particolari birre artigianali.

Solo in Italia esistono centinaia di realtà artigianali che producono cinque o sei tipologie di birra, spesso aggiungendo ingredienti del territorio come spezie agrumi o erbe.

In Trentino ad esempio, si caratterizzano alcune birre con mosto d’uva locale, castagne e luppoli autoctoni.

Esiste un posto in grado di guidare verso la scelta della giusta birra: “Abbazia della birra”, il beer shop con centinaia differenti tipologie di birre.

Aperta da 3 anni e mezzo, Abbazia propone birre che vanno dalla più conosciute, alle artigianali, fino ad arrivare a delle vere e proprie rarità; un beer shop unico nel suo genere.

Una parte importante del negozio è dedicata al “ vuoto a rendere”, una formula attenta all’ambiente e che consente il riutilizzo delle bottiglie, riducendo la maggior parte delle emissioni legate allo smaltimento dei rifiuti , alla produzione e al trasporto del vetro.

In Abbazia potrete poi trovare numerose idee regalo, dalla più semplice alla più scenografica.

Nella scelta della birra perfetta potrete essere seguiti da personale esperto che consiglierà nella scelta della giusta birra da abbinare ai vostri piatti o da portare ad una cena tra amici.

Abbazia della Birra di Via Unterveger di Trento è aperta con orario: lunedì 14.30-19.00 e dal martedì al sabato 9.00 -12.30 e 14.30 -19.00

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