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economia e finanza

Personal branding: quando chi sei equivale a ciò che fai!

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Il successo degli influencer, dei grandi brand e dei liberi professionisti si deve ormai all’idea che le persone hanno di costoro.

Gli influencer, in particolar modo, sfruttano la loro immagine pubblica al punto da far combaciare quest’ultima con quella privata.

In verità, però, pur non essendoci la necessità di spingersi a questo livello, diventa sempre più importante associare l’immagine di sé a quella della professione che si svolge.

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Il personal branding parte proprio da questo concetto, giacché l’acquirente non valuta più solo la merce o il servizio che si offre, ma pure che la figura che lo propone sia in grado di rispecchiare quei valori e messaggi insiti nell’attività che si svolge.

Che si tratti di un sito, di un blog o di un profilo più professionale su Linkedin, è di grande rilevanza dare agli altri la possibilità di farsi un’idea su di noi e sulle nostre competenze.

Questa regola, però, non vale solo nel mondo virtuale ma anche e soprattutto in quello reale.

Non a caso, è consigliabile avere sempre a portata di mano i classici bigliettini da visita perché, racchiudendo in poche battute i riferimenti più importanti, questi danno modo ai potenziali clienti di raccogliere facilmente informazioni sul professionista/azienda.

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Del resto la serietà e la professionalità del venditore vengono, oggi più che mai, verificate facilmente dal cliente.

Se sul web, infatti, l’utente traduce la propria esperienza in feedback positivo o negativo, nella realtà fisica un buon passaparola continua a fare la differenza!

Secondo le dinamiche del personal branding, si comunica la propria attività soprattutto attraverso il modo in cui ci si presenta.

È importante, ad esempio, valutare che sia l’abbigliamento sia il linguaggio rispecchino i canoni dell’attività svolta, oltre a tenere presente la tipologia di cliente cui ci si rivolge.

Pertanto, non basta più che sia riconosciuto il brand/prodotto ma anche e soprattutto chi lo realizza e perché.

Le nuove dinamiche del marketing parlano chiaro: quello che facciamo corrisponde inequivocabilmente a ciò che siamo!

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economia e finanza

Cgia Mestre, piccole e medie imprede rischiano 122 controlli l’anno

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Le pmi rischiano, potenzialmente, 122 controlli all’anno da parte di 19 enti pubblici diversi.

A renderlo noto è l’Ufficio studi della Cgia che ha aggiornato la periodica elaborazione sui possibili controlli che una pmi può incorrere durante l’anno.

Il settore ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro è il più a “rischio“: è interessato da 60 possibili controlli che possono essere effettuati da undici enti ed istituti diversi.

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Nell’ambito del fisco il numero dei controlli è pari a 30 e sono sei le agenzie e gli enti coinvolti; nell’area lavoro della contrattualistica il numero dei possibili controlli si attesta a 21, mentre gli istituti e le agenzie interessate sono quattro; quanto all’amministrativo, il settore registra undici controlli che sono ad appannaggio di sette diversi enti ed istituti.

In totale gli istituti coinvolti nei controlli sono 19, perché ad alcuni di essi spettano verifiche in più settori.

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economia e finanza

Fusione vicina fra le cantine LaVis e Cavit

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I soci della Cantina LaVis hanno approvato praticamente all’unanimità il mandato dato al cda per sondare la possibilità di apparentamento con Cavit, ma anche per la valorizzazione delle consociate.

Il matrimonio che ha tutte le credenziali per essere fatto – favorevoli entrambi i cda, pareri positivi anche dalla maggior parte dei soci- avrebbe un valore pari a 40 milioni di euro.

Grazie a questo accordo LaVis abbatterebbe parte del debito, che ammonta a 48 milioni, con le banche e con Isa che è la finanziaria della Curia in modo tale da poter entrare in Cavit senza esposizioni particolari.

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Se per le consociate, Cesarini Sforza e Casa Girelli, è certo il passaggio in Cavit tramite una valutazione di mercato, è più incerto il futuro di Glv per la quale esiste la possibilità che la Cantina LaVis resti in società con una quota vicina al 20% ed anche della stessa Cantina LaVis.

Potrebbe restare un’azienda autonoma o entrare a far parte di un consorzio.

Se all’interno delle realtà che abbiamo citato c’è una sostanziale uniformità di giudizio, altrettanto non succede all’esterno.

L’accordo non piace ad esempio al comparto cooperativo della viticoltura che fa capo a Mezzacorona che di fatto verrebbe schiacciata dalla potenza del nuovo polo vinicolo che finirebbe per non avere più rivali in Trentino e quindi monopolizzerebbe il mercato.

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Sull’asse Trento – Lavis quella tra LaVis e Cavit non è l’unica operazione finanziaria della quale si sta discutendo. Infatti è già avviata la fusione tra le Casse Rurali di Trento e quella di Lavis, Mezzacorona e Val di Cembra .

Dal 21 ottobre al 14 novembre saranno organizzate 8 assemblee territoriali per spiegare il progetto di fusione tra le due casse Rurali che verrà ufficializzato in occasione dell’assemblea straordinaria della Cassa Rurale di Trento del 27 novembre.

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Aziende

Dal 07 al 10 novembre 2019 torna Agrialp 2019 presso la Fiera di Bolzano, l’esclusiva rassegna dedicata all’immenso settore dell’agricoltura con un weekend ricco di eventi.

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” In origine il maso”, questo il motto di Agrialp 2019. La fiera agricola alpina più importante della regione ritorna da giovedì 7 a domenica 10 novembre nei padiglioni di Fiera Bolzano. Anche quest’anno, in occasione della 26ª edizione, Agrialp unisce un’esposizione di prodotti specializzati a uno stimolante programma informativo e all’amata mostra zootecnica nel fine settimana. E una novità: Agridirect, il nuovo salone specializzato per la lavorazione, il confezionamento e la commercializzazione diretta di prodotti agricoli.

Ritorna a novembre la tradizionale fiera dell’agricoltura alpina, ovvero quattro giorni, nella formula ormai consolidata di giovedì-domenica, in cui è possibile vivere l’agricoltura dal vivo, assieme ai macchinari all’avanguardia dei fornitori più rinomati, alle preziose informazioni fornite dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, nonché alla mostra zootecnica più amata di sempre.

L’obiettivo, ancora una volta, è quello di mettere in evidenza l’importanza di questo settore economico per l’intero territorio, ma anche mostrare concretamente quanto ciascuno di noi approfitti dei prodotti, delle attività e dell’impegno quotidiano dei coltivatori, nonché quanto sia indispensabile, stimolante, versatile e variegata l’agricoltura altoatesina e trentina.

Una manifestazione dalla formula vincente, con più di 450 aziende espositrici nazionali ed internazionali che presentano i più moderni macchinari e le migliori attrezzature per l’agricoltura, la silvicoltura, l’allevamento, la frutticoltura, la viticoltura e la produzione del latte.

L’entusiasmo degli espositori è sempre alto: questi quattro giorni sono infatti molto utili per fare affari e incontrare clienti, peraltro nel momento ideale della stagione per chi opera nell’ambito agricolo.

Il titolo di quest’anno, In origine il maso”, funge da linea guida per l’intero programma di accompagnamento della fiera: la vendita diretta avrà infatti un ruolo centrale attraverso Agridirect, una piattaforma unica nel suo genere, dedicata alle attrezzature per la produzione e la vendita diretta di prodotti agricoli.

Come comunica Confagricoltura, nel suo report del 2017, in Regione sono oltre 28mila le imprese agricole iscritte al Registro che possono venire ad informarsi e a toccare con mano l’intera gamma di prodotti e servizi di loro interesse.

Per la prima volta nelle stesse giornate e negli stessi orari di Agrialp, dal 7 al 10 novembre 2019. Agridirect è pensata proprio per loro, oltre che, naturalmente, per i gestori di locande e mescite rurali e per i piccoli produttori artigianali.

L’acquisto diretto presso il produttore è per i consumatori di tutta Europa ormai una consuetudine e questa tendenza si riscontra anche in Italia. Spesso è infatti percepita come una garanzia di maggiore qualità, nonché come un’occasione importante dal punto di vista umano. Un’opportunità non solo di consumo, ma anche e soprattutto di socializzazione, di scambio di idee e di informazioni professionali.

Con Agridirect, Fiera Bolzano punta insomma al momento opportuno e in un luogo ideale su un settore economico in espansione, nel cuore della regione alpina, crocevia tra due monti culturali, linguistici ed economici.

Grande attenzione è dedicata inoltre agli eventi che accompagnano la manifestazione, volti a conferire un valore aggiunto alla presentazione dei prodotti per tutti i partecipanti. Tra questi, l’8 novembre, dalle 9 alle 12, un interessante convegno organizzato dal Gallo Rosso (Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi) sulla commercializzazione diretta dei prodotti agricoli. Il congresso prevede la partecipazione di una serie di importanti relatori, tradotti simultaneamente in italiano, tra i quali Dominik Flammer, scrittore e giornalista svizzero e Britta Marbs, consulente tedesca, che relazionerà sul tema “vendite di successo”.

Ritorna infine sabato 9 e domenica 10, all’interno delle stalle delle vicine strutture per la commercializzazione del bestiame, la mostra zootecnica, con circa 200 animali appartenenti alle diverse specie e razze che abitano il territorio altoatesino. Giornate emozionanti attendono i visitatori più piccoli, che potranno divertirsi facendo amicizia con porcellini, agnellini, capretti e vitelli.

AGRIALP 2019

Da giovedì 7 a domenica 10 novembre | 08:30 – 18:00 | Fiera Bolzano

Prezzi per persona:

Normale: € 9,00
Ridotto (solo tramite acquisto online): € 7,00
Anziani oltre 65 anni: € 5,00
Ragazzi da 7 – 15 anni: € 5,00
Bambini fino a 6 anni: gratuito

Parcheggio visitatori sul tetto del padiglione: 1€/30 min.

Consigliamo l’arrivo in treno o con il bus urbano (linee 10 A/B oppure 18)

Ulteriori informazioni a www.agrialp.com

Contatto Stampa  – Fiera Bolzano:  Manuela Monsorno: manuela.monsorno@fierabolzano.ittel: 0471-516092

 

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