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Politica

Manfred Weber capolista PPE alle elezioni europee

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l Partito Popolare Europeo (Ppe), gruppo a cui il Patt e la Svp aderiscono come osservatori, ha scelto durante il congresso generale di Helsinki il suo capolista per le elezioni europee del prossimo maggio.

Si tratta di Manfred Weber, quarantasei anni, attuale capogruppo Ppe in Parlamento europeo ed esponente della Csu, l’Unione cristiano-sociale in Baviera.

Il politico tedesco nell’ultima tornata elettorale ha ricevuto 492 voti, pari al 79,2%, e ha battuto nettamente lo sfidante finlandese Alex Stubb.

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Alle prossime elezioni europee, in programma a maggio 2019, Weber sarà quindi il candidato di punta alla successione di Jean-Claude Juncker, forte del fatto che il ruolo di presidente della Commissione Ue è occupato dal 2004 senza discontinuità da un membro del Ppe.

Oltre settecento delegati provenienti da tutti gli stati membri dell’Ue hanno partecipato al congresso del Ppe nella capitale finlandese.

Tra questi c’era l’europarlamentare regionale Herbert Dorfmann, in rappresentanza anche del Partito Autonomista Trentino Tirolese, che ha accolto con favore la nomina di Weber.

Dorfmann ha partecipato al congresso di Helsinki in quanto membro del direttivo del gruppo Ppe al Parlamento europeo.

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Così, anche a nome del Patt, si è congratulato con il collega tedesco che dovrà ora guidare i cristiano-democratici europei nell’imminente campagna elettorale: “Manfred Weber ha una visione chiara per l’Europa. È una cosa particolarmente importante in questi tempi difficili”.

Weber è noto per la sua abilità nel cercare il compromesso, per un modo di discutere calmo e sempre ancorato ai fatti e si è dimostrato un importante alleato per il nostro rappresentante al Parlamento Europeo.

Per questo Dorfmann lo ha già invitato a visitare durante la campagna elettorale anche la nostra Regione.

Weber verrebbe eletto presidente se i partiti aderenti al Ppe dovessero essere quelli a ottenere più seggi alle elezioni al Parlamento Europeo.

Secondo il meccanismo dello “Spitzenkandidat”, infatti, il partito europeo che ottiene più seggi è quello che ha il diritto di indicare il presidente della Commissione.

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Politica

Sondaggio Swg: la Lega inarrestabile raggiunge il 34 per cento. Calano Pd e 5 Stelle

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Se si dovesse votare oggi la Lega riguadagna il 34 per cento ottenendo un +0,6 rispetto alla scorsa settimana. Il carroccio in 3 settimane ha recuperato quasi 4 punti in percentuale.

Mentre il Partito Democratico scende del -0,6 e arriva al 21,5 per cento ottenendo comunque la nomina di secondo partito.

Questi i dati piuttosto eclatanti del sondaggio di Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana diffusi lunedì 16 settembre 2019.

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Scende anche il Movimento Cinque Stelle del -0,5 che arriva al 20,5 per cento.

Perde qualcosa anche anche Fratelli D’Italia: rispettivamente il -0,2 e si attesta al 5,9 per cento.

Intanto cresce, assieme al Carroccio, anche Forza Italia che, con il +0,7, raggiunge il 5,9 per cento.

Infine +Europa al 2,4% perdendo lo 0,2 per cento.

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Questi dati fanno pensare, dopo lo scrollone del governo, che Matteo Salvini stia recuperando in fretta il terreno perduto e che i suoi consensi non siano per nulla calati.

Diventano invece un grosso enigma le percentuali del partito democratico che dopo l’addio di Renzi perde senza dubbio qualcosa.

«Italia Viva», il nuovo partito di Renzi è accreditato per ora del 5%.

Questo significherebbe che il PD scenderebbe al 16,5%, quindi al minimo storico dalla sua nascita.

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Politica

Il presidente Fugatti incontra il ministro Boccia e il sottosegretario Fraccaro

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Primi incontri ufficiali con il nuovo Governo per il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che oggi 17 settembre 2019 a Roma ha incontrato in mattinata il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro e nel pomeriggio il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia. “Abbiamo fatto presente al ministro Boccia – ha detto Fugatti al termine dell’incontro annunciando anche che Boccia sarà in Trentino a metà ottobre – che come autonomia speciale ci confronteremo con il Governo sul piano istituzionale con la massima correttezza. L’autonomia speciale ha solide fondamenta per trattare alla pari su tanti temi con il Governo nazionale, sempre nel rispetto delle diverse sensibilità politiche.”

Sul possibile annullamento dei 10 anni di cittadinanza per usufruire della case ITEA da parte del nuovo Governo Fugatti ha risposto: «Come provincia autonoma rivendichiamo di poter legiferare su questi argomenti. Premetto che con il ministro Boccia non abbiamo parlato di queste tematiche, ma anche se fosse noi tiriamo diritto con il nostro programma»

«Un incontro informale e di saluti reciproci prima dell’inizio del lavoro comune che attende le nostre istituzioni»–  ha dichiarato al termine dell’incontro Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia.

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L’appuntamento è ora per metà ottobre dove sarà fissata una visita istituzionale dove si cominceranno a discutere i vari temi legati all’autonomia e alle minoranze.

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Politica

La Conzatti passa con Renzi, Binelli (AGIRE): «La senatrice si dimetta, basta camaleonti della politica».

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Ieri l’ex Premier Matteo Renzi ha ufficializzato l’uscita dal PD: dopo aver quindi distrutto un partito gli ha dato il colpo di grazia, e finalmente ha deciso di partorire la sua creatura al solo scopo di battere cassa ed ottenere più poltrone possibili dal Governo Conte-bis

Ma a destare particolari critiche è il voltagabbana da record della senatrice Donatella Conzatti che, eletta con i voti della Lega, dapprima contrariamente agli ordini di Forza Italia ha votato la fiducia al nuovo governo giallo rosso per poi fare il salta della quaglia e passare con il nuovo partito di Renzi.

Un guinesss dei primati quello della Conzatti che difficilmente potrà essere battuto. 

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Sulla questione è intervenuto anche il coordinatore regionale di Agire per il Trentino Sergio Binelli. 

«Prosegue quindi il peggior trasformismo della storia della Repubblica italiana e da membri della coalizione di centrodestra siamo inorriditi dalla scorrettezza della sen. Donatella Conzatti, assente durante la votazione per la fiducia al Governo Conte-bis e che secondo alcune autorevoli indiscrezioni (ormai riportate da numerosi media nazionali) sarebbe in dirittura d’arrivo verso il partito di Renzi» – Afferma Binelli

E ancora: «Sono mesi che tolleriamo i comportamenti incomprensibili della sen. Conzatti, dalla difesa degli scellerati corsi gender alla recente perorazione dell’accoglienza di massa dei migranti. Ma quest’ultimo atto è a dir poco inaccettabile. Non bisogna però sorprendersi: la sen. Conzatti nel 2013 era nel partito di Monti Scelta Civica, poi è passata alla segreteria del partito di Lorenzo Dellai Unione per il Trentino, dopo ancora ha partecipato alle direzioni di Alternativa Popolare di Angelino Alfano, alla costituzione di Civica Popolare di Beatrice Lorenzin (collocata nel centrosinistra) e quasi contemporaneamente alla costituzione di Noi con l’Italia (collocata nel centrodestra). Infine con un tempismo perfetto, come quello di chi si è scoperto leghista nell’ultimo anno, è approdata a Forza Italia per essere eletta senatrice nel collegio di Rovereto grazie ai voti di quel centrodestra che ogni giorno dimostra di disprezzare. Insomma, ha provveduto a tirare fuori un’identità diversa per ogni stagione, con lo sguardo rivolto ovviamente più a sinistra che a destra».

Binelli rinnova alla senatrice la richiesta di dimissioni: «di camaleonti ne abbiamo già visti a sufficienza in politica e non è nelle nostre prerogative vedere anche le “camaleontesse”. Inoltre aggiungiamo un consiglio alla nostra coalizione: si rifletta di più quando si imbarca chi ha dimostrato di avere il vizio del trasformismo, perché in questo momento il Trentino ha appena perso uno dei pochi seggi che ha a disposizione in Parlamento, finito nelle mani di un personaggio come Matteo Renzi, quello che nel suo libro scriveva “via le regioni a statuto speciale”, o del “Se perdo il referendum io non solo vado a casa, ma smetto di far politica”. La cautela non è mai troppa specialmente in tempi come questi!»Conclude l’esponente di Agire

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