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Trento

Luci di Natale a Trento: ecco come saranno le piazze dal 24 novembre

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Sabato 24 novembre si accendono le luci su Trento grazie ad un suggestivo progetto di illuminazione artistica e natalizia: #ioilluminotrento.

Filo conduttore l’originalità, l’innovazione e l’attrattività di numerose ed emozionanti creazioni luminose che, susseguendosi lungo le vie della città susciteranno stupore e curiosità in tutti coloro che passeggiando per il meraviglioso capoluogo potranno godere appieno dello spettacolo di luci e della calda atmosfera che li circonda.

Piazza Duomo, il 24 novembre 2018 alle ore 19.00 renderà tutti partecipi di un momento magico: l’inaugurazione delle luminarie.

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Un istante capace di creare stupore, entusiasmo e condivisione, una festa alla quale tutti potranno partecipare.

Piazza Fiera

Fino al 6 gennaio 2019 le luci illumineranno la città, con il suo centro storico, le piazze e le vie, creando un’atmosfera unica, facendo di Trento e del suo Mercatino di Natale una location ancora più suggestiva e magica.

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Il progetto è finanziato dal Comune di Trento e dall’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed è realizzato anche grazie al prezioso supporto dei numerosi partner e realtà economiche, che nell’interesse comune di avere una città ancora più magica e “calda”, hanno contribuito all’iniziativa rendendola possibile.

Piazza Battisti

Si ringraziano in particolare il main partner Partesa Trentino, i premium partner Dolomiti Energia, Cavit – Altemasi, Inser, Itas Assicurazioni e i partner Brao Caffè, Consorzio Trentino Autonoleggiatori, Cassa Rurale di Trento, Chistè Ristorante Pizzeria, Max Mara, Max&Co., Hotel Accademia, Giacca Costruzioni Elettriche, Prime Consulting e Abitare Oggi.

Un sentito ringraziamento per il prezioso supporto nella realizzazione del progetto va ai 92 espositori del Mercatino di Natale di Trento, alle 24 realtà tra ristoranti e hotel, ai 19 bar e caffè e ai ben 119 esercizi tra commerciali e servizi.

Piazza Santa Maria Maggiore

Per creare un’atmosfera emozionante ed unica, che rimanesse nel cuore di visitatori, abitanti e turisti, si è quindi scelto di puntare, tra le altre cose, sulle luci del Natale, da sempre sinonimo di festa e tradizione.

Per questo l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi con il Comune di Trento ha realizzato un bando pubblico per l’affidamento del progetto delle luminarie, vinto dall’azienda Blachere Italia, appartenente al gruppo Blachere Illumination, leader mondiale del settore.

Piazza Pasi

L’azienda realizza in tutto il mondo creazioni luminose spettacolari grazie anche allo sviluppo di tecnologie sempre più innovative nel settore e all’avvento del led, che garantisce un minor consumo e maggiori possibilità sia da un punto di vista spettacolare che tecnico.

Le luci seguono tutto il contorno delle mura storiche di piazza Fiera, creano una grande corona d’Avvento che accende piazza Battisti, scendono come neve impreziosita di stelle dall’imponente torre di piazza Duomo.

Piazza Portela

Gli alberi brillano e le vie luccicanti del centro storico, decorate con i simboli della festa, accompagnano i visitatori alla scoperta degli angoli più suggestivi della città.

Dagli addobbi più colorati con fiocchi e stelle, a quelli simpatici e divertenti con pacchi regalo e caramelle, fino alle decorazioni più eleganti e raffinate con cristalli di neve e sfere di luce.

Lo sfavillio continua oltre il cuore della città dove le luci continuano ad essere protagoniste, dando la sensazione di camminare sotto un cielo di magiche luci e stelle.

A questo nuovo progetto di illuminazione artistica e natalizia di Trento è stato dedicato l’hashtag #ioilluminotrento, che si aggiunge quindi agli altri dedicati al Natale della città: #nataletrento e #MercatinodiNataleTrento.

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Trento

Trento: il primo turismo alpino femminile tra donne “montanare” e “cittadine”

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Verrà inaugurata giovedì 22 novembre alle 17 presso la Sala Thun di Torre Mirana una mostra che, grazie ad opere e oggetti della Collezione Cavallini e del Museo Casa Andriollo, racconta il primo turismo alpino femminile tra moda e folclore. (altro…)

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Trento

Errore grammaticale: Mirko Bisesti non «puote» perché…..

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La faccenda è davvero grave!

Un neo assessore della Provincia di Trento, il trentenne Mirko Bisesti, ha scritto “conoscienza” invece che “conoscenza” sul suo profilo facebook.

Un simile errore, sembra di capire da autorevoli commentatori, non si può tollerare!

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Sì, è vero che Bisesti ha compiuto l’imperdonabile scivolone non in un testo scritto e meditato, ma in un post volante in rete; è vero che spesso, su facebook, si scrive senza tanto pensare, e che talora ci pensa il correttore automatico ad inserire strafalcioni di ogni genere; è vero che, secondo un’indagine di Scott R. Maier (2005) della University of Oregon, il 61% degli articoli di cronaca e di approfondimento prodotti in una redazione di giornale contiene almeno un errore … ma ciononostante hanno pienamente ragione le vestali della grammatica e dell’ortodossia (grafica e politica) a stracciarsi le vesti!

Bisesti non può davvero permettersi!

Non può farlo, soprattutto, perchè questo è il paese in cui c’è chi “puote” e c’è chi non “puote”; il paese in cui si diventa colti se si appartiene al partito giusto, ed automaticamente ignoranti in caso contrario; il paese in cui Piero Angela, senza laurea, conduce le trasmissioni scientifiche in Rai e suo figlio Alberto (chissà perchè padre e figlio entrambi in rai!), parla di storia con la laurea in scienze naturali che manca al padre…

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Bisesti non puote, perchè non è mica il re dei giornalisti, quell’Eugenio Scalfari a cui è concesso fare citazioni in latino ad orecchiam, in cui sono errate sia la citazione sia la traduzione; o che può raccontare in prima pagina che il filosofo Spinoza fu “scomunicato” dalla Chiesa cattolica senza che nessuno abbia il coraggio di spiegargli che la Chiesa non può scomunicare un ebreo, e cioè un non credente (e che sarebbe bene non si occupasse di filosofia, chi non la conosce affatto).

Bisesti non puote perchè non è mica il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca del Pd, quella coltissima Valeria Fedeli che incominciò truccando il suo curriculum, per nascondere il fatto che non possedeva una laurea, e che continuò inanellando uno dopo l’altro errori marchiani, come quando disse “sempre più migliori”, o quando, scrivendo al Corriere della Sera e non su facebook, sbagliò la consecutio temporum utilizzando un congiuntivo presente al posto del congiuntivo imperfetto.

Bisesti non puote, per concludere, perchè non è mica Sara Ferrari, l’assessore impettito con la matitina rossa in mano che appartiene di diritto ai colti e ai progrediti perchè per anni ha sponsorizzato gender e utero in affitto!

Però, stabilito che la sua strada sarà in salita, io, come insegnante, aspetto di giudicare l’assessore Bisesti da qualcosa di più serio di un post su facebook.

Così, credo, molti altri colleghi, che al di là dell’appartenenza politica di Tizio e Caio, aspettano i fatti.

Soprattutto dopo che hanno vissuto anni non propriamente eccellenti quanto a conduzione della cultura e della scuola

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Trento

“Trento, città del Natale” 2018: la grande novità è la ruota panoramica

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Una festa di luci, colori, suoni e sapori che accompagna la città verso il Natale e l’inizio del nuovo anno: Trento, città del Natale torna ad incantare cittadini e turisti con appuntamenti tradizionali e interessanti novità. (altro…)

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