Connect with us
Pubblicità

Socialmente

Dipendenze giovanili, Trento imita il modello islandese

Pubblicato

-

Nel maggio 2012 l’Amministrazione comunale ha promosso e sottoscritto l’Alleanza per la tutela e la responsabilità condivisa nel contrasto e nella prevenzione del gioco d’azzardo patologico assieme a vari soggetti pubblici, privati e del terzo settore, per promuovere azioni coordinate, strategie e buone prassi finalizzate alla prevenzione delle dipendenze da azzardo.

Ne è nato un percorso di collaborazione e sensibilizzazione che ha prodotto numerose iniziative e un’azione sociale generativa che ha portato allo sviluppo di gruppi sia informali che formali, come, ad esempio, Trento No Slot (che cura tra l’altro gli Slot Mob) e Universi Ludici (che propone il gioco sociale come alternativa positiva all’azzardo).

Si è sviluppata in questi anni una maggiore consapevolezza collettiva della problematica dell’azzardo, che ha coinvolto altri enti e settori della società civile a fare proprie le finalità del patto.

PubblicitàPubblicità

Contemporaneamente si è capito che di fronte alla connessione tra le varie forme di dipendenze è necessario affrontare in modo nuovo e trasversale il problema, in particolare nel mondo giovanile, le cui fragilità sono alla base di fenomeni come l’azzardo online ma anche il binge drinking, l’utilizzo di droghe cosiddette “leggere”, le dipendenze da internet e da relazioni virtuali, il ritiro sociale (sindrome Hikikomori), l’autolesionismo …

È nato così un nuovo gruppo di lavoro, #Daimuoviamoci, composto per il Comune da Servizio attività sociali, Ufficio politiche giovanili, Servizio servizi all’infanzia, istruzione e sport e dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari accanto a Associazione Auto mutuo aiuto (A.M.A.), Punto famiglie, Non Profit Network – Centro servizi volontariato Trentino, Associazione Uisp-Comitato del Trentino, Coni-Comitato Provinciale del Trentino e Forum delle associazioni familiari del Trentino, che verrà valorizzato anche nell’ambito di un protocollo di collaborazione tra Comune e Azienda provinciale per i servizi sanitari – Dipartimento Prevenzione.

Il progetto mira a prevenire le dipendenze con azioni mirate che promuovano stili di vita sani e alternative positive come importanti fattori protettivi e di prevenzione.

Un esempio di progettazione efficace in tema di prevenzione al disagio giovanile arriva dall’esperienza islandese, che circa vent’anni fa aveva il tasso più alto di alcolismo giovanile in Europa ed attualmente è tra gli Stati più salutisti rispetto all’utilizzo di alcol e sostanze.

Lunedì 12 novembre dalle 8.15 alle 16.30 nella Sala di rappresentanza di Palazzo Geremia è in programma un momento formativo e di confronto pubblico: Ricostruiamo una comunità educante – La prevenzione del disagio nei giovani: il modello islandese “Planet Youth” si rivolge a responsabili e funzionari pubblici e del terzo settore, assistenti sociali, educatori professionali e operatori di comunità, con l’obiettivo di porre le basi di una rete di lavoro tra i vari attori della comunità e incrementare la consapevolezza del ruolo educativo di ciascuno e la corresponsabilizzazione nei confronti dei ragazzi.

Nell’ambito della giornata di approfondimento, alle 11 è in programma la firma ufficiale del nuovo protocollo #Daimuoviamoci.

Pubblicità
Pubblicità

Socialmente

Carta Blu Trenitalia: l’epopea di un disabile per rinnovarla

Pubblicato

-

La Carta Blu è un documento che Trenitalia rilascia alle persone con disabilità titolari dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione. La carta, che dura cinque anni, consente il viaggio della persona disabile e del suo accompagnatore, sui convogli di Trenitalia, ad un prezzo ridotto. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Socialmente

L’autismo in punta di piedi

Pubblicato

-

L’autismo in punta di piedi. Perché le persone affette da autismo spesso camminano in punta di piedi? (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Socialmente

Capodanno con gli ultimi: 60 giovani trentini nelle strutture di accoglienza

Pubblicato

-

Sarà anche quest’anno un San Silvestro alternativo, solidale e creativo, per una sessantina di giovani trentini dai 18 ai 35 anni, impegnati per l’ottava edizione del “Capodanno Capovolto. Dai all’ultimo un nuovo volto”. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
    Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

di tendenza