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Rovereto e Vallagarina

Ala: torna il Natale barocco

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Foto di Gabriele Cavagna

Torna il Natale barocco: cinque fine settimana di animazioni, palazzi aperti e mercatini.

L’inaugurazione è fissata per il 24 novembre, e non mancano le novità. Il Natale alense si distingue da tutti gli altri per il particolare scenario che il centro storico offre.

Senza tralasciare l’attenzione all’ambiente: il Comune di Ala sta cercando, per quanto possibile, di sfruttare le piante cadute durante il recente episodio di maltempo.

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La giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il progetto per la terza edizione del mercatino nei palazzi barocchi. Il mercatino si terrà in cinque fine settimana (24 e 25 novembre, 1-2, 8-9, 15-16 e 22-23 dicembre), con orario dalle 10,00 alle 19,00, fino alle 20,30 per i prodotti eno-gastronomici.

Il filo conduttore di tutto sarà il barocco, stile che caratterizza il centro storico. Stile, architettura, costumi, luminarie, tutto in barocco: questo garantirà l’unicità del Natale di Ala all’interno dei mercatini della regione.

Le luminarie creeranno un percorso architettonico di luci e colori costituiti da una trentina di attraversamenti di luminarie natalizie della ditta Gasparotto, con luci, decorazioni luminose, lampadari d’ispirazione barocca e festoni di abete distribuiti in tutto il centro.

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Il cuore del Natale di Ala saranno i palazzi, che avranno un’illuminazione speciale e decorati con drappi rossi. Importanza anche alla musica, che verrà diffusa in sottofondo nel centro, e non potrà che essere barocca o natalizia. L’associazione Villalta in Festa arricchirà le decorazioni con un allestimento natalizio da via Roma alla chiesa parrocchiale.

Gli espositori si troveranno, come nelle edizioni precedenti, negli androni e nei cortili dei palazzi, e saranno di particolare qualità, con particolare attenzione anche all’artigianato.

Mostre, concerti di musica popolare e barocca e eventi per bambini completeranno la proposta: in questo sarà evidente la forza delle associazioni alensi, che cureranno molti degli appuntamenti proposti. In uno dei palazzi verrà allestito un presepe artistico a grandezza naturale.

 In tutto questo non mancherà l’attenzione all’ambiente, in particolare dopo le conseguenze del maltempo di fine ottobre, che hanno colpito anche Ala. Anche se non ai livelli di altre località, ci sono stati anche in Bassa Vallagarina numerosi schianti, in particolare per Ala alla stazione dei treni, al cimitero, a Pilcante e nei boschi soprastanti.

Per questo l’amministrazione sta verificando se tra le piante cadute nel territorio alense ce ne sono alcuni utili per allestire gli alberi di Natale nel centro. «Se non saranno abbastanza – spiega il sindaco Claudio Soini – utilizzeremo come di consueto gli alberi già inseriti nel piano di taglio (cioè piante che sono comunque da tagliare), in accordo con il corpo forestale».

Il Comune invita i cittadini ad avere la medesima attenzione. E cioè a scegliere alberi di Natale artificiali o da allevamenti appositi.

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Rovereto e Vallagarina

Mori: al via le attività del ludobus

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Quattro giornate per scoprire la valenza didattica del gioco: in via Modena a Mori, nella piazzetta dell’ex municipio, bambini e famiglie potranno divertirsi con le attività proposte dal Ludobus i giovedì 22 novembre, 29 novembre, 6 e 20 dicembre; sempre dalle 16.30 alle 18.30.

L’assessore comunale alle politiche per la famiglia, Alice Calabri, spiega: «Tra le finalità dell’assessorato c’è la promozione di iniziative di carattere ludico che rappresentino un’opportunità di svago per i bambini e un aiuto alle famiglie.

Per questo abbiamo valutato come molto interessante l’offerta del Ludobus: un furgone appositamente decorato e attrezzato e che porta con sé le attività curate dell’associazione di promozione sociale Nexus Culture di Rovereto. Sul furgone ci sono giochi, giocattoli, materiale e strumenti per laboratori, tappeti e tavoli, da proporre ai bimbi dai 3 agli 11 anni».

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Le attività si svolgeranno attorno al furgone e anche nella saletta al piano terra dell’ex municipio. L’attività è gratuita per chi vuole partecipare.

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Rovereto e Vallagarina

Arrivati gli enormi cilindri in cemento che costituiranno il dispersore del Follone

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Sono arrivati dall’Austria, superando positivamente il disagio di un trasporto eccezionale al valico di confine interessato oggi da neve,  gli enormi cilindri-decantatori che andranno a costituire l’impianto di dispersione acque al Follone.

Due cilindri (150 tonnellate ciascuno) provvedono a depurare e filtrare l’acqua da eventuali tracce sabbiose veicolate durante le precipitazioni meteoriche, gli altri stoccano l’acqua che dovrà poi essere convogliata nella vasca di decantazione (ancora da costruire), che a sua volta provvederà alla raccolta e rilascio graduale.

Come noto sopra questo impianto pionieristico e di ultima generazione, progettato da Novareti, e pensato nell’ambito del piano anti-alluvioni per prevenire fenomeni di allagamento da eventi eccezionali (purtroppo sempre più frequenti),  sarà costruito un giardino/spazio verde.

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Rovereto e Vallagarina

Il Festivalmeteorologia ha chiuso con una sessione dedicata all’AgroMeteo

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Un evento per conoscere le potenzialità della meteorologia in campo agricolo è stato organizzato all’interno del Festivalmeteorologia di Rovereto. 

L’incontro, organizzato in collaborazione con la Fondazione E. Mach, il consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.) e con il Condifesa di Bolzano, ha visto la partecipazione dei massimi esperti della meteorologia nazionale e della filiera agricola provinciale.

«Mio nonno si alzava la mattina e scopriva solo allora come si sarebbe declinata la sua giornata nei campi, oggi, grazie alle numerose tecnologie a disposizione degli agricoltori possiamo conoscere in anticipo le condizioni meteo e organizzare al meglio le attività».

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Così ha voluto aprire la mattinata di lavori ieri Giorgio Gaiardelli, presidente di Co.Di.Pr.A. Subito seguito da Sergio Menapace, direttore generale della Fondazione E. Mach. Che ha evidenziato come sia necessario un nuovo approccio alla ricerca per riuscire a rispondere in maniera tempestiva alle esigenze del settore agricolo.

Fabrizio Lorenz, presidente di Itas Mutua che era sponsor dell’evento ha sottolineato come la compagnia assicuratrici sia al lavoro per sostenere la crescita economica degli agricoltori e della filiera implementando strumenti che possano avere un ruolo di prevenzione al fine di mitigare i cambiamenti climatici.

«È fondamentale che il settore agricolo si confronti con quello meteo- ha spiegato Dino Zardi, ideatore del Festivalmeteorologia-, inoltre, gli agricoltori si devono poter fidare delle previsioni meteo per questo abbiamo bisogno di previsioni il più precise possibili».

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«È in atto una deriva climatica, c’è una variazione monodirezionale consistente-, ha esordito Luciano Pilati, Università di Trento-, e questo è attribuibile principalmente a due fattori: l’effetto dell’uomo e la radiazione solare. Cambiamento che può causare notevoli implicazioni sul mondo agricolo, come periodi di prolungata siccità, anticipo dell’attività vegetativa con conseguente rischio di gelate».

Francesca Ventura, Associazione italiana di agrometeorologia, ha spiegato gli obiettivi e scopi della associazione che presiede sottolineando l’importanza del confronto tra i diversi settori.

«I cambiamenticlimatici ci impongono una gestione aziendale efficiente-, ha spiegato Ilaria Pertot, Centro 3A,– e sapere se pioverà, quanto pioverà e cosa succederà la prossima settimana è la grande sfida che meteorologi e biologi devono saper affrontare. Sicuramente,- ha continuato Pertot, la tecnologia può aiutare per semplificare decisioni complesse, sono molteplici le influenze del meteo che condizionano le scelte dell’agricoltore».

I cambiamenti climatici sono un argomento delicato anche per le aziende produttrici di mezzi tecnici per l’agricoltura come Manica spa e proprio per questo Michele Manica, dirigente dell’azienda, ha voluto lanciare una proposta legata all’impatto che hanno gli agrofarmaci in agricoltura proponendo di valutarne la sostenibilità non solo dal punto di vista dell’impatto che hanno sull’ambiente ma anche per quello che hanno sul clima, ovvero calcolandone l’impronta carbonica.

A seguire si è svolta una tavola rotonda, moderata da Nicola Castellani de L’Informatore Agrario, che ha visto partecipare numerosi esponenti del mondo agricolo.

I relatori si sono confrontati sul ruolo dei cambiamenti climatici e hanno cercato di suggerire possibili soluzioni.

I partecipanti alla tavola rotonda: Andrea Piazza, Meteotrentino, Michele Odorizzi, Melinda, Ezio Poli, Vignaioli del Trentino, Angelo Frascarelli, Università di Perugia, Andrea Faustini, Cavit, Marco Caselli, Eldes, Andrea Berti, Co.Di.Pr.A., Manfred Pechlaner, Condifesa di Bolzano, Giovanni Razeto, Ismea, Guido Pizzolotto, Itas Mutua, Albano Agabiti, Asnacodi.

La sfida per il futuro è quello di avere un sistema di consorzi sempre più coeso da Nord a Sud Italia. Samuele Trestini, Università di Padova, ha concluso l’evento sottolineando come la deriva climatica non ci permetta di adagiarci sugli allori, basti pensare che i cambiamenti climatici hanno un effetto negativo sull’agricoltura in termini di resa, resilienza, creazione di valore.Per questo è necessario sviluppare un modello di interdisciplinarità di tutte le competenze.

 

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