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Politica

Toto Giunta, solo in 3 sicuri

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Continua la riflessione del nuovo Governatore Maurizio Fugatti sui nomi della Giunta.

La presentazione è prevista per i primi giorni della prossima settimana.

Per ora sono solo in 3 ad avere un posto sicuro nella nuova giunta del cambiamento.

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Il primo è Rodolfo Borga che ha reclamato un posto in giunta.

Civica Trentina come secondo partito della coalizione di centrodestra autonomista ha diritto di esprimere un suo candidato per partecipare alla giunta.

In tal caso sicuramente Borga quindi verrà accontentato.

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Il secondo assessore sarà la parlamentare Stefania Segnana che è ormai sicuro rimarrà a Trento e che potrebbe insediarsi alla sanità.

Il terzo è Mirco Bisesti in virtù del risultato raggiunto alle elezioni del 21 ottobre 2018, per lui potrebbe toccare l’assessorato alla cultura che comprende anche la gestione della protezione civile e lo sport.

La posizione della Lega rimane inamovibile invece sui 4 assessorati, visto il 27% dei voti (sul totale del 46%) che porta in dote al nuovo governo di centrodestra.

Gli altri due assessorati se li giocheranno Paccher, Failoni e Giulia Zanotelli.

La parlamentare, se rimarrà a Trento, si insedierebbe all’agricoltura per aumentare anche le quote rosa dentro la Giunta.

All’unico escluso dei tre potrebbero aprirsi le porte per un’importante nomina nel direttivo del partito, anche se Roberto Paccher appare in leggero vantaggio sul «rivale» di partito anche in virtù della sua lunga militanza dentro il carroccio e il suo ottimo risultato in termine di consensi.

A questo punto gli assessori sicuri nominati e residenti in Valsugana salirebbero a due.

A questo punto dopo l’assessorato tecnico esterno che potrebbe riguardare la sanità o l’economia, rimarrebbe solo una sola poltrona libera.

A giocarsela saranno Kaswalder, Tonina e Claudio Cia.

Il primo appare in vantaggio, i due nomi rimanenti si giocherebbero la presidenza del consiglio provinciale, carica ambita comunque da molti.

Fuori dai giochi Forza Italia.

 

 

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Politica

Consiglio provinciale, le minoranze escono dall’aula. Fumata nera per l’elezione del presidente

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È muro contro muro sull’elezione di Walter Kaswalder alla presidenza del consiglio provinciale.

Per due volte oggi le opposizioni hanno fatto mancare il numero legale e così non è stato possibile eleggere il nuovo presidente del consiglio, adempimento iniziale necessario per avviare la 16/a legislatura.

Per la sua nomina erano necessari 24 voti, ne sono mancati due.

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Il tutto è rinviato alla prossima settimana.

Terminato il conteggio dei voti espressi a scrutinio segreto dai soli esponenti della maggioranza, che aveva proposto alla guida dell’aula Walter Kaswalder (Autonomisti Popolari), Lucia Coppola (Futura), unica esponente delle minoranze rimasta nell’emiciclo in quanto presidente provvisoria dell’aula, ha comunicato che alla luce del regolamento del Consiglio, i 22 presenti che avevano appena votato non garantivano il numero legale per considerare valida la consultazione.

Coppola ha quindi dichiarato sospesa la seduta invitando i consiglieri a riunirsi nel frattempo per cercare un accordo.

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La situazione di stallo si è ripetuta nel secondo tentativo di votazione.

In precedenza tutti i consiglieri provinciali eletti avevano letto la formula del giuramento.

A questo punto o il centrodestra proporrà un altro nome, e in questo caso quello di Roberto Paccher è affidabile e potrebbero raggiungere i 24 voti necessari o si cercherà di negoziare con i due consiglieri del movimento cinque stelle che potrebbero portare i due voti mancanti.

«L’ufficio di presidenza prevede 5 nomine, – ha spiegato il governatore Maurizio Fugatti –  fra cui 3 della minoranza e due della maggioranza fra cui il presidente del consiglio. Nessuno ha mai messo in discussione questo negli ultimi 50 anni e non lo faremo nemmeno noi visto che è prassi consolidata. Per questo noi abbiamo portato il nome che è uscito dalla maggioranza, cioè quello rispettabilissimo di Walter Kaswalder, per il vicepresidente è compito delle minoranze esprimere il nome»

 

 

 

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Politica

Sondaggio Swg: la Lega vola, continua il disastro del PD

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l distacco tra Lega e Movimento Cinque Stelle si sta facendo sempre più vasto secondo l’ultimo sondaggio Swg diffuso al TgLa7 da Enrico Mentana.

Il partito di Matteo Salvini ha guadagnato un punto nell’ultima settimana, toccando ora quota 31,7%.

A loro volta calano i grillini dell’1%, arrivando al 27,4%.

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Il disastro del Partito democratico prosegue inesorabile la sua strada, con i dem ormai ridotti al 18,1%, con un calo in sette giorni dello 0,6%.

In leggera ripresa Forza Italia, ora al 7,4%, stabile Fratelli d’Italia al 3,7%.

E nella frantumazione della Sinistra, resiste +Europa di Emma Bonino al 2,7%, segue poi l’ormai disciolto Liberi e Uguali al 2,3%, tallonato da Potere al popolo al 2,5%.

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Politica

Fugatti con Mattarella a Merano: “Informazione bene pubblico. Importanti libertà di opinione e pluralismo”

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“Una storia di successo, intimamente legata alla storia dell’Alto Adige, con una straordinaria capacità di competere sul mercato”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenuto oggi a Merano alle celebrazioni per i 130 anni di Athesia alle quali ha partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (altro…)

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