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Sport

Pattinaggio artistico: nel weekend la Trento Cup 2018

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Il 9-10-11 novembre, torna a Trento la quinta edizione della Trento Cup, gara internazionale di pattinaggio artistico (categorie Advance Novice e Junior) e sincronizzato (categorie Advance Novice, Junior e Senior) organizzata dalla Società Circolo Pattinatori Artistici Trento.

L’ormai tradizionale appuntamento del pattinaggio di figura porterà ad esibirsi sulla piastra del ghiaccio di Trento 270 atleti (114 per il settore artistico e 8 squadre per il settore sincronizzato).

Fra questi numerosi gli atleti di casa che prenderanno parte alla manifestazione rappresentando la Società Circolo Pattinatori Artistici Trento: per la disciplina del pattinaggio artistico Bernardi Alice e Ranzani Alice (categoria Advance Novice),  Adami Martina, Dalpiaz Melania e Giuditta Sartori (categoria Junior), per la disciplina del sincronizzato la squadra Ice on Fire Senior.

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Le competizioni avranno inizio venerdì 9 novembre dalle ore 15.00 alle ore 22.00, proseguiranno sabato 10 novembre dalle ore 8.15 alle ore 23.00 per terminare domenica 11 novembre dalle ore 10.00 alle ore 19.10. Maggiori informazioni sulla pagina Facebook della Società Circolo Pattinatori Artistici Trento o sul sito internet www.icetrento.it.

L’ingresso alla manifestazione è libero.

Inoltre la Società Circolo Pattinatori Artistici Trento, incaricata dalla FISG, porterà in città, dopo 11 anni, la più grande manifestazione nazionale del pattinaggio di figura: i Campionati Italiani 2019.

Dal 13 al 16 dicembre andranno in scena al palaghiaccio di Trento, tutti i migliori atleti del panorama italiano nelle discipline di artistico, danza e sincronizzato categorie Senior e Junior.

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Sport Trentino

Semifinale Play Off Scudetto, giovedì l’Itas Trentino a Civitanova per gara 4

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Si gioca giovedì 25 aprile all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche gara 4 di Semifinale Play Off Scudetto Credem Banca 2019.

Per la seconda volta nella serie l’Itas Trentino sarà di scena nelle Marche, andando a caccia della vittoria in grado di pareggiare i conti ed al tempo stesso di annullare la seconda (di tre) opportunità per la Cucine Lube per chiudere il discorso qualificazione.

Fischio d’inizio previsto per le ore 18

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Il successo ottenuto il giorno di Pasquetta di fronte al proprio pubblico ha rialzato le quotazioni della squadra Campione del Mondo, chiamata però subito ad un’impresa ancora più difficile per non dover chiudere in questa occasione la propria esaltante stagione.

Per riportare la serie alla BLM  Group Arena serve infatti la vittoria all’Eurosuole Forum, dove Trentino Volley non ha mai vinto in nove precedenti ufficiali.

“L’affermazione in gara 3 non rende comunque differente rispetto a prima la nostra situazione: ci troviamo ovvero di nuovo a giocare una sfida da dentro o fuori – ha chiarito l’allenatore Angelo Lorenzetti presentando l’appuntamento – ; siamo contenti di aver prolungato la serie ma siamo sotto per 1-2 e il nostro compito sarà sempre più difficile perché ora dobbiamo provare a conquistare un risultato che in passato non ci è mai riuscito a Civitanova. Vogliamo essere ancora protagonisti, prendendo spunto dalla precedente partita disputata nelle Marche, dove eravamo stati su buoni livelli solo per due dei quattro set giocati. Se riusciremo ad affrontare alla pari la Cucine Lube in ogni parziale potremo giocarci fino in fondo le nostre carte e sperare di arrivare a gara 5”.

La formazione trentina è partita già nel primo pomeriggio di oggi alla volta di Civitanova dopo aver sostenuto l’ultimo allenamento all’ora di pranzo alla BLM Group Arena.

Giovedì mattina all’Eurosuole Forum la classica rifinitura pre-gara; una sessione utile per verificare la condizione di tutta la rosa e decidere che tipo di schieramento adottare, tenendo conto che lunedì scorso il tecnico gialloblù ha ruotato buona parte degli effettivi per ottenere il risultato.

Gara 4 di Semifinale sarà la 52a partita stagionale di Trentino Volley, la 815a ufficiale della sua storia, la 118a nei Play Off Scudetto (bilancio 70 vinte e 47 perse).

La gara sarà diretta da Luca Sobrero (di Carcare – Savona, di ruolo dal 1996 ed internazionale dal 2004) e Marco Braico (di Torino, in massima categoria dal 2003).

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La Sfera e lo Spillo

Juventus: le vittorie in Italia e le sconfitte europee

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I bianconeri vincono l’ottavo tricolore consecutivo. La Vecchia Signora è leggenda: otto anni di trionfi in campo nazionale.

La Juventus nella 33esima giornata, a 5 gare prima dell’epilogo, supera la Fiorentina allo Stadium e si conferma Campione d’Italia.

Cinque scudetti vinti con Massimiliano Allegri alla cloche, che si aggiungono ai tre successi di Antonio Conte.

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Le vittorie del tecnico leccese sono il frutto della rabbia e del furore, quelle del coach livornese rappresentano la forza, il potere fisico e mentale.

In dettaglio, il conte Max, in panca dall’estate 2014, colleziona oltre ai 5 scudetti, 4 Coppe nazionali e 2 Super Coppe italiane.

La rinascita dei Sabaudi, dopo la discesa all’inferno della serie B, è frutto della programmazione societaria e dalle intuizioni di Andrea Agnelli.

Il progetto dello stadio di proprietà, la ricostruzione del management, le strategie e la rinnovata gestione riportano i bianconeri sul tetto del belpaese e nel club esclusivo e ristretto dell’aristocrazia europea.

Affidare la ciurma ad Antonio Conte dopo le deludenti stagioni, confermare la BBC (Barzagli, Bonucci e Chiellini) e Gigi Buffon, ingaggiare Andrea Pirlo sono il susseguirsi di scelte primordiali e vincenti.

L’entourage della Continassa dimostra negli anni competenza e abilità attraverso campagne di rafforzamento mirate e in crescendo. Giuseppe Marotta e Fabio Paratici acquistano con parsimonia i “parametri zero”, sviluppando una struttura di scouting senza precedenti.

Il coronamento del disegno societario si compie nell’estate del 2018 con l’acquisto di Cristiano Ronaldo. La scommessa finanziaria e sportiva operata da Andrea Agnelli è il tentativo di colmare il gap con le grandi società d’oltreconfine.

Oggi il sogno proibito è di trionfare in Europa. La maledizione della Champions League, la sfortuna e l’incapacità di vincere le finali simboleggiano  il “tallone d’Achille” dei piemontesi.

Ai piedi della Mole vi è la consapevolezza del fatto che, per competere in ambito internazionale, è necessario un salto qualitativo, nella mentalità societaria e sul green.

La dimensione europea richiede una rosa di giocatori ampia e profonda. Gli infortuni e le assenze sono una variabile che può spostare gli equilibri negli scontri diretti.

Nel match contro i giovani dell’Ajax sono emerse lacune sul piano psicofisico, di tenuta atletica e di personalità.

L’impianto, l’impalcatura tattica e l’intensità sono condizioni essenziali nel panorama calcistico contemporaneo. Le squadre che primeggiano mostrano la velocità di pensiero, il possesso palla, il ritmo e l’organizzazione di gioco.

Le Zebre sul palcoscenico privilegiato smarriscono l’identità, il carattere distintivo che narrano le grandi squadre.

Nelle serate complicate, le qualità dei singoli, l’assetto della truppa e il vigore illustrano la “cartina di tornasole” dei trionfi e delle disfatte.

L’approccio passivo è passato di moda, l’esuberanza mentale e fisica dominano senza calcoli. Nel torneo nazionale i Campioni d’Italia dettano la loro legge, i competitors arrancano, distanti sul campo e nei bilanci finanziari.

Il divario e lo scarto del calcio nostrano con la ribalta internazionale è evidente. Dovrebbero cambiare la filosofia, il pensiero tattico e la preparazione fisica. Non si tratterebbe di una “tabula rasa”, ma di ripensare l’atteggiamento e l’ordine delle priorità.

Noi siamo la tradizione, i maestri datati del “catenaccio”, precursori del contropiede e delle ripartenze, amanti degli equilibri stabili.

Il modello innovativo dell’Atalanta del maestro Gian Piero Gasperini è un’eccezione nel panorama italico, un approccio organizzato contraddistinto da vigore, rapidità e giusto tatticismo.

Riportare a Torino il trofeo più prestigioso è la sfida dei prossimi anni. Parafrasando come un mantra le parole di Giampiero Boniperti: “ Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.”

Juventus: le vittorie in Italia e le sconfitte europee.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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Sport Trentino

Pioggia di titoli sul Pressano. Vinto anche il campionato provinciale under 15

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Per Pressano arriva un altro titolo giovanile ed è il terzo in questa fase finale dei campionati di categoria.

Dopo quello Regionale per l’Under 19 e Under 17 tocca ora a quello Provinciale per l’Under 15, guidata da Giuliano Merlo e Dinko Dedovic.

La formazione di Pressano è composta quasi totalmente da giocatori delle classi 2004 e 2005 ed a parte le “fuori quota” con Merano e Innsbruck, i baby gialloneri hanno giocato alla pari con tutti gli avversari ed alla fine si sono classificati al primo posto a livello Trentino.

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Una prima piazza della classifica condivisa tra Pressano e Mori entrambi a quota 22.

A fare la differenza sono stati gli scontri diretti tutti vinti dal Pressano.

Le prime due classificate dell’Alto Adige e del Trentino si qualificano per le fasi finali di categoria e così anche l’Under 15 sarà di scena a livello nazionale con la possibilità di competere per il titolo di categoria.

Le finali si giocheranno a Misano Adriatico dal 2 al 7 luglio, nell’ambito del Festival della Pallamano 2019.

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