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EICMA – Al via da domani la Fiera Internazionale del ciclo e motociclo a Milano

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Milano come ogni anno diventa per qualche giorno la capitale delle due ruote con l’inizio di EICMA, l’esposizione internazionale del ciclo e motociclo, un appuntamento imperdibile per gli appassionati del settore che accoglierà dall’8 all’11 novembre tutti gli appassionati delle due ruote.

Quest’anno EICMA ha aperto le porte della fiera attraverso un inedito evento che ha visto la madrina Vanessa Incontrada, presentare alla stampa e agli operatori del settore l’edizione 2018 di questa fiera che, come sempre, promette di permettere a tutti di dare uno sguardo al futuro delle due ruote, come recita il motto di quest’anno: “Vediamo strade che ancora non esistono“.

E il futuro è ben rappresentato qui a Fiera Milano, soprattutto per l’espansione che ha avuto lo spazio dedicato alle e-Bike, quest’anno ospitate nel padiglione 22 e sinonimo di mobilità a pedalata elettrica, un settore del mercato che si sta sempre più ampliando e che trova la sua vetrina più naturale proprio in questa fiera, dove tra le altre è stata presentata in anteprima mondiale anche la e-Bike marchiata Ducati, che gli appassionati hanno già potuto vedere durante l’evento trasmesso domenica sera da SKY e che ora fa bella mostra di se, tra i nuovi modelli del marchio bolognese.

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Sempre parlando di futuro, al padiglione 11 è in esposizione la creatività e il futuro del mercato nell’area Start Up e Innovazione, uno sguardo al futuro attraverso gli occhi di giovani aziende che presentano i loro lavori, i prototipi e le idee che potrebbero un giorno diventare realtà, ma anche tramite i lavori degli studenti universitari che hanno partecipato al concorso sul design moto promosso da Confindustria ANCMA in collaborazione con ADI, l’Associazione Disegno Industriale.

Spazio anche al presente, con il Temporary Bikers Shop, lo spazio commerciale all’interno del padiglione 9, dove sarà possibile vendere e acquistare accessori, abbigliamento, caschi e tutto quello che riguarda il mondo dei motociclisti, ma che quest’anno si arricchisce di una sezione dedicata alle moto usate e a quelle d’epoca.

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Ancora più presente va di scena lo spettacolo delle esibizioni dal vivo, dei test moto della musica e degli spettacoli dal vivo, che come da tradizione si svolgeranno nell’area “MotoLive“.

Tra gli appuntamenti più importanti ci saranno le finali degli Internazionali d’Italia di Supercross, la Gara Internazionale di QuadMX e le finali del Challenge Yamaha MX ed EX.

EICMA infine esce anche dai confini del polo fieristico, invadendo le strade di Milano, portando la passione per le due ruote in diversi spazi dedicati all’interno della città, un calendario di appuntamenti che anima tutta la settimana dedicando feste, incontri e tutto quello che possa “contaminare” Milano con lo stile e la voglia di vivere di chi vive sulle due ruote, coinvolgendo anche chi non ha, o ancora non ha, questa splendida passione, questo stile di vita, che vive anche qui, tra i padiglioni di EICMA.

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Porsche acquista lo storico gruppo Dorigoni di Trento fondato nel 1946

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Porsche Holding Salzburg firma un contratto per l’acquisizione del gruppo Dorigoni S.p.A. di Trento.

Tre sedi in cui si vendono i marchi del gruppo Volkswagen.

Un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita strategica della Porsche Holding Salzburg. 

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L’acquisizione da parte della ditta tedesca era ormai nell’aria da alcune settimane, oggi la conferma arriva dalla stessa Holding.

Dorigoni, concessionaria storica in Trentino, fondata nel 1946, nel corso degli anni è cresciuto con successo. Nelle sue attuali tre sedi (due a Trento e una a Rovereto) si vendono i marchi del gruppo Volkswagen.

Nelle tre sedi lavorano 167 dipendenti. Nel 2017 l’azienda ha venduto 3.330 vetture nuove realizzando un fatturato di 132 milioni di Euro. “La vendita del gruppo Dorigoni S.p.A. alla Porsche Holding Salzburg, che per noi rappresenta un modello dal punto di vista della visione, della strategia e dei risultati, darà ai nostri dipendenti, oltre ad una accresciuta sicurezza sociale, la possibilità di continuare a migliorare in termini di tecnologia, management e leadership” afferma Paolo Dorigoni, proprietario e amministratore delegato di Dorigoni S.p.A. Porsche Holding

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Destinazione Pilota – il giorno delle selezioni: finalmente in pista

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Vittorio Veneto, nove della mattina, le Clio della scuderia Michael Racing stanno scaldando i motori, il borbottio sordo attira l’attenzione dei partecipanti alla prima edizione di Destinazione Pilota, che aspettano di poter provare l’emozione di salire a bordo.

Prima però di potersi mettere al volante li aspetta la sessione di teoria, perché Destinazione Pilota non è solo una giornata per “giocare con le macchine“, ma una vera e propria porta d’ingresso al mondo delle corse e state pur certi che c’è sempre da imparare, in macchina come in aula.

Bolfelli e Valentini tengono la teoria, partendo dall’impostazione di guida: com’è corretto tenere il volante, la posizione di guida e da qui si passa a studiare la mappa della pista, spiegando esattamente, curva per curva, dove e come affrontare sia le curve che gli esercizi di guida, dallo slalom alle chicane strette, tutti esercizi che fanno capire come questa giornata sia impostata non tanto per vedere chi è più veloce, ma chi ha una miglior controllo del mezzo, sia d’istinto che dopo le spiegazioni e i consigli del pilota istruttore al suo fianco.

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Alla fine della teoria si legge negli occhi dei partecipanti la voglia di mettersi al volante, ma prima di provare quelle emozioni li aspetta il test teorico, un momento necessario, proprio perché non è un gioco, ma una giornata di formazione prima di tutto, non solo per chi punta a fare di questo il suo sport, ma anche per chi vuole capire meglio cosa voglia dire guidare, farlo in sicurezza, farlo meglio.

Ospite speciale è stato il pilota che seguirà come “tutor” i piloti durante le gare di salita: Christian Merli, campione Europeo e campione Italiano di velocità salita, che ha salutato tutti, ricordando come, quando iniziò lui, non c’erano possibilità di questo tipo, ci si doveva ingegnare per poter noleggiare o comprare la macchina per poter gareggiare, ma senza istruttori, senza trofei a basso costo, ma ben studiati, come il Trofeo Clio Michael Raging.

Le prove pratiche, vista la grande affluenza, si sono protratte per tutta la mattinata fin oltre l’ora di pranzo, con gli istruttori impegnati a seguire e valutare tutti i partecipanti che si sono impegnati al massimo e che sempre, tolto il casco, sfoderavano quel sorriso e quella luce negli occhi che ti fanno capire quanta passione e quanta gioia c’erano in loro.

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Dopo la pausa pranzo la Michael Racing ha dato l’occasione a tutti i partecipanti di poter godere a pieno della pista, organizzando una serie di turni sul tracciato, sgomberato da birilli e chicane provvisorie, per dare libero sfogo alla potenza delle macchine, ma sempre con un istruttore a bordo, di modo che fosse comunque un momento propedeutico.

Parlando di istruttori, abbiamo approfittato della disponibilità di uno di loro: Francesco Gonzo, giovane trentino promessa del rally, che ha iniziato la sua carriera proprio da una manifestazione simile a Destinazione Pilota, due anni fa su questo stesso circuito.

Francesco, ora sei istruttore, ma sappiamo che hai iniziato proprio come i ragazzi che oggi hai portato in pista, ce ne puoi parlare?

Infatti, ho iniziato proprio qui, su questa pista, con le stesse persone che stanno lavorando qui oggi e ti dirò che quando stamattina siamo arrivati al circuito e ho visto la macchina con la quale due anni fa ho vinto il concorso che ha iniziato la mia carriera, non ho resistito: ho chiesto di poter salire su quella. Sicuramente è stata una bella emezione, mi da rivivere le stesse meravigliose sensazioni di due anni fa, ma con altrettanta voglia di crescere e imparare, anche se sono istruttore, imparare qualcosa di nuovo è sempre importante e sicuramente questa è una bella esperienza.

Parlaci un po’ dei partecipanti che hai accompagnato in pista in questa esperienza.

Devo dire che alcuni avevano già una buona base, dalla traiettoria di curva, la frenata e l’impostazione generale al volante, altri un po’ meno, ma comunque con molta voglia di imparare e di fare bene.

Purtroppo l’errore più comune è stato quello dell’uso delle mani sul volante, troppo abituati a una guida stradale, con tutti i limiti e i pericoli che si portano dietro le brutte abitudini, come incrociare le braccia, o usare una sola mano. Comunque ci vuole esperienza e questa si fa con il tempo, andando il più possibile in macchina in un certo modo e in una giornata come questa non ci si può aspettare che si cambino certe abitudini, seppur scorrette, in pochi giri di pista.

A questo proposito, tu hai vinto un concorso simile a questo, ma che ti ha proiettato molto velocemente a livelli di competizione molto alti, quale il Campionato Italiano WRC, quale credi che sia meglio come percorso, quello veloce come il tuo, o quello più “lento”, ma graduale come quello di Destinazione Pilota?

Secondo me per chi vuole iniziare è la cosa migliore, perché comunque si parla di investimenti di tempo e di denaro sicuramente più accessibili rispetto ad un campionato WRC come è stato per me, questo perché se non avessi avuto la fortuna di avere alcuni sponsor, primo fra tutti la mia famiglia, non sarebbe stato possibile fare il percorso che ho fatto, come sempre in questo ambiente. Mentre un progetto triennale come quello di Destinazione Pilota è un modo per entrare gradualmente nel mondo delle corse, soprattutto perché circondati da professionisti che sono nel settore da molti anni e hanno l’esperienza per aiutare nel migliore dei modi e anche la macchina, la Clio, è un’ottima scelta per imparare bene e gradualmente.

Con Christian Merli, nell’intervista che gli abbiamo fatto, si parlava appunto delle macchine per iniziare, del fatto che troppo spesso c’è chi parte subito con macchine molto potenti e performanti, ma che non è in grado di utilizzare veramente al limite, come pensi che influisca nel processo di apprendimento la macchina giusta?

Innanzitutto c’è da dire che qui alla Michael Racing conoscono da anni la Clio con la quale stiamo correndo oggi e con le quali si corre il trofeo, ne conoscono ogni bullone e quella macchina per loro non ha segreti. Questo fa la differenza nel momento in cui pensiamo al fatto che una macchina affidabile è sicuramente il primo requisito per poter imparare: è inutile avere una macchina potente, ma che poi non è mai al suo meglio o peggio non va proprio.

Certo non è una R2, la classe più indicata per chi vuole inserirsi velocemente tra i migliori piloti a livello giovanile in Italia, ma torniamo al discorso dei costi: con una classe R2 sicuramente il budget necessario per correre è molto più elevato rispetto alla Clio, quindi si, pur essendo meno performante, la Clio rimane la scelta migliore per chi vuole iniziare, per chi vuole imparare e vi assicuro che quando si è in grado di portare al limite questa macchina, si può tranquillamente pensare di competere seriamente anche nella classe R2, con la differenza che il percorso di apprendimento lo si è fatto ad un costo di molto inferiore.

L’evento è finito, la classifica prenderà forma nei prossimi giorni, quando tutti i risultati, dalle valutazioni in macchina dei piloti istruttori, ai quiz scritti relativi alla teoria, verranno inseriti in un sistema di graduatoria che darà i risultati finali. Destinazione Pilota non è una gara, dove il cronometro o la posizione in pista allo sventolare della bandiera a scacchi decretano un vincitore, è una vera e propria selezione di talenti, che quindi deve considerare molti fattori.

Uno dei concetti più sottolineati dai piloti istruttori con cui abbiamo parlato è stato appunto che non guardavano tanto chi “correva di più“, magari a scapito della precisione di guida, ma chi ascoltava, imparava e applicava maggiormente i loro consigli.

Alla fine della giornata, con il rombo delle macchine ancora nelle orecchie, lasciamo Vittorio Veneto, particolarmente impressionati da questo progetto, sentendoci anche noi, seppur solamente “cronisti“, un po’ parte di questa famiglia, una famiglia non di sangue, ma di passione, che ci rende tutti uguali, che ci porta a sognare e, speriamo per alcuni, addirittura di poter coronare quel sogno: diventare un pilota.

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Si scaldano i motori per Destinazione Pilota – Intervista a Michele Moretto

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Mancano pochi giorni allo svolgimento di “Destinazione Pilota“, il progetto di Michael Racing, per dare la possibilità a chiunque di misurare le proprie capacità di pilota nel mondo dei rally, specialità inspiegabilmente ignorata dal pur splendido Festival dello Sport, che ha coinvolto l’intera città di Trento nel week end.

Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di parlare della manifestazione in se, di come si svolgerà e cosa punti a essere da quest’anno in avanti, lo abbiamo fatto tramite la presentazione stampa, ma anche intervistando il testimonial più blasonato: Christian Merli, Campione Europeo e da poco anche Campione Italiano montagna.

Quest’oggi abbiamo voluto parlare di persona con Michele Moretto, patron della Michael Racing, la scuderia veneta che da anni collabora con molte realtà rallistiche trentine e che, inseme a Fulvio Bolfelli, ha voluto mettersi in gioco in questo progetto.

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Sig. Moretto, innanzitutto ci potrebbe spiegare come nasce l’idea di “Destinazione Pilota”?

E’ molto semplice: con Fulvio Bolfelli ci conosciamo da molto tempo e lui ha sempre avuto l’obbiettivo di avvicinare le persone al mondo delle corse, uno sport difficile soprattutto per i costi, non è così semplice capire il proprio talento e mettersi alla prova, servono investimenti importanti per noleggiare una macchina e spesso in passato mi è capitato di vedere persone che, potendolo fare, hanno preso macchine importanti per provare a gareggiare, ma la mancanza di esperienza e di conoscenze tecniche lo hanno reso solo uno spreco di denaro. Per questo nasce Destinazione Pilota: dare a chiunque, con un costo esiguo, non solo la possibilità di mettersi alla prova in un singolo evento come faremo il 21 p.v., ma di partecipare ad una competizione come il Trofeo Clio Michael Racing che ha un costo bassissimo, a fronte di una serie di gare in grado di mettere alla prova i piloti in diverse tipologie di competizione, su strada come su tracciato o sullo sterrato.

Destinazione Pilota è di certo una bella iniziativa, ma non è l’unica del genere, può spiegarci in cosa si differenzia?

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Certo, non è l’unica, le proposte di questo tipo sono svariate, quello che secondo Fulvio e me mancava era l’impegno nel tempo: un conto è una giornata singola, per quanto possa essere una splendida esperienza, lascia un po’ il tempo che trova se non si è l’unico vincitore, ma nello sport, anche il nostro, non sempre si può essere i migliori in assoluto e vincere sempre. Da qui la consapevolezza che l’evento singolo è importante, ma non può essere l’unico obbiettivo: ci vuole continuità nel tempo e la possibilità di dare ad ognuno il modo di migliorare ed evolvere con i propri tempi.

Quindi il il prossimo 21 ottobre non vedremo semplicemente gli otto vincitori primeggiare e tutti gli altri?

Certo gli otto vincitori delle diverse categorie avranno la possibilità di continuare il loro percorso con delle agevolazioni importanti, ma l’intero Trofeo Clio Michael Raging è studiato per avere costi bassi e dare l’occasione di divertirsi nel motorsport, oltre che di crescere come pilota, se questo è l’obbiettivo che ci si prefigge. Chi non sarà tra i vincitori avrà avuto un assaggio di quello che sarà il Trofeo e se vorrà, potrà continuare il cammino attraverso di esso, sia che voglia diventare un pilota, sia che voglia semplicemente divertirsi nel nostro mondo senza spendere una fortuna!

Crescere, a questo proposito se non erro la vostra scuderia, oltre che per i piloti, è molto giovane a 360 gradi o sbaglio?

No, non sbagli: spesso ci si dimentica che il nostro è un gioco di squadra, certo, c’è il pilota come punta, ma senza la squadra di tecnici e meccanici, il pilota può fare poco, è un lavoro di concerto tra tutte le diverse realtà che compongono il team e il nostro, da sempre, punta a formare giovani anche nelle diverse figure che compongono una squadra vincente, dal pilota appunto, al meccanico. Non a caso siamo una delle scuderie più “giovani”, inteso come età media della squadra, in Europa. I giovani parlano un linguaggio diverso da noi, certo l’esperienza e la competenza di chi vive tra pneumatici e benzina da anni non ha prezzo, ma il nostro obbiettivo è formare quei giovani che un giorno saranno i protagonisti di domani, facendogli fare le esperienze necessarie, lasciando che giovani piloti parlino con tecnici giovani, nel loro linguaggio, con i loro tempi.

Ringraziamo Michele Moretto per il tempo che ci ha messo a disposizione, non vediamo l’ora di vedere come si svolgerà questo evento: saremo presenti con un nostro inviato per seguire passo passo i partecipanti e le loro evoluzioni sul tracciato!

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