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Sport

Aquila, non riesce la rimonta a Belgrado (76-71). Dieci sconfitte consecutive

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La Dolomiti Energia Trentino viene sconfitta a Belgrado 76-71 e vede assottigliarsi le proprie chance di qualificazione alle Top 16 di 7Days EuroCup: nel Round 6 i bianconeri partono malissimo, ma crescono con il passare dei minuti giocando punto a punto con i padroni di casa fino al termine del terzo quarto.

A quel punto il break del Partizan, avanti 64-49, sembra chiudere ogni discorso: l’Aquila invece reagisce e con una fiammata delle sue si rimette in partita fino al finale punto a punto in cui paga a caro prezzo qualche errore dalla lunetta e un paio di rimbalzi d’attacco sanguinosi concessi al Partizan.

L’accelerata finale non basta ad una Dolomiti Energia orfana negli ultimi 15’ di Nikola Jovanović, fino a quel momento grande protagonista del match (espulso dopo aver prodotto 20 punti e 6 rimbalzi con 7/10 dal campo), ma capace di trovare in Gomes (9 punti e 5 rimbalzi) e Forray (3 recuperi) le anime della rimonta sfiorata.

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Sabato sera la Dolomiti Energia tornerà a giocare alla BLM Group Arena sabato 10 novembre nell’anticipo della 6a giornata di campionato contro Brescia (palla due alle 20.30, martedì 13 alle 20.30 contro l’ASVEL e domenica 25 alle 18.30 contro Sassari.

La cronaca. In una Aleksandar Nikolic Hall mozzafiato da tutto esaurito, i bianconeri partono contratti: due falli in attacco di Hogue costringono Buscaglia ad entrare molto presto nelle rotazioni, e Trento non riesce a mettere il freno ai padroni di casa a rimbalzo (6-0 Partizan sul tabellone, 7-0 nei rimbalzi dopo 3’ di gioco). Il primo timeout della partita è sull’11-1 per i serbi dopo 5’, gli ingressi di Mian e Jovanović danno un po’ di ossigeno all’attacco di Trento ma non fermano lo scatenato attacco dei Crno-Beli, che volano sul +15 dopo i primi 10’ (22-7).

La reazione dei bianconeri prova ad arrivare con il quintetto tutto italiano in campo: gli sforzi in difesa di Forray e i punti di Pascolo tengono gli ospiti sotto la doppia cifra di svantaggio (22-15), il Partizan torna a ruggire con Paige ma gli ex della partita Radičević e Jovanović salgono di colpi e stavolta il timeout se lo gioca coach Trinchieri (26-20). Il lungo classe ‘94 è trascinante a livello offensivo (14 punti nel primo tempo), Flaccadori dà continuità al buon momento dell’Aquila segnando la tripla (la prima di Trento nella serata) che vale il 36-32 dell’intervallo lungo.

Il Partizan prova a inserire le marce alte in apertura di terzo quarto, ma Marble prima e Jovanovic poi tengono a bada le accelerazioni a firma Paige e Landale: “Johnny” sale a quota 20 personali (45-44), ma pochi istanti dopo è costretto a lasciare il campo per espulsione diretta. Hogue si fa largo in area, ma due canestri in fila di Zagorac fanno di nuovo scappare via Belgrado (56-49 dopo i primi 30’).

Landale e Sy ispirano l’ennesimo buon avvio di quarto dei serbi (64-49) che sembra chiudere definitivamente il match: Forray e Gomes però dimostrano che la Dolomiti Energia è ancora dura a morire, e riportano i trentini a meno 3 a poco meno di 2’ da giocare. Marble sbaglia la tripla del potenziale pareggio, il Partizan trema ma alla fine porta a casa il secondo successo stagionale in EuroCup.

MAURIZIO BUSCAGLIA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: «Da oggi dobbiamo continuare a giocare partite cosi, ad allenarci con questo tipo di spirito e di intensitàperché è questo il livello a cui dobbiamo riuscire a esprimerci con consistenza e costanza. Da qui voglio che i miei giocatori ripartano per trovare fiducia. Detto questo, oggi è chiaro che siamo mancati nei piccoli dettagli: qualche tiro libero, qualche rimbalzo, qualche difesa, per poter vincere su un campo del genere. Non possiamo essere felici di una sconfitta, ma almeno abbiamo trovato una strada ed ho fiducia che si possa imboccare la strada per cambiare la nostra stagione. Congratulazioni poi al Partizan e a questo fantastico pubblico. Abbiamo giocato in una atmosfera davvero clamorosa, come sempre qui a Belgrado. E sulla squadra si vede già l’impronta di coach Trinchieri, complimenti a lui e tutto il team e in bocca al lupo per la stagione».

Partizan NIS Belgrade 76

Dolomiti Energia Trentino 71

(22-7, 36-32; 56-49)

Partizan NIS Belgrade: Paige 16 (3/3, 3/5), Sy 7 (2/2, 1/2), Marikovic 10 (2/8, 0/4), Gegic 4 (2/5), Pecarski, Gavrilovic ne, Brown (0/1), Zagorac 12 (3/6, 2/3), Jankovic 4 (1/4, 0/4), Landale 18 (7/10, 0/1), Gagic (0/2), Nikolic 5 (2/4, 0/1). Coach Trinchieri.
Dolomiti Energia Trentino: Marble 10 (2/5, 1/4), Radičević 5 (2/5, 0/3), Pascolo 6 (2/4), Mian 2 (1/1, 0/1), Forray 7 (3/4, 0/4), Flaccadori 9 (1/4, 1/4), Mezzanotte ne, Gomes 9 (0/1, 3/6), Hogue 2 (1/2), Lechthaler 1 (0/1), Jovanović 20 (7/10). Coach Buscaglia.

ArbitriJimenez, Baumanis, Vilius. 
NOTE: Tiri da due: PAR 22/45, TRE 19/37. Tiri da tre: PAR 6/20, TRE 5/22. Tiri liberi: PAR 14/19, TRE 18/29. Rimbalzi: PAR 37 (Jankovic 6), TRE 27 (Jovanovic 6). Assist: PAR 19 (Paige 6), TRE 14 (Flaccadori 6)Recuperi: PAR 4 (4 giocatori con 1), TRE 7 (Forray 3).

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Sport Trentino

Semifinale Play Off Scudetto, giovedì l’Itas Trentino a Civitanova per gara 4

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Si gioca giovedì 25 aprile all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche gara 4 di Semifinale Play Off Scudetto Credem Banca 2019.

Per la seconda volta nella serie l’Itas Trentino sarà di scena nelle Marche, andando a caccia della vittoria in grado di pareggiare i conti ed al tempo stesso di annullare la seconda (di tre) opportunità per la Cucine Lube per chiudere il discorso qualificazione.

Fischio d’inizio previsto per le ore 18

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Il successo ottenuto il giorno di Pasquetta di fronte al proprio pubblico ha rialzato le quotazioni della squadra Campione del Mondo, chiamata però subito ad un’impresa ancora più difficile per non dover chiudere in questa occasione la propria esaltante stagione.

Per riportare la serie alla BLM  Group Arena serve infatti la vittoria all’Eurosuole Forum, dove Trentino Volley non ha mai vinto in nove precedenti ufficiali.

“L’affermazione in gara 3 non rende comunque differente rispetto a prima la nostra situazione: ci troviamo ovvero di nuovo a giocare una sfida da dentro o fuori – ha chiarito l’allenatore Angelo Lorenzetti presentando l’appuntamento – ; siamo contenti di aver prolungato la serie ma siamo sotto per 1-2 e il nostro compito sarà sempre più difficile perché ora dobbiamo provare a conquistare un risultato che in passato non ci è mai riuscito a Civitanova. Vogliamo essere ancora protagonisti, prendendo spunto dalla precedente partita disputata nelle Marche, dove eravamo stati su buoni livelli solo per due dei quattro set giocati. Se riusciremo ad affrontare alla pari la Cucine Lube in ogni parziale potremo giocarci fino in fondo le nostre carte e sperare di arrivare a gara 5”.

La formazione trentina è partita già nel primo pomeriggio di oggi alla volta di Civitanova dopo aver sostenuto l’ultimo allenamento all’ora di pranzo alla BLM Group Arena.

Giovedì mattina all’Eurosuole Forum la classica rifinitura pre-gara; una sessione utile per verificare la condizione di tutta la rosa e decidere che tipo di schieramento adottare, tenendo conto che lunedì scorso il tecnico gialloblù ha ruotato buona parte degli effettivi per ottenere il risultato.

Gara 4 di Semifinale sarà la 52a partita stagionale di Trentino Volley, la 815a ufficiale della sua storia, la 118a nei Play Off Scudetto (bilancio 70 vinte e 47 perse).

La gara sarà diretta da Luca Sobrero (di Carcare – Savona, di ruolo dal 1996 ed internazionale dal 2004) e Marco Braico (di Torino, in massima categoria dal 2003).

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La Sfera e lo Spillo

Juventus: le vittorie in Italia e le sconfitte europee

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I bianconeri vincono l’ottavo tricolore consecutivo. La Vecchia Signora è leggenda: otto anni di trionfi in campo nazionale.

La Juventus nella 33esima giornata, a 5 gare prima dell’epilogo, supera la Fiorentina allo Stadium e si conferma Campione d’Italia.

Cinque scudetti vinti con Massimiliano Allegri alla cloche, che si aggiungono ai tre successi di Antonio Conte.

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Le vittorie del tecnico leccese sono il frutto della rabbia e del furore, quelle del coach livornese rappresentano la forza, il potere fisico e mentale.

In dettaglio, il conte Max, in panca dall’estate 2014, colleziona oltre ai 5 scudetti, 4 Coppe nazionali e 2 Super Coppe italiane.

La rinascita dei Sabaudi, dopo la discesa all’inferno della serie B, è frutto della programmazione societaria e dalle intuizioni di Andrea Agnelli.

Il progetto dello stadio di proprietà, la ricostruzione del management, le strategie e la rinnovata gestione riportano i bianconeri sul tetto del belpaese e nel club esclusivo e ristretto dell’aristocrazia europea.

Affidare la ciurma ad Antonio Conte dopo le deludenti stagioni, confermare la BBC (Barzagli, Bonucci e Chiellini) e Gigi Buffon, ingaggiare Andrea Pirlo sono il susseguirsi di scelte primordiali e vincenti.

L’entourage della Continassa dimostra negli anni competenza e abilità attraverso campagne di rafforzamento mirate e in crescendo. Giuseppe Marotta e Fabio Paratici acquistano con parsimonia i “parametri zero”, sviluppando una struttura di scouting senza precedenti.

Il coronamento del disegno societario si compie nell’estate del 2018 con l’acquisto di Cristiano Ronaldo. La scommessa finanziaria e sportiva operata da Andrea Agnelli è il tentativo di colmare il gap con le grandi società d’oltreconfine.

Oggi il sogno proibito è di trionfare in Europa. La maledizione della Champions League, la sfortuna e l’incapacità di vincere le finali simboleggiano  il “tallone d’Achille” dei piemontesi.

Ai piedi della Mole vi è la consapevolezza del fatto che, per competere in ambito internazionale, è necessario un salto qualitativo, nella mentalità societaria e sul green.

La dimensione europea richiede una rosa di giocatori ampia e profonda. Gli infortuni e le assenze sono una variabile che può spostare gli equilibri negli scontri diretti.

Nel match contro i giovani dell’Ajax sono emerse lacune sul piano psicofisico, di tenuta atletica e di personalità.

L’impianto, l’impalcatura tattica e l’intensità sono condizioni essenziali nel panorama calcistico contemporaneo. Le squadre che primeggiano mostrano la velocità di pensiero, il possesso palla, il ritmo e l’organizzazione di gioco.

Le Zebre sul palcoscenico privilegiato smarriscono l’identità, il carattere distintivo che narrano le grandi squadre.

Nelle serate complicate, le qualità dei singoli, l’assetto della truppa e il vigore illustrano la “cartina di tornasole” dei trionfi e delle disfatte.

L’approccio passivo è passato di moda, l’esuberanza mentale e fisica dominano senza calcoli. Nel torneo nazionale i Campioni d’Italia dettano la loro legge, i competitors arrancano, distanti sul campo e nei bilanci finanziari.

Il divario e lo scarto del calcio nostrano con la ribalta internazionale è evidente. Dovrebbero cambiare la filosofia, il pensiero tattico e la preparazione fisica. Non si tratterebbe di una “tabula rasa”, ma di ripensare l’atteggiamento e l’ordine delle priorità.

Noi siamo la tradizione, i maestri datati del “catenaccio”, precursori del contropiede e delle ripartenze, amanti degli equilibri stabili.

Il modello innovativo dell’Atalanta del maestro Gian Piero Gasperini è un’eccezione nel panorama italico, un approccio organizzato contraddistinto da vigore, rapidità e giusto tatticismo.

Riportare a Torino il trofeo più prestigioso è la sfida dei prossimi anni. Parafrasando come un mantra le parole di Giampiero Boniperti: “ Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.”

Juventus: le vittorie in Italia e le sconfitte europee.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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Sport Trentino

Pioggia di titoli sul Pressano. Vinto anche il campionato provinciale under 15

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Per Pressano arriva un altro titolo giovanile ed è il terzo in questa fase finale dei campionati di categoria.

Dopo quello Regionale per l’Under 19 e Under 17 tocca ora a quello Provinciale per l’Under 15, guidata da Giuliano Merlo e Dinko Dedovic.

La formazione di Pressano è composta quasi totalmente da giocatori delle classi 2004 e 2005 ed a parte le “fuori quota” con Merano e Innsbruck, i baby gialloneri hanno giocato alla pari con tutti gli avversari ed alla fine si sono classificati al primo posto a livello Trentino.

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Una prima piazza della classifica condivisa tra Pressano e Mori entrambi a quota 22.

A fare la differenza sono stati gli scontri diretti tutti vinti dal Pressano.

Le prime due classificate dell’Alto Adige e del Trentino si qualificano per le fasi finali di categoria e così anche l’Under 15 sarà di scena a livello nazionale con la possibilità di competere per il titolo di categoria.

Le finali si giocheranno a Misano Adriatico dal 2 al 7 luglio, nell’ambito del Festival della Pallamano 2019.

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