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Arte e Cultura

«Come una reale illusione»: Il dramma dello stalking in un romanzo dell’autrice trentina Cristina M.

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L’autrice trentina Cristina M., al suo esordio con il romanzo “Come una reale illusione”, ha scelto la strada del crowdfunding con l’editore –Bookabook- per la pubblicazione.

Classe 1983. Nata e cresciuta a Trento, dove vive con il marito e suo figlio, fin da piccola la fantasia l’ha portata a immaginare, disegnare e colorare molte storie, lasciate confinate nella mente.

Negli ultimi anni ha sperimentato la scrittura, trasformando i sogni in parole.

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La storia è ambientata a Trento e racconta di una ragazza di nome Emma, la quale si sveglia in ospedale non ricordando gli ultimi giorni trascorsi.

Ha subito un’aggressione, che non ha compromesso la sua gravidanza.

L’agente di polizia Stefani indaga sull’accaduto, mentre Giulia, un’amica di sua madre, si offre di aiutare Emma nei primi giorni della convalescenza.

Quando quest’ultima inizia a ricordare, grazie a dei sogni rivelatori, tutti i pezzi del puzzle si uniscono.

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Allora Emma trova il coraggio di affrontare Daniel, il suo stalker, che la porta lontano da tutto e tutti, dove nessuno può trovarla.

Emma è bloccata dalla paura, ma deve trovare il coraggio dentro se stessa per cercare di tornare a casa. Ci riuscirà?

Lo scopo dell’autrice è quello di portare alla luce un tema attuale, ma sempre poco trattato, come quello dello stalking.

Dar voce a chi non ha la possibilità di raccontare il dolore che prova quando  subisce violenza.

«All’inizio volevo scrivere solo alcune righe di un sogno che avevo fatto. Parola dopo parola, le dita sulla tastiera hanno cominciato a scrivere, una frase dopo l’altra, fino a diventare un romanzo» – spiega l’autrice. (nella foto)

Per sostenere la pubblicazione basta cliccare sul seguente link  e procedere con il pre – ordine.

Sul sito si trovano, inoltre, una presentazione e un’anteprima gratuita del testo.

Al raggiungimento di almeno 60 preordini (risultato già raggiunto), il libro verrà realizzato in tiratura limitata per coloro che l’avranno ordinato secondo il formato scelto.

Raggiunti i 250 preordini verrà, invece, pubblicato e distribuito nelle librerie e piattaforme online.

La campagna di prevendita termina tra 24 giorni.

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eventi

«L’altro Far West»: cinque mesi in bici agli antipodi della frontiera americana

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L’altro Far West:cinque mesi in bicicletta agli antipodi della frontiera americana” è il tema dell’incontro culturale promosso per questa sera a partire dalle 20,30 alla sede del Cai di via Manci 57.

A raccontare il viaggio in solitaria sarà Alessandra Villa che da sola in bicicletta ha attraversato gli altopiani desertici della puna argentina, i ghiacciai della Patagonia, lungo la mitica Ruta 40 e la Carretera Austral, seguendo le Ande dai Salares boliviani al Fitz Roy via Aconcagua.

Sarà il racconto di cinque mesi di viaggio attraverso alcuni dei più straordinari paesaggi del Sud America.

Alessandra Villa: “ La ricetta ideale per fare mille incontri, sperimentare l’ospitalità latina, immergersi nel silenzio profondo di sconfinate regioni di frontiera; ma anche per dimagrire a vista d’occhio, risolvere problemi meccanici in mezzo al deserto, accamparsi in chiesa, passare una breve convalescenza nel regno delle piogge eterne. Gli ingredienti ? Un robusto spirito di avventura, abbondante capacità di adattamento e un pizzico di senso dell’umorismo”.

Ma anche: “Dopo aver studiato la letteratura italiana del Rinascimento alla Scuola Normale, e dopo averla insegnata una decina d’anni in Francia, presa dalla crisi della quarantina decido di darmi all’erranza come i cavalieri del mio Ariosto, a cavallo però, io, di una bici. Nel frattempo, torno sui banchi dell’Università, a Losanna e a Grenoble, per studiare il turismo sostenibile, e mi preparo a far scoprire le bellezze del cicloturismo a tutti quelli che vorrebbero, ma ancora non osano.”

Una ricetta ideale per fare mille incontri, sperimentare l’ospitalità latina, immergersi nel silenzio profondo di sconfinate regioni di frontiera, ma anche per dimagrire a vista d’occhio, risolvere problemi meccanici in mezzo al deserto, accamparsi in chiesa, passare una breve convalescenza nel regno delle piogge eterne.

Gli ingredienti della ricetta? Un robusto spirito di avventura, abbondante capacità di adattamento e un pizzico di senso dell’umorismo.

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Arte e Cultura

Circolo fotografico Gardolo: ecco il programma di Ottobre

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Ottobre ricco d’appuntamenti per il CCF@Trento (Centro Cultura Fotografica Trento) di Gardolo già all’opera col gruppo di lavoro “ CCF Exhibitions” che curerà l’attività espositiva.

Attualmente è composto da 8 soci, ma è aperto a nuove collaborazioni.

Domenica 20 ottobre ultima escursione del corso di fotografia sul tema “ Paesaggio e Reportage di Viaggio” che avrà come meta Chioggia.

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In caso del raggiungimento dei 20 iscritti sarà noleggiato un pullman, in caso contrario si utilizzeranno mezzi propri.

Per la serata di mercoledì 23 è prevista una rievocazione storica sulla tecnica di utilizzo della macchina a “ banco ottico”.

Il relatore sarà Adriano Frisanco e la serata è dedicata a quel congegno meccanico di ciclopiche dimensioni, se paragonato alle moderne fotocamere, che ha fatto la storia della fotografia e che permette di ottenere risultati impossibili con le normali fotocamere.

Sabato 23 e domenica sarà full immersion con Irene Guandalini. “ Nell’era della fotografia pervasiva, che occupa tutti gli spazi della vita pubblica e privata è raro leggere o ascoltare commenti e valutazioni relative a una specifica immagine che vadano al di là del mi piace o non mi piace. Crediamo di fare cosa utile e gradita a tutti i soci del CCF nel proporre uno stimolante laboratorio full immersion sulla “lettura della fotografia”.

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Infine sabato 14 dicembre sarà trasferta a Milano per la visita al laboratorio di stampa fin-art di Mario Govino. 20 i posti disponibili.

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eventi

ADMO Trentino a Moena, una serata di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo con la testimonial Caterina Ganz

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Lunedì 14 ottobre alle 20.30, l’associazione donatori di midollo osseo dà appuntamento nella Sala Consiliare in Piaz de Sotegrava per parlare della donazione di midollo osseo come ultima speranza di vita

ADMO Trentino arriva in Val di Fassa con una serata di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo a Moena, lunedì 14 ottobre alle 20.30, nella Sala Consiliare in Piaz de Sotegrava.

La responsabile della comunicazione di ADMO Trentino Monica Fantini spiegherà come un gesto semplice può diventare speranza di vita per un malato di leucemia o altre malattie del sangue in attesa di trapianto.

Il suo intervento sarà accompagnato da diverse testimonianze legate alla donazione e trapianto di midollo osseo. Alessia Zadra racconterà la sua esperienza di mamma e di come sua figlia è guarita grazie al trapianto a pochi mesi di vita, mentre Luana Pauletto farà rivivere attraverso le sue parole la sua personale rinascita e il suo percorso attraverso la malattia del figlio. Stefano Grassi, donatore effettivo, condividerà con il pubblico il racconto della sua donazione.

Parteciperà alla serata la testimonial ADMO Caterina Ganz, campionessa di sci di fondo, che parlerà dell’importanza di essere testimonial della donazione di midollo osseo e di come è diventata lei stessa aspirante donatrice e speranza di vita.

Dal 1992, ADMO Trentino sensibilizza i giovani sulla donazione di midollo osseo come ultima speranza di vita per un malato di leucemia o di altre malattie oncoematologiche: un impegno importante che ha permesso all’associazione di superare la quota di 9.600 iscritti.

 

ADMO non si occupa solo di sensibilizzazione. Le analisi genetiche indispensabili per l’iscrizione di un donatore nel registro nazionale, tipizzazioni, possono essere eseguite esclusivamente da laboratori certificati ad alta risoluzione con un aumento notevole di costi per l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. ADMO, da molti anni, ha scelto di sostenere economicamente l’Apss e, in particolare, il laboratorio di tipizzazione dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, unico in provincia.

Nel 2018, grazie alle campagne di raccolta fondi, ADMO Trentino è riuscita a devolvere 45.000 euro al Laboratorio Hla e Servizio di Immunologia e Trasfusionale di Trento: 20.000 euro per una borsa di studio ad un biologo che si occupa della tipizzazione dei donatori ed è di supporto allo staff medico, e altri 20.000 per l’acquisto di kit di tipizzazione, l’attrezzatura medica necessaria ad incrementare il numero annuo dei tipizzati, diminuendo la lunga lista di attesa di giovani, iscritti ad ADMO Trentino ma non ancora tipizzati. Un ulteriore contributo di 5.000 euro è stato versato per l’acquisto di frigoriferi termostatici per la conservazione del sangue.

ADMO, inoltre, sostiene l‘Azienda Sanitaria mettendo a disposizione la sua segreteria per effettuare le chiamate agli aspiranti donatori, così da fissare un appuntamento per la tipizzazione in base alle disponibilità comunicate dall’Apss.

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