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Trento

Maltempo, Trentino al lavoro dopo l’emergenza: restano 500 sfollati e danni ingenti

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L’emergenza maltempo è superata. La Protezione civile, vigili del fuoco e personale della Provincia autonoma di Trento stanno lavorando per garantire il ritorno alla normalità.

La rete stradale presenta alcune criticità soprattutto in val di Fassa, Primiero e val di Sole verso il passo del Tonale e Madonna di Campiglio.

Il ritorno alla normalità riguarda soprattutto luce e gas con le squadre al lavoro soprattutto in val di Fiemme per collegare alla linea elettrica, in maniera stabile, le zone di Predazzo e la val di Fassa. Gli ospedali periferici di Borgo, Cles e Cavalese sono collegati.

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Si lavora anche in Valsugana. Sempre in val di Fiemme si sta lavorando al collegamento con la rete del metano rimasta danneggiata a Stramentizzo.

Danni ingenti ha lasciato dietro di sé il vento: si calcola che si siano schiantate al suolo (soprattutto in val di Fiemme e Lagorai) fino a 1,5 milioni e mezzo di metri cubi di piante. Sempre in tema di boschi e foreste, si stima che siano circa 400 i chilometri di strade forestali che necessiteranno di interventi.

Di seguito tutti gli aggiornamenti.

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Sfollati

Complessivamente si calcola che siano oltre 500 gli sfollati in tutta la provincia. In particolare sono 200 solo a Dimaro, 75 a Rovereto, 50 a Moena e altrettanti a Mattarello. Tutte le persone evacuate dalle loro abitazioni sono ospitate presso amici, parenti o strutture pubbliche.

Energia elettrica

Ieri erano circa 50 mila le persone rimaste senza energia elettrica: una giornata di lavoro ha consentito di ricostruire gran parte della rete danneggiata (sopratutto in val di Fiemme e Valsugana): si stima che in serata saranno meno di 15 mila le utenze ancora al buio.

Nella giornata di oggi la corrente è tornata a Pergine, così come è stata ripristinata la linea elettrica che da est arriva a Borgo e serve la bassa Valsugana (Grigno e Scurelle). Parzialmente ripristinata la linea elettrica in val di Fiemme: i tecnici hanno riparato la rete fino a Varena, alimentando Cavalese.

La corrente elettrica è tornata a Predazzo. Entro domani è previsto il ripristino della rete fino a Moena. Tutti gli ospedali periferici (Cles, Borgo e Cavalese) sono collegati alla rete elettrica. Qualche problema si segnala a Luserna, Lavarone e val dei Mocheni.

Gas Metano

La situazione più critica rimane ancora  in val di Fiemme, dove le squadre stanno lavorando nei pressi di Stramentizzo per ricostruire, con un tratto provvisorio, la condotta franata nel pomeriggio di ieri. Oggi è stato saldato un tratto di150 metri di tubo che ha consentito di rifornire parte delle utenze domestiche.

Trasporti Pubblici 

Gli autobus extraurbani effettueranno anche nella giornata di domani un servizio dimezzato, su una rete viaria segnata dal maltempo e dai cantieri per il ripristino delle sedi stradali.

Ferrovia

La ferrovia Trento Malè funziona tra Trento e Mezzolombardo, mentre rimane interrotta da Mezzolombardo a Mezzana. I lavori di riapertura – soprattutto nei pressi di Masi di Vigo – dureranno fino a domenica.

La Ferrovia della Valsugana era stata riaperta nella tratta Levico – Trento per poi essere nuovamente richiusa per problemi di alimentazione elettrica al sistema di segnali (sicurezza): il binario non presenta problemi. Domani il servizio riprenderà regolarmente.

Scuole

Confermata la chiusura delle scuole dell’obbligo nella giornata di domani. Studenti e scolari, complice anche il ponte di Ognissanti, torneranno sui banchi di scuola lunedì prossimo.

Fiumi e Torrenti

Alle 13 è stata chiusa la galleria Adige Garda a seguito dell’abbassamento dei livelli del fiume Adige. In calo anche la portata di torrenti e fiumi sul resto del territorio trentino. Il Brenta sta rientrando entro parametri di sicurezza. Oggi è stata portata avanti un’attività di presidio degli argini dei maggiori fiumi per cogliere eventuali segni di debolezza che fino ad ora non sono emersi.

Meteo

Nei prossimo giorni resisterà il flusso di aria calda dai settori meridionali, con cielo ancora coperto e parziali schiarite. Sono previste precipitazioni deboli e isolate lungo la giornata di oggi. Domani dovrebbero cessare i fenomeni piovosi, mentre giovedì sono previste moderate precipitazioni (20-30 mm). Il tempo migliorerà decisamente da venerdì. Quota neve abbassata: un metro di neve a 3 mila metri

Bacini Montani

A Dimaro si lavora per ripristinare il vecchio alveo del rio Ropian in un tratto lungo  3 chilometri. Smottamenti si registrano in val di Fiemme da Molina fino a Predazzo e in val di Fassa.

Vigili del fuoco 

Si segnalo problemi all’acquedotto di Castel Tesino, mentre a Castel Ivano è danneggiato il tetto del maniero. A Ziano continua il pompaggio dell’acqua dai capannoni di aziende, tra le quali La Sportiva. Squadre di vigili sono intervenuti per far fronte a richieste di energia elettrica per la mungitura in varie stalle del Trentino, mentre gruppi elettrogeni sono entrai in funzione per garantire la copertura dei ponti radio della Protezione civile (Bosentino, Pieve Tesino, Moena e Pozza). Squadre della val di Non (Fondo e Cles) sono accorse in aiuto ai colleghi di Dimaro e val di Sole, così come i corpi della Vallagarina sono entrati in attività in Valsugana e Novaledo.

Strade

Allagamenti e cumuli di detriti e piante si segnalato un po’ ovunque sulla rete stradale trentina. L’attività maggiore ha riguardato la rimozione di alberi e lo sgombero dei materiali. Da domani, concluse le emergenze, sarà possibile programmare il piano di interventi per il ripristino della viabilità.

– Val di Fassa

La valle non è isolata completamente ma presenta forti limitazioni alla viabilità.

La statale Dolomiti va verso la riapertura. A passo San Pellegrino la situazione è ancora problematica, si lavora per il transito alternato.  La statale che da Siror muove verso San Martino risulta ancora chiusa, mentre si lavora per la riapertura della statale nei pressi di Caoria.

– Val di Fiemme e Cembra

Chiusa ancora la statale di Cembra, mentre la rottura del cavo di fibra ottica a Predazzo ha provocato problemi alle utenze della val di Fassa.

– Primiero

Al passo Rolle, imbiancato da 20 centimetri di neve, si transita verso San Martino in senso unico alternato. Problemi si registrano al passo Cereda e al Broccon, mentre rimane chiusa la strada dello Schener, tra il Primiero e il Feltrino.

– Val di Sole

La viabilità è ancora interrotta all’altezza di Dimaro, verso Commezzadura, per frana: i lavori richiederanno un paio di giorni per garantire il transito dei mezzi

La statale che da Folgarida sale verso Campiglio è danneggiata in più punti. Problemi si segnalano anche tra Ponte Sarca e Nambrone, nei pressi di Carisolo. Anche la statale 239 è danneggiata tra Belvedere e Campo Carlo Magno, in particolare in prossimità dei ponti sul rio Valletta e Val de la Vecia.

– Pinè

Si è lavorato per liberare la strada nel tratto da Canzolino a Montagnaga, invasa da pietre e detriti.

– Folgarida e Lavarone

Statale della Valdistico è chiusa da Carbonare verso il confine provinciale, così come la statale della Fricca, da pian dei Pradi verso Carbonare.

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Trento

Alpini Assassini, la replica di Fugatti: «Gli alpini portano solidarietà, non violenza»

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“Se solo pensassero ai tanti interventi di solidarietà, alle tante energie spese dagli alpini dove la gente soffre e chiede aiuto, le persone che imbrattano i muri di Trento con certe scritte avrebbero buoni motivi per vergognarsi. Gli alpini sono portatori di valori sani, non di violenza. Anche oggi sono un esempio per tanti giovani e i cittadini, assieme alle istituzioni, guardano a loro con affetto e riconoscenza”

Così il presidente Maurizio Fugatti a proposito di alcune scritte ingiuriose verso gli alpini apparse sui muri della sede Ana di Trento in Vicolo Benassuti.  A scoprirle proprio alcuni alpini stamattina, guarda caso dopo la manifestazione che gli anarchici hanno tenuto ieri in piazza Duomo dopo la condanna di sei dei loro «compagni» decretata dal tribunale di Trento.

Sull’ennesimo episodio vigliacco di vandalismo è intervenuta anche l’Ana di Trento con una nota piuttosto dura: «Questa notte la solita mano ignobile e codarda ha pensato di lasciare nuovamente il segno immondo del suo passaggio. A brevissimo la scritta verrà cancellata, resta invece indelebile l’idea questi figuri si ritengano nostro malgrado impuniti. Ma non è così, dal momento che il predecessore di questo “leone da pennello” è in questi giorni a processo. Prenderemo la cosa per quel che è : un allenamento per i nostri volontari alpini già pronti per il prossimo intervento di solidarietà a Rondine Arezzo alla cittadella della pace, che ospita i ragazzi provenienti da paesi del mondo fra loro belligeranti, e per insegnare loro che la convivenza ed il dialogo è sempre possibile. Lezione che questo imbrattatore di imbecillita’ forse non capirà mai….» 

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Trento

Blitz albanese negli uffici del comune di Trento: addetto ai pagamenti malmenato finisce all’ospedale

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L’episodio è successo mercoledì e ha riguardato un dipendente comunale che è stato aggredito ed è finito al pronto soccorso del santa Chiara

La ricostruzione è semplice: un’azienda i cui titolari sono albanesi aveva fatto lavori in sub appalto ad un’altra ditta che lavorava direttamente per il Comune di Trento.

Ma qualcosa nei lavori di posa non ha funzionato a dovere ed i lavori sono stati contestati dagli uffici preposti al controllo di Palazzo Thun alla ditta appaltatrice che si è rivalsa naturalmente sulla ditta sub appaltatrice contestando a sua volta i lavori e minacciando di non sborsare una lira finché i lavori non fossero stati eseguiti a regola d’arte. 

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Questa almeno la versione che il  titolare dell’azienda ha fornito alla ditta sub appaltante degli albanesi.

Gli albanesi però hanno voluto vederci chiaro e per nulla scoraggiati anziché rifare i lavori hanno pensato bene di andare in Comune insieme al titolare per sentire la versione del responsabile dei pagamenti.

I tre, arrivati presso gli uffici del comune hanno cominciato una lunga discussione con il responsabile dei pagamenti, che dopo le minacce, gli spintoni e qualche manata, è terminata in rissa.

Il dipendente è stato soccorso, ricoverato al santa Chiara, e dopo le cure del caso è tornato a casa dopo alcune ore in stato di osservazione.

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Sta bene anche se è stata una brutta esperienza che per certi versi ha dell’incredibile. Oggi, ormai, può succedere anche questo.

Il comune sta riflettendo sulla possibilità di sporgere denuncia per aggressione, nella giornata di lunedì verrà presa una decisione nel merito.

 

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Trento

270 mila euro per mettere al «fresco» Palazzo Thun

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Il progetto riguarda la sostituzione del refrigeratore d’acqua, la sostituzione delle tubazioni interrate nel piazzale interno e il rifacimento dei collettori di Torre Mirana e della sottostazione Thun Nord. In totale costerà circa 270 mila euro 

Questi impianti sono al servizio degli uffici comunali presso Palazzo Thun in via Belenzani, 19 e presso Torre Mirana in via Belenzani, 3; essendo i due edifici adiacenti si prevede anche di realizzare un circuito di by-pass tra le due centrali termiche confinanti in modo che tutti i generatori installati possano servire entrambi gli edifici.

Nell’ottica di sanare le tubazioni interrate presenti nel piazzale interno sarà realizzato un cunicolo che collegherà la sottostazione Thun Nord alla centrale termica e permetterà la posa delle tubazioni di riscaldamento e raffrescamento al servizio della zona Nord di Palazzo Thun.

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La sostituzione del collettore di Torre Mirana è necessaria in quanto le tubazioni sono fortemente corrose a causa dell’utilizzo di fluido refrigerato nella stagione estiva il quale genera necessariamente delle condense che a lungo andare corrodono le tubazioni metalliche.

Il collettore Thun Nord invece va spostato per accogliere le nuove partenze che dalla centrale termica saranno spostate alla sottostazione in modo da eliminare gran parte dei passaggi nel piazzale e al fine di avere un controllo omogeneo nel funzionamento della zona Nord di Palazzo Thun.

Il refrigeratore d’acqua attualmente installato nella soffitta di Palazzo Thun (guasto) è del tipo ad assorbimento di gas metano, e sfrutta le proprietà del bromuro di litio per generare acqua refrigerata.

Tale tecnologia ha il vantaggio di non utilizzare la corrente elettrica per produrre il freddo, per contro queste macchine non permettono un’ampia modulazione e devono funzionare con un elevato carico; dato che il raffrescamento degli uffici di Palazzo Thun è soggetto a un baso fattore di contemporaneità (sala consiglio, portineria, uffici aperti al pubblico ecc.) si prevede l’installazione di un refrigeratore alimentato a corrente elettrica con compressori modulanti che possa soddisfare al meglio le richieste della struttura.

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Per completare l’intervento in soffitta sarà installata una unità di trattamento aria a servizio della sala Consiglio al posto degli attuali split canalizzati preposti al raffrescamento della sala, detti condizionatori utilizzano un refrigerante non più ammesso in base alle nuove normative e vanno pertanto sostituiti. La nuova Unità di trattamento aria provvederà inoltre al ricambio d’aria e all’integrazione del riscaldamento della sala Consiglio.

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