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Trento

Maltempo, situazione strade in Trentino: riaperta la SS 240 Loppio e Val di Ledro

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Ultimi aggiornamenti sulla situazione strade alle ore 10.30.

Innanzitutto è stata riaperta la SS 240 Loppio e Val di Ledro, fra Mori Ovest e Loppio, dopo la rimozione degli alberi che la ostruivano. 

La statale 50 del Passo Rolle è chiusa fra la località Pontet (confine con la provincia di Belluno) e la locallità Bellamont (oltre il passo). Permane la chiusura della SP 31 del passo Manghen per ingenti danni alla sede stradale.

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La strada statale 48 delle Dolomiti-variante di Predazzo è chiusa per pericolo caduta sassi. Chiusa la statale 48 anche in altri tratti per schianti di alberi.

Chiuse inoltre la SS 612 tra Strametizzo e Capriana, la statale 350 Folgaria-Valdastico tra Carbonare di Folgaria e il confine provinciale per smottamenti del corpo stradale, la SS 349 del passo della Fricca tra Pian dei Pradi e Carbonare di Folgaria per schianto alberi, la statale 42 del Tonale e della Mendola fra il passo del Tonale e Vermiglio, la statale 239 di Campiglio tra Dimaro e Campiglio e fra ponte Sarca di Nambrone e l’abitato di Carisolo per schianti di alberi.

Situazione rete viaria alle ore 10.30 del 30-10-2018
TRATTE STRADALI CHIUSE AL TRANSITO
TRENTINO ORIENTALE
1 SS 50 Passo Rolle dal km 74,000 loc.Siror al 108,000 loc. Bellamonte per schianto di alberi e frane
2 SS 50 Passo Rolle da loc.Pontet (confine provincia Belluno) fino a rotatoria galleria Totoga per smottamento stradale e schianto piante
3 SS 347 Passo Cereda dal km 1,600 all 11,400 loc,. Sagron Mis per frana, nel comune di Primiero San Martino.
4 SP 31 Passo Manghen dal km 8,200 loc. Bivio per Musiera nel comune di Telve, fino al km 38,800 loc. Piazzol lato Val di Fiemme. Distrutto impalcato del ponte sul rio Piazzina al km 35+200 oltre che franata in alveo una tratta di strada.
5 SP 79  Passo del Broccon da località Ronco km 18 circa lato Vanoi fino al passo, nel comune di Canal San Bovo, per schianto di alberi.
6 SP 56 Caoria dal km 4,050 per frana, tra Canal San Bovo e l’abitato di Caoria.
7 SP 221 Val Noana al km 1,200 nel comune di Imer, per pericolo caduta sassi.
8 SP 133 Monterovere dal km 2,000 dopo Caldonazzo al  bivio verso “Menador” al km 11,200 circa, innesto con SS 349 della Val D’Assa-Pedemontana Costo, per diversi smottamenti.
9 SP 233 Roveda al km 4,200 per riversamento materiale da monte.
10 SP 224 Passo del Redebus dal km 2,400 a monte della abitato di Regnana al km 6,300 loc. Palù del Fersina per schianto alberi.
11 SP 12 Vignola da loc. Assizzi km 1,000 a loc Compet km 10,000, per schianto alberi.
12 SP 228 Levico Novaledo da loc. tra Masetti e Levico per schianto alberi
13 SP 66 Montagnaga da loc.Canzolino a Baselga di Pinè per schianto alberi
14 SP 83 Dir Faida da Miola a Faida
15 SP 8 di San’Orsola da S. Orsola a del Palù Fersina
TRENTINO SETTENTRIONALE
16 SS 48 SS 48 variante di Predazzo chiusa circonvallazione con deviazione in centro abitato per pericolo caduta massi.
17 SS 48 SS 48 delle Dolomiti tra loc. Panchià e Tesero per schianto alberi
18 SS 48 SS 48 delle Dolomiti tra Mezzavalle di Predazzo e Forno di Moena per schianto alberi
19 SS 48 SS 48 delle Dolomiti tra Vigo e Soraga per piante
20 SS 241 Passo di Costalunga tra loc. Vallongia e il Passo Costalunga
21 SS 50 Passo Rolle al km 108 loc. Bellamonte per schianto alberi.
22 SS 641 Passo Fedaia chiusa al km 10,000 per frana. La medesima SS è chiusa anche sul lato di Belluno per esondazione di un corso d’acqua che ha danneggiato l’intera carreggiata.
23 SS 346 Passo San Pellegrino chiusa tra il km 1,200 e il Passo per schianto alberi e esondazioni.
24 SS 620 Passo di Lavazè chiusa sul versante di Bolzano, al km 11,500 in Comune di Nova Ponente per frana.
25 SS 612 Val di cembra tra loc. Stramentizzo e capriana loc Diga chiusa per schianto alberi
26 SS 612 Val di cembra tra Valda e Faver per pericolo caduta piante
27 SS 421 Lago di Molveno e Tenno al km 3,000 per frana tra Spormaggiore e Rocchetta
28 SP 215 Pampeago dal km 2,500 per esondazione rio e schianto alberi
29 SP 232 Fondovalle tra intersez 232 dir e bivio Masi per possibili cedimenti
30 SP 71 Valfloriana loc. Pradel e Stramentizzo
31 SP 81 Passo Valles da innesto su SS 50 in loc. Paneveggio, per schianto alberi.
32 SP 250 Valfloriana dal km 5,850 loc. Fior di Bosco per smottamento.
33 SP 240 Cermis dal km 1,000 circa per esondazione rio sulla strada poco a valle della stazione intermedia.
34 SP 90 Destra Adige V tr a nord dell’abitato di Roverè della Luna per caduta sassi lungo la SP 14 in provincia di Bolzano.
TRENTINO MERIDIONALE
35 SS 350 Folgaria e di Val D’Astico dal km 20,000 loc.Carbonare di Folgaria al km 21,000 loc. Nosellari per smottamenti e da loc. Buse al km 24,000 al km 27,500 confine con provincia di Vicenza, per franamenti. La strada statale è chiusa anche in Veneto.
36 SS 349 Pedemontana Costo tra Pian dei Pradi e Carbonare di Folgaria
37 SS 46 Pasubio tra loc. Piano e pian delle Fugazze (confine con la provincia di Vicenza)
38 SP 219 Camposilvano a monte di loc. Camposilvano per frana
39 SP 143 Francolini da loc.Francolini fino al passo Coe per schianto alberi
40 SP 90 Destra Adige 2° tronco galleria di Chiusole allagata, transito lungo strada comunale
41 SP 90 SP 90 Destra Adige 1° tronco dir Borghetto allagamento sottopasso Ferrovia presso innesto con SS 12 del Abetone e del Brennero.
42 SP 2 Folgaria tra loc. Serrada e Folgaria per schianto alberi
43 SP 2 Dir della Parisa tra loc. Serrada e Fondo Grande per schianto alberi
44 SP 22 dir Chizzola Brentonico loc. Brentonico schianto alberi
45 SP 138 Passo della Borcola dal km 4,500, a monte di loc. Incapo, nel comune di Terragnolo, per smottamento, verso il Passo della Borcola.
46 SP 208 Avio – San Valentino al km 8,000 per schianto alberi
47 SS 12 Ponte sull’Adige Serravalle – Chizzola strada comunale Dx Adige chiusa precauzionalmente con ordinanza del Sindaco di Ala.
TRENTINO OCCIDENTALE
48 SS 42 Tonale e della Mendola tra il km 150,500 in località passo Tonale e il km 158,00 in località Vermiglio per caduta piante sulla carreggiata.
49 SS 42 Tonale e della Mendola tra il km 194,000 (in prossimità di innesto della SP 139 del Castelaz) e km 194,200 per frana. E’ agibile il collegamento da innesto SP 139 verso Cagnò e Revò, ma non da innesto SP 139 verso Livo.
50 SS 42 Tonale e della Mendola a monte di Dimaro verso Commezzadura per frana
51 SS 239 Campiglio tra Dimaro e Campiglio per schianto alberi
52 SS 239 Campiglio loc. Finali di porte di Rendena (una pianta a valle su curva)
53 SS 239 Campiglio tra Ponte Sarca di Nambrone e l’abitato di Carisolo
54 SP 241 Riccomassimo per frane e schianto alberi. fraz. Ricomassimo isolata.Chiusa anche dal lato provincia Brescia
55 SP 127 Tremalzo per schianto alberi
56 SP 34 Lisano e Seséna per caduta massi tra bivio per Val D’Algone e loc. Rio Bianco di Stenico. Alternative SS 237 del Caffaro e SS 421 dei laghi di Molveno e Tenno.
57 SP 34 Lisano e Seséna tra Preore e Ragoli
58 SP 34 Lisano e Seséna tra Coltura e Ponte Rio Algone
59 SP 122 dir Prezzo – Boniprati per schianto alberi
60 SP 123 Brione per schianto alberi
61 SP 222 Duron al km 11,400 in località Bolbeno nel Comune di Borgo Lares per smottamento. Deviazione attraverso la S.P. 222 dir Tonello.
62 SP 222 Duron dal km 3,600 al km 4,000
63 SP 4 S. Romedio chiusa al km 0,830, a valle dell’abitato di Sanzeno.
64 SP 73 destra Anaunia tra Terres e Ponte sul torrente Tresenga al km 10,050 per frana e 9,000 per piante
65 SP 74  Novella al km 3,000 circa in località Eremo di S. Biagio (Comune di Sanzeno) per frana.
66 SP 86 Rabbi al km 5,050 a monte dell’abitato di Tracorno per frana. Di conseguenza gran parte del comune di Rabbi al momento è isolato.
67 SP 27 Daone tra Daone e Praso per caduta piante
68 SP 27 Daone dir Pracul per schianto di alberi. Cadute anche linee elettirhc ea 220 kVolt di Terna e 20kV di SET. Prima intervento su linee elettriche.
69 SP 94 Stavel da km 3,600 (in località Velon) al km 6,400 circa (in prossimità di innesto sulla SS 42 a monte dell’abitato di Vermiglio) per vari smottamenti.
70 SP 236 Spiazzo e Bocenago al km 1,500 circa per smottamento da monte.
71 SP 85 Bondone dal km 5,500 al km 8,500 per schianto alberi
72 SP 25 di Garniga dal km 13,000 al km 18,000 per schianto alberi
73 SP 14 Lago di Tovel al km 4,000 per frana
74 SP 57 Cis- Livo tra Cis e Livo, in prossimità del ponte sul torrente Barnes
75 EX SS 43 Ex SS 43 per materiale in strada
TRATTE STRADALI PERCORRIBILI CON RESTRINGIMENTO DI CARREGGIATA A SENSO UNICO ALTERNATO
1 SS 237 Caffaro al km 91,600 circa, a est dell’abitato di Saone in, prossimità dell’innesto della SP 34 diramazione Ragoli, per cediemento scarpata a valle.
2 SS 620 Passo di Lavazè, all’intersezione con la SP 126 della Taoletta, per cedimento rampa.
3 SS 349 Val D’Assa Pedemontana Costo al km 37,00 loc. Monterovere, per crollo breve tratto di scogliera di sostentamento.
4 SP 48 Monte Velo al km 7,700, a metà percorso tra Bolognano e Passo Santa Barbara, per smottamento blocco roccioso a lato carreggiata.
5 SP 79 Tesino tratto di alcune decine di metri tra Imer e località Gobbera per frana.
6 SP 67 Lovernatico al km 8,700, a monte dell’abitato di Campodenno in direzione Cunevo, per smottamento.
7 SP 37 del Monte Tombio al km 2,770 circa crollo muro a secco di controriva in loc. Deva
8 SP 2 di Folgaria al km 24,030 prossimità abitato di Folgaria per smottamento rampa

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Trento

Palazzo Thun: il presidente Mattarella rende omaggio alla memoria di De Gasperi

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato questa sera la mostra dedicata ad Alcide De Gasperi a palazzo Thun.

Dopo aver partecipato alle celebrazioni per il centenario della nascita di Chiara Lubich a Mariapolis, (qui articolo) il presidente ha voluto rendere omaggio alla memoria dello statista trentino accompagnato dalla figlia di De Gasperi, Maria Romana, dal sindaco Alessandro Andreatta e dal commissario di Governo Sandro Lombardi.

Nella breve visita, il presidente si è soffermato sugli oggetti personali, le fotografie, i documenti che compongono l’esposizione permanente e ha firmato il Libro d’onore del Comune di Trento, (vedi sotto) riservato agli ospiti illustri della città, terzo presidente a porre la firma dopo Giuseppe Saragat e Carlo Azelio Ciampi.

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Al termine della visita con una breve ma intensa cerimonia il Sindaco Alessandro Andreatta ha consegnato al Presidente il Sigillo maggiore, la massima onorificenza concessa dalla città di Trento. L’antico sigillo maggiore è appeso ad una pergamena che porta la data 27 giugno 1422.

Si tratta di un sigillo di 36 millimetri che reca l’iscrizione “ Silgillum secretum comunis Tridenti” e rappresenta la conferma dell’autonomia goduta dal comune di Trento nei confronti del principe vescovo tridentino.

Ad attendere, all’esterno di Palazzo Thun, una piccola folla di persone che ha applaudito con affetto il Presidente.

La mostra, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Comune di Trento, ricostruisce la dimensione pubblica e privata di De Gasperi ed è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 18. L’allestimento restituisce l’idea di un archivio familiare in una forma stilizzata, contemporanea, che valorizza i documenti esposti in originale.

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Oggetti, biglietti, appunti, donati alla Fondazione Museo storico del Trentino da Maria Romana De Gasperi, trovano posto nella sala, dove è visibile, tra l’altro, l’edizione originale della Carta Costituzionale.

Le fotografie vengono mostrate nel loro formato originale, alcune stropicciate, altre con i promemoria dei familiari, per diventare oggetti a loro volta capaci di far entrare il visitatore, quasi fisicamente, all’interno della casa di Alcide, della moglie Francesca e delle loro figlie.

Il montaggio di alcuni filmati ufficiali dell’Istituto Luce, uniti ad altri girati da trentini che con le loro cineprese amatoriali hanno documentato un conterraneo diventato famoso, dà nuova vita ad Alcide De Gasperi, e restituisce al pubblico il sapore degli anni cinquanta del XX secolo.

Separata ma ben visibile ai visitatori, è possibile ammirare la scrivania personale utilizzata quotidianamente da Alcide De Gasperi nell’abitazione di via Bonifacio VIII a Roma (ora via Alcide De Gasperi) fino alla sua scomparsa.

Oltre alla tradizionale visita guidata per tutte le fasce d’età, l’Area educativa della Fondazione Museo storico del Trentino valorizzerà lo Spazio De Gasperi inserendolo in più ampi progetti per le scuole, relativi alla storia dell’autonomia trentina e della costituzione della Repubblica italiana. Le attività si svolgeranno nella sala interrata, dove sono predisposte delle grandi riproduzioni fotografiche e un montaggio di interviste a storici che ricostruiscono la vicenda biografica e politica di Alcide De Gasperi.

Libro d’onore con dedica presidente Mattarella

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Trento

Mattarella a Cadine: “Mitezza e apertura al mondo la forza di Lubich”

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Foto Davide Buzzi

L’omaggio di Sergio Mattarella al Trentino comincia da Cadine. L’ingresso cordiale e silenzioso nella Sala Marilen, cuore della grande casa del movimento dei Focolari, il Centro Mariapoli, è avvenuto pochi minuti dopo le 16, dando il via a un evento unico che proprio quest’anno, il 2020, onora la memoria di Chiara Lubich nel centenario dalla sua nascita.

Accompagnati dai canti del Coro della Sat, sono seguiti i saluti delle istituzioni intervallati a  scorci di vita di Chiara narrati tra gli altri dall’attore cubano Arnaldo Galbàn Rivero, conduttore di questo evento unico, diffuso in streaming mondiale.

Le dobbiamo un ringraziamento speciale“, ha detto il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta in apertura.

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Siamo convinti che, per i trentini e per il Trentino, l’occasione del Centenario rappresenti un’occasione unica per riscoprire questa figura che esprime al meglio l’essere figlia di questo nostro territorio, della sua cultura, del suo essere comunità – ha detto il presidente della Provincia Fugatti – . Lei ha portato, con la sua straordinaria energia, dovunque in tutto il mondo la nostra impronta”.

Trento incontra Chiara Lubich” non vuole essere un convegno – è stato sottolineato dai Focolarini trentini – ma un momento per far conoscere Lubich in tutte le sue dimensioni. La storia della fondatrice del movimento e le esperienze portate sono testimonianza di come ogni azione trovi forza e senso in quanto inserita in un contesto di relazione e di reciprocità.

Anche attraverso la lettura di stralci delle sue lettere, amici e testimoni di diversi Paesi e continenti assieme ai giovani focolari hanno raccontato la ‘via’ e il carisma della fondatrice, il cuore delle vicende che nei decenni hanno reso grande la figura di colei che ha portato una nuova spiritualità che è ‘abbraccio del mondo” e incontro tra le culture.

Le idee di Chiara, come anche ha ricordato Fugatti, hanno potuto raggiungere tutti gli angoli della terra tanto che oggi il suo movimento è presente in 182 nazioni.

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Presenti in sala anche il governatore dell’Alto Adige Arno Kompatscher e l’ex Sindaco di Trento Alberto Pacher, ulteriore testimone di come a Trento, già da molti decenni, il percorso della Pace non abbia mai smesso di essere ricercato come via di apertura al mondo, sull’esempio di Lei.

Una donna che varca i confini della religione cristiana che apre al mondo, perché il Dio dei cristiani non è il Dio che chiude, ma è il Dio che ti dice di andare, incontrare, abbracciare per vivere”, ha sottolineato l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.

Il contributo di Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, precede la chiusura dell’incontro che celebra questo importante anniversario e appone il sigillo del testamento che Lubich ha lasciato nei suoi ultimi giorni di vita: “Siate sempre una famiglia”.

Ha ricordato Voce che “la luce donata a Chiara supera i confini del movimento. Lei ci ha donato il carisma dell’unità che non passa. Ci ha lasciato il patrimonio inestimabile della sua vita esemplare. Occorre rispondere ad ogni chiusura con la radicalità del dialogo che porta al futuro dell’umanità, che è l’unità”.

Mattarella, in ultimo, ha esternato parole di grande ammirazione.

A Chiara Lubich non è mai sfuggita l’importanza dei riflessi sociali della spiritualità. Proprio il carisma dell’unità è uno dei tratti fondamentali della sua spiritualità, la cui urgenza è riuscita a trasmettere a tanti uomini e a tante donne.  Si può essere forti pur esseno miti e aperti alle ragioni degli altri. E in realtà solo così che si diventa forti realmente“.

Sotto, il governatore del Trentino accoglie il presidente Mattarella al suo arrivo al Centro Mariapoli.

 

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Trento

Incendio Villazzano: 89 enne muore intossicata nella sua casa

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Incendio nella tarda serata di ieri, venerdì 24 gennaio in un appartamento di Villazzano in via Villa

Una donna di 89 anni, Maria Teresa Galante, purtroppo è morta intossicata dal fumo.

A dare l’allarme, la badante e una conoscente che abitano al piano di sopra nella stessa palazzina.

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Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e le ambulanze del 118 ma purtroppo per donna non c’è stato scampo.

Secondo una prima ricostruzione l’incendio sarebbe partito dalla sua camera da letto per colpa di un cortocircuito in un interruttore posizionato vicino al letto dell’anziana.

 

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