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In diretta dal Ponte di san Lorenzo. La situazione in un video

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Trento

Incendiano la macchina del vicino: presi e denunciati dalla Squadra Mobile. Il video.

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Volevano vendicarsi del vicino di casa, per qualche dissidio che continuava da tempo.

Due ragazzi, uno di 17 anni e l’altro di 26 anni, entrambi con piccoli precedenti hanno deciso allora di dare fuoco all’autovettura del vicino di casa.

È successo ieri sera alle 23. 15 in via Pascoli, una laterale di via Taramelli  a Trento dove la una Hyundai i30 è andata completamente distrutta.

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I due ragazzi prima hanno rotto il finestrino dell’utilitaria, poi hanno introdotto un giornale in fiamme sui sedili.

Dopo pochi secondi gli interni della macchina sono andati a fuoco.

Poi i due si sono dati alla fuga, che però è durata solo un paio di ore.

Infatti i poliziotti, allertati direttamente dal Questore Garramone, sono interventi subito sul luogo e dopo aver raccolto alcune testimonianze, li hanno rintracciati, identificati, e denunciati.

Le indagini comunque continuano, infatti gli inquirenti sospettano che dietro l’atto vandalico possa esserci un mandante che in qualche modo voleva far pagare uno sgarro al 52 enne proprietario della macchina bruciata.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Trento e la polizia Locale.

Nel video è possibile vedere la macchina in fiamme fino all’arrivo dei vigili del  fuoco.

Si scorge anche il probabile proprietario dell’autovettura che è frastornato ed incredulo per quanto accaduto.

 

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Trento

Capodanno, la coppia Boldi De Sica: no ai botti, meglio andare al cinema

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E´ iniziato il countdown per i festeggiamenti dell´ultimo giorno del 2018.

Anche quest´anno la Polizia di Stato è fortemente impegnata nella campagna d´informazione e sensibilizzazione sull´uso corretto e consapevole dei fuochi artificiali, con 2 testimonial d´eccezione: la ritrovata coppia Boldi  – De Sica.

Gli attori, con il loro modo ironico, nei tre spot presenti sulle piattaforme social della Polizia di Stato, mandano un messaggio forte contro l´utilizzo dei fuochi illegali che può provocare anche gravi danni fisici.

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Negli ultimi 5 anni, anche grazie alle campagne della Polizia di Stato sui “botti”, non si sono registrati decessi durante la notte di Capodanno.

Vi è stato tuttavia un incremento del numero dei feriti, soprattutto a causa di armi da fuoco, durante i festeggiamenti del Capodanno scorso.

Da 6 del 2017 sono passati ad 11 nel 2018.

E´ tra i minori che si registra un implemento del dato complessivo dei ferimenti: 50 rispetto ai 48 dell´anno precedente.

Ancora una volta gli episodi più gravi devono essere ricondotti all´uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali nonché all´uso improprio di armi da fuoco.

Nei giorni che precedono le festività e i festeggiamenti di fine anno le Forze dell´Ordine sono impegnate a controllare e a sequestrare il materiale pericoloso e non conforme alla normativa vigente.

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Trento

Capodanno 2019, gli auguri del vescovo Lauro Tisi: «Attraversiamo il tempo, cercando gli altri»

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A San Silvestro non solo cenoni e botti.

Per chi cerca di approdare al 2019 in modo decisamente alternativo, la Diocesi di Trento propone per l’ottavo anno l’iniziativa Capodanno Capovolto, dai all’”ultimo” un nuovo volto.

L’inusuale prospettiva sarà rinnovata da settanta giovani trentini, tutti dai 18 ai 35 anni, animatori compresi: nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio trascorreranno alcune ore in compagnia di ospiti, operatori e altri volontari di alcune strutture di prima accoglienza, a Trento.

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In particolare: Sentiero, Bonomelli, Casa Briamasco, Casa Lamar, Casa P. Angelo, La Rete, Unità di Strada.

L’iniziativa della Chiesa trentina – quest’anno gestita interamente dai giovani, attraverso Caritas, Pastorale giovanile e universitaria – prevede il ritrovo nel pomeriggio di lunedì 31 dicembre nel Seminario diocesano di corso Tre Novembre, per un momento di conoscenza reciproca e di preparazione comune, in vista poi della divisione in gruppi e dell’uscita serale “sul campo”.

Terminata l’esperienza nelle varie strutture, a notte inoltrata ritorneranno in Seminario per un breve momento di condivisione finale e di bilancio del loro “Capodanno capovolto”.

 

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