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La Voce della FAI CISL

Fai Cisl Trentino denuncia: «In Valsugana ancora un’azienda agricola che non si comporta correttamente»

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La gravissima denuncia arriva per voce di Fulvio Bastiani segretario della Fai Cisl Trentino e riguarda purtroppo il comportamento scorretto di un’azienda agricola in Valsugana.

Naturalmente lo stesso Bastiani precisa subito che «la stragrande maggioranza delle aziende agricole trentine rispettano i contratti e di conseguenza i lavoratori, le eccezioni clamorose purtroppo ci sono, eccome».

La denuncia riguarda un’azienda agricola che opera nel campo del florovivaismo «che in passato – aggiunge Bastiani – si è pure vantata sulla stampa di conseguire grandi fatturati : peccato che dai millantati periodi di gloria sia passata repentinamente ad un cambio di ragione sociale pur di portare avanti l’attività, dimenticandosi però molto spesso di retribuire gli operai agricoli che si sono rotti la schiena nelle serre o hanno lavorato con orari impossibili nel negozio situato in un famoso centro commerciale di Pergine Valsugana».

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«Stiamo parlando della Trentinoplant – continua lo stesso Bastiani –  che per l’appunto ora ha cambiato nome pur di ricostruirsi una sorta di “verginità” ma che continua a vantare una lunga tradizione di retribuzioni non pagate o pagate con enorme ritardo, ore di straordinario e ore festive non riconosciute.

Ancora più odiosa risulta essere un’altra inadempienza contrattuale perpetrata dall’azienda che di fatto addirittura impedisce a diversi lavoratori agricoli, di percepire le integrazioni economiche per i periodi di malattia pagati dall’INPS».

Va ricordato che ai lavoratori agricoli non è riconosciuta per intero l’indennità di malattia da parte dei datori di lavoro, poiché le integrazioni in questo caso sono corrisposte da una Cassa Extra Legem ( in Trentino opera la CIMLAG ) appositamente costituita parecchi decenni fa che finanziata da datori di lavoro e lavoratori garantisce attraverso un sistema mutualistico, oltre alle integrazioni economiche in caso di malattia ed infortunio, anche un’altra serie di prestazioni che vanno dal rimborso dei ticket al pagamento di parte delle spese per cure dentarie e sanitarie in genere.

Il segretario della Fai Cisl poi rende noto un «piccolo» particolare: «la ex Trentinoplant non versa i contributi a tale titolo oppure li versa attraverso importi talmente risibili, – continua Bastiani – che hanno impedito di fatto a decine di lavoratori che si sono avvicendati in questi anni ( prima di licenziarsi per disperazione ) di percepire quanto anche su questo versante sarebbe contrattualmente previsto: nei confronti della CIMLAG l’azienda agricola ha accumulato un debito di contributi non versati per diverse migliaia di euro».

Numerose sono state in questi anni le vertenze promosse dalla Fai Cisl del TRENTINO nei confronti di questa azienda che specifica lo stesso Bastiani :«contrariamente a quanto succede di solito nel settore si avvale prevalentemente di italianissimi lavoratori o per meglio dire proprio “trentini doc “. Quindi almeno in questo caso non si pensi a lavoratori stranieri sfruttati ma a dipendenti del posto che nonostante le immense aperture di credito concesse nei confronti del titolare, si sono periodicamente rassegnati, dopo vari solleciti, a presentare vertenza presso i nostri uffici».

Pare che ci sia stata una intermediazione, sollecitata più volte dal Sindacato, con Confagricoltura del Trentino che segue l’azienda: molti tentativi sono stati però vanificati e l’imprenditore infatti deve ancora corrispondere retribuzioni rimaste in sospeso.

«Probabilmente solo proponendo un’azione legale collettiva – conclude Fulvio Bastiani – costringeremo questo datore di lavoro inadempiente a pagare oltre gli arretrati anche le prestazioni che la CIMLAG non riesce a garantire appunto perché la TRENTINOPLANT o non paga o ritarda sistematicamente la rateizzazione concordata».

Purtroppo secondo Bastiani la lista di lavoratori “gabbati” è lunga, senza contare chi, prestando periodi di lavoro brevi, rassegnato ha lasciato perdere.

Insomma dietro le luci del negozio del centro commerciale che diventeranno via via più sfavillanti in vista delle prossime festività natalizie ( un fiore o una bella pianta risultano sempre essere regali graditi ) a monte si nasconde un’azienda che non riconosce a “italianissimi lavoratori” quanto spetta loro di diritto, danneggiando oltre che i lavoratori anche le ditte concorrenti.

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La Voce della FAI CISL

Lavoratori intervento 19: dal 2 gennaio possono chiedere i rimborsi a Sanifonds

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L’ avviso della Fai Cisl Trentino è rivolto  a tutti i lavoratori che nel corso del 2018 sono stati occupati negli interventi di politica del lavoro denominati «Intervento 19».

Dal 2 gennaio all’11 marzo 2019 sarà possibile presentare tramite gli operatori della Fai Cisl Trentino le richieste di rimborso per le spese sanitarie sostenute nel periodo 1 gennaio / 31 dicembre 2018.

Il sindacato inoltre ricorda che è data garanzia di tale assistenza in tutti i recapiti della Provincia aperti appositamente in concomitanza con la raccolta delle domande di disoccupazione agricola e che comunque anche i lavoratori occupati in progetti diversi ( Intervento 19 non agricoli ) potranno approfittare dell’occasione, avvalendosi della nostra consulenza, per ottenere i rimborsi dal Fondo Sanitario.

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Grazie all’ultimo rinnovo contrattuale anche i lavoratori dell’Intervento 19 possono infatti godere di questi benefici.

Ricordiamo che visitando il sito della Fai Cisl Trentino si possono trovare gli orari di apertura dei recapiti organizzati in Provincia di Trento.

«Presenta la tua domanda di disoccupazione e nello stesso tempo chiedi il rimborso delle spese sanitarie: è un tuo diritto!» – Questo lo slogan creato appositamente dalla Fai Cisl Trentino

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La Voce della FAI CISL

Fai Cisl Trentino: in un video spot la presentazione delle domande di disoccupazione agricola

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A partire dal 2 gennaio 2019 e fino alla fine di marzo, la FAI CISL del TRENTINO  garantirà, a tutti i lavoratori inquadrati con previdenza agricola nel corso del 2018,  la possibilità di presentare la domanda di disoccupazione attraverso i recapiti organizzati su tutto il territorio provinciale.

Nelle prossime settimane,  i lavoratori associati alla Federazione Fai Cisl saranno raggiunti da specifica comunicazione contenente la modulistica e le indicazioni per la documentazione necessaria.

«In generale, – conclude la nota del sindacato – invitiamo tutti i lavoratori che hanno prestato la loro opera in agricoltura nel 2018 anche per poche giornate, a rivolgersi agli operatori della FAI CISL,  per verificare la possibilità di accedere a tali benefici».

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Per la presentazione della domanda di disoccupazione agricola il tempo massimo è fissato al 31 marzo 2019. Nella tabella sotto gli orari delle sedi dislocate nella provincia di Trento

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La Voce della FAI CISL

Morte Vitali Mardari: Incredulità e sgomento da parte della Fai CISL del Trentino

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È una ricostruzione dei fatti che fa rabbrividire quella fornita dagli inquirenti in queste ore relativa alla tragica vicenda dell’operaio boschivo deceduto alcune settimane fa nei boschi di Sagron Mis.

«La morte sul lavoro  di Vitali Mardari, il giovane moldavo occupato in nero per un’azienda bellunese che operava in Trentino,  ci aveva lasciato sgomenti ed addolorati» – Queste le prime parole del segretario della Fai Cisl Trentino Fulvio Bastiani

«Scoprirne ora la dinamica e soprattutto il vergognoso ed inaccettabile comportamento del datore di lavoro che ha tentato di sviare le indagini sull’accaduto – aggiunge Bastiani – arrivando addirittura a mettere in atto il tentativo di occultare il corpo del povero ragazzo agonizzante, ci lascia veramente senza parole».

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Alla luce di questa incredibile vicenda, la Fai CISL del Trentino rilancia sempre più convinta la propria azione di contrasto al lavoro nero e al caporalato attraverso il numero verde istituito la scorsa estate ed torna ad invitate i lavoratori del settore agricolo e forestale a denunciare tutte le forme di irregolarità.

«Non è tollerabile che in Trentino accadano queste cose,  – continua il segretario della Fai Cisl Trentino – anche se in questo caso a macchiarsi di tale crimine è il titolare di un’impresa che ha sede fuori Provincia. Poco cambia. A causa dei catastrofici  eventi atmosferici di fine ottobre e lo schianto di milioni di metri cubi di alberi, molto aziende saranno impegnate nei prossimi anni a recuperare il legname : occorre vigilare affinché si operi sempre in massima sicurezza e che soprattutto che  “nella corsa al recupero” non partecipino ditte con lavoratori non regolari, assoldati magari a giornata». 

Nella nota la Fai CISL del Trentino si congratula con le forze dell’ordine per le brillanti indagini portate rapidamente a termine e rivolge sentimenti di umana vicinanza alla famiglia dello sfortunato ragazzo.

 

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