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La Voce della FAI CISL

Riprese le trattative sul rinnovo contratto ortofrutta, Fai Cisl Trentino: «Soddisfazione per l’ipotesi di accordo»

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Nella serata di venerdì 26 ottobre 2018, presso la Federazione Trentina della Cooperazione, è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro per i dipendenti del Consorzi Ortofrutticoli della provincia di Trento.

Il confronto è ripreso grazie all’intervento della Presidente Marina Mattarei dopo che le trattative si erano interrotte nella mattinata di giovedì quando si era verificata inconciliabilità delle posizioni e di conseguenza, dopo mesi di confronto, la rottura del tavolo.

La Presidente con la propria presenza ha svolto un ruolo attivo favorendo il ristabilirsi di in un clima positivo: le posizioni si sono quindi significativamente ravvicinate e si è siglato per l’appunto un’ipotesi di accordo che prevede che le retribuzioni vengano incrementate nella misura del 3,6% ( l’intero aumento calcolato secondo l’indice IPCA ) già a partire dal mese di Settembre 2018 ( un ulteriore possibile 1,4% ricordiamo, potrà arrivare ai lavoratori attraverso il riconoscimento di un premio di produttività con declinazione incentivante in base al criterio dell’assiduità al lavoro, da
verificare ad ogni fine campagna di commercializzazione nel periodo di valenza contrattuale ).

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Ricordiamo che ieri, in un primo momento, i datori di lavoro avevano proposto come decorrenza per il riconoscimento dell’aumento il ben più lontano Gennaio 2019.

La Fai Cisl del Trentino – attraverso una breve nota –  esprime grande soddisfazione per l’esito del confronto e per la firma di questa ipotesi che ora sarà sottoposta, unitariamente, al voto dei lavoratori nel corso di apposite assemblee che si svolgeranno in tutti i consorzi frutta nel corso del mese di novembre.

In caso di approvazione definitiva, gli aumenti contrattuali saranno erogati con i cedolini paga di competenza del mese di novembre, insieme agli arretrati di settembre e di ottobre 2018.

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La Voce della FAI CISL

Lavoratori intervento 19: dal 2 gennaio possono chiedere i rimborsi a Sanifonds

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L’ avviso della Fai Cisl Trentino è rivolto  a tutti i lavoratori che nel corso del 2018 sono stati occupati negli interventi di politica del lavoro denominati «Intervento 19».

Dal 2 gennaio all’11 marzo 2019 sarà possibile presentare tramite gli operatori della Fai Cisl Trentino le richieste di rimborso per le spese sanitarie sostenute nel periodo 1 gennaio / 31 dicembre 2018.

Il sindacato inoltre ricorda che è data garanzia di tale assistenza in tutti i recapiti della Provincia aperti appositamente in concomitanza con la raccolta delle domande di disoccupazione agricola e che comunque anche i lavoratori occupati in progetti diversi ( Intervento 19 non agricoli ) potranno approfittare dell’occasione, avvalendosi della nostra consulenza, per ottenere i rimborsi dal Fondo Sanitario.

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Grazie all’ultimo rinnovo contrattuale anche i lavoratori dell’Intervento 19 possono infatti godere di questi benefici.

Ricordiamo che visitando il sito della Fai Cisl Trentino si possono trovare gli orari di apertura dei recapiti organizzati in Provincia di Trento.

«Presenta la tua domanda di disoccupazione e nello stesso tempo chiedi il rimborso delle spese sanitarie: è un tuo diritto!» – Questo lo slogan creato appositamente dalla Fai Cisl Trentino

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La Voce della FAI CISL

Fai Cisl Trentino: in un video spot la presentazione delle domande di disoccupazione agricola

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A partire dal 2 gennaio 2019 e fino alla fine di marzo, la FAI CISL del TRENTINO  garantirà, a tutti i lavoratori inquadrati con previdenza agricola nel corso del 2018,  la possibilità di presentare la domanda di disoccupazione attraverso i recapiti organizzati su tutto il territorio provinciale.

Nelle prossime settimane,  i lavoratori associati alla Federazione Fai Cisl saranno raggiunti da specifica comunicazione contenente la modulistica e le indicazioni per la documentazione necessaria.

«In generale, – conclude la nota del sindacato – invitiamo tutti i lavoratori che hanno prestato la loro opera in agricoltura nel 2018 anche per poche giornate, a rivolgersi agli operatori della FAI CISL,  per verificare la possibilità di accedere a tali benefici».

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Per la presentazione della domanda di disoccupazione agricola il tempo massimo è fissato al 31 marzo 2019. Nella tabella sotto gli orari delle sedi dislocate nella provincia di Trento

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La Voce della FAI CISL

Morte Vitali Mardari: Incredulità e sgomento da parte della Fai CISL del Trentino

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È una ricostruzione dei fatti che fa rabbrividire quella fornita dagli inquirenti in queste ore relativa alla tragica vicenda dell’operaio boschivo deceduto alcune settimane fa nei boschi di Sagron Mis.

«La morte sul lavoro  di Vitali Mardari, il giovane moldavo occupato in nero per un’azienda bellunese che operava in Trentino,  ci aveva lasciato sgomenti ed addolorati» – Queste le prime parole del segretario della Fai Cisl Trentino Fulvio Bastiani

«Scoprirne ora la dinamica e soprattutto il vergognoso ed inaccettabile comportamento del datore di lavoro che ha tentato di sviare le indagini sull’accaduto – aggiunge Bastiani – arrivando addirittura a mettere in atto il tentativo di occultare il corpo del povero ragazzo agonizzante, ci lascia veramente senza parole».

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Alla luce di questa incredibile vicenda, la Fai CISL del Trentino rilancia sempre più convinta la propria azione di contrasto al lavoro nero e al caporalato attraverso il numero verde istituito la scorsa estate ed torna ad invitate i lavoratori del settore agricolo e forestale a denunciare tutte le forme di irregolarità.

«Non è tollerabile che in Trentino accadano queste cose,  – continua il segretario della Fai Cisl Trentino – anche se in questo caso a macchiarsi di tale crimine è il titolare di un’impresa che ha sede fuori Provincia. Poco cambia. A causa dei catastrofici  eventi atmosferici di fine ottobre e lo schianto di milioni di metri cubi di alberi, molto aziende saranno impegnate nei prossimi anni a recuperare il legname : occorre vigilare affinché si operi sempre in massima sicurezza e che soprattutto che  “nella corsa al recupero” non partecipino ditte con lavoratori non regolari, assoldati magari a giornata». 

Nella nota la Fai CISL del Trentino si congratula con le forze dell’ordine per le brillanti indagini portate rapidamente a termine e rivolge sentimenti di umana vicinanza alla famiglia dello sfortunato ragazzo.

 

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