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Politica

Alessandro Savoi torna alla presidenza della Lega. Ma i mal di pancia rimangono

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Alessandro Savoi ha annunciato di continuare il suo impegno come presidente del partito.

Quindi Savoi torna ad essere presidente della Lega dopo le sue dimissioni formalizzate domenica sera, 21 ottobre 2018, dopo la chiusura delle urne.

Dopo il confronto con il Segretario Nazionale della Lega Trentino Mirko Bisesti, Alessandro Savoi ha deciso di continuare il lavoro fatto assieme fino ad ora per il bene della Lega Trentino dopo le naturali tensioni nate in alcuni territori durante la campagna elettorale più importante che la Lega in Trentino abbia mai svolto

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Ma il rientro di Savoi alla presidenza non placa i numerosi mal di pancia dei militanti nei confronti di Bisesti e del responsabile della comunicazione Stefano Cerioli.

I più informati danno il segretario della Lega Bisesti in partenza da Trento verso Roma.

Molto incerto appare anche il futuro di Cerioli.

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L’insediamento di Bisesti come segretario della Lega e alcuni suoi comportamenti hanno creato una frattura nel partito che appare ad oggi ancora insanabile.

Alessandro Savoi era stato riconfermato presidente della Lega il 16 giugno 2018 con mandato in scadenza nel 2021.

Era stato confermato anche Roberto Paccher come segretario amministrativo. Entrambi siederanno fra i banchi del consiglio provinciale nella prossima legislatura grazie al consenso ricevuto dagli elettori domenica 21 ottobre 2018.

 

 

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Politica

Consiglio provinciale, le minoranze escono dall’aula. Fumata nera per l’elezione del presidente

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È muro contro muro sull’elezione di Walter Kaswalder alla presidenza del consiglio provinciale.

Per due volte oggi le opposizioni hanno fatto mancare il numero legale e così non è stato possibile eleggere il nuovo presidente del consiglio, adempimento iniziale necessario per avviare la 16/a legislatura.

Per la sua nomina erano necessari 24 voti, ne sono mancati due.

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Il tutto è rinviato alla prossima settimana.

Terminato il conteggio dei voti espressi a scrutinio segreto dai soli esponenti della maggioranza, che aveva proposto alla guida dell’aula Walter Kaswalder (Autonomisti Popolari), Lucia Coppola (Futura), unica esponente delle minoranze rimasta nell’emiciclo in quanto presidente provvisoria dell’aula, ha comunicato che alla luce del regolamento del Consiglio, i 22 presenti che avevano appena votato non garantivano il numero legale per considerare valida la consultazione.

Coppola ha quindi dichiarato sospesa la seduta invitando i consiglieri a riunirsi nel frattempo per cercare un accordo.

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La situazione di stallo si è ripetuta nel secondo tentativo di votazione.

In precedenza tutti i consiglieri provinciali eletti avevano letto la formula del giuramento.

A questo punto o il centrodestra proporrà un altro nome, e in questo caso quello di Roberto Paccher è affidabile e potrebbero raggiungere i 24 voti necessari o si cercherà di negoziare con i due consiglieri del movimento cinque stelle che potrebbero portare i due voti mancanti.

«L’ufficio di presidenza prevede 5 nomine, – ha spiegato il governatore Maurizio Fugatti –  fra cui 3 della minoranza e due della maggioranza fra cui il presidente del consiglio. Nessuno ha mai messo in discussione questo negli ultimi 50 anni e non lo faremo nemmeno noi visto che è prassi consolidata. Per questo noi abbiamo portato il nome che è uscito dalla maggioranza, cioè quello rispettabilissimo di Walter Kaswalder, per il vicepresidente è compito delle minoranze esprimere il nome»

 

 

 

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Politica

Sondaggio Swg: la Lega vola, continua il disastro del PD

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l distacco tra Lega e Movimento Cinque Stelle si sta facendo sempre più vasto secondo l’ultimo sondaggio Swg diffuso al TgLa7 da Enrico Mentana.

Il partito di Matteo Salvini ha guadagnato un punto nell’ultima settimana, toccando ora quota 31,7%.

A loro volta calano i grillini dell’1%, arrivando al 27,4%.

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Il disastro del Partito democratico prosegue inesorabile la sua strada, con i dem ormai ridotti al 18,1%, con un calo in sette giorni dello 0,6%.

In leggera ripresa Forza Italia, ora al 7,4%, stabile Fratelli d’Italia al 3,7%.

E nella frantumazione della Sinistra, resiste +Europa di Emma Bonino al 2,7%, segue poi l’ormai disciolto Liberi e Uguali al 2,3%, tallonato da Potere al popolo al 2,5%.

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Politica

Fugatti con Mattarella a Merano: “Informazione bene pubblico. Importanti libertà di opinione e pluralismo”

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“Una storia di successo, intimamente legata alla storia dell’Alto Adige, con una straordinaria capacità di competere sul mercato”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenuto oggi a Merano alle celebrazioni per i 130 anni di Athesia alle quali ha partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (altro…)

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