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La Voce della FAI CISL

Federazione cooperative nel caos: è rottura con la Fai Cisl Trentino per il rinnovo del contratto degli operai ortofrutta

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Piove sul bagnato sulla federazione delle cooperative.

Dopo il caso SAIT ,che in questi giorni tiene banco per i presidi dei lavoratori e dei sindacati che protestano contro i tagli del contratto integrativo e la sospensione dei premi produzione, arriva una nuova gatta da pelare per la cooperazione trentina

La Fai Cisl Trentino infatti conferma la rottura della trattativa che si è consumata oggi presso la Federazione Trentina delle Cooperative: alla presenza dei Presidenti dei Consorzi e dei numerosi rappresentanti sindacali aziendali convenuti per la possibile firma dell’accordo si è infatti registrata l’inconciliabilità delle posizioni.

La Cisl Trentino infatti ha abbandonato il tavolo delle trattative rimanendo ferma sul mandato dato dai lavoratori

La Cgil dopo un attimo di tentennamento ha fatto la stessa cosa.

L’importante contratto collettivo di primo livello scaduto il 31 dicembre 2016, che interessa circa 2000 lavoratori, pare essere ora ben lontano dalla prospettiva di essere rinnovato.

«Abbiamo presentato la piattaforma con le richieste nell’ormai lontano marzo 2017 e come Sindacato in questi mesi di riunioni in sede tecnica, – dichiara il segretario della Fai Cisl Fulvio Bastiani – abbiamo lavorato molto sulla parte normativa, ottenendo numerosi miglioramenti, garantendo nel contempo alle aziende nuovi strumenti di flessibilità in materia di orari di lavoro: gran parte degli aspetti erano stati definiti e nel corso delle assemblee svolte nel mese di ottobre di quest’anno, i lavoratori, riuniti in assemblee molto partecipate, approvando l’impianto generale, ci hanno conferito un mandato preciso : portare a casa il 3,6% fisso secondo quanto previsto dall’indice IPCA oltre ad un ulteriore 1,4% di parte variabile legata al premio di assiduità»

Richiesta che è stata puntualmente ribadita unitariamente al tavolo anche oggi: «Le nostre controparti oltre a non voler riconoscere gli arretrati per il pregresso, hanno avanzato una proposta da noi considerata irricevibile e cioè di far decorrere l’aumento a partire da gennaio 2019» – sottolinea Bastiani

«Visto il lungo periodo di vacanza contrattuale e pur considerando che il 2017 è stato un anno difficile per tutti – aggiunge la componente della segretaria Katia Negri – come FAI CISL DEL TRENTINO non intendiamo arretrare dalla richiesta di far partire gli aumenti dal mese di luglio 2018, non un giorno dopo, in coincidenza con la partenza della nuova stagione lavorativa che, considerato l’ottimo raccolto, si prospetta come molto positiva».

«Verifichiamo ancora una volta con mano come la Federazione Trentina della Cooperazione sia allo sbando : non ha ancora nominato un responsabile con delega alla contrattazione e continua a cincischiare : non solo ora si è arenato il contratto degli operai ortofrutta ma altre centinaia di lavoratori attendono da anni il rinnovo di accordi già scaduti da tempo»Conclude Fulvio Bastiani

Altra grana che ritarda tutte le contrattazioni è la mancata designazione del responsabile delle relazioni sindacali, che la nuova presidente Mattarei deve ancora nominare.

Nei prossimi giorni il sindacato tornerà dai lavoratori per sentire il loro parere per poi prendere una decisione condivisa.

Per la Federazione delle cooperative un’altra tegola in testa.

In caso di mancata ripresa delle trattative potrebbero essere infatti organizzati una serie di scioperi, così facendo la federazione delle cooperative rischia di trovarsi sotto i propri uffici tutte le donne inferocite dei magazzini di frutta di tutta la provincia.

La Voce della FAI CISL

Progettone e intervento 18: siglato importante accordo fra sindacati e provincia

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«Accolta in particolare – sottolinea Fulvio Bastiani (nella foto) –  la richiesta dalla Fai Cisl del Trentino che è stata avanzata nel corso del primo incontro con l’Assessore Spinelli. La Provincia autonoma è stata sollecitata dalla nostra Federazione, affinché si impegni in sede nazionale – a presentare un emendamento al Decreto Dignità – al fine di ottenere un riconoscimento della bontà del sistema trentino dei Lavori socialmente utili».

Secondo il segretario della Fai Cisl questi ultimi «rappresentano infatti un’esperienza unica in Italia: LSU si, ma che prevedono, per come sono stati concepiti, la copertura contributiva utile ai fini pensionistici. La presentazione dell’emendamento quindi è il risultato “politico” più rilevante. Il Progettone e i lavori socialmente utili sono strumenti importanti nelle politiche del lavoro trentine».

Quanto dichiarato da Fulvio Bastiani è ribadito anche da un accordo siglato questa mattina tra Cgil Cisl Uil del Trentino insieme alle categorie, Flai, Fai e Uila, con l’assessore al Lavoro, Achille Spinelli e la Federazione trentina delle Cooperative.

L’intesa, che conferma anche lo stanziamento di risorse da parte della giunta, sottolinea la centralità di Progettone e Lavori socialmente utili per dare strumenti ai lavoratori espulsi dal mercato del lavoro per crisi o ai soggetti in difficoltà, contribuendo alla cura e alla salvaguardia del territorio.

«L’accordo di oggi – sottolineano i Sindacati– è importante nel merito e nel metodo. Non solo si ribadisce la valenza di questi strumenti nell’ambito delle politiche del lavoro trentine, ma anche perché è il frutto di un metodo concertativo e della condivisione delle scelte che, dopo un’iniziale fase di difficoltà con il nuovo esecutivo, trova nuovamente valore. Siamo dunque soddisfatti».

L’accordo afferma anche l’importanza delle politiche attive per favorire il reinserimento di questi soggetti nel mercato del lavoro ordinario dopo il licenziamento. Si interviene inoltre per garantire la necessaria flessibilità per l’utilizzo dei contratti a tempo determinato nel sistema dei lavori socialmente utili.

Infine si sono poste le basi per il rinnovo del contratto. «L’assessore Spinelli si è impegnato a favorire il rinnovare in tempi rapidi il contratto del Progettone, con l’obiettivo anche di recuperare il potere d’acquisto. Auspichiamo dunque di entrare in tempi bravi nel vivo della trattativa», concludono i sindacalisti.

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Richiesta dell’indennità di disoccupazione agricola: il termine scade il 29 marzo

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C’è tempo ancora tutto il mese di marzo per presentare la richiesta dell’indennità di disoccupazione agricola che permette di ricevere l’indennizzo economico e la relativa copertura contributiva retroattiva per l’anno 2018.

A darne notizia è la Fai Cisl Trentino che sarà presente, con i propri operatori, su tutto il territorio provinciale anche durante il mese corrente e garantirà la compilazione della modulistica richiesta. Un promemoria utile per chi non si fosse recato ancora presso le sedi CISL: il termine ultimo per la presentazione della domanda è Venerdì 29 marzo 2019.

E’ possibile visitare il sito www.faicisltrentino.it nella sezione “DISOCCUPAZIONE AGRICOLA “ e la pagina Facebook della Federazione per conoscere nel dettaglio il calendario dei recapiti e delle presenze fisse nelle sedi CISL della Provincia.

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Fai Cisl Trentino: dai 240 ai 288 euro il premio tassazione per i lavoratori del progettone

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Parte con una breve premessa il comunicato della Fai Cisl Trentino in merito al recupero tassazione premio di risultato.

«Premesso che il Contratto Collettivo del Progettone firmato nel 2016 prevede all’articolo 30, – comunicata il sindacato –  nella logica di un pari trattamento per tutti i lavoratori di questo comparto di Lavori Socialmente Utili provinciali, una specifica clausola di salvaguardia che impegna le parti sociali a rinegoziare gli elementi economici della retribuzione, in caso di modifiche della normativa fiscale vigente che riducano la retribuzione netta percepita dal lavoratore»

La Fai Cisl Trentino informa tutti gli iscritti e in generale tutti i lavoratori occupati nell’ambito del “progettone” che con il cedolino paga relativo al mese di febbraio 2019, riceveranno l’importo una tantum di 240 euro lordi, in caso di anzianità di settore fino a 48 mesi ovvero l’importo una tantum di 288 euro lordi in caso di anzianità di
settore superiore ai 48 mesi. Le cifre saranno proporzionate in base ai mesi di effettivo lavoro prestati nel corso del 2018.

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