Connect with us
Pubblicità

Politica

Forza Italia verso l’estinzione: dopo il «disastro Biancofiore» i giovani vogliono il partito

Pubblicato

-

Disastro elettorale senza precedenti per Forza Italia in Trentino Alto Adige.

Nella tornata elettorale appena conclusa Forza Italia in Trentino ha raccolto 7.204 (10.145 nel 2013, 4,3%) preferenze, riuscendo ad eleggere un solo consigliere, cioè Giorgio Leonardi già ex consigliere eletto nel 2008 nel popolo della Libertà.

In Alto Adige Forza Italia si è eclissata raccogliendo solo 2825 voti, cioè l’1% rimanendo fuori dal consiglio.

PubblicitàPubblicità

Nel 2013 il partito di Berlusconi aveva raccolto 7.120 voti (2,5%)

Un emorragia di voti che deve far riflettere, specie in un momento dove il centro sinistra sta crollando dappertutto favorendo il centro destra che veleggia con il vento in poppa.

Forse la risposta si trova in fondo alla classifica delle preferenze del partito.

Pensate che l’ultima candidata ha ricevuto un solo voto. Non è stata quindi votata nemmeno da un suo parente.

Ma dentro il partito alla luce dei fatti solo Leonardi e l’inossidabile Gabriella Maffioletti hanno lavorato con impegno, passione ed ardore. Gli altri sono spariti dai radar, in primis il suo capolista Maurizio Perego (387 preferenze)

A dare una risposta allo sfascio di uno storico partito come quello di Forza Italia, ci ha provato Luca Bazzanella – Coordinatore Regionale Forza Italia Giovani – per Forza Italia in Trentino che ha attaccato duramente la Biancofiore che fin dal suo insediamento ha creato solo malesseri, disagi e gravi malintesi prendendo alcune decisioni suicide per il partito.

Secondo Bazzanella è mancato il ricambio generazionale, portato avanti invece con successo dalla Lega Nord con il giovane Bisesti che ha incassato il record di preferenze oltre quota 3000.

«Nel partito hanno prevalso egoismo e personalismi che hanno allontanato sempre più gli elettori e portato alla scissione del partito. Il Consigliere uscente Bezzi messo alle corde dall’ On. Biancofiore ha dovuto correre ai ripari con la “Lista del Presidente” (civica centrista in supporto dell’attuale Presidente Fugatti) facendo così dimezzare i voti a Forza Italia che avrebbe altrimenti incassato il secondo seggio in Provincia» – Esordisce così la nota di Bazzanella dopo il disastroso mandato come coordinatrice di Forza Italia di Michaela Biancofiore che in Alto Adige ha polverizzato il partito e in Trentino è arrivata miracolosamente a portare in consiglio un solo candidato.

Molte le passerelle in campagna elettorale con i big del partito, ma i voti non arrivano ha dichiarato l’amazzone Berlusconiana  Il motivo? «La risposta è evidente – tuona Bazzanella – una classe dirigente e candidati poco credibili con l’aggiunta di un programma politico improvvisato e fumoso che non convince più nemmeno la tradizionale base elettorale moderata».

Bazzanella svela anche alcuni siparietti litigiosi avvenuti dentro il partito, attraversato da polemiche ancora prima dell’inizio della campagna elettorale: «Personalmente in qualità di Coordinatore Regionale del movimento Giovanile di Forza Italia, avendo intuito da tempo la situazione ho preferito tenermi in disparte con il mio gruppo in questa tornata elettorale caratterizzata da discordia piuttosto che da propositività, supportando invece l’intera coalizione tramite la “Think Tank Trentino 2030” lavorando sui contenuti tecnico-economici del programma. Sono tuttavia profondamente addolorato per la situazione drammatica del partito che seguo ormai dal 2014».

Per Bazzanella l’area moderata sia a livello Regionale che Nazionale deve ripartire da una classe dirigente giovane e competente e da una proposta programmatica concreta e più chiara in sinergia con gli amici e alleati Leghisti. Continuando di questo passo altrimenti il partito sarà destinato all’estinzione. 

«Per questo il mio obiettivo è quello di cominciare a lavorare da subito a partire dai contenuti e dalle competenze assieme all’attuale Capogruppo in Consiglio Comunale Cristian Zanetti, al neo eletto in Consiglio Provinciale Giorgio Leonardi, facendo squadra con i colleghi della circoscrizione Nord-Est Cristian Sartorato (Veneto), Stefano Cavedagna (Emilia) e Piero Geremia (Friuli) anche in vista dei prossimi appuntamenti Europei. L’11 di Novembre inoltre sarò impegnato assieme ad un gruppo di delegati Trentini a Roma nel voto per il rinnovamento del Coordinamento Nazionale con il rinnovamento dell’Ufficio di Coordinamento, del Coordinatore Nazionale e del Collegio di Garanzia» – Conclude Luca Bazzanella

Pubblicità
Pubblicità

Politica

Parte il piano di sviluppo per il Trentino: investimenti, natalità, periferie e semplificazione tra le priorità della nuova giunta

Pubblicato

-

Investimenti e infrastrutture, natalità, un rinnovato rapporto tra centro e periferie e ancora risorse ai comuni e semplificazione burocratica: questi i temi centrali per lo sviluppo del Trentino nel piano della giunta provinciale in vista della prossima legislatura.

Un lavoro complesso per il carattere trasversale delle tematiche che stanno a cuore al nuovo esecutivo e che impegneranno per il prossimo quinquennio le risorse politiche e strutturali di tutti gli assessorati competenti.

Al centro l’autonomia, la stabilità della finanza provinciale e le cinque aree critiche sulle quali si concentreranno i lavori di “ristrutturazione” dell’intero piano per il territorio.

PubblicitàPubblicità

La parte di concertazione richiesta dalle categorie coinvolte nel piano di sviluppo verrà realizzata e definita entro il periodo dell’assestamento di bilancio, ovvero entro maggio o giugno di quest’anno: un atto formale che darà inizio all’iter previsto dalla legge provinciale.

Particolare attenzione verrà posta alle entrate provinciali e al bilancio, con la previsione di un piano rigido per le spese, così come al tema della crescita economica (dato il calo del Pil a livello nazionale) e della fiscalità “da seguire in dialogo con Roma per continuare rendere prioritarie le necessità a livello locale e secondo i dettami previsti dall’accordo di Milano“.

Serve guardare alle previsioni di un rallentamento generale dell’economia sia a livello nazionale che internazionale – ha detto il governatore Fugattie proprio per questo motivo occorre agire con politiche di investimento “anticicliche”,  il più possibile flessibili e di impatto nel breve periodo“.

Una partita in cui entrano anche gli investimenti e il recupero delle risorse che riguardano la ricostruzione dei danni causati dal maltempo dello scorso ottobre, e soprattutto tutte quelle misure volte alla prevenzione di ipotetiche tragedie ambientali che potrebbero colpire nuovamente la provincia di Trento.

Prevenzione e tutela del territorio in pole position dunque per ciò che riguarda la difesa dell’ambiente, guardando anche al rapporto con le periferieche deve essere affrontato non più solo da un punto di vista finanziario e di bilancio ma con un approccio soprattutto culturale – ha sottolineato Fugatti – , per fare in modo che i territori trentini, non solo i più colpiti, tornino ad avere speranza per il futuro“.

E tra le priorità della nuova giunta non è ultimo il tema delle nascite, anch’esso per Fugatti “di stretta valenza culturale” e per il quale occorrerà trovare modalità per dare risposte adeguate e invertire l’attuale trend di riduzione della natalità.

Avevamo 5.500 nati all’anno fino a dieci anni fa, oggi ne abbiamo 4.ooo. Il nostro obiettivo è quello di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di poter puntare sulla famiglia, altrimenti anche lo sforzo degli investimenti di capitale umano sulle strutture sociali e di tutela per incrementare il benessere dei trentini sarà stato inutile“, afferma il governatore.

A mettere l’accento sull’importanza riservata dal nuovo esecutivo ai bisogni dei cittadini è anche testimoniato dalla nuova attenzione messa sulla revisione del sistema Icef e Isein particolare modo – ha detto l’assessore Segnana – in previsione dell’introduzione del reddito di cittadinanza“.

Un investimento di rotta è in programma anche sul tema generale della burocrazia, che sarà invece affrontato a partire dalla prossima settimana con l’apertura del tavolo di confronto con le categorie.

Conosciamo le responsabilità, ma cercheremo il modo di dare risposte restando all’interno delle regole, facendo percepire a tutta la macchina amministrativa l’urgenza del problema e realizzando un cambio di passo sia rispetto al metodo di intervento, secondo una logica di “presa in carico” delle esigenze reali di imprese e cittadini, che rispetto agli strumenti e alle soluzioni. Tecnologiche, ma non solo“, ha concluso Fugatti.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Sicurezza: Mario Tonina incontra il Commissario del Governo Sandro Lombardi

Pubblicato

-

Collaborazione e dialogo sempre aperto nell’interesse dei cittadini, questo quanto è emerso ieri nel corso di un incontro, tenutosi in Provincia, fra il nuovo commissario del Governo, Sandro Lombardi ed il vicepresidente della Giunta provinciale, Mario Tonina.

Una visita di cortesia, quella del prefetto Lombardi, che si è detto convinto dell’importanza del confronto fra le istituzioni, ognuno nel rispetto del proprio ruolo.

Al centro dell’incontro anche il tema della sicurezza, in particolare su Piazza Dante a Trento, sul quale il Commissario del Governo ha assicurato la massima attenzione delle forze dell’ordine nei servizi di controllo del territorio.

PubblicitàPubblicità

Abbiamo alcune criticità -ha evidenziato il vicepresidente Tonina – ed è importante far capire a chi delinque che le istituzioni sono vigili e pronte ad intervenire. Per questo è fondamentale – ha sottolineato Tonina – che vi sia la massima collaborazione fra tutti i soggetti interessati per affrontare insieme i problemi sul tappeto. Così facendo sono convinto che potremo ottenere risultati importanti e dare ai cittadini un segnale di presenza e di attenzione su una questione molto sentita”.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Alle Regioni e Province autonome le decisioni sulla classificazione dei rifiuti

Pubblicato

-

Ieri mattina il vicepresidente e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina, assieme al dirigente del Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali, Giancarlo Anderle, ha partecipato in videoconferenza alla seduta politica della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha accolto le richieste, finalizzate a ricondurre espressamente alla competenza delle Regioni e delle Province autonome la facoltà di decidere caso per caso se un materiale rientra o meno tra i rifiuti.

In particolare la posizione della Provincia autonoma di Trento è quella di sostenere la espressa riconduzione della competenza a stabilire la cessazione della qualifica di rifiuto caso per caso in capo alle Regioni e alle Province autonome, mediante introduzione di emendamento al TU in materia ambientale, decreto legislativo 152/2006.

PubblicitàPubblicità

Nel TU in materia ambientale l’articolo 184 ter definisce la “Cessazione della qualifica di rifiuto”, ovvero: “Un rifiuto cessa di essere tale quando è stato sottoposto a un’operazione di recupero, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo, e soddisfi i criteri specifici da adottare nel rispetto delle seguenti condizioni:

a) la sostanza o l’oggetto è comunemente utilizzato per scopi specifici;

b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto;

c) la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti;

d) l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana. L’operazione di recupero può consistere semplicemente nel controllare i rifiuti per verificare se soddisfano i criteri elaborati conformemente alle predette condizioni”.

L’amministrazione provinciale ritiene importante emendare l’articolo 184 ter con l’inserimento di un ulteriore comma, che permetta alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano di stabilire, per ciascuna tipologia di rifiuto (tramite specifiche autorizzazioni rilasciate ai sensi degli articoli 208, 209 e 211 del TU) le condizioni per trasformare i rifiuti in materie prime.

Il ministro Costa si è dichiarato favorevole a questa proposta, impegnandosi a inserire un apposito emendamento nel Decreto Semplificazioni che verrà discusso in Parlamento nei primi giorni di febbraio.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
    Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

di tendenza