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Si scaldano i motori per Destinazione Pilota – Intervista a Michele Moretto

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Mancano pochi giorni allo svolgimento di “Destinazione Pilota“, il progetto di Michael Racing, per dare la possibilità a chiunque di misurare le proprie capacità di pilota nel mondo dei rally, specialità inspiegabilmente ignorata dal pur splendido Festival dello Sport, che ha coinvolto l’intera città di Trento nel week end.

Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di parlare della manifestazione in se, di come si svolgerà e cosa punti a essere da quest’anno in avanti, lo abbiamo fatto tramite la presentazione stampa, ma anche intervistando il testimonial più blasonato: Christian Merli, Campione Europeo e da poco anche Campione Italiano montagna.

Quest’oggi abbiamo voluto parlare di persona con Michele Moretto, patron della Michael Racing, la scuderia veneta che da anni collabora con molte realtà rallistiche trentine e che, inseme a Fulvio Bolfelli, ha voluto mettersi in gioco in questo progetto.

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Sig. Moretto, innanzitutto ci potrebbe spiegare come nasce l’idea di “Destinazione Pilota”?

E’ molto semplice: con Fulvio Bolfelli ci conosciamo da molto tempo e lui ha sempre avuto l’obbiettivo di avvicinare le persone al mondo delle corse, uno sport difficile soprattutto per i costi, non è così semplice capire il proprio talento e mettersi alla prova, servono investimenti importanti per noleggiare una macchina e spesso in passato mi è capitato di vedere persone che, potendolo fare, hanno preso macchine importanti per provare a gareggiare, ma la mancanza di esperienza e di conoscenze tecniche lo hanno reso solo uno spreco di denaro. Per questo nasce Destinazione Pilota: dare a chiunque, con un costo esiguo, non solo la possibilità di mettersi alla prova in un singolo evento come faremo il 21 p.v., ma di partecipare ad una competizione come il Trofeo Clio Michael Racing che ha un costo bassissimo, a fronte di una serie di gare in grado di mettere alla prova i piloti in diverse tipologie di competizione, su strada come su tracciato o sullo sterrato.

Destinazione Pilota è di certo una bella iniziativa, ma non è l’unica del genere, può spiegarci in cosa si differenzia?

Certo, non è l’unica, le proposte di questo tipo sono svariate, quello che secondo Fulvio e me mancava era l’impegno nel tempo: un conto è una giornata singola, per quanto possa essere una splendida esperienza, lascia un po’ il tempo che trova se non si è l’unico vincitore, ma nello sport, anche il nostro, non sempre si può essere i migliori in assoluto e vincere sempre. Da qui la consapevolezza che l’evento singolo è importante, ma non può essere l’unico obbiettivo: ci vuole continuità nel tempo e la possibilità di dare ad ognuno il modo di migliorare ed evolvere con i propri tempi.

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Quindi il il prossimo 21 ottobre non vedremo semplicemente gli otto vincitori primeggiare e tutti gli altri?

Certo gli otto vincitori delle diverse categorie avranno la possibilità di continuare il loro percorso con delle agevolazioni importanti, ma l’intero Trofeo Clio Michael Raging è studiato per avere costi bassi e dare l’occasione di divertirsi nel motorsport, oltre che di crescere come pilota, se questo è l’obbiettivo che ci si prefigge. Chi non sarà tra i vincitori avrà avuto un assaggio di quello che sarà il Trofeo e se vorrà, potrà continuare il cammino attraverso di esso, sia che voglia diventare un pilota, sia che voglia semplicemente divertirsi nel nostro mondo senza spendere una fortuna!

Crescere, a questo proposito se non erro la vostra scuderia, oltre che per i piloti, è molto giovane a 360 gradi o sbaglio?

No, non sbagli: spesso ci si dimentica che il nostro è un gioco di squadra, certo, c’è il pilota come punta, ma senza la squadra di tecnici e meccanici, il pilota può fare poco, è un lavoro di concerto tra tutte le diverse realtà che compongono il team e il nostro, da sempre, punta a formare giovani anche nelle diverse figure che compongono una squadra vincente, dal pilota appunto, al meccanico. Non a caso siamo una delle scuderie più “giovani”, inteso come età media della squadra, in Europa. I giovani parlano un linguaggio diverso da noi, certo l’esperienza e la competenza di chi vive tra pneumatici e benzina da anni non ha prezzo, ma il nostro obbiettivo è formare quei giovani che un giorno saranno i protagonisti di domani, facendogli fare le esperienze necessarie, lasciando che giovani piloti parlino con tecnici giovani, nel loro linguaggio, con i loro tempi.

Ringraziamo Michele Moretto per il tempo che ci ha messo a disposizione, non vediamo l’ora di vedere come si svolgerà questo evento: saremo presenti con un nostro inviato per seguire passo passo i partecipanti e le loro evoluzioni sul tracciato!

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Moto elettriche: quali prestazioni e quale futuro?

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Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i motociclisti delle moto elettriche che sembrano poter diventare il nuovo mercato delle due ruote.

L’indicazione arriva dall’esposizione internazionale delle motociclette in corso a Milano con la partecipazione di 1800 brand, 43 Stati rappresentati con molti prototipi, anteprima di modelli che sono la base del futuro delle due ruote.

Il primo modello elettrico è quello di un qooder con 4 ruote basculanti zero emissioni con un’ autonomia di 150 chilometri ed un tempo di ricarica di 6 ore.

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Ma i colossi del settore motociclistico come Bmw e Harley-Davidson stanno lavorando su avanzati progetti di modelli elettrici che a breve saranno messi sul mercato.

Di seguito riportiamo la descrizione del modello Harley con un’unica marcia, specificamente non in vendita, ma dal costo indicativo di 34.200 euro: “ La motocicletta Livewire™ (foto) è dotata di una batteria ad alta tensione (o RESS, sistema ricaricabile di accumulo dell’energia) formata da celle agli ioni di litio circondate da un involucro alettato in lega d’alluminio. La batteria ad alta tensione fornisce un’autonomia di minimo 158 km nei tratti urbani e 152 km di autonomia in tracciati misti con frequenti arresti e ripartenze e lunghi tratti rettilinei”.

La motocicletta elettrica riuscirà conquistare il cuore dei motociclisti?

Di certo molto dipenderà dalle prestazioni e dai tempi di ricarica. Di sicuro i limiti di percorrenza non sembrano poter andare molto d’accordo col desiderio di libertà che contraddistingue chi ama il “ motore”.

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Renault Clio ancora a segno: premiata come auto Europa 2020

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Cinque generazioni, e 30 anni di successi, hanno collocato la Renault Clio tra le automobili più iconiche in circolazione.

Con i suoi 15 milioni di esemplari messi in strada dal 1990, è in testa alle classifiche delle vendite delle “piccole” in Europa dal 2013.

Giunta alla quinta generazione, si è rinnovata completamente in tutte le sue caratteristiche principali, come si può notare anche online sul listino di Quattroruote ad esempio.

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La Clio è la seconda auto preferita in Europa: un successo ulteriormente certificato da un premio prestigioso.

CLIO VINCE IL PREMIO AUTO EUROPA 2020 – La migliore auto in Europa del 2020, secondo l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automobile, è la Renault Clio. Ha avuto la meglio, a Frascati, su un’agguerrita concorrenza, è stata la più votata dai giornalisti tra le 15 automobili finaliste.

La nuova versione della Clio, infatti, è stata valutata positivamente anche grazie al suo interno rinnovato e votato alla tecnologia. Conta anche la scelta di una motorizzazione di tipo ibrido e l’accento messo sulla sicurezza: ha infatti ricevuto 5 stelle nei testi Euro NCAP.

La Clio infatti deve il suo riconoscimento, secondo il parere dell’UIGA, ad una serie di qualità che possono essere sintetizzate in affidabilità e sicurezza, design accattivante e innovativo, efficienza dinamica, eco-sostenibilità e un ottimo rapporto costo/qualità.

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Colpisce l’attenzione in particolar modo l’interno ipertecnologico, con una strumentazione digitale all’avanguardia, il nuovo sistema di connessione Easy Link di tipo multimediale, dotato di Touch Screen da 9,3 pollici, e il Driver Display fino a 10”.

Altrettanto importanti sono i sistemi di sicurezza installati di serie su tutte le vetture, come l’avviso per la distanza di garanzia, il riconoscimento intelligente della segnaletica, e la frenata proattiva in caso di pedoni o di ciclisti.

CLIO È PUNTA DI DIAMANTE DEL PROGETTO RENAULT «DRIVE THE FUTURE»  – La Renault ha scelto non a caso di dotare la Clio delle tre caratteristiche fondamentali per far parte del progetto “Drive The Future”, con l’obiettivo di farla diventare proprio la punta di diamante.

Ha dotato dunque la Clio di autonomia di 2° livello, dell’iperconnessione 4G Easy Link e della motorizzazione Full Hybrid E-Tech.

Con due motori elettrici a sostegno del 1,6 Alleanza, e un accumulatore da 1,2 KW, di fatto la Clio si pone come un modello all’avanguardia. “Drive The Future”, infatti, presentato nell’autunno del 2017, punta a raggiungere entro il 2022 quota 12 per i modelli elettrificati ed iperconnessi, e quota 15 modelli dotati di tecnologia avanzata per l’autonomia della guida.

A testimonianza dell’importanza della Clio, la Renault l’ha anche resa fashion, vestendola con le grafiche cartoon di Jeremy Scott, tracciando sulla sua pelle di metallo le scene degli Avengers, o le imprese di Super Mario, e lasciandosi rapire anche dai temi della Pop Art. E, visto che l’ispirazione prende le mosse dai magici anni ’60, nel recente passato, in collaborazione con Renault, anche Moschino ha voluto omaggiare la Clio con colori accesi e vivaci.

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Il Festival dello Sport si … mette in moto! – La fotogallery

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Torna a Trento il Festival dello Sport, l’iniziativa della Gazzetta dello Sport che porta tra le strade e nei palazzi più belli della nostra città lo sport nella sua più completa vetrina, andando a celebrare tutti le discipline più iconiche, a trecentosessanta gradi, con un programma da capogiro.

Tra le molte iniziative della prima giornata, particolarmente interessanti sono stati gli appuntamenti dedicati al mondo delle due ruote a motore, per poterci raccontare l’incontro con il pubblico di Carmelo Ezpeleta, patron della MotoGP, insieme a Loris Capirossi, il pluicampione del mondo che ora cura la sicurezza dei piloti della stessa MotoGP e l’evento clou della prima giornata: l’incontro con Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati e i due piloti del team Ducati MotoGP, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci.

Nel pomeriggio, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Carmelo Ezpeleta e Loris Capirossi, intervistati da Paolo Ianieri, storica firma della Gazzetta, hanno raccontato la MotoGP, dagli esordi ai nostri giorni, parlando dello sviluppo di questo campionato che è diventato la massima espressione del motociclismo agonistico nel mondo e che vede l’Italia saldamente in testa per numero di spettatori, parlando anche del futuro, non solo della MotoGP, ma anche della MotoE, il campionato riservato alle moto elettriche, che da quest’anno accompagna alcune delle tappe della classe regina.

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La MotoE si corre sulle moto della Energica, l’azienda tutta italiana leader del settore, la cui Amministratrice Delegata, Livia Cevoli, era presente per parlare degli inizi di un camionato che, pur con qualche problema, sta coinvolgendo piloti e pubblico di tutto il mondo e che vede anche una moto “trentina” in griglia: il Team Gresini infatti corre con la livrea della nostra Provincia.

Parlando del suo passato di pilota e del suo presente nella commissione sicurezza, Loris Capirossi ha dimostrato ancora la semplicità e la disponibilità di uno sportivo che, pur essendo stato ai massimi livelli durante la sua carriera sportiva e rimanendoci anche in quella lavorativa, rimane una persona umile e disponibile, che pur sommerso da appassionati e tifosi all’esterno della Facoltà, ha trovato il tempo per tutti, firmando autografi e scattandosi foto anche con i numerosi neo laureati che stavano festeggiando di fronte alla facoltà.

Nella serata l’Auditorium Santa Chiara è stato riempito da appassionati e tifosi, che hanno avuto l’occasione unica di vedere da vicino due miti della MotoGP: Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, accompagnati dall’Amministratore Delegato di Ducati, Claudio Domenicali.

Raccontandosi a Paolo Ianieri e Barbara Pedrotti, “Dovi” e “Petrux” hanno spiegato i retroscena della vita dei piloti, dal loro rapporto come amici, compagni di squadra e rivali, agli aneddoti della vita nei paddock della MotoGP, parlando dei sacrifici del passato, di come quei sacrifici li hanno portati ai massimi vertici del motociclismo moderno, ma anche e soprattutto di come quel passato difficile permette loro di rimanere con i piedi per terra, almeno quando non sono in sella alle loro moto, mentre Domenicali ha svelato un po’ di retroscena più incentrati sul come l’azienda affronta le difficili sfide dell’essere un piccolo produttore, rispetto a colossi come Honda o Yamaha, ma che riesce ad essere lì, combattendo ogni anno per la vittoria.

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Alla fine dell’incotro i tre sono stati sommersi dal calore e dei tifosi, hanno firmato autografi e fatto foto, presenti anche i soci del club ufficiale Desmo Owners Club Trentino, arrivati per sostenere i simboli del marchio di Borgo Panigale e che Claudio Domenicali ha voluto a tutti i costi sul palco insieme a lui e ai piloti per una foto di gruppo, dimostrando una volta di più che Ducati è fatta da appassionati, per gli appassionati!

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