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Speciale Festival dello sport 2018

Al festival dello sport la leggenda Ferrari: un racconto che è Formula 1

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Maurizio Arrivabene, dal 2014 team principal della scuderia Ferrari, l’uomo che si inventò “Wrooom” e che ha portato grandi campioni a Madonna di Campiglio, ha scaldato oggi pomeriggio il cuore dei tifosi che hanno colorato di rosso il Teatro Sociale.

Lui il cavallino rampante non ce l’ha solo cucito sulla giacca e quando parla di quale è la differenza del lavorare a Maranello piuttosto che in altre parti del mondo, mostra il valore di una squadra che vuole porsi come obiettivo la vittoria, ma lo fa con la passione e la volontà di mantenere una componente familiare ed umana, una dote rara che è universalmente riconosciuta alla scuderia italiana.

“La Ferrari è la Formula 1” ha detto consapevolmente Arrivabene, al pubblico e al giornalista della Gazzetta dello sport Gianluca Gasparini, che dialogando con lui ha cercato di cogliere i momenti più personali di grandi piloti come Schumacher, Prost, Alesi e voluto riconoscere il loro talento di autentici fuoriclasse.

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Ayrton Senna è stato naturalmente il primo ad essere ricordato, il campione dal lato umano, che giocava a pallavolo sulle spiagge australiane assieme a Gherhard Berger, suo grande amico pur essendo il primo con il quale doveva confrontarsi quando saliva la competitività durante la gara.

Il dialogo ha portato inevitabilmente a Sebastian Vettel e ai risultati di questa stagione. “Per Sebastian trovarsi a guidare la rossa è un’emozione vera” ha detto Arrivabene, definendo il pilota tedesco “sincero, diretto mai distaccato“, che fa il suo lavoro con passione, una passione che aumenta inevitabilmente trovandosi in Ferrari.

Vettel ha le caratteristiche tecniche che sono in armonia con la macchina, vuole che questa sia disegnata attorno a lui e diventerà prima o poi il campione della Ferrari, ha garantito Arrivabene ai tifosi.

“A Maranello c’è gente che sa andare in quella direzione, aperti ad ogni idea” ha continuato il direttore sportivo, assicurando che le aspettative degli appassionati per tutto il team del cavallino rampante non rappresentano una pressione negativa, ma una carica indescrivibile che spinge a dare il massimo.

FACCIA A FACCIA – FERRARI, LEGGENDA VINCENTE
Nella foto: Gianluca GASPARINI, Maurizio ARRIVABENE
Festival dello Sport
Teatro Sociale
Trento, 14 ottobre 2018
FOTO: Nicola Eccher

La grande scuderia italiana oggi è un’azienda di 1200 persone, composta per almeno tre quarti da ingegneri altamente specializzati e ha tutte le carte in regola per continuare ad essere la leggendaria squadra voluta da Enzo Ferrari.

Ovunque nel mondo gli autodromi sono colorati di rosso”, ha ricordato Arrivabene “e la Formula 1 senza la Ferrari non può essere Formula 1″ ha concluso, prima di essere circondato dal calore della gente che ha voluto portare con sé in una foto, un autografo segnato su carta o su un cappellino rosso un ricordo di questo singolare momento del Festival dello Sport.

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Speciale Festival dello sport 2018

Festival dello Sport: 50 mila spettatori e centinaia di migliaia di visitatori a Trento

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Una delle tante code per vedere i campioni dal vivo

E’ stato davvero il festival del record, grazie all’impressionante sfilata di campioni di tutte le specialità arrivati dal mondo intero: dall’11 al 14 ottobre Il Festival dello Sport ha portato a Trento oltre 200 ospiti che hanno preso parte a 130 appuntamenti, tutti gratuiti, che per quattro giorni hanno elettrizzato la città con uno spettacolo non stop.

Qui il nostro speciale dedicato agli eventi con tante esclusive. (altro…)

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Speciale Festival dello sport 2018

Calcio, Riccardo Cucchi: “Giovani cronisti tendono a essere protagonisti”

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Voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” fino all’anno scorso, Riccardo Cucchi, giornalista, conduttore e radiocronista, ha presentato oggi il suo libro “Radiogol”, dove ripercorre quarant’anni di imprese memorabili: la finale mondiale di Berlino 2006, vinta dall’Italia, la conquista della Champions League da parte dell’Inter, l’ultimo scudetto della Roma nel 2001, il “filotto” degli scudetti juventini, assieme a racconti di incontri, interviste, momenti significativi della sua lunga carriera. (altro…)

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Speciale Festival dello sport 2018

Mennea ha il suo erede, Filippo Tortu: «Per me non è un record, è semplicemente il mio miglior tempo»

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Lo scorso 22 giugno a Madrid con 9’’99 ha battuto il record di Pietro Mennea, di 10’’01, che resisteva dal 1979. Filippo Tortu, vent’anni, è il nome nuovo e il nome forte dell’atletica italiana. (altro…)

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