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Valsugana e Primiero

«Gianenrico Sordo: La speranza dopo la malattia». Stasera all’auditorium Garbari a Pergine

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Martedì 16 ottobre presso l’auditorium della Scuole Tullio Garbari (entrata via Dante) a partire dalle ore 20.30 Gianenrico Sordo racconterà la terribile storia della sua malattia e soprattutto come ha saputo affrontarla.

Una testimonianza dura, a tratti anche drammatica, che riassumerà tutto quello che è successo negli ultimi 9 mesi fra incongruenze, contraddizioni, speranze, dolori e momenti di tristezza e disperazione.

La serata è stata organizzata dal candidato di Agire per il Trentino Gian Piero Robbi che da molti anni si interessa di problemi legati alla sanità, alla disabilità, e alle politiche sociali in genere.

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Il dibattito sarà pubblico con entrata libera e dopo il racconto di Sordo i relatori risponderanno alle eventuali domande del pubblico. A moderare la serata è stato chiamato l’editore della Voce del Trentino e della Voce di Bolzano Roberto Conci

«Ho vissuto sulla mia pelle la difficoltà di questa perfida malattia che si chiama cancro – spiega Gianenrico Sordo – ed ho capito alcune strane dinamiche che riguardano la sanità e come si dovrebbe fare per migliorarla grazie alla tanto sbandierata autonomia del Trentino. Appena diagnosticata la mia malattia ho sentito molti pareri, il primo medico mi consigliò, qualora avessi avuto le possibilità economiche,  di fare un bel giro del mondo per poi tornare a casa e attendere la morte. Insomma, avrei dovuto già essere morto in Aprile, ed invece sono qui e dopo due importanti operazioni ho uno stile di vita buono e ho ricominciato a lavorare».

La sua non è la storia di una guarigione, ma di una battaglia continua di una persona che non si comporta  da malato, una specie di vademecum di cosa si deve fare per non sentire il peso della malattia e delle cure e quindi amplificare la sensazione di speranza.

Gianenrico Sordo, 46 anni ben portati è un’ imprenditore della Valsugana, titolare di un’azienda molto conosciuta in Trentino e in Italia.

È stato operato il 13 febbraio del 2018  nell’ospedale di Monza dove con un intervento molto importante gli è stato asportato il colon discendente il sigma e un pezzo di retto e poi ha subito una nuova operazione nel mese di Agosto 2018 dove è stato asportato il 70% del fegato. 

Cliccando qui è possibile leggere la prima parte della sua storia riportata sulla nostra testata dopo la sua prima operazione 

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Il Model Club Pergine presenta ai mercatini il proprio plastico

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L’Associazione Model Club Pergine Valsugana presenta al pubblico pure quest’anno, in concomitanza dei Mercatini di Natale a Pergine e l’arrivo della “Carrozza Matta”, il proprio plastico della Valsugana realizzato con la collaborazione degli studenti delle scuole medie locali nell’anno 2016 nella ricorrenza del 120° anniversario dell’apertura della linea della Valsugana. (altro…)

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MTB Orienteering: Niccolò Schiavi Cappello neo campione italiano

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Si sono svolti Sabato 8 e Domenica 9 Dicembre a Spillimbergo in provincia di Pordenone la finale di Coppa Italia e Campionato Italiano middle distance di mountain bike orienteering.

L’atleta di Roncegno Terme classe 2000 Niccolo’ Schiavi Cappello aggiudicandosi entrambe le gare  ha conquistato il prestigioso “Circuito Coppa Italian 2018” ed il titolo tricolore di “Campione Italiano“.

La prova di Sabato ha visto Niccolò cimentarsi in una gara sprint, ovvero una competizione molto veloce in cui anche il mimino errore di lettura della cartina poteva costare la vittoria.

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Gara appunto molto corta rilevatasi pesante a causa del terreno fangoso che ha dato da torcere a tutti i partecipanti.

Domenica si è svolta la prova valida per l’assegnazione del Campionato Italiano dove Nicolò si è destreggiato molto bene tra i sentieri insidiosi e viscidi con l’arrivo con una salita finale al castello di Spilimbergo.

Grande soddisfazioni per Roberto Sartori presidente del  Gronlait Orienteering  Team che ha visto cogliere due risultati di altissimo livello da questo giovane e promettente ragazzo che difende la categoria junior.

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Caldonazzo: sabato tutti al parco centrale per osservare il passaggio della cometa 46P/Wirtanen

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È l’evento astronomico più affascinante del mese di dicembre 2018.

La cometa 46P/Wirtanen o “cometa di Natale” domenica 16 passerà infatti a “soli” 11 milioni di chilometri dalla terra.

Grazie alla sua vicinanza, il magnifico oggetto celeste scoperto nel 1848 dall’astronomo americano Alvar Wirtanen è già diventato visibile a occhio nudo, regalando un meraviglioso spettacolo agli osservatori.

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Complice anche l’assenza della Luna, che ha raggiunto la fase di novilunio il 7 dicembre, il periodo migliore per ammirare la cometa è quello compreso tra lunedì 10 e lunedì 17 dicembre.

Il gruppo Astrofili assieme alla Biblioteca intercomunale di Caldonazzo sabato 15 dicembre alle ore 20.30 presso la Sala Marchesoni di Caldonazzo organizza una serata divulgativa dedicata alle “Comete”: che cosa sono, qual è la  loro origine e la loro storia.

L’incontro sarà  seguito dall’osservazione della cometa 46P/Wirtanen presso il Parco Centrale. Interverranno Andrea Conci e Pierluigi Pizzitola.

Durante questa settimana, oltre ad abbracciare il già citato passaggio ravvicinato al nostro pianeta, la cometa toccherà anche il perielio, cioè il punto minimo di distanza dal Sole previsto per mercoledì 12. Ma non solo. Nella notte tra il 13 e il 14 sarà accompagnata anche dal picco dello sciame meteorico delle Geminidi, le stelle cadenti che originano dall’asteroide Fetonte (3200 Phaethon). Sono previste un centinaio di “fiammate” ogni ora. Insomma, un imperdibile spettacolo nello spettacolo. Ecco tutto quello che dovete sapere per non perdervelo.

Adesso sappiamo dove e quando guardare la cometa, ma qual è il metodo migliore per ammirarla?

Grazie alla sua luminosità la 46P/Wirtanen è visibile anche a occhio nudo, presentandosi come una curiosa stella sfocata e circondata da un alone.

Per la visione a occhio nudo è necessario un cielo buio e privo di inquinamento luminoso. Ciò significa spostarsi dalle città. Con un semplice binocolo – ne basta uno di quelli commerciali – lo spettacolo diventa ancora più affascinante, dato che la cometa potrebbe mostrare anche la sua splendida coda.

Il passaggio della cometa di Natale è un’occasione imperdibile anche per i fotografi; con un semplice cavalletto e una reflex impostata per la lunga esposizione si possono ottenere scatti meravigliosi, nei quali è possibile immortalare il caratteristico colore verdastro della scia cometaria.

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