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economia e finanza

Blue City vende ad un’azienda veneta dopo aver preso i contributi provinciali. Filippo Degasperi interroga

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L’azienda di logistica e trasporti Blue City con sede a Lavis che da lavoro a 151 dipendenti è stata venduta alla Trasporti Romagna spa di Malo, in provincia di Vicenza, un’azienda con oltre 1300 dipendenti dietro cui si vocifera ci sia una cordata di banche.

I sindacati erano ben informati sulla trattativa della vendita dell’azienda di Lavis, ma nonostante questo il passaggio secondo alcuni fonti è  avvenuto senza che nessun dipendente ne fosse al corrente.

L’azienda di Lavis aveva appena firmato un accordo negoziale tra la medesima e la Provincia, (foto) con cui, tra le altre cose, si disponeva che una parte dell’investimento (pari a 365 mila euro) fosse coperta da denaro pubblico a fronte di un onere occupazionale che avrebbe portato il numero di dipendenti assunti dagli attuali 151 a 160 nel 2020, con l’obbligo di mantenere tale incarico anche per i due esercizi successivi.

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Per questo motivo la vendita è però in queste ore oggetto di un’interrogazione depositata da Filippo Degasperi che nel merito chiede all’assessore Alessandro Olivi se la Provincia fosse stata informata delle trattative di cessione in corso al tempo della concessione dei contributi; se i contributi concessi dalla Provincia abbiano consentito ai titolari di spuntare un corrispettivo più alto;  quali siano le conseguenze della cessione sull’accordo firmato con la Provincia; quali verifiche intende adottare la Provincia per garantire il rispetto degli impegni e il dettaglio degli impegni reciproci sottoscritti tra azienda e Provincia

L’Ufficio Stampa della Provincia in data 8 agosto diffondeva un comunicato in cui si riportava che la Blue City Srl di Trento, azienda leader in Trentino nel settore del trasporto e della logistica, avesse bisogno di nuovi spazi, e pertanto avesse deciso di investire quasi 5 milioni di euro in un nuovo stabilimento a Lavis.

Il vicepresidente Olivi così commentava a caldo l’avvenuto accordo: “un’azienda in crescita che riflette il buon momento dell’economia trentina”.

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La Blue City si sarebbe impegnata altresì a mantenere un livello di patrimonializzazione non inferiore al 25% del capitale investito, inclusa la parte derivante dal finanziamento soci infruttifero, per tre esercizi successivi al completamento dell’iniziativa. Infine ulteriore suo impegno era quello di acquistare direttamente da aziende trentine beni e servizi per 2.500.000 euro all’anno per il periodo 2019 – 2022.

Ad oggi di tutte queste assicurazioni sarebbe rimasto poco o niente.

La società è stata infatti venduta a Trasporti Romagna Spa, una realtà vicentina che ha sede a Malo, con una trentina di filiali e all’incirca 1300 dipendenti.

Resta lo sconcerto dei dipendenti, tenuti gelosamente all’oscuro della notizia, oltreché un insieme di perplessità che meritano di essere chiarite.

«Grazie all’acquisizione di Blue City, Trasporti Romagna prosegue il percorso di crescita nella logistica alimentare, – si legge invece nella nota dell’azienda acquisitrice –  completando la gamma dei servizi offerti e rafforzando il posizionamento territoriale, con una previsione di fatturato consolidato di oltre 165 milioni per il 2018, una flotta di oltre 600 mezzi, la gestione di più di 25 tra Ce.Di e hub logistici nel centro nord Italia e circa 2.000 collaboratori che la posizionano tra i primi operatori italiani del settore, con un forte radicamento nel Nordest».

L’operazione si colloca a supporto del piano di sviluppo di Blue City che manterrà la stessa autonomia di gestione del passato nonché immutata presenza sul territorio sia in termini di fatturato, di ricaduta economica sul territorio e occupazionale. Grazie a questo rafforzamento, i progetti di sviluppo e crescita aziendale concordati con la Provincia autonoma di Trento e le organizzazioni sindacali non solo saranno confermati ma addirittura anticipati rispetto alle tempistiche previste»conclude la nota di Trasporti Romagna

 

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economia e finanza

Bilancio Melinda: 128 milioni di fatturato nella stagione 2017-2018. Ricavi per 77 milioni per le consorziate

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Ieri 19 novembre 2018 l’assemblea generale ordinaria dei Soci del Consorzio Melinda ha approvato il Bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2017-2018 (01.08.2017 – 31.07.2018), così come illustrato dal Presidente Michele Odorizzi, dal Direttore Generale Paolo Gerevini, dallo Staff di Direzione e dal Responsabile Amministrativo del Consorzio, con il supporto del Revisore dei conti della FTC.

Presente per l’occasione anche Giulia Zanotelli, neo eletto Assessore all’Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento, che non ha mancato di esprimere l’appoggio dell’istituzione che rappresenta al Consorzio Melinda e ai suoi associati.

Dopo un’approfondita valutazione dei dati, è stato condiviso che i risultati ottenuti durante la scorsa stagione sono stati i migliori possibili in un’annata dai contorni del tutto anomali a causa della gelata in fase di fioritura ad aprile 2017 che ha compromesso in modo pesante il raccolto 2017 riducendolo ad un solo quarto di quello di una stagione normale.

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Anche la qualità delle mele raccolte, anch’essa compromessa dalla gelata, non ha di certo aiutato la gestione del prodotto che, nel corso della stagione, ha visto alte percentuali di prodotto di seconda categoria ed industria, dovute a frutti con presenza di “cinghiature” o “malformazioni” importanti.

Questi elementi rendono il bilancio approvato molto difficile da paragonare a qualsiasi altro e si ritiene che il risultato ottenuto, valutato comunque come positivo, sia frutto di una attenta strategia commerciale che ha visto protrarsi il più possibile le vendite della stagione precedente riducendo per quanto possibile al minimo i disagi commerciali creati dalla carenza di prodotto.

Le condizioni di un mercato con offerta ridotta e la richiesta della marca Melinda da parte dei consumatori hanno permesso di ottenere, per il poco prodotto di qualità disponibile, prezzi di gran lunga superiori alla media delle ultime stagioni.

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Il Presidente Odorizzi ha espresso apprezzamento per l’operato dello Staff di direzione e di tutto il Personale del Consorzio che in una stagione del tutto anomala hanno saputo tutti insieme contribuire a rendere l’annata meno negativa di quanto le premesse potevano presagire: “Difficile commentare una stagione come quella alle spalle; l’oculata gestione del prodotto e di tutte le fasi critiche della difficile campagna commerciale e l’ottimizzazione di ogni voce di costo, hanno comunque consentito al nostro Consorzio di raggiungere risultati che temevamo potessero essere drammatici. Ritengo siamo di fronte ad un ulteriore esempio di come il nostro sistema sia di valore permettendo di far fronte anche a difficili sfide come questa”.

Per quanto riguarda la stagione appena cominciata, il rafforzamento dell’accordo fra il Consorzio Melinda e il Consorzio La Trentina, ha portato ad una nuova stagione di vendita nella quale APOT (Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini), sta commercializzando e promuovendo sia le mele a marchio Melinda provenienti dalle Valli di Non e Sole, sia quelle a marchio la Trentina raccolte nelle altre valli trentine.

La quantità di mele raccolta nella nostra Regione è pari a ca. 500 mila tonnellate di mele prodotte sul territorio, delle quali ca. 440 mila nelle Valli di Non e Sole, record di produzione per la maggior parte della varietà, in forte recupero dopo la gelata della stagione 17/18.

Per quanto riguarda il livello di qualità quest’anno le mele a marchio Melinda si riconfermano come prodotto di altissimo livello, grazie ad un andamento climatico che è risultato ideale. Il bollino blu su ogni mela sarà per i consumatori l’elemento di garanzia che consentirà loro di individuare e continuare scegliere Melinda.

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economia e finanza

Wsj, Apple riduce produzione iPhone, domanda sotto attese

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Apple ha ridotto la produzione dei nuovi iPhone, a causa di una domanda inferiore alle attese.

Lo rende noto il Wall Street Journal, secondo cui l’aver lanciato sul mercato tre modelli diversi – iPhone Xs, Xs Max e XR – ha reso più difficile prevedere il fabbisogno di componenti e dispositivi.

Dopo le indiscrezioni Cupertino cala in Borsa dove arriva a perdere il 2,45%.

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Nelle ultime settimane Apple ha tagliato la produzione per tutti e tre i modelli presentati a settembre, riporta il quotidiano citando fonti a conoscenza della situazione.

Le previsioni sono risultate particolarmente difficili per l’iPhone XR, il più economico dei tre e quello arrivato sugli scaffali più tardi.

Apple avrebbe tagliato di un terzo il piano di produzione, che prevedeva 70 milioni di dispositivi tra settembre e febbraio.

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All’inizio di novembre, durante la presentazione dei risultati fiscali, Apple aveva comunicato stime inferiori alle attese degli analisti sulle vendite nell’ultimo trimestre dell’anno, quello degli acquisti natalizi.

La notizia aveva portato il titolo a cedere il 7% in Borsa, facendo scivolare la capitalizzazione di mercato della società sotto la cifra storica dei mille miliardi di dollari.

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economia e finanza

Interpoma 2018: arriva Tessa®, il nuovo frutto nato dall’accordo Melinda – La Trentina.

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Il rafforzamento dell’accordo fra il Consorzio Melinda e il Consorzio La Trentina, oltre che dallo sviluppo della commercializzazione e promozione del prodotto, passa anche attraverso un ambizioso progetto di rinnovo varietale.

Valorizzare infatti le diverse varietà di mela, trovando per ciascuna la destinazione ideale nell’areale produttivo più consono, permetterà alle due OP un’ottimizzazione delle produzioni, garantendo sempre più una qualità di prodotto che possa soddisfare sia i clienti in termini gustativi e organolettici, che i soci produttori dal lato remunerativo.

In questa ottica si inserisce l’accordo siglato giovedì ad Interpoma dai Presidenti delle due OP, Rodolfo Brochetti e Michele Odorizzi, per l’esclusiva di commercializzazione sul territorio italiano della varietà Fengapi.

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Al termine della presentazione ufficiale della varietà, in cui Arno Überbacher, Managing Director di Evelina GmbH International, e il Direttore Generale di Feno mr. Albert von Sontagh, hanno svelato al pubblico la veste grafica ed il nome commerciale Tessa®, è arrivata l’ufficializzazione dell’accordo con la firma del contratto.

Tessa®, frutto dell’incrocio tra la varietà Gala e la Cripps Pink, griffato vivai Feno, è una mela che nasce da piante che garantiscono una qualità omogenea dei frutti e un’alta produttività, premesse fondamentali per la decisione di destinare in 5/7 anni circa 250 ettari a questa nuova produzione.

Per quanto riguarda la fase di coltivazione dei frutti, l’epoca di raccolta è in linea con la Golden Delicious (+2g), la crescita della pianta è uniforme e nella media, senza problematiche di alternanza.

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Il lavoro di diradamento risulta particolarmente agevole e la mela non presenta problematiche relative alla scottatura della buccia.

Può essere coltivata in pianura, fino a 900 metri, ha una polpa fine, dolce, succosa, un sapore aromatico e gradevole, un elevato peso specifico, grande compattezza, forma cilindrica allungata, buccia liscia e un colore rosso intenso e brillante.

Sono stati inoltre effettuati numerosi test in collaborazione con Agrofresh, la Fondazione E. Mach e l’Istituto Laimburg per quanto riguarda la conservabilità del prodotto.

Anche in seguito a condizioni di stress estreme, in cui sono state simulate le condizioni di un viaggio in Asia, con il prodotto conservato a 2° per 60 giorni, i risultati sono stati eccellenti.

Tessa® è un frutto che ha tutto l’appeal e le caratteristiche necessarie per conquistare un mercato davvero trasversale.

Non poteva esserci un palcoscenico più qualificato per la sua presentazione ufficiale. “Il debutto di INTERPOMA è stato ottimo” spiega Andrea Fedrizzi, responsabile marketing e comunicazione di Melinda “molto alta rispetto all’ultima edizione l’affluenza di visitatori, segno importante ed estremamente incoraggiante per il nostro comparto. In particolare stanno registrando grande interesse le novità varietali che stiamo presentando”.

Tessa® è infatti solo l’ultima, in ordine di tempo, delle nuove varietà club messe in campo da Melinda e La Trentina impegnate in maniera costante ad offrire al mercato frutti in grado di rispondere ai nuovi trend di mercato, ma anche alle esigenze dei frutticoltori.

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