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Trento

Via libera alla riapertura del punto nascite di Cavalese, Fugatti: «Saranno potenziati anche tutti i reparti, una vittoria di tutti»

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«È il risultato di un lavoro fatto in questi mesi, che abbiamo preso in mano appena siamo arrivati al ministero della sanità, abbiamo interloquito con le amministrazione locali delle valli di Fiemme e Fassa, con le associazioni, con i comitati, con l’azienda sanitaria e con la Provincia di Trento per raggiungere questo risultato. All’inizio si pensava ad un via libera che potesse mettere a rischio le attività dei vari reparti, ma alla fine grazie ad una deroga speciale è arrivato il via libera che garantisce la riapertura del punto nascite e le normali attività di tutti gli altri reparti. È una vittoria di tutti quelli che hanno lavorato per mesi per questa riapertura che riporta la sanità sui territori evitando così di abbandonarli».

Queste le prime parole del sottosegretario alla sanità Maurizio Fugatti dopo che il Comitato Nazionale Percorso Nascite riunitosi in data odierna ha dato il via libera definitivo per la riapertura del punto nascite di Cavalese.

La decisione era molto attesa da tutta la comunità delle Valli di Fiemme e Fassa dopo un periodo di grande impegno che ha visto il territorio in prima linea per ottenere tale risultato.

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Il via libera del Comitato è stato dato senza prescrizioni e quindi sulla base del protocollo presentato dalla azienda provinciale trentina.

La data di riapertura sarà quindi ora decisa dalla giunta provinciale trentina che ne ha la competenza.

Il Ministero della Salute si compiace per tale decisione arrivata dopo una forte collaborazione avuta negli ultimi mesi con le istituzioni trentine, le amministrazioni locali delle Valli di Fiemme, Fassa e Cembra, nonché con le associazioni locali impegnate sul punto nascite.

La riapertura del punto nascita di Cavalese arriva dopo soli  3 mesi dall’insediamento  come sottosegretario al ministero della sanità di Maurizio Fugatti, che all’opposizione in consiglio provinciale, ha lottato per mesi insieme a Claudio Cia e Giacomo Bezzi per la riapertura.

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Oggi l’obiettivo è stato finalmente raggiunto.

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Trento

Sicurezza sul lavoro, grande attenzione e volontà di dare risposte concrete

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“L’incontro di oggi va nella direzione di dare la giusta attenzione ad un tema, quello della sicurezza sul lavoro, che è attuale, i numeri ce lo ricordano drammaticamente, e deve essere affrontato con il massimo impegno anche con le proposte che usciranno da questo tavolo”.

Lo ha ricordato ieri mattina il presidente Maurizio Fugatti intervenendo, assieme agli assessori al lavoro Achille Spinelli e alla salute Stefania Segnana, e al dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, alla riunione del Comitato provinciale di coordinamento in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, che si è tenuta presso il palazzo della Provincia.

La riunione è stata convocata anche per discutere dei drammatici infortuni che sono accaduti negli ultimi mesi, nei quali hanno perso la vita undici persone.

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Dai dati forniti dall’Osservatorio sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari emerge che nel 2019, alla data del 10 ottobre ci sono stati 11 infortuni mortali, 5 in più rispetto a tutto il 2018. Il fenomeno desta preoccupazione e il Comitato è chiamato ad analizzarlo per individuare quali azioni mettere in campo per contrastarlo.

Particolare attenzione viene posta al settore dei lavori forestali, oggi ancora molto importanti ad un anno dalla tempesta “Vaia” e nel prossimo futuro si prevede ancora rilevanti. Con l’aumentare dei lavoratori, è stato evidenziato, aumentano anche i rischi potenziali, per questo è particolarmente importante che gli addetti ai lavori forestali siano formati e consapevoli di operare in un contesto particolare.

Per affrontare il tema della sicurezza di chi lavora nei boschi è considerato importante il monitoraggio del numero e della dislocazione delle attività in corso.

Dal confronto è emerso che, in tutti i settori lavorativi, informazione, formazione, consulenza alle aziende, oltre che controllo, sono gli approcci ritenuti prioritari per diffondere e rendere condivisa la cultura della sicurezza.

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“Vogliamo – ha confermato l’assessore Segnana – arginare il fenomeno degli incidenti sul lavoro, lavorando soprattutto sulla prevenzione e sull’informazione, senza che questo significhi rinunciare all’azione di controllo”.

“L’Ente Bilaterale Trentino Agricolo, di recente costituzione – ha aggiunto l’assessore Spinelli – potrà fare anche formazione, dando un contributo importante in materia di prevenzione”.

Il confronto ha permesso inoltre di individuare gli ambiti di intervento su cui si lavorerà all’interno del Comitato. Riguardano l’invecchiamento della popolazione, il clima, le malattie professionali, la sicurezza nel settore agricolo, la diffusione della cultura della sicurezza tra i lavoratori hobbisti, il benessere organizzativo, la formazione dei lavoratori, la cultura della sicurezza nelle scuole.

All’interno del Comitato saranno costituiti dei gruppi di lavoro. Avranno il compito di individuare gli obiettivi che entreranno nel programma di legislatura da sottoporre alla Giunta provinciale.

La sicurezza, è emerso dal partecipato confronto, è un tema che non si traduce solo nel rispetto di normative e nozioni tecniche ma che mette in gioco anche i valori e chiama in causa le responsabilità di soggetti diversi: i formatori, i rappresentanti dei lavoratori, i datori di lavoro, chi fa attività ispettiva.

“E’ stato un incontro interessante – ha sottolineato l’assessore Segnana – dal quale abbiamo colto molte indicazioni importanti. Confermo che da parte della Giunta provinciale c’è la massima attenzione al tema e la volontà di fare interventi concreti tenendo conto delle indicazioni che usciranno dal lavoro del Comitato”.

“La Provincia – ha confermato l’assessore Spinelli – pone particolare attenzione al tema della sicurezza sul lavoro e le risorse che metteremo in campo per questo ambito saranno adeguate e coerenti con gli obiettivi che usciranno anche da questo tavolo”.

 

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Trento

Gestione grandi carnivori: una delegazione catalana in visita a Trento

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Una delegazione di esperti spagnoli del Dipartimento per il Territorio e la Sostenibilità ambientale della Catalogna, del Consiglio Generale d’Aran (provincia autonoma interna alla Catalogna) e del Corpo Forestale della Catalogna ha visitato il Trentino i giorni scorsi per un dettagliato programma di formazione e scambio in materia di grandi carnivori, attraverso la condivisione di tecniche operative, di materiali utilizzati e di modalità di formazione del personale.

Si sono svolti incontri in aula e visite sul territorio, che hanno dato occasione agli esperti spagnoli di confrontarsi con gli allevatori locali e di conoscere la squadra di emergenza e l’unità cinofila.

In programma anche visite a siti di cattura e la condivisione di esperienze per la prevenzione dei danni e la gestione degli orsi problematici.

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Negli anni Novanta, sui Pirenei, l’orso era vicino all’estinzione e le locali amministrazioni (francese prima e spagnola poi) hanno rinforzato la popolazione ursina con esemplari provenienti dalla Slovenia.

La gestione dei plantigradi, consistente attualmente in circa 40-50 esemplari, in un contesto ambientale e sociale assai simile al nostro territorio, si articola sul monitoraggio, la gestione dei danni e delle emergenze e la comunicazione.

Di qui, la particolare utilità dello scambio di esperienze e conoscenze acquisite dal punto di vista tecnico per entrambi i gruppi di lavoro.

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Trento

Cambio gomme: da oggi si possono montare quelle invernali

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La temperatura mite a dispetto del calendario, complice l’umidità, non vuole mollare la presa.

Le previsioni danno tempo incerto fino a venerdì.

Nel fine settimana sono previste le piogge che dovrebbero rompere la stagione per dare spazio a temperature più autunnali.

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A toglierci ogni illusione che il bel tempo continui arriva la decisione congiunta tra Ministero dei Trasporti e Comune di Trento che anticipa di un mese la possibilità del cambio gomme stagionale, prima che entri in vigore l’obbligo dei pneumatici da neve o le catene a bordo.

I pneumatici estivi si potranno montare solo dopo il 15 aprile.

Non solo, ma è già possibile accendere il riscaldamento per 14 ore giornaliere ( dalle 5 alle 23) con una temperatura media consigliata di 20 gradi.

L’anticipo del cambio con un mese di tolleranza non è dato da apocalittiche previsioni del tempo, ma da un aspetto pratico: quello di poter pianificare per tempo il cambio evitando la corsa all’appuntamento a ridosso del termine massimo di scadenza che portava molti automobilisti a circolare a rischio multa: i gommisti infatti non avevano più appuntamenti disponibili e posticipavano l’ingresso delle macchine a dopo il 15 novembre.

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Non servirà a molto perché fino a quando la temperatura non si abbasserà, i pneumatici invernali resteranno tranquillamente depositati in garage, secondo un’abitudine ormai consolidata.

Discorso diverso per il riscaldamento che con la possibilità di attivarlo senza dover aspettare l’autorizzazione, permetterà di evitare di passare dei giorni al freddo.

Poi tutto dipende dalle singole decisioni condominiali.

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