Connect with us
Pubblicità

Speciale elezioni 2018

Alla scoperta del candidato: Daniele Costantini (Autonomisti Popolari) – parte 2

Pubblicato

-

Nella scorsa intervista abbiamo conosciuto Daniele Costantini (link all’articolo) che si presenta, per il rinnovo del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, nella lista degli Autonomisti Popolari, il partito di Walter Kaswalder, che sostiene la coalizione del Centrodestra Popolare Autonomista per Fugatti Presidente.

Concludiamo oggi l’intervista che consentirà ai nostri lettori ed agli elettori di conoscere le idee del candidato in attesa dell’election day.

Dottor Costantini, come vede il rapporto tra Trento e le valli e quello tra Trento e Bolzano? Cosa cambierebbe?

PubblicitàPubblicità

«Il rapporto tra Trento e le valli va rivisto, nel senso che dobbiamo riportare un certo tipo di capacità decisionale ai singoli comuni e sarei favorevole ad una eliminazione degli enti intermedi perché così si snellirebbero tutte le pratiche burocratiche. Il rapporto tra Trento e Bolzano, invece, va assolutamente valorizzato, perché noi vogliamo differenziarci per fare politica in maniera diversa da quanto è avvenuto finora, non più una politica appiattita su quella nazionale, ma legata a quello che ha fatto l’Alto Adige in questi anni, che ha raggiunto un PIL nettamente superiore al nostro.»

Ambiente e turismo. Qual è il suo parere sulla funivia Trento-Bondone di cui si parla da anni? La realizzazione dell’impianto sarebbe veramente d’aiuto per il rilancio dell’offerta turistica del capoluogo? È un progetto sostenibile? Potrebbe far parte del programma degli autonomisti popolari?

«Con me sfonda una porta aperta su questo tema, perché mi occupo da sempre di stazioni sciistiche. Per me l’impianto del Bondone ha senso solo se è all’interno di un progetto complessivo di rilancio della stazione, ma nutro qualche dubbio perché il Bondone è sempre stata la montagna della città e quindi, troppo spesso forse, si sono sovrapposti gli interessi politici a quelli dello sviluppo e del rilancio della montagna del Bondone.»

PubblicitàPubblicità

Pari opportunità, come giudica la situazione in Trentino?

«Sulla parità di genere sono critico circa l’imposizione legislativa. Considero la donna come l’asse centrale della società civile. Ho una compagna vicino, che mi supporta anche in questo momento, e credo che un uomo, sia nel lavoro che nella politica, per andare avanti debba avere vicino una donna in grado di “supportarlo e sopportarlo”. Sicuramente in un territorio come il nostro, dove il retaggio storico porta la donna ad essere considerata madre e curatrice della famiglia, credo che qualcosa debba cambiare, perché il ruolo della donna, oggi, deve essere paritario nei confronti dell’uomo, ma non per imposizione legislativa bensì per una reale presa di coscienza della società civile.»

La famiglia è il nucleo fondamentale alla base della società civile e dello Stato, le politiche degli ultimi anni hanno mortificato la famiglia al punto che anche la natalità è diminuita. Ha in mente una specifica politica di welfare per rilanciare la centralità della famiglia in Trentino?

«Sicuramente si viene incontro alla famiglia sviluppando le politiche legate al lavoro. Se creiamo un Assessorato al lavoro, secondo me, favoriamo anche le giovani coppie e quindi favoriamo, probabilmente, anche un aumento della natalità. Io sono assolutamente per la famiglia tradizionale, contro i gender, sono nettamente contrario a famiglie che non siano quelle tradizionali. È chiaro che la serenità data da una condizione economica migliore mette in grado le singole famiglie di porre più attenzione all’educazione dei figli.»

Politiche per gli anziani. Qual è il suo pensiero?

«Io credo che l’assistenza agli anziani in Trentino sia sempre stata all’avanguardia, sia per i servizi che per la qualità delle strutture e delle persone. Ormai non parlerei più di terza età, ma di quarta età, visto che le prospettive di vita si allungano sempre più. Anche in quest’ambito, credo che non vada fatto come per la sanità, visto che il governo di centro-sinistra tra le sue azioni ha voluto, nella smania del taglio generale dei costi, ridurre anche le RSA. Per me è fondamentale mantenere le RSA nell’ambito delle comunità di appartenenza.»

«La disabilità non è un mondo a parte, ma è una parte del mondo». Quanto si ritrova con questa affermazione e cosa farebbe per agevolare il processo di integrazione dei cittadini disabili, con particolare riferimento alla scuola ed ai servizi, nella società trentina?

«Mi ritrovo con questa affermazione, anche perché avevo fondato un’associazione che creava percorsi per disabili all’interno dei parchi naturali. Quindi sentieri per disabili e perciò un avvicinare le persone con disabilità alla natura, sappiamo che molto spesso purtroppo non è possibile. Il mondo dei disabili non è un mondo diverso dal nostro, anzi non lo dobbiamo creare diverso dal nostro, ma dobbiamo renderlo molto più semplice con l’abbattimento di barriere fisiche e mentali

Perché gli elettori dovrebbero votare per lei?

«Le ragioni sono molteplici. Prima di tutto perché, fino ad oggi, ho lavorato ed ho avuto anche successo nel mio lavoro. Sono stato il progettista delle Olimpiadi di Torino, ho acquisito esperienza ed ho gestito molte persone e credo di poter mettere questa esperienza al servizio della nostra gente. Non credo che si abbia bisogno solo di avvocati in Provincia. In secondo luogo, ritengo che lo smisurato amore per le mie origini, mi possa far affermare tranquillamente che sento di poter lavorare, un domani, per la gente e tra la gente.»

In merito a turismo, agricoltura, viabilità, sanità, storia e tradizioni, Costantini prosegue: «Il turismo è una parte preponderante della realtà economica trentina, credo che debba essere profondamente rivisto il piano delle stazioni sciistiche.

Per decenni abbiamo mantenuto in piedi delle realtà che non aveva senso tenere in piedi, credo che vadano invece valorizzate ed ampliate le realtà particolarmente vocate a quella che può essere la stagione invernale.

Deve essere pensato un turismo in cui la viabilità deve essere marginale, legata magari a dei collegamenti su rotaia a trazione elettrica, dobbiamo guardare ad esempi come l’Alpe di Siusi che sono validi sia per un turismo invernale che per un turismo estivo.

Una ridefinizione delle politiche turistiche per il Trentino che prevedano una differenziazione dal turismo nazionale, per me, è un punto essenziale. Sfrutterei le nostre peculiarità e particolarità, magari con un nuovo “piano neve” e con la valorizzazione dell’agricoltura di montagna. 

È importante portare avanti una tutela, uno sviluppo, una riqualificazione, una valorizzazione dell’agricoltura di montagna. È essenziale per creare un presidio del territorio, sappiamo che la natura è matrigna, se noi non presidiamo il territorio, i danni che può creare la natura in un ambiente parzialmente antropizzato sono enormi. Quindi dobbiamo favorire un’agricoltura di montagna, una produzione colturale specifica che faccia parte di quelle che sono le nostre tradizioni e dobbiamo pensare anche di commercializzare in maniera più efficace i prodotti derivanti da essa.

È evidente, quando andiamo nelle nostre valli, che il bosco sta aumentando in maniera impressionante poiché lo sfalcio è sempre meno praticato. Proprio per questo, bisognerebbe garantire l’agricoltura di montagna, che ha bisogno di tutela attraverso sovvenzioni ad hoc, perché il ritorno economico non è adeguato alla fatica ed all’impegno profusi.

Della viabilità si parla ogni giorno, quella delle Giudicarie è patetica, la definirei una viabilità post-bellica. La viabilità da e verso le valli va adeguata, ma dobbiamo anche pensare ad una viabilità diversa, alternativa, soprattutto per la tutela dell’ambiente e dei nostri cittadini, una viabilità su rotaia ci aiuterebbe senz’altro in questo senso.

Per quanto riguarda la Valdastico sono personalmente favorevole, perché una parte dell’attuale traffico pesante andrebbe su di essa alleggerendo la Valsugana. Bisognerebbe poi studiare dove è più opportuno fare gli accessi e, ovviamente, con la realizzazione della Valdastico andrebbe parimenti ampliata la A22 che ha attualmente due corsie che risulterebbero insufficienti ad accogliere i nuovi volumi di traffico.

 Il modello di sanità centralizzata attuale non è più sostenibile, perché se non è disponibile l’elisoccorso si può anche rischiare seriamente la vita (link all’articolo).

Infine, conclude Costantini: «Noi Autonomisti Popolari, premiamo affinché sia riveduta la storia riportata nei libri di testo scolastici. Quella è la storia raccontata dai vincitori, la nostra storia ha radici più profonde e credo che i libri di scuola andrebbero adeguati alla storia reale della nostra terra. Ciò vale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, ma anche per tutte le regioni del sud che hanno subito una esperienza analoga.»

La prima intervista di approfondimento a Daniele Costantini a questo link.

A cura di Mario Amendola

Pubblicità
Pubblicità

Speciale elezioni 2018

Elezioni provinciali 21 ottobre: apertura straordinaria degli uffici comunali

Pubblicato

-

In occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Trento, i seggi rimarranno aperti domenica 21 ottobre dalle 6 (dopo la costituzione del seggio, non appena terminate le operazioni di timbratura delle schede) alle 22. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

PubblicitàPubblicità
Continua a leggere

Speciale elezioni 2018

MuoverSi in Trentino? Robbi (AGIRE): “Più facile per un criminale in libertà vigilata.”

Pubblicato

-

Gian Piero Robbi (Agire per il Trentino)

Parliamo di MuoverSi, un servizio per la mobilità dei disabili messo a disposizione dalla Provincia. Attraverso l’Icef, i disabili hanno a disposizione un determinato numero di chilometri per spostarsi. Questi chilometri variano in base alla tua attività, al tuo lavoro, al reddito. Negli ultimi anni il servizio è andato incontro a un clamoroso ridimensionamento: meno chilometri a disposizione, tracciamento tramite GPS degli spostamenti e privacy di fatto azzerata. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Speciale elezioni 2018

Gabriella Maffioletti (FORZA ITALIA): «Tutela e aiuti alle famiglie e ai minori, dal 21 si cambia registro»

Pubblicato

-

Nelle due precedenti interviste pubblicate nelle scorse settimane (Link Articolo 1 e Link articolo 2) abbiamo conosciuto Gabriella Maffioletti che si presenta per il rinnovo del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, nella lista di Forza Italia.

Continuiamo oggi l’approfondimento con la candidata, in attesa dell’election day del 21 ottobre

Gabriella Maffioletti, 60 anni, di Trento, del segno del cancro è sposata da ben 38 anni e con 4 figli, di rispettivamente 22, 32, 38 e 42 anni.

Pubblicità
Pubblicità

15 anni fa è diventata consigliere comunale del capoluogo dopo aver militato prima nella lega nord e dopo nel movimento a sostegno di «Morandini Sindaco».

Ha candidato alle provinciali del 2008 e del 2013 ottenendo ottimi risultati e sfiorando la nomina a consigliere provinciale.

Nell’ultima  intervista abbiamo toccato principalmente tematiche strettamente economiche, riportando le soluzioni che intende mettere in campo per rilanciare l’economia trentina.

Pubblicità
Pubblicità

Oggi approfondiremo maggiormente le tematiche legate alle politiche sociali del Trentino

Sulle tematiche sociali come valuta l’attuale situazione che stiamo vivendo?

«E’ indubbio che la crisi economica ha colpito anche la nostra terra, in molte famiglie ci sono persone senza lavoro o con lavori precari e molti nostri figli non hanno una occupazione stabile o sono in cerca di lavoro.

Stiamo assistendo inermi a famiglie che versano in difficoltà economica o che si stanno impoverendo andando ad intaccare i risparmi per far fronte alle spese quotidiane e fare da ammortizzatori sociali ai figli che non sono in condizione di andare a vivere autonomamente.

La mancanza di una sicurezza economica e prospettive positive per il futuro si ripercuote anche sulla stabilità di molte famiglie. Rilanciare la nostra economia è il primo pilastro per aiutare le nostre famiglie a cui devono affiancarsi misure di sostegno puntuale e sicuro.

Nella precedente consiliatura nel comune di Trento è stata molto attiva nelle battaglie per la tutela dei minori ed in difesa della famiglia».

A livello provinciale come intende proseguire questo lavoro?

«Qualora eletta il mio intento è quello di proseguire nelle mie battaglie storiche in primis quella per la tutela della famiglia, cellula fondante fondante della società civile . La famiglia tradizionale oggi sta subendo pesantissimi attacchi e forzature di vario genere, non ultimo in ordine di importanza, quello della salvaguardia dell’esercizio pieno ed effettivo della potestà genitoriale che un genitore ha in quanto tale, fatti salvi i casi rari peraltro, di vizi sostanziali all’esercizio pieno sanciti dalla normativa sul diritto di famiglia.

Un esempio su tutti.

La campagna massiva per i vaccini che di fatto impedisce ai genitori di agire secondo scienza e coscienza e soprattutto in regime di libera scelta è, a mio avviso, una vera e propria coercizione unilaterale. Recentemente si registra un monitoraggio spesso invasivo della rete di soggetti istituzionali che si interfacciano con la famiglia . Un esempio : lo sportello dello psicologo inserito in ogni scuola per sondare e spesso per diagnosticare sindromi quali dislessia, discalculia etc o iperattivismo.

Diagnosi trancianti spesso che accompagnano nella loro crescita in maniera determinante ragazzi che spesso riflettono situazioni di disagio famigliare determinati da stati di frizione interna al nucleo quali (perdita lavoro di uno dei coniugi o separazione) e che se sufficientemente accompagnati e supportati in maniera preventiva, con un piano di prevenzione adeguato, con aiuti anche minimali sarebbero facilmente recuperabili ! Spesso la situazione di allontanamento dei minori dalle famiglie di origine non è la estrema ratio per cui la legge prevede il ricorso alla Autorità giudiziaria che ne decreta l’allontanamento.

Ho seguito molti casi sia in Trentino che fuori regione che danno un riscontro reale ed oggettivo in tal senso. Nella mia esperienza politica vanto il primato di essere stata la prima consigliere comunale a lavorare attivamente per risanare il sistema amministrativo e sociale che gravita nel settore della tutela minorile

E poi vi è l’altra pesante sfida e attacco alla famiglia rappresentato dalle associazioni promotrici della ideologica del gender che nega l’importanza del dato biologico, ormonale e anatomico e “omologa” il genere volendo fare sparire le rispettive identità anagrafiche e la diversità stessa che si sostanzia nel genere maschile e femminile. Gravissima la deriva sociale rappresentata dal tentativo di frange organizzate dell’LGBT di fare una campagna pro gender già nelle scuole di primo grado in ragazzini ancora acerbi degli insegnamenti che vengono loro propinati! Contro questa nuova insidia c’è bisogno di alzare fortemente la voce!»

Quali sono secondo lei le problematiche legate alla tutela minorile?

«Nell’attuale contesto sociale, il Trentino risulta essere la seconda regione per minori sottratti, tutto questo perché sui minori si è costruito un sistema economico e lavorativo che per alimentarsi in continuazione ed incrementare l’indotto delle professioni e cooperative sociali che gravitano in campo alla tutela minorile , lucrano spesso sui disagi famigliari arrecando dolore , sofferenza e traumi indelebili sia agli adulti coinvolti che ai minori che sono vittime di un sistema obsoleto e “ammorbato”.

La spesa di mantenimento dei minori presso le strutture di comunità dal 2009 hanno superato stabilmente i 10 milioni di euro annui.

Va modificato il sistema attuale in maniera da essere di supporto e di aiuto alle famiglie ed ai single in difficoltà anziché divenire spesso un “braccio punitivo” verso famiglie o cittadini che loro malgrado entrano in tali prassi amministrative».

Quali sono le criticità del sistema attuale?

«Bisogna cambiare la legge che permette agli assistenti sociali di godere di uno stato di autonomia funzionale che pone tali dipendenti pubblici sopra ogni giudizio e non prevede a tal riguardo alcun controllo sulla qualità e sul risultato finale dei progetti sociali proposti. Inoltre bisogna levare loro la funzione ispettiva, prevedendo per tali scopi un organismo ad hoc che abbia preparazione adeguata e competenze in materia. Penso ad esempio ad un nucleo di polizia municipale specializzata in materia di diritto di famiglia che si richiami nello svolgimento delle proprie mansioni al rispetto della legge .

Gli assistenti sociali svolgono funzioni di indagine ricognitive che vengono poi tradotte in relazioni dettagliate da fornire al Tribunale dei Minori, vere e proprie “pagelle” che definiscono in base a dati di pregiudizio il grado o meno di un genitore ad essere idoneo e che spesso sono accompagnate da perizie di esperti che giudicano la potestà genitoriale in un consulto eseguito a volte in soli 10 minuti. Tali relazioni hanno il potere di avere ricadute pesantissime in termini di giudizio del Tribunale e privare genitori veri dai loro figli».

Toccando il tema dei minori, è inevitabile il collegamento al problema della bassa natalità nella nostra provincia. Cosa pensa a riguardo?

«In Trentino i residenti sono 538.604 con un incremento di 381 unità rispetto all’anno precedente. Mentre a Bolzano si registra un incremento della popolazione +6,6per mille a Trento si registra un misero 0,3 per mille . Ci sono zone intere del nostro territorio in cui le famiglie e le giovani coppie non possono guardare al futuro, in quanto non hanno le condizioni minime per garantire quel ricambio generazionale alla base di diversi aspetti.

E’ pertanto necessario creare le condizioni lavorative, economiche e infrastrutturali atte a supportare la donna e la sua vocazione naturale alla maternità. Pertanto è necessario garantire una vasta e diversificata gamma di asili pubblici e privati. Tali servizi devono offrire orari di apertura più flessibili in rapporto alle mutate esigenze della famiglia.

Ovviamente il sostegno alla famiglia si attua anche attraverso aiuti concreti per far fronte al problema casa di cui abbiamo parlato nella precedente intervista. Molte famiglie si lamentano per i costi eccessivi degli asili

Infatti bisogna innanzitutto ridurre le rette mensili ed implementare in maniera consistente l’offerta privata offerta ad esempio delle Tagesmutter.

Reintrodurre inoltre i vouchers per permettere ai genitori di poter scegliere un servizio di babysitteraggio anche ai parenti vicini o a persona di loro fiducia riconoscendo loro la funzione sociale ed economica adeguata al loro lavoro. Tali strumenti diversificati andrebbero inoltre a contenere i costi della spesa pubblica indirizzati alla costruzione di strutture pubbliche ed in reinvestimenti di risorse umane qualificate atte a svolgere tali funzioni».

Per le famiglie con bambini che frequentano la scuola ha qualche iniziativa?

«Bisogna riconoscere in maniera concreta alle famiglie la valenza nel praticare attività sportive a livello personale intervenendo in maniera concreta sull’abbattimento dei costi vivi relativi al pagamento delle iscrizioni ai corsi ed abbonamenti sportivi con l’estensione dello strumento delle family card e scontistiche ad hoc.

La famiglia va sorretta e accompagnata nelle varie fasi della vita, ovviamente con particolare attenzione alle famiglie con categorie deboli…»

La nostra realtà sociale ci dice che a fronte di una bassa natalità ed un aumento delle aspettative di vita, la popolazione sta “invecchiando”, per gli anziani quale proposte intende mettere in campo?

«E’ necessario migliorare e rafforzare l’assistenza domiciliare a favore sia degli anziani che dei soggetti disabili e portatori di handicap.

Rivedere il meccanismo attuale di riconoscimento del grado di invalidità che attualmente risulta penalizzare al ribasso la reale situazione di deficit in virtù di logiche aziendali che puntano sempre più ai tagli verso il basso ai danni delle persone che vivono invece il disagio della patologia cronica invalidante. Va assolutamente fatta un’esenzione dei farmaci e ausili gratuiti per soggetti portatori di invalidità e per gli anziani con ridotte capacità di spesa».

Su altre tematiche riguardanti la sfera famigliare e sociale, penso ad esempio l’obbligo vaccinale di cui si è molto parlato in questi giorni, cosa pensa?

«Rappresento un partito liberale dove sulle tematiche etiche e private viene lasciata libertà di coscienza, come è giusto che sia.

Sono contraria all’obbligo vaccinale in quanto sostenitrice della libera scelta. Non sono contro i vaccini, sarebbe stupido prima ancora che sbagliato. Ma ritengo che ogni singolo caso vada analizzato e discusso, senza obblighi e soprattutto sostengo la tesi che sia lasciato ai genitori il compito di decidere secondo scienza e coscienza.

E poi nove vaccini sono troppi e comunque rimane il dato che questa campagna massiva di vaccinazione che prevede l’inoculazione di nove vaccini è esagerata e soprattutto siamo il primo Paese a sperimentarlo. La nostra Provincia autonoma che ha facoltà di legiferare in materia sanitaria poteva quantomeno assumere la stessa linea del vicino Alto Adige che ha procrastinato la applicazione drastica dell’impedimento all’accesso delle scuole materne di un anno».

Siamo giunti alla fine della nostra terza e ultima intervista, come vede il Trentino del dopo elezioni?

«In questi ultimi anni ascoltando le persone si sentiva un certo senso di oppressione, di sfiducia e rassegnazione verso una politica assente, arroccata a difesa dei “loro” interessi e poteri.

Col voto del 21 ottobre i cittadini possono finalmente cambiare registro e decidere di ritornare padroni a casa propria e contare ancora come cittadini Trentini “protetti” dallo status derivante dalla nostra autonomia speciale. Finalmente si potrà ritornare ad una politica più a misura di persona che riconosca a pieno titolo la tutela dei diritti fondamentali che sono stati lentamente ma in maniera continuativa depotenziati e in talune occasioni tolti, in nome di una politica miope e a corto raggio».

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • PubblicitàPubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

Archivio

di tendenza

fortemalia inserto magazine

fortemalia.it