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Spettacolo

Cinema: “Menocchio” ha vinto il Festival Annecy Cinéma Italien

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“La parola che sfida il dogma. Il film storico innestato nella forza primordiale del documentario. La conferma del talento di un grande autore”, questa la motivazione con cui la giuria di Annecy Cinéma Italien ha scelto Menocchio di Alberto Fasulo come film vincitore del Grand Prix 2018.

Il film è prodotto da Nefertiti Film con Rai Cinema, co prodotto da Hai Hui Entertainment ed è sostenuto da: MIBACT – Direzione Cinema, Fondo Per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, Trentino Film Commission, Friuli Venezia Giulia Film Commission, CNC – Centrul National al Cinematografiei (Romania).

Alberto Fasulo, regista di “Tir” e “Genitori”, ha portato sul grande schermo la storia di “Menocchio”, un mugnaio friulano vissuto nella seconda metà del ‘500, che rivendicava la sua libertà di pensiero e per questo finì nella rete dell’Inquisizione. Iniziate a settembre, le riprese del film si sono concluse nel novembre dello scorso anno; in Trentino a fare da sfondo alla storia del mugnaio friulano, è stata la suggestiva location del Castello del Buonconsiglio di Trento.

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https://annecycinemaitalien.com/it/palmares-5/

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Spettacolo

Sabato 22 giugno arriva l’appuntamento più atteso dell’estate trentina: La Magica Notte

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Foto: Millennium live magica notte 2012 Piazza Cesare Battisti

La seconda giornata delle Feste Vigiliane coincide con uno degli appuntamenti più attesi, amati e partecipati dell’intera estate trentina.

Sabato 22 giugno ritorna l’appuntamento con «La magica notte» pronta a trasformare le vie del centro in un grande momento di festa.

Anche quest’anno saranno tanti gli eventi in programma, con proposte pronte a coinvolgere ogni tipo di pubblico: i bambini e le famiglie potranno godersi gli spettacoli e i laboratori in piazza d’Arogno, gli innamorati stringersi in un tango in piazza Battisti, gli appassionati di comics&games trovare pane per i loro denti al Giardino S. Chiara, i giovani scatenarsi in piazza Fiera o al parco Fratelli Michelin.

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Per chi vorrà vivere “La Magica Notte” presso il Giardino S. Chiara e il Parco Aleksandr Isaeviè Solženicyn – dalle ore 16 alle ore 2.00 -, l’appuntamento da non perdere è con Vigiliane play.

Dal primo pomeriggio sarà possibile provare la magia del quidditch a cura di Aquilae Tridentum Quidditch, con stand, animazioni e giochi a cura di Think Comics, La banda di Lupin, Saber Guild, Ludimus, Volkan – La Tana dei Goblin Trento, Trentino Fantasy Fest. Il tutto arricchito con esposizioni comics (Magman) e food truck a tema. All’interno di Vigiliane Play torna anche la terza edizione del “Magic Night Cosplay Contest”.

L’evento, condotto da Valeryo e Giorgia Cosplay, si rivolge a tutti i cosplayer che hanno voglia di sfidarsi a colpi di originali costumi e sarà preceduto da una sfilata lungo via Santa Croce. L’animazione musicale sarà affidata ai Poveri di Sodio, che proporranno sigle di cartoon vintage amatissimi.

Ma la festa non finirà lì, visto che si potrà ballare fino a notte fonda.

Per quanto riguarda le altre aree della città, presso il Castello del Buonconsiglio (dalle 15 alle 19) si potrà prendere parte al Gran Ballo Asburgico, mentre i visitatori potranno anche scegliere di partecipare alle visite guidate alla scoperta dei luoghi meno conosciuti di Trento, organizzate in collaborazione con la Galleria Civica e il Museo Diocesano Trentino.

Ma la Magica Notte è molto altro ancora: piazza d’Arogno sarà il centro del divertimento per famiglie e bambini con “Vigiliane Kids”, piazza Battisti sarà dedicata agli amanti del ballo con “La lunga Notte del Tango” (milonga con musica dal vivo a cura di Socialtango), mentre la cornice di piazza Fiera ospiterà il ricco programma curato dai Rebel Rootz, con musica, contest di poesia e l’atteso concerto della stesa band trentina composta da Massimo Fontanari, Carlo Villotti, Francesco Dallago, Pietro Toniolli, Michele Tasin e Loris Dallago.

Infine, a completare il programma di sabato 22 giugno, il pubblico potrà decidere di vivere la “Magica Notte” con il Food Truck City di Piazza S. Maria Maggiore, il concerto dei Mind the gap in Piazza Duomo e la Magica Notte alle Albere.

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Spettacolo

Centrale Fies: fin dentro la notte del Drodesera festival

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Luogo dedicato alla ricerca nell’ambito del teatro non convenzionale e dei tanti linguaggi artistici della contemporaneità, Centrale Fies Art Work Space torna ad aprire le sue sale al pubblico, venerdì 21 e domenica 30 giugno, con un doppio appuntamento che anticipa “Ipernatural”, l’edizione numero 39 di Drodesera Festival che si svolgerà dal 19 al 27 luglio, firmata da Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi.

Dopo un anno di laboratori per le scuole, seminari sulla comunicazione culturale e turistica, e residenze artistiche internazionali, il 21 giugno la Galleria Trasformatori della splendida Centrale idroelettrica di Fies, a Dro, ospiterà fino al 27 luglio, “Performativity”, una mostra collettiva curata da Denis Isaia e Sara Enrico: si tratta del primo capitolo di una trilogia che indaga le relazioni fra le pratiche artistiche e l’oggetto artistico stesso.

“L’esposizione si concentra su cosa accade quando un oggetto artistico allarga il suo ambito, evocando un corpo, una coreografia, una narrazione o un’azione” spiegano i due curatori, che si sono così concentrati sulle opere artistiche di Marion Baruch, Alessandro Di Pietro, Sara Enrico, Philipp Gehmacher, Francesco Gennari, Esther Kläs, Andrea Kvas, Nicola Martini, Tania Perez Córdova, Alessandra Spranzi, Davide Stucchi, Franz Erhard Walther.

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Sempre il 21 giugno, alle 21, a Fies ci sarà il concerto “Storm Atlas” di Dewey Dell, aperto dal Dj set di Demetrio Castellucci: “Così come la tempesta di fine ottobre ha sconvolto il paesaggio trentino entrando nell’immaginario collettivo – osserva il responsabile del festival Dino Sommadossi – Dewey Dell con il suo concerto darà vita ad un vero e proprio catalogo delle tempeste. I potenti quadri audiovisivi che intrappolano lo spirito di tumulti metereologici di ogni tipo: gesti, suoni e testi traducono il grande sconquasso degli elementi in una riflessione sull’impotenza dell’essere umano che, nonostante la sua capacità di esaminare e conoscere scientificamente il fenomeno, si ritrova disarmato di fronte a questi eventi di portata mastodontica”.

Il secondo appuntamento di questo “anticipo” di festival alla Centrale Fies, è il 30 giugno, dalle 18.30 fino alla mezzanotte, con “Orestea, fin dentro la sera, fin dentro la notte”: questo lavoro realizzato dalla compagnia Anagoor appositamente per gli spazi suggestivi della Centrale di Fies, rivisita in chiave contemporanea, con riferimenti alla poesia di Leopardi e alla filosofia moderna, il primo episodio della trilogia che forma la tragedia greca “Orestea” di Eschilo, dedicato all’uccisione di Agamennone da parte della moglie Clitennestra.

Prestigiosa compagnia di ricerca teatrale, Anagoor è nata nel 2000 a Castelfranco Veneto, e lo scorso anno ha vinto il Leone d’argento alla Biennale Teatro di Venezia: a Fies, Anagoor è di casa da ben 10 anni e adesso propone un’altra tappa del suo viaggio artistico volto a misurare la distanza del linguaggio contemporaneo da quello dei poeti antichi. Si tratta di un viaggio nei sentimenti umani iniziato con il lavoro “Lingua Imperii”, prodotto nel 2012 dal Film Festival della Montagna di Trento e da Centrale Fies, a cui è seguito “Virgilio brucia” nel 2014.

Per quanto riguarda la prima parte dell’Orestea che debutterà il 30 giugno nella Centrale di Fies, luogo sospeso tra natura ed energia che ha ispirato una messinscena in forma di avvolgente installazione artistica: “ Una festa teatrale che è miscela di mistero e pensiero, di profonda fiducia nella parola, nella memoria, nella visione, nel corpo, nella collettività – spiega così la sua “Orestea” Simone Derai, il regista di Anagoor – Il pubblico si trasformerà nell’ospite atteso che potrà attraversare Centrale Fies con una logica completamente diversa dal solito: pur nella linearità complessa della tragedia greca, gli ospiti potranno decidere il ritmo e la formula del loro passaggio: vedendo l’opera per intero, comprensiva di tre installazioni e soste durante le pause nella zona riservata al cibo, o scegliendo di visitare gli spazi installativi fermandosi ad ascoltare l’audio immersi nell’atmosfera creata dall’opera e ristorandosi”.

a cura di Sandra Matuella

 

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Spettacolo

Fondazione Fontana Onlus di Trento vince il «Paralympic Award» a Roma

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Il documentario Niente sta scritto riceve il Premio Cinema agli Italian Paralympic Awards 2019, gli “Oscar” dello sport paralimpico.

Il film diretto da Marco Zuine è stato prodotto dalla Fondazione Fontana Onlus di Trento con FilmWork.

La manifestazione promossa dal Comitato Italiano Paralimpico ha premiato gli atleti paralimpici che si sono distinti per le prestazioni sportive, ma anche chi attraverso l’arte, l’informazione, la cultura, le istituzioni, ha dato un contributo positivo alla crescita del movimento italiano e alla diffusione o condivisione dei suoi valori nella società.

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«Niente sta scritto è un motto che noi paralimpici dimostriamo ogni giorno» ha affermato la campionessa Martina Caironi, coprotagonista del documentario assieme a Piergiorgio Cattani, giornalista di Trento che convive con una grave malattia degenerativa.

Il film entra nelle loro vite e le loro storie, pur non intrecciandosi mai, procedono parallele a dimostrare che è possibile vincere il rischio dell’emarginazione e della chiusura in se stessi.

Girato fra Trento e l’altopiano del Kenya, Niente sta scritto non vuole essere un altro racconto sulla disabilità o sulla malattia, ma parla di possibilità e di guarigione che va oltre il corpo fisico.

«Ci siamo incontrati in modo un po’ rocambolesco, Martina aveva visto un mio cortometraggio sulla disabilità e dopo la sua grande vittoria a Rioha deciso di vivere un’esperienza in Kenya – afferma Marco Zuin– Lei, giovane ragazza con protesi tra le più evolute al mondo, ha voluto approfondire la percezione della disabilità in un contesto dove la povertà materiale diventa un grande limite, quello dell’area di Nyahururu, al Saint Martin, centro che accoglie persone con fragilità». 

«E’ il riconoscimento di una sensibilità che portiamo avanti da tanto tempo – ha dichiara il direttore di Fondazione Fontana Onlus Pierino Martinelli– una sensibilità che ci spinge a considerare le difficoltà come un’opportunità e non semplicemente come un problema». 

Intensa la premiazione dei molti campioni paralimpicidurante la cerimonia in cui è stato assegnato il Premio Programma TV a La vita è una figatacon Bebe Vio, co-conduttrice della serata con Lorenzo Roata, voce storica dello sport paralimpico per Rai. il Premio Canzone è stato consegnato a Roberto Vecchioni per il brano Ti insegnerò a volare, scritto con Francesco Guccini e ispirato alla vita umana e sportiva di Alex Zanardi.

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