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Vetrina Immobiliare

Giovedì Confcommercio presenta i dati del mercato immobiliare Trentino

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Si terrà giovedì 4 ottobre alle ore 10, nella Sala Giunta al settimo piano della sede di Confcommercio Trentino, in via Solteri 78 a Trento, la presentazione dei dati sulle compravendite immobiliari dell’intera provincia di Trento per il secondo quadrimestre del 2018.   

All’incontro parteciperanno Severino Rigotti, presidente di Fimaa Trentino, Paolo Borzaga Luigi Del Rosso, Agenzia delle Entrate, ed il notaio Arcadio Vangelisti dello Studio Notai Associati di Trento.

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Immobili

Una casa nel verde ed in posizione “strategica”

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Nella scelta della prima casa, molte famiglie privilegiano gli ambienti tranquilli, immersi nel verde ma non troppo lontani dalla città, per ovvie ragioni.

A soli 12 minuti di auto dal centro di Rovereto e a 15 da quello di Trento, a Besenello, sono disponibili 4 appartamenti di superficie tra i 70 e gli 80 mq.

L’impresa Nuova Edil, con sede proprio a Besenello, propone queste incantevoli soluzioni immerse nel verde, che si affacciano sulla valle dell’Adige e sulle montagne, con finiture di pregio e la possibilità di diverse personalizzazioni.

E’ ancora possibile apportare delle variazioni alle stanze e scegliere quasi tutte le rifiniture, compresi i pavimenti, dato che i singoli appartamenti sono ancora allo stato grezzo. Rifiniture che sono comprese nel capitolato di vendita.

Gli edifici, tutti in classe energetica A+, hanno il cappotto termico grafitico da 14 cm., il tetto isolato a doppia ventilazione, i serramenti posati su monoblocchi per taglio termico, i pannelli solari a sostegno dell’impianto idrico ed i pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica nelle parti comuni.

Tapparelle e velux elettriche, basse spese condominiali e la disponibilità di posti auto coperti con annesse cantine, completano l’offerta.

E’ possibile ottenere maggiori informazioni e visionare gli immobili chiamando la Nuova Edil al numero 0464 820220

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Vetrina Immobiliare

Riva del Garda: aumenta la domanda nel campo immobiliare. Ecco le zone più richieste

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I comuni del lago di Garda hanno registrato un aumento dei valori dello 0,9%: performance leggermente migliore per le località della sponda veronese (+1,6%), seguite da quelle della sponda bresciana (+0,3%).

Stabile la sponda trentina nella seconda parte del 2018.

Le sponde gardesane sono tornate ad essere non solo mete turistiche, ma hanno ritrovato un interesse immobiliare non solo da parte di investitori stranieri, ma anche italiani.

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Decisamente interessanti i dati raccolti dal l’Ufficio Studi Tecno Casa dai quali si desume la sostanziale tenuta del mercato immobiliare del Trentino.

SPONDA TRENTINA –Stabili prezzi a Riva del Garda nella seconda parte del 2018, in particolare sulle tipologie usate.

Il mercato è dinamico, sia sul segmento della prima casa sia su quello della casa vacanza. Aumenta la domanda ad uso investimento con capitali investiti intorno a 150 mila €. Sul comparto della casa vacanza resiste la domanda da parte di stranieri, non più solo tedeschi ma anche danesi, austriaci, francesi alla ricerca di piccoli tagli vista lago.

Su tutto il territorio di Riva del Garda sono in corso interventi di nuova costruzione immessi sul mercato a prezzi medi di 2800 € al mq.

Le zone più richieste sono “Restel de Fer” e tutte quelle limitrofe al centro, dove è possibile acquistare tipologie dotate di box e balconi rinunciando alle caratteristiche del centro storico medievale.

L’usato si compravende intorno a 2400 € al mq, il nuovo sale a 2600 € al mq, mentre nel centro storico si devono mettere in conto fino a 150 mila € per bilocali di 45-50 mq. Chi acquista la prima casa, ovvero l’altra metà del mercato,  si orienta verso la prima periferia più defilata dai movimenti turistici e anche più accessibile a livello di prezzi.

Tra le zone preferite ci sono S. Alessandro e Varone, che hanno un’offerta residenziale e sono poco lontani dal centro. Vanno avanti i lavori per la continuazione della pista ciclabile del Garda che diventerà la pista ciclabile più grande di Europa.

Attualmente sono terminati i lavori di collegamento da Limone fino al confine con il Trentino.

Si faranno quelli tra Riva e il confine con la Lombardia.

La ciclabile sarà a strapiombo sul lago, realizzata a sbalzo rispetto alla carreggiata e aggrappata direttamente alla montagna. Altro importante progetto è quello per la realizzazione di un nuovo ascensore inclinato panoramico a collegamento tra il centro storico di Riva del Garda ed il Bastione veneziano.

SPONDA BRESCIANA – Le località della sponda Bresciana sono rimaste sostanzialmente stabili (+0,3%). Sono stabili i valori immobiliari delle abitazioni a Desenzano del Garda nella seconda parte del 2018. Nell’ultimo anno sono aumentati coloro che hanno acquistato la prima casa e che si sono trasferiti da Milano, Brescia e Verona. Si tratta di pensionati che decidono di trascorrere la vita in località più tranquille ma anche di professionisti che lavorano in città ben collegate con Desenzano.

Sulla prima casa si richiede soprattutto il trilocale su cui investire mediamente intorno a 300 mila €. Se invece si punta ad immobili di prestigio il budget da mettere in conto è decisamente più elevato e si aggira intorno a 450-500 mila €. Chi acquista la casa vacanza, invece, si indirizza su piccoli tagli  da 150-200 mila €. Stesso budget per chi acquista per investimento, target in crescita che si sta indirizzando soprattutto sulle locazioni turistiche.

Infatti, sono sempre più numerosi i turisti in arrivo dal Nord Europa e le locazioni si aggirano intorno a 1000 € a settimana. La vicinanza al lago e la vista lago sono comunque due must importanti per chi acquista la prima casa e la casa vacanza. In questo caso i prezzi possono toccare punte di 7000-8000 € al mq.

Le zone preferite sono Desenzanino, il centro storico intorno a piazza Garibaldi e il lungolago Cesare Battisti. A Desenzanino le abitazioni risalgono agli anni ’40-’50, sono state ristrutturate nel tempo e piacciono perché godono di vista mare, hanno quasi sempre l’ascensore e sono termoautonome. Una soluzione usata in buono stato ha valori medi di 4000 € al mq. Prezzi che si superano in centro storico dove la vista lago da un immobile ristrutturato ad un piano alto con terrazzo raggiunge i 6000 € al mq.

Quotazioni simili per le abitazioni che sorgono sul porto turistico. Le abitazioni prive di vista lago scendono a 2500 € al mq. Piacciono sempre gli immobili presenti nei pressi della Stazione, dove prevalgono soluzioni di prestigio. Quotazioni stabili a Padenghe e a Moniga del Garda. Si conferma l’interesse e la presenza di acquirenti del nord Europa sempre più inclini ad acquistare sul lago di Garda. Resta uno zoccolo duro di acquirenti italiani che compra la casa vacanza da utilizzare per sé e, in percentuale minore, da mettere a reddito.

La tipologia più richiesta è il trilocale in residence con piscina, con valori che oscillano mediamente tra 170 e 250 mila €. Piacciono anche le soluzioni in posizione collinare con vista sul lago. Gli acquirenti stranieri comprano sia piccoli tagli (le famiglie che hanno budget contenuti) sia soluzioni indipendenti che partono da un minimo di 400-500 mila € (se da ristrutturare). La vista lago e lo spazio esterno (terrazzo in particolare) sono gli elementi più apprezzati.

A Padenghe e a Moniga le aree più apprezzate dai turisti sono quelle che si sviluppano verso il lago, fuori dai centri storici.

A Padenghe il valore dell’usato oscilla mediamente tra 1800 e 2300 € al mq, mentre a Moniga le quotazioni si attestano tra 1600 e 2100 € al mq. Se l’immobile presenta finiture di pregio o signorili e si posiziona nella prima fascia lago si possono toccare punte di 5000-6000 € al mq. Negli ultimi tempi sono aumentati gli investitori che affidano la loro casa a società di gestione che si occupano di affitti stagionali settimanali. Un bilocale per l’intera stagione si affitta a circa 6500 €.

  Da segnalare, infine, un aumento delle richieste di prima casa da parte di giovani coppie, già residenti in questo territorio, ed in cerca di tipologie dal valore non superiore a 200 mila €. Il mercato immobiliare di Salò, nella seconda parte del 2018, ha registrato un discreto dinamismo, soprattutto in termini di richieste ed un lieve aumento dei prezzi che ha interessato in particolare le abitazioni con vista lago.

Si conferma il trend di acquisti da parte di giovani che riescono ad acquistare la prima casa dopo il ribasso dei prezzi ed indirizzandosi nelle zone semicentrali e periferiche dove,  una soluzione usata, si acquista a prezzi medi di 2000 € al mq. Ci sono investitori interessati ad acquistare bilocali in residence con piscina da mettere a reddito, nella maggioranza dei casi dal valore inferiore a 200 mila € e affittati per il periodo che va da Pasqua (periodo di vacanze per i tedeschi) a fine settembre  con un rendimento stagionale che varia dai 7000 a 10 mila € a seconda delle tipologie.

E’ costante il turismo, soprattutto tedesco. Prevalgono però gli acquirenti di casa vacanza che si indirizzano su bilocali e trilocali, possibilmente con sfogo esterno e quasi sempre residenti nella provincia bresciana.

Tra le zone più richieste si registra quella del centro storico dove, per un buon usato, si spendono intorno a 3000 € al mq con punte di 4000 € al mq per gli immobili con vista lago. Il nuovo fronte lago tocca anche i 6000 – 7000 € al mq.

L’età degli acquirenti della casa vacanza è medio-alta ragione per cui prediligono le zone centrali e servite.

Nell’area del centro fino al lungolago sono stati ultimati i lavori di riqualificazione della Piazza Vittorio Emanuele II, da tutti conosciuta come “Fossa”. A ridosso del centro storico sorge un’area costituita da residence con piscina dei primi anni 2000 e che hanno valori medi di 2500 € al mq.

Da segnalare che sono partiti i lavori per la costruzione di un albergo 5 stelle Travel Charme Resort Il Giardino pronto per il 2020. L’albergo è collocato sulla collina delle Versine, a valle di via Del Panorama e si prevede porterà clientela di alto livello. Per la sponda veronese sono interessanti i dati dei comuni più vicini al confine col Trentino. Nella seconda parte del 2018 i valori immobiliari di Malcesine e Brenzone sono stabili. In questi comuni acquistano prevalentemente persone residenti a Verona città e provincia e, in misura minore, tedeschi e residenti nell’Alta Emilia Romagna e Trentino Alto Adige.

La domanda si orienta sia verso appartamenti sia verso  soluzioni indipendenti e rustici. Questi ultimi si trovano talvolta vicino al lago, ma nella maggioranza dei casi, si concentrano ai piedi del Monte Baldo. Questo tipo di immobile è acquistato da chi dispone di un budget importante, a partire da 500 mila € (per soluzioni da ristrutturare).

Piacciono anche le case di corte che si concentrano prevalentemente nelle frazioni di Grenzone, Castelletto e Assenza. Si continua ad acquistare per investimento e, tra questa categoria di acquirenti, ci sono anche i proprietari di attività ricettive che hanno sempre più difficoltà a reperire immobili in affitto per il personale che lavora con contratti stagionali. La tendenza registrata, già un anno fa, conferma la sottrazione di offerta residenziale in seguito al fenomeno degli affitti turistici. Anche quest’ultimo trend è in aumento. Un bilocale si può affittare anche a 90-100 € al giorno.

Nei comuni di Malcesine e Brenzone la zona più ambita è quella compresa tra la strada Gardesana e il Monte Baldo perché offre case quasi sempre con vista lago. Quest’ultimo tipo di soluzione ha valori medi di 3000-4000 € al mq, mentre quelle prive di vista lago scendono a 2000–3000 € al mq. Tutta questa zona piace per la possibilità di praticare sport come il parapendio, il kite surf ed il wind surf. Proseguono i lavori per la pista ciclabile che si sviluppa lungo tutto il lago di Garda e, nel caso specifico, il tratto tra Malcesine e Torbole. In corso anche i lavori di miglioramento della passeggiata tra Malcesine e Brenzone

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Vetrina Immobiliare

Mutui casa in Trentino: nel 2018 erogati 162,2 milioni di euro (+10,2% rispetto al 2017)

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Le famiglie trentine e altoatesine hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 364,4 milioni di euro, che collocano la nostra regione all’undicesimo posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 2,60%.

Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, a livello regionale si registra un incremento delle erogazioni pari ad un +20,1%, per un maggior controvalore pari a 61,0 milioni di euro.

Osservando l’andamento delle erogazioni sui 12 mesi e analizzando i volumi dell’intero anno solare 2018, la regione Trentino-Alto Adige mostra una variazione positiva pari al +10,1%, per un controvalore di +105,8 milioni di euro.

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Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 1.150,1 milioni di euro, volumi che rappresentano il 2,27% del totale nazionale.

L’analisi è fornita dall’’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa che ha analizzato l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel quarto trimestre 2018.

L’analisi fa riferimento al report Banche e Istituzioni Finanziarie, aggiornato e pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Marzo 2019. A livello nazionale le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per un valore di 14.011,9 milioni di euro.

Rispetto allo stesso trimestre del 2018 si registra una variazione delle erogazioni pari a un +13,1%, per un controvalore di 1.621,2 milioni di euro.

La fotografia indica ancora un aumento dell’erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del terzo trimestre 2018 (quando la variazione è stata pari a +10,0%) sia del secondo trimestre 2018 (+7,6%).

Gli ultimi dodici mesi si sono chiusi con 50.606,9 milioni di euro erogati, con una variazione pari a +6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tornando ai dati regionali, nel quarto trimestre 2018 la provincia di Bolzano ha erogato volumi per 202,2 milioni di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a un +29,5%.

Nell’ultimo anno, invece, sono stati erogati 600,5 milioni di euro, pari a un +16,3%.

In provincia di Trento sono stati erogati volumi per 162,2 milioni di euro, corrispondenti a una variazione positiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente pari al 10,2%.

Nei precedenti dodici mesi sono stati erogati 549,6 milioni di euro (+4,1%).

In sintesi si può dire che il mercato dei mutui alla famiglia è oggi ben strutturato.

Ha chiuso oltre i 50 miliardi di euro e che la sua crescita è legata al mercato immobiliare.

Nel corso degli scorsi anni, per mezzo del «Quantitative Easing», la Bce ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse favorendo l’accesso al credito delle famiglie a tassi molto competitivi. La BCE ha iniziato a immettere liquidità sui mercati nel 2015 per 80 miliardi, poi ridotti a 15 a partire da settembre 2018.

A dicembre è stato chiuso il programma di nuove immissioni ma si è continuato a calmierare i prezzi del denaro reinvestendo i titoli già acquistati in scadenza.

Dal marzo 2016 il tasso di riferimento è a zero e la promessa di non aumentarlo per i prossimi mesi ha ulteriormente rasserenato i mercati. Il resto, come altre volte sottolineato, dipenderà molto dalle politiche economiche che l’Italia adotterà in termini di sostegno all’economia, soprattutto all’occupazione e al reddito delle famiglie.

Ad oggi, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti, l’abbassamento dei tempi di compravendita e i tassi dei mutui ancora molto bassi, permangono interessanti opportunità sul mercato immobiliare sia per chi vuole acquistare con scopi abitativi sia per chi vuole farlo a titolo di investimento: per questi motivi c’è fiducia per una stabilità del mercato del credito anche per il 2019.

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