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Italia ed estero

Salvini: «Tutte le 106 questure italiane verranno riordinate e potenziate»

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Lo dichiara il ministro Salvini dopo una riunione con i sindacati a cui hanno partecipato i vertici della Polizia e il sottosegretario Molteni

«Tutte le 106 questure italiane verranno riordinate e potenziate, – afferma il ministro dell’interno Salvini – e abbiamo bloccato la chiusura degli uffici della Polizia Ferroviaria, Postale e Stradale. A differenza del governo precedente, che voleva tagliare questi uffici, noi li abbiamo confermati e addirittura li rafforzeremo con nuovo personale. È quanto abbiamo deciso l’altro giorno, dopo una riunione con i sindacati e a cui hanno partecipato i vertici della Polizia e il sottosegretario Nicola Molteni. È un’altra ottima notizia, in attesa del Decreto Sicurezza e Immigrazione. Dalle parole ai fatti!»

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Italia ed estero

Ucciso dalle forze speciali francesi il terrorista di Strasburgo

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L’attentatore di Strasburgo, Cherif Chekatt, è stato ucciso in un blitz delle forze speciali verso le 21.00.

Si era rifugiato in un magazzino situato in località Plaine des Bouchers, nel quartiere di nel quartiere di Meineau, non lontano da Neudorf, dove aveva fatto perdere le tracce 48 ore fa dopo l’attentato commesso nel mercato di Natale.

Cherif aveva con sé una pistola e un coltello ed era ferito.

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Nessun poliziotto è rimasto ferito.

E’ stato Cherif Chekatt a sparare per primo contro i poliziotti, che lo hanno successivamente neutralizzato.

Più di 700 agenti erano stati mobilitati per rintracciare il terrorista che martedì sera ha sparato ai mercatini di Natale di Strasburgo, uccidendo tre persone e ferendone altre 13.

Subito dopo l’uccisione del terrorista la folla ha applaudito lungamente i poliziotti.

Ma nella zona rimane una grandissima tensione fra le forze dell’ordine, infatti nel quartiere potrebbero nascondersi altri terroristi.

La Polizia ora dovrà indagare sui possibili fiancheggiatori che hanno aiutato il terrorista in questi due giorni. È infatti palese che qualcuno abbia dato un supporto logistico al killer, prima e dopo la sparatoria del mercatino.

Il killer nelle ultime 48 ore ha fatto impazzire le forze di Polizia francese sfuggendo in continuazione alla cattura. Ma nel pomeriggio si è fatta largo l’idea che potesse trovarsi in un magazzino vicino al luogo della tragedia.

Il killer mentre compiva la strage al mercatino di Natale avrebbe detto di aver «ucciso per vendicare i fratelli morti» in Siria.

Il terrorista era fuggito su un taxi il cui autista si era salvato solo perché musulmano.

Cherif Chekat, aveva 29 anni, ed era di origini nordafricane ma è nato a Strasburgo.

In seguito era stato segnalato come elemento ‘radicalizzato’ e come minaccia per la sicurezza nazionale, ovvero, secondo la prefettura, Cherif era stato schedato come “S”, cioè un soggetto religioso radicalizzato.

L’uomo aveva numerosi precedenti per reati comuni (27 denunce) e nel 2011 era stato condannato a due anni per aver aggredito una persona con un coccio di bottiglia. Dopo la sua fuga cinque persone, inclusi padre, madre e le due sorelle di Cherif erano state poste in stato di fermo e sottoposte a interrogatorio.

Suo fratello, anch’egli soggetto schedato con la «S», cioè come pericoloso e fanatico era stato invece arrestato.

nella foto Cherif Chekatt dopo la sua uccisione

 

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Italia ed estero

Allarme bomba, evacuata sede Facebook

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La sede di Facebook a Menlo Park è stata evacuata per una minaccia bomba. (altro…)

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Italia ed estero

Attentato Strasburgo, Matteo Salvini: «Arresto immediato per chi esulta sul web»

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Matteo Salvini, parlando della situazione seguita all’attentato di Strasburgo, evoca “l’arresto immediato di chiunque in queste ore sta esultando online”. “La nostra polizia postale è all’avanguardia e sta setacciando la rete per cercare gli infami che festeggiano la morte di qualcun altro“, ha aggiunto il vicepremier.

Il ministro dell’Interno ha quindi sottolineato che, dopo i fatti di Strasburgo, “c’è una situazione di massima attenzione da nord a sud per tutti i radicalizzati, terroristi e gli estremisti di ritorno. Occorre individuare, ricercare, bloccare e arrestare con ogni mezzo: verificare chi entra e chi esce da un Paese. Questo non è un diritto ma un dovere per la difesa del territorio e dei confini”.

Salvini si è però detto rincuorato dal fatto che “grazie a Dio le forze di sicurezza e di intelligence italiane sono fra le migliori al mondo“, sebbene l’Italia debba continuare a “lavorare ancora e meglio” sul fronte del contrasto al terrorismo.

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Il ministro ha quindi spiegato che l’Italia “è a disposizione delle forze francesi per qualunque scambio di informazioni e di intervento. Le cose però hanno il loro nome e permettetemi di dire che è strano leggere i giornali italiani sui quali qualcuno si stupisce se io chiamo ‘terroristi islamici’ quelli che sono tali. Ridiamo il giusto peso alle parole perché se non si identifica l’avversario, e non dico ‘il nemico’ ma ‘l’avversario’, la partita non si vince”

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