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Alto Garda e Ledro

Un corso per scoprire la migrazione degli uccelli attraverso le Alpi

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“La migrazione degli uccelli attraverso le Alpi” è un’iniziativa dedicata alla scoperta di uno dei fenomeni più affascinanti del mondo naturale: la migrazione appunto. Questo breve corso è un contributo alla conoscenza dell’ecologia di questo fenomeno e delle specie che attraversano le Alpi nel lungo viaggio autunnale verso sud.

Percorrendo il territorio di Tremalzo, interessato da una delle più importanti rotte migratorie delle Alpi, la Commissione Tutela Ambiente Montano cercherà di fornire una visione ampia del fenomeno: si affronteranno temi come la morfologia del territorio e la sua relazione con l’importanza delle Zone di Protezione Speciale, dalla direttiva Uccelli alle azioni per la salvaguardia e conservazione dell’avifauna.

Presso la stazione di inanellamento scientifico di Casét conosceremo da vicino, insieme ai ricercatori del MUSE, le singole specie migratrici, impareremo a riconoscerle e a capire la loro diversa ecologia.

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Il corso è un’iniziativa che TAM propone come contributo alla conoscenza della biodiversità del nostro territorio trattando temi quali:

Migrazioni: lo studio della migrazione nelle Alpi (Progetto ALPI), l’inanellamento scientifico e altre tecniche; il riconoscimento in natura (al volo) e dal vivo delle principali specie e la loro biologia;

Direttiva Uccelli, Siti Rete Natura 2000 (le Zone di Protezione Speciale e le Zone Speciali di Conservazione), tutela attiva dell’avifauna migratoria e dei suoi habitat di sosta e transito.

Dall’uccellagione storia di un passato ormai lontano, all’impegno nel monitoraggio e ricerca scientifica. Quali azioni per la tutela degli Uccelli migratori in transito sulle Alpi?

Per effettuare l’iscrizione è obbligatorio, entro il 11 ottobre 2018, compilare l’apposito modulo scaricabile dal sito della SATwww.sat.tn.it (dove si possono trovare tutte le info sul corso), versare la quota di partecipazione ed inviare il tutto (modulo e ricevuta bonifico) tramite e-mail a tam@sat.tn.it.

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Alto Garda e Ledro

Ferrata Rio Sallagoni (Drena): i soccorsi salvano un 41 enne olandese

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Si è concluso verso le 19.45 un intervento in soccorso di un escursionista olandese di 41 anni, infortunatosi mentre stava percorrendo la parte finale della via ferrata Rio Sallagoni (Drena).

L’uomo stava procedendo in gruppo lungo la variante dedicata ai Caduti di Nassiria – un percorso che si sviluppa sul fondo della forra e che consente di arrivare al Castello di Drena superando un tratto attrezzato con scalini di ferro –  quando è scivolato e, con un volo di 4/5 metri, è finito nel greto del torrente.

La chiamata al Numero Unico per tutte le Emergenze 112 è arrivata verso le 16.30.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha fatto intervenire una squadra di terra della Stazione Riva del Garda e una squadra della Stazione Trento – Monte Bondone per un totale di 14 operatori.

Sul posto anche l’elicottero con l’equipe medica.

I tecnici del Soccorso Alpino e l’equipe medica hanno raggiunto l’infortunato a piedi, vista l’impossibilità di verricellare.

Dopo i primi accertamenti sanitari, il ferito è stato imbarellato e, tramite un sistema di contrappesi, è stato portato fino alla strada soprastante per una sessantina di metri.

Qui con l’ambulanza è stato portato fino al campo sportivo di Drena ed elitrasportato all’ospedale di Trento con un trauma all’arto inferiore e contusioni. Il soccorso è quindi terminato alle 20.15.

Hanno partecipato alle operazioni di soccorso anche i Vigili del Fuoco di Drena.

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Alto Garda e Ledro

Arco, maxi controllo per il Mandrea festival: segnalati 16 giovani per droga, e uno per porto d’armi

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La Stazione Carabinieri di Arco, dipendente dalla Compagnia di Riva del Garda, nell’attuazione di un mirato servizio per il controllo straordinario del territorio attuato dalle 15 alle 24 del sabato unitamente ad un’unità dei Carabinieri cinofili di Laives (BZ) ed una della Polizia Locale dell’Alto Garda e Ledro hanno segnalato al Commissariato del Governo di Trento 16 giovani – quasi tutti provenienti da fuori Provincia (3 trentini di cui 1 di Riva del Garda) – per detenzione di stupefacenti per uso personale.

L’Arma arcense, con la preziosa collaborazione della Polizia Locale, come già attuato lo scorso anno ha organizzato un servizio di controllo specifico (antidroga e alcoltest) nei confronti dei partecipanti all’8° Mandrea Music Festival giudicato uno degli eventi imperdibili per il The Guardian.

Quindi sabato pomeriggio è stato istituito un posto di blocco nella frazione di Padaro al fine di effettuare mirati controlli di Polizia al fine di garantire la sicurezza stradale degli utenti.

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Sono state controllate 42 autovetture, 53 persone, eseguite 36 perquisizioni personali/veicolari di cui 16 con esito positivo rinvenendo sostanze stupefacenti del tipo Marijuana e Hashish (complessivamente 72 grammi) e materiali connessi al loro consumo procedendo al sequestro amministrativo nei confronti di 15 giovani (3 ragazze) tutti residenti in Veneto, Alto Adige, Austria e 3 trentini (di cui 1 rivano).

4 ragazzi custodivano la sostanza in confezioni della cd Cannabis Light con CBD (Marijuana legale con principio attivo THC < a 0,6) ma le confezioni erano aperte e l’odore particolarmente forte e la resina presente sulle infiorescenze hanno fatto sorgere dubbi che si trattasse di tutt’altro seppur celato in una busta apparentemente legale (modo orami consueto dei consumatori di celare la cannabis convenzionale con quella legale anche se la Suprema Corte pochi giorni fa ha vietato la vendita di infiorescenze appartenenti alla cannabis light con principio attivo di CBD e THC inferiore allo 0,6%).

Nel corso delle perquisizioni è stato rinvenuto ad un ragazzo roveretano 1 coltello a serramanico con lama lunga 6 cm, procedendo al sequestro poiché il porto non era giustificato anche se il giovane ha riferito ai militari di voler andare a funghi, ma al polso aveva il braccialetto arancione monouso del festival quindi veniva deferito in stato di libertà alla Procura di Rovereto per violazione art.4 della legge 110/1975 per porto abusivo di armi evidenziando la pericolosità del gesto in un contesto di assembramento di persone (500 partecipanti).

Nel corso del servizio sono state impiegati 7 Carabinieri e 4 agenti della Polizia Locale con la Stazione Mobile per la redazione degli atti di Polizia Giudiziaria. Nel contempo sono stati utilizzati gli alcoltest controllando 20 conducenti e non riscontrando violazioni.

Ora le sostanze stupefacenti saranno inviate al LASS (laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) di Laives per le analisi e constatarne il principio attivo.

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Alto Garda e Ledro

Il lago di Garda non curva: Leonardo da Vinci e terrapiattisti a confronto

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Se la Terra è tonda, allora anche il lago di Garda curva assecondando la curvatura terrestre: ricordiamo che, secondo la formula, ogni 8 chilometri la terra curva all’ingiù di 5 metri.

A non esserne convinto è però il nutrito gruppo di terrapiattisti italiani, capitanato da Dino Tinelli il quale, cresciuto a Bardolino, ne conosce molto bene la geografia fisica.

Ecco allora nascere un singolare esperimento che si basa sul seguente assunto: se il lago di Garda si trova disteso sul globo terrestre, allora non dovrebbe essere possibile vederne le rive da certe distanze, calcolabili con la formula che abbiamo scritto a inizio articolo, ovvero che ogni 8 chilometri la superficie terrestre scende di 5 metri.

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Ma ecco l’esperimento: muniti di una macchina fotografica i terrapiattisti hanno effettuato una osservazione da Bardolino.

Da qui hanno puntato l’obiettivo verso Gardone Riviera, paese nella riva bresciana del Garda.

La distanza fra i due luoghi è stata calcolata in 14, 40 chilometri e secondo la formula suddetta la curvatura terrestre dovrebbe nascondere la spiaggia di Gardone sotto 8 metri di curvatura appunto!

Ciononostante i terrapiattisti hanno affermato di essere riusciti a osservare perfettamente la spiaggia di Gardone da Bardolino, anche calcolando il metro di altezza del piedistallo su cui hanno posto la macchina fotografica.

Analogo esperimento è stato compiuto quest’anno dalla zona di Desenzano sul Garda, sempre sulla costa bresciana del lago, puntando l’obiettivo della macchina fotografica verso Garda, il paese che dà il nome al lago.

La distanza qui è di 17 chilometri e la curvatura dovrebbe essere quindi di 9 metri circa, ma anche in questo caso è possibile vedere il porto di Garda da Desenzano.

Lo stesso avviene puntando l’obiettivo verso l’ancor più distante paese di Torri del Benaco.

L’osservazione senza dubbio più ardita da parte dei terrapiattisti è stata quella di cercare di fotografare anche la costa di Gargnano, a una distanza di ben 26 chilometri dalla zona di Desenzano.

In questo caso sarebbero addirittura 30 i metri che dovrebbero essere nascosti dalla nostra vista, ciononostante è possibile riconoscere il profilo di Gargnano anche da Desenzano.

Il buon senso ci suggerisce alcune osservazioni: intanto la scienza ci informa che la nostra Terra non è una sfera perfetta, bensì un ellissoide oblato, inoltre come è facilmente verificabile da chiunque sale su una aspra montagna, la curvatura terrestre non può essere uniforme in ogni punto della sua superficie: per questo motivo, con buona pace dei terrapiattisti, possiamo ragionevolmente supporre che l’esperimento fatto sul Garda sia vero (cioè che il lago di Garda sia tendenzialmente un piano) ma questo non toglie che la Terra sia un globo, come dimostrano inconfutabilmente le eclissi di luna e le migliaia di foto che i nostri astronauti hanno scattato dallo spazio.

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