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Arte e Cultura

Cultura: la maestra del coro “Piccole Colonne”, Adalberta Brunelli, nominata trentino dell’anno

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Il canto corale è una grande opportunità per ogni bambino, perché lo avvicina al meraviglioso mondo della musica insegnandogli ad impegnarsi e a divertirsi con gli altri: ne è convinta Adalberta Brunelli, da 30 anni responsabile artistica ed insegnante del Coro  Piccole Colonne di Trento, appena nominata “Trentino dell’anno” nella sezione “Una vita per la cultura e la conoscenza” dal Gruppo culturale Uomo, Città, Territorio (la premiazione avverrà sabato 29 settembre alle 17.00 alla Sala Granda del Castello del Buonconsiglio a Trento).

Forte di questa considerevole esperienza e con l’entusiasmo di sempre, anche quest’anno l’Associazione Coro Piccole Colonne propone ai bambini di Trento e dintorni i corsi formativi  per il 2018 – 2019: il “Coro laboratorio”, per avvicinarsi al canto corale (un’ora a settimana per bimbi dai 4 agli 8 anni), il “Corso Piccole Colonne” per entrare a far parte del coro (3 ore a settimana per bimbi dai 6 ai 10 anni) e “Sing in English”, per imparare l’inglese cantando (1,5 ore a settimana per bimbi dai 3 agli 8 anni –  da febbraio a maggio 2019). Tutti i corsi sono accessibili con i Buoni di servizio erogati dalla Provincia Autonoma di Trento.

Per le classi delle scuole primarie e, da quest’anno, anche per quelle dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia del Trentino, di tutta Italia e di tutto il mondo, c’è inoltre la possibilità di partecipare  alla XV edizione del concorso “Un Testo per noi”, organizzato dall’Associazione Coro Piccole Colonne in collaborazione con l’Azienda per il turismo Altopiano di Piné e Valle di Cembra, la Provincia autonoma di Trento e la Regione Trentino Alto Adige: l’invito è di comporre il testo di una canzone attraverso un lavoro di gruppo coordinato da un insegnante, inviandolo all’Associazione entro il 31 gennaio 2019 (la partecipazione è gratuita). Il Concorso “Un Testo per noi”, che si concluderà con il Festival della Canzone europea dei Bambini il 25 e 26 aprile 2020 al Palazzo del ghiaccio di Baselga di Piné (Trento), rappresenta una eccezionale opportunità per coinvolgere gli alunni in un progetto che permette loro di esprimere fantasia e creatività, ma anche sviluppare alcuni temi e concetti studiati in classe, avvicinandoli alla musica in modo creativo, creando occasioni di dialogo tra culture differenti e diffondendo l’amore per il canto corale.

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Alle classi e agli insegnanti si chiede di inviare un testo in lingua italiana, oppure parte in italiano e parte nella lingua di appartenenza o altra lingua (sono ammessi anche i dialetti locali) sviluppato su un argomento a piacere. Il testo dovrà essere formato da almeno due strofe e un ritornello (per gli insegnanti sul sito www.piccolecolonne.it sono presenti anche alcuni utili consigli).

Per i vincitori del concorso, che vedranno il proprio testo diventare nuova canzone per bambini, la possibilità di “animare” l’elaborato, ovvero di costruirvi attorno una coreografia da presentare in occasione delle serate di premiazione.

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Una giuria formata da educatori, giornalisti e musicisti sceglierà dieci testi, tutti vincitori a pari merito. L’esito del concorso sarà comunicato agli insegnanti e rispettivi dirigenti entro il mese di marzo 2019.

I testi vincitori saranno musicati da grandi nomi della musica leggera italiana e diventeranno nuove bellissime canzoni per bambini!

Per tutte le classi in palio ci sarà il soggiorno sull’Altopiano di Piné (Trento) nelle giornate del Festival della Canzone europea dei Bambini, il trofeo Un Testo per noi e la consegna del cd con le canzoni realizzate sui testi vincitori.

Nel corso dell’ultima edizione di “Un Testo per noi”, la XIV, sono state premiate ben tre classi trentine: la classe III C della Scuola primaria “Raffaello Sanzio” di Trento per il testo “Caro Darwin” e le classi III e IV della Scuola Primaria di Fierozzo per “Neve vien giù”, riconoscibile per l’originale ritornello in lingua mòchena.

 

Per maggiori informazioni: www.piccolecolonne.it | http://festival.piccolecolonne.it

Tel. 0461 935133, 335 5469667, email: segreteria@piccolecolonne.it

Anche su YouTube e Facebook (Piccole Colonne)

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Arte e Cultura

Centro Servizi Culturali S. Chiara, Francesco Nardelli lascia la direzione: «Lascio con il record di abbonamenti e bilancio in attivo»

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A margine della conferenza stampa di presentazione della Stagione di Teatro Ragazzi – tenutasi ieri mattina presso il Teatro Sociale di Trento – il direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli ha colto l’occasione per comunicare agli organi di stampa la decadenza della sua attuale carica, a partire da mercoledì 17 ottobre.

In data 15 ottobre 2018, infatti, il Consiglio di Amministrazione del Centro ha deliberato la risoluzione dell’attuale contratto, procedendo infine con l’avvio di un nuovo bando di selezione per la figura di direttore dell’Ente.

Una scelta che, come ha tenuto a precisare il presidente del Centro S. Chiara Enzo Bassetti, è stata operata dal CDA per garantire la massima trasparenza delle operazioni portate avanti dall’Ente.

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«Purtroppo, il precedente bando vinto dal dott. Francesco Nardelli presentava alcuni elementi di illegittimità – precisa Enzo Bassetti – e pertanto abbiamo deciso di fugare ogni dubbio, annullando il precedente concorso e indicendone uno nuovo, che verrà pubblicato la prossima settimana. Non è stata una decisione facile da prendere, consapevoli della professionalità e delle capacità dell’attuale direttore, verso il quale io e l’intero CDA rinnoviamo profonda gratitudine, ma abbiamo proceduto in questa direzione per tutelare la trasparenza del Centro S. Chiara».

Nel ringraziare i suoi collaboratori per il lavoro svolto in questi sei anni e mezzo di direzione, il dott. Francesco Nardelli ha voluto tracciare un bilancio di quanto fatto dal Centro durante i suoi anni di direzione. «Tengo a precisare che, da un punto di vista economico, al mio arrivo, nel febbraio del 2012, il Centro S. Chiara registrava una situazione tutt’altro che facile – afferma Nardelli – dovendomi ritrovare a fare i conti con un bilancio in netta perdita. E’ quindi per me motivo di orgoglio lasciare questo Centro con perdite ampiamente risanate e con un bilancio saldamente in attivo. Vorrei aggiungere un dato significativo riguardante le giornate di attività di spettacolo, passate dalle 144 del 2012, alle 242 del 2017. Inoltre, durante questi sei anni e mezzo posso affermare di aver restituito il Teatro Sociale alla città – sottolinea – trasformandolo nel principale salotto di programmazione spettacolare, incrementando infine gli spazi gestiti direttamente dall’Ente, dai precedenti tre agli attuali cinque. Il Teatro SanbàPolis di Trento e l’Auditorium Melotti di Rovereto sono stati rivalutati, diventando centri importanti per la programmazione. Per quanto riguarda le collaborazioni – prosegue – molto è stato fatto grazie al rapporto stretto con il Teatro Stabile di Bolzano, con il Coordinamento Teatrale Trentino, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, senza dimenticare gli Incontri internazionali di Rovereto, il Muse, il Mart, il Conservatorio, il Buonconsiglio, l’Università di Trento, le scuole di danza e il Liceo Coreutico. Collaborazioni che hanno permesso di aumentare la qualità di spettacolo offerto. In merito ai progetti artistici – aggiunge Nardelli – è stato mantenuto l’alto livello della prosa, registrando un record di abbonamenti in questo avvio di Stagione, superiore rispetto al già straordinario risultato dello scorso anno. In merito alla danza, è stata portata avanti la proficua attività di Circuito Regionale, che sono convinto possa ancora crescere, mentre sono orgoglioso dei due festival nati sotto la mia direzione. Con “Y Festival” abbiamo voluto trovare una giusta collocazione per la danza a livello regionale, creando il primo festival a livello nazionale ad occuparsi esclusivamente di danza per ragazzi. E’ stata una scommessa vinta, così come il festival dedicato all’esplorazione della musica elettronica “Distretto 38”, nato per avvicinare le generazioni più giovani al mondo della musica. In tal senso, proprio la programmazione nel settore musicale ha registrato un incremento, con l’esplorazione di nuove sonorità nell’ambito musicale contemporaneo, classico e popolare».

Parlando dei progetti artistici e delle attività portate avanti dal Centro in questi sei anni e mezzo, il dott. Francesco Nardelli si è poi soffermato sull’organizzazione delle Feste Vigiliane. «E’ stato senza dubbio il fardello più pesante da portare – ammette – sia in termini organizzativi, sia per l’importanza che la manifestazione riveste per la popolazione. Alla luce di tutto ciò, sono estremamente soddisfatto di aver portato a termine il mandato conferitomi dall’Amministrazione Comunale. Sono doppiamente soddisfatto per averlo realizzato con una squadra ridotta, insieme alla quale abbiamo però portato a compimento un’impresa quasi impossibile, riuscendo a dare un taglio, a tratti diverso, alla manifestazione».

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Infine, il direttore Francesco Nardelli ha posto un ultimo accento sulle collaborazioni nate con il territorio nel corso del suo mandato. «In questi sei anni e mezzo di direzione, posso ascrivere al mio operato l’aver indetto i bandi regionali, che hanno valorizzato le compagnie professionali di prosa (bando Nuovascena_tn) così come i singoli artisti (Compagnia Regionale). Progetti, questi, che hanno portato all’ospitalità di almeno una, due compagnie professionali locali, ogni anno, nella programmazione “Altre Tendenze”. Mi preme inoltre ricordare i progetti di valorizzazione professionale di musicisti diplomati e diplomandi del Conservatorio – aggiunge – la valorizzazione del Coro del Teatro Sociale con il M° Azzolini, l’adesione alla rete di danza nazionale Anticorpi XL, senza dimenticare la valorizzazione dei castelli, rispetto ai quali è stato individuato un format di rassegna specifico, che abbiamo chiamato “dicastelincastello”».

Nardelli lascia un bilancio in attivo. Nel 2017  l’utile è stato di 6.770,00 euro

Visti i pregressi non certamente edificanti del centro santa Chiara nelle passate gestioni economiche non si può che essere comunque soddisfatti.

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Musica

Grazie agli ologrammi rivivranno le più grandi star musicali della storia

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Immaginate di poter far rivivere il vostro cantante preferito ed avere la chance di vederlo dal vivo.

Riportare in scena un celebre artista pop, jazz, soul o lirico e di poter assistere ad un suo concerto indimenticabile accompagnato da una band o un’orchestra.

Poter riavere uno scalpitante Jim Morrison tra noi coi suoi calzoni di cuoio, o Jimi Hendrix in un interminabile assolo alla sua formidabile Fender.

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Cosa dareste per ascoltare di nuovo dal vivo la grinta dirompente di Janis Joplin, il vocione seducente di Barry White, l’impeccabile bellezza della voce soul di Whitney Houston o vedere ancheggiare ancora una volta Elvis “The Pelvis” Presley con la sua Blue Suede shoes?

Ora è possibile, grazie ad un’azienda tecnologica statunitense, la BASE ENTERTAINMENT, che ha sedi a Los Angeles, New York, Las Vegas e Singapore.

Una delle sue branchie la BASE HOLOGRAM ha sviluppato la capacità di riportare in scena, in forma di ologramma, artisti scomparsi, facendoli accompagnare in scena da vere orchestre. Dopo l’ottima performance realizzata con Roy Orbison, è in corso la tournèe mondiale dedicata a Maria Callas che ha toccato USA, Messico ed approderà tra poco in Europa, (purtroppo non l’Italia)per ritornare in Nordamerica e Sudamerica.

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La qualità tecnica visiva e la perfezione sonora, hanno regalato grandi emozioni.

Gli spettatori sono stati stregati dalla maestria con cui è stato ricostruita non solo la perfezione vocale, ma anche la ricchezza delle emozioni mostrate in scena dall’ologramma della Divina. La tournèe è’un enorme successo, ed ha stimolato l’azienda a dare un seguito all’esperienza con nuovi interpreti, anche pop e rock.

Il prossimo progetto, infatti,  è dedicato alla favolosa Amy Whinehouse, scomparsa recentemente, lasciando un grande rimpianto in tutti i suoi fan.

Il tour mondiale che penderà il via il prossimo anno è stato organizzato con la partecipazione della Amy Whinehouse Foundation, e servirà a raccogliere fondi per la prevenzione e la cura delle dipendenze da alcol, farmaci e droghe.

Non resta che attendere l’annuncio delle date, mentre l’elenco dei divi che potrebbero essere riesumati si allunga, a gran richiesta si fa il nome di Michael Jackson.

credits:WarnerMusic

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Spettacolo

Cinema: si gira “Il caso Pantani” fra Trento e Madonna di Campiglio. Si cercano comparse

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Il tribunale di Trento diventa in questi giorni il set cinematografico del film-inchiesta “Il caso Pantani”. (altro…)

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