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Rovereto e Vallagarina

Conclusa la “King of Fireman”: una gara che avvicina la comunità ai vigili del fuoco

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Si è concluso ieri l’evento intitolato “King of fireman” che ha visto scontrarsi diverse squadre dei vigili del fuoco in dinamici percorsi.

La gara nasce da un’intuizione semplice; quella di trasmettere al pubblico lo spirito di un vigile,  ed ha lo scopo di rendere omaggio alle svariate storie di salvataggio che onorano uno dei corpi più amati.

La figura del “fireman”, come si sa, svolge una funzione essenziale all’interno della società. Ciò che invece non tutti conoscono è la preparazione, a livello fisico e mentale, che chi fa questo mestiere deve affrontare.

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Molti sono i volontari, tante sono le emergenze.

Quella svoltasi a Rovereto domenica 23 settembre è stata la prima tappa di un tour europeo. La manifestazione si è conclusa verso le 22.30 nella piazza del Follone dopo un’intensa giornata di gare e intrattenimento.

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I vincitori del trofeo sono stati i vigili della squadra di “Pergine1”, che con soli 2 minuti e 31 secondi e 82 decimi di secondo hanno svolto tutte e cinque le prove previste per lo svolgimento della gara.

La squadra “VVF Riva”, con 2 minuti e 32 secondi e 82 decimi di secondo, si è aggiudicata il secondo posto, mentre l’altra squadra proveniente dalla Valsugana, “Pergine 2”, è salita sul terzo gradino del podio con un tempo altrettanto significativo (2 minuti e 39 secondi e 67 decimi di secondo).

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A vincere è stato il team più abile e coordinato, a conquistare l’ammirazione del pubblico sono stati invece tutti i partecipanti che rappresentavano quel corpo che veglia costantemente sulla comunità.

Questo evento serve anche per sensibilizzare i cittadini, per creare una connessione tra loro e le figure protagoniste della gara.  L’intento è stato quello di confermare la funzione sociale del vigile del fuoco in modo originale e avvincente.

È importante ricordare come sia forte l’appartenenza dei vigili del fuoco al proprio territorio e come sia stretto il legame che connette questa figura alla propria comunità, come fosse un punto di riferimento. Questo tipo di relazione deve essere preservato e riscoperto in ogni occasione.

I partecipanti hanno svolto 5 prove indossando un autorespiratore e la divisa da intervento. Ogni competizione ha visto sfidarsi due squadre da 5 concorrenti alla volta. Ogni ostacolo simula le attività che vengono attuate durante le operazioni e per questo motivo permettono agli spettatori non solo di assistere ad un susseguirsi di azioni spettacolari, ma di capire, per quanto possibile, le difficoltà che un vigile affronta.

Le premiazioni si sono svolte al secondo piano del truck gara alla presenza delle autorità. Hanno presenziato Tullio Ioppi, il presidente della Federazione Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari della P.A.T, il sindaco di Rovereto Francesco Valduga assieme all’assessore allo Sport e Innovazione Tecnologica Mario Bortot, Ruggero Pozzer il presidente di Agenzia Sport Vallagarina e rappresentante di della Comunità della Vallagarina ma anche gli ideatori dell’evento, l’ex Comandante dei Vigili del Fuoco Luca Minatti e l’event manager Roberto Bellini.

A dare il loro supporto per la riuscita della gara sono stati tutti i vigili del fuoco volontari della Vallagarina, che si sono occupati del Villaggio dei Pompieri e della realizzazione del percorso ad ostacoli per bambini.

I vigili del fuoco di Rovereto si sono occupati invece della security e i giudici della Scuola Provinciale Antincendio di Trento e della Scuola Provinciale cani da ricerca e catastrofe di Trento hanno seguito l’esecuzione della gara. Molti anche gli sponsor, il cui contributo è stato apprezzato e considerato importante.

Per info visitare il sito internet www.kingoffiremen.com o scrivete a info@kingoffiremen.com.

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Rovereto e Vallagarina

Brentonico: a teatro la “Serata romantica”

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Prosegue la stagione culturale di Brentonico che, sabato prossimo al Teatro Monte Baldo, con inizio alle 21, propone “Serata romantica” col “Balletto del sud”: spettacolo con musiche di Chopin, Adam, Schneitzhöffer, Brahms, Verdi, Minkus, Delibes e le poesie di Giacomo Leopardi.

Ideazione e regia di Fredy Franzutti, creazione n° 36 del 2018; coreografie di Michel Fokine, Arthur Saint-Léon, Jean Coralli, Marius Petipa, Jules Perrot, August Bournonville e Fredy Franzutti. Scene di Francesco Palma, testi di Giacomo Leopardi.

«La stagione culturale è iniziata molto bene – spiega l’assessore Quinto Canali 127 sono gli abbonamenti già sottoscritti e al primo appuntamento con Michele Serra il teatro era pieno».

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Sabato 18, dunque, la “Serata romantica”. Il Balletto del Sud, rinomata compagnia di danza italiana, approda a Brentonico con uno spettacolo che riprende alcune tra le più belle pagine del repertorio romantico (Giselle, La Sylphide, La Bayadere, Les Sylphides), intervallandole con i brani di Chopin e le rime di Giacomo Leopardi, considerato il maggior poeta dell’Ottocento italiano.

Un intreccio di stili e artisti ben amalgamati tra loro. Sono molte infatti le qualità che accostano la poetica di Leopardi alle melodie di Chopin e la musica romantica, caratterizzate dal pessimismo degli autori: probabile effetto delle patologie di cui spesso soffrivano e sviluppatesi successivamente in un sistema complesso poetico e filosofico.

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Chopin e il poeta di Recanati, ad esempio, nacquero a dodici anni di distanza ma furono coetanei nella morte, giunta per entrambi a soli trentanove anni. Nel corso della serata, i brani più celebri del balletto per antonomasia e del celebre poeta italiano dell’Ottocento rievocheranno le sempiterne suggestioni del Romanticismo, di cui furono tra i massimi rappresentanti.

A interpretare le poesie di Giacomo Leopardi ci sarà Andrea Sirianni, apprezzato dalla critica e spesso voce recitante degli spettacoli del Balletto del Sud.

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Rovereto e Vallagarina

Elezioni avio: «Progetto comune» sostiene il Sindaco Secchi

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In riferimento alle prossime elezioni comunali di AvioMoreno Salvetti, con la lista e tutto il gruppo di Progetto Comune conferma che sarà in campo a fianco del sindaco Federico Secchi.

«Un Sindaco che ha saputo ben governare questa terra,  – spiega Salvetti in una nota – con risultati importanti e sotto gli occhi di tutti. Crediamo che mai, in passato, sia stato fatto come in questi cinque anni, sulla sicurezza, sull’arredo urbano, sull’attenzione all’ambiente, sul lavoro – e ricordo con orgoglio la vicinanza agli allora lavoratori ex Paf con la sospensione delle pendenze nei confronti del Comune, unico Sindaco ad adottare un provvedimento come questo – nell’ideazione di importanti manifestazioni ed eventi, come “Agrifest”, Giochiamo ad Avio”, o “Natale al Castello”».

Salvetti nella nota è dispiaciuto per l’atteggiamento della Lega. «Niente contro il candidato sindaco della Lega, – aggiunge – ma per  quanto concerne i nostri principi, il  primo cittadino dovrebbe essere del luogo e residente nel nostro paese. Gli anni di Amministrazione hanno dimostrato e confermato l’importanza e il valore aggiuntivo dato dalla costante presenza del sindaco non solo nel suo lavoro in comune ( scegliendo di dedicare in toto il suo tempo a tale incarico) ma anche nel viversi la comunita, dimostrandosi parte attiva della vita di paese».

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Secondo Salvetti rimane un punto cardine l’idea che il sindaco non debba essere assorbito da altri impegni lavorativi che possano inevitabilmente portarlo lontano e debba dedicarsi nella sua totalitá all’incarico che gli è stato assegnato, cercando di  rispondere al meglio ai bisogni della cittadinanza.

«Stupiscono, inoltre – conclude Salvetti – le affermazioni lette su qualche quotidiano del consigliere Anna Valli. La stessa che, dopo essere stata eletta nel maggio 2015 con una maggioranza a sostegno del sindaco Secchi nella fila di Forza Italia, è passata alla minoranza (e quindi con il centrosinistra), con una dichiarazione fatta addirittura nel consiglio comunale del 28 marzo 2018: “[…] l’unica persona che dalla maggioranza è passata alla minoranza sono io […]”, ed ora entra in coalizione con la Lega, dopo averla più volte criticata anche a mezzo stampa. Quindi ha di nuovo cambiato idea. Un’altra volta».

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Rovereto e Vallagarina

Brentonico: esordisce anche il biathlon

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In attesa di vedere la partenza del cantiere del centro polifunzionale a San Giacomo, prevista per marzo 2020, sull’altopiano si allarga l’offerta sportiva e turistica. Dallo scorso anno, infatti, è stata avviata una nuova disciplina degli sport invernali: il biathlon.

Molto conosciuto e seguito nel nord Europa, il biathlon vede la combinazione di due discipline sportive, lo sci nordico e il tiro di precisione. Il locale Gruppo sciatori ha intrapreso questa nuova strada coinvolgendo una ventina di giovani atleti che si preparano costantemente sulle nevi di San Giacomo, dove il Gruppo gestisce, in convenzione col Comune, il Centro fondo.

Oltre alla preparazione delle piste e della neve programmata, vengono organizzate a San Giacomo molte altre attività, sia competitive che promozionali.

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Questo, oltre a incentivare l’attività sportiva delle nuove generazioni, amplia anche l’offerta turistica, dando al visitatore la possibilità di scegliere fra tante attività sulla neve: dalle ciaspole alle escursioni, dato sci alpino a quello nordico e oggi anche il biathlon.

È stato allestito infatti un piccolo poligono per le carabine ad aria compressa (tiro dai 10 metri su bersagli di 5 cm), che non rientrano nella categoria delle armi e sono utilizzabili da tutti senza alcun permesso specifico.

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La disciplina sportiva, poi, richiede un ferreo rispetto delle regole che, ad esempio, non prevedono di portare la carabina durante la fase dello sci.

Gli atleti, infatti, arrivano al poligono dopo aver fatto un percorso con gli sci e possono accedere all’area di tiro con una procedura ben precisa che prevede anche il modo in cui si prende la carabina e ci si avvicina alla linea di tiro.

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Il primo appuntamento ufficiale è per sabato prossimo, 18 gennaio, con la prima gara invernale della storia dell’altopiano, il “Trofeo Rover Meccanica”, organizzato dal Gruppo sciatori Brentonico.

L’assessore allo sport e al turismo Moreno Togni commenta: «Questa competizione ci fa molto piacere, perché conferma che le scelte fatte sono più che mai azzeccate. Il nuovo centro polifunzionale, infatti, ha l’obiettivo di creare tutti quei servizi necessari per le tante attività proposte a San Giacomo, siano esse estive (ritiri sportivi, escursioni, gare di corsa in montagna, mountain bike ecc.) che quelle invernali. Sapere che il “patrimonio sportivo” si arricchisce di una nuova disciplina, fra l’altro molto in crescita in Italia negli ultimi anni trainata anche dalla pluricampionessa Dorothea Wierer, ci inorgoglisce ulteriormente.

L’auspicio è che l’attività abbia il successo che merita ed entri a far parte del carosello bianco a tutti gli effetti.

Intanto ci si sta preparando alla posa della prima pietra del centro polifunzionale. Con la ditta che si è aggiudicata l’appalto, si è concordato di iniziare i lavori a marzo con l’impegno di concluderli in circa 180 giorni. Insomma, per la stagione invernale 2020/21 dovremmo avere pronto il nuovo centro di cui si parla da decenni e che finalmente vedrà la luce nel corso di quest’anno».

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