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Food & Wine

New York: l’agroalimentare trentino protagonista a Eataly

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Le produzioni agroalimentari del Trentino sono le protagoniste di un ciclo di azioni promozionali e degustazioni in corso a New York fino al 30 settembre, grazie alla collaborazione con Eataly.

La partnership tra la rete internazionale di punti vendita dedicati all’eccellenza alimentare italiana e Trentino Sviluppo è stata siglata nel gennaio scorso, di concerto con la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing, con la finalità di far conoscere le imprese del settore a livello internazionale, stimolandone così l’export. Ha preso quindi il via un percorso di preparazione mirato per le 15 imprese che hanno scelto di cogliere questa opportunità e in possesso dei requisiti tecnici necessari.

Il programma fitto e comprende numerosi appuntamenti di “in-store promotion” dedicati ai prodotti yhgyuuihuibgtrentini, dal vino alla grappa, dai formaggi ai mieli e le marmellate, dal brodo alla pasta, oltre a quotidiani incontri “business to business” per intessere nuove relazioni commerciali. Consumatori (sono decine di migliaia quelli che frequentano gli store Eataly), giornalisti e blogger newyorkesi potranno inoltre approfondire la conoscenza del Trentino nel corso degli eventi “Food&Cinema: il Trentino nel piatto”, promosso in collaborazione con Trentino Film Commission, e “Food&Design: il sapore del territorio” in cui saranno utilizzati oggetti di artigianato “made in Trentino”.

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Il mercato statunitense è uno dei pilastri dell’export italiano e trentino. Gli Stati Uniti sono, infatti, i terzi destinatari al mondo dei prodotti “made in Italy”. L’agroalimentare è tra i settori trainanti di questo trend di continua crescita dell’interscambio, con alcune leadership, tra cui quelle dei formaggi, della pasta e del vino.

Se si considera il Trentino, la classifica è ancora più positiva: quello degli USA è infatti il secondo mercato in assoluto. L’agroalimentare è uno dei settori di punta: nel 2017 le importazioni sono state di circa 630 mila euro a fronte di esportazioni per oltre 190 milioni 700 mila euro. I dati appena pubblicati relativi al secondo semestre evidenziano, sempre per l’agrifood, import per 214 mila euro ed export per 98 milioni e 460 mila euro circa.

La partnership tra il sistema Trentino e Eataly, la rete internazionale di punti vendita dedicata all’eccellenza agroalimentare, presente nel mondo con 39 negozi e 5 mila addetti, è stata quasi naturale. L’accordo, sottoscritto da Trentino Sviluppo in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing, è stato presentato ad inizio anno e ha dato avvio a un percorso di coinvolgimento e preparazione rivolto alle imprese trentine del settore, finalizzato all’ingresso di nuovi prodotti locali nella rete vendita Eataly del mondo e all’organizzazione di alcune iniziative strategiche di promozione.

Una delle più attese era proprio quella in corso negli Stati Uniti, a New York, con due settimane in cui nei punti vendita Downtown e Flatiron si respira un’atmosfera tutta trentina. Fino a fine mese, infatti, sarà possibile gustare piatti e vini trentini nei ristoranti della catena, conoscere i produttori, scoprire le ricette della tradizione e stringere nuovi accordi commerciali. Nel corso della manifestazione sono valorizzati anche alcuni esempi di eccellenza del design Trentino ed è stato promosso un evento dedicato all’attività della Trentino Film Commission, cui hanno preso parte produttori cinematografici e televisivi del panorama internazionale.

Le principali iniziative del programma

Food&Cinema: il Trentino nel piatto (18 settembre, Flatiron). Degustando specialità della cucina trentina, una platea di produttori cinematografici e televisivi della piazza newyorkese ha potuto conoscere l’attività della Trentino Film Commission, attraverso la proiezione di estratti video e l’illustrazione dei servizi e delle location a disposizione delle produzioni.

Food&Design: il sapore del territorio (20 settembre, Flatiron). Un’occasione per conoscere in abbinata le specialità della tradizione culinaria delle alpi trentine e alcuni esempi di design trentino con allestimenti e preparazioni realizzate da imprese del territorio.

Class Consumer (21 settembre, Flatiron). Degustazione di vini, grappe e formaggi del Trentino rivolta al pubblico.

Cena operatori trade e B2B (25 settembre, Flatiron). Appuntamento rivolto agli operatori commerciali, gli importatori, i distributori, i food and beverage manager e i ristoratori con la presentazione di tutte le imprese trentine coinvolte nell’iniziativa. Nelle giornate 24, 25 e 26 saranno inoltre promossi, in entrambi i negozi, incontri di business.

In store promotion (Flatiron e Downtown). Costantemente nel corso delle due settimane saranno presenti specifici corner territoriali nei punti vendita per la scoperta e la degustazione dei prodotti delle imprese trentine.

Menù e carta dei vini a tema (Flatiron e Downtown). Per tutta la durata della manifestazione, i ristoranti interni ai punti vendita Eataly proporranno specialità trentine con l’inserimento del tagliere di formaggi e mieli del Trentino e una selezione di vini e grappe del territorio. Nei due weekend (21-23 e 28-30 settembre, Flatiron) sarà allestita l’Enoteca Trentina con la vendita al bicchiere dei vini e delle grappe proposte.

Festa di Negozio (22 settembre, Downtown). Momento promozionale di tutte le imprese trentine presenti, aperto al pubblico.

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Food and Wine

Ristorante San Giorgio, il piacere della tradizione romagnola in Trentino

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Nel cuore del Trentino a Borgo Valsugana esiste da 12 anni un locale intimo e accogliente, rustico ed elegante dove si possono degustare ed apprezzare le specialità a base di pesce ispirate ai sapori tipici della cucina italiana: il ristorante San Giorgio.

Fin dalla sua nascita è stato diretto e gestito dalla famiglia Guidi,  insieme a collaboratori selezionati.

Il ristorante San Giorgio è da anni noto per le sue ottime specialità di pesce che, già a partire dagli aperitivi, vi permetterà di gustare i sapori mediterranei.

Dal lunedì al sabato già alle 18.00 potrete iniziare la vostra serata con un Happy Hour accompagnato da favolosi stuzzichini preparati dagli chef.

Nell’ottima atmosfera delle sale e nella zona del giardino interno, sono racchiusi la passione per la tradizione e la ricercatezza dei prodotti di ottima qualità che assicureranno la genuinità delle pietanze e la riuscita del vostro incontro gastronomico.

Il menù alla carta sia a pranzo che a cena propone ricette della migliore tradizione gastronomica romagnola e non solo.

Il ristorante infatti, vi darà la possibilità di un’ampia scelta tra antipasti, primi e secondi piatti, anche di pesce grigliato.

Punto di forza del locale sono sicuramente i menù ” giro pesce” e  ” giro carne” a soli 33 euro. Ricche porzioni di pesce fresco e di succulente tagliate di manzo per gli amanti della carne.

Per chi ne avesse l’esigenza è possibile avere a disposizione una cucina senza glutine con speciali dessert gluten free fatti in casa.

Il tutto accompagnato da gustosi contorni da assaggiare con con uno dei vini suggeriti dalla completa carta dei vini nazionale e regionale.

Il vostro palato non rimarrà deluso grazie alla fantasia degli chef che proporranno piatti diversi e sfiziosi ogni giorno.

Come ad esempio una delle ultime novità del ristorante, nonché regina indiscussa della cucina romagnola, la pasta fresca da tradizione preparata in casa ogni giorno accompagnata da condimenti sempre originali.

Disponendo di un ampia sala con 100 posti disponibili, il ristorante  San Giorgio offre la possibilità non solo di trascorrere una cena romantica con il vostro partner, o conviviale con i vostri amici, ma è anche il luogo ideale per cene aziendali, cerimonie e le ricorrenze importanti dei vostri cari.

Se volete trascorrere qualche ora tra i sapori e i profumi mediterranei, rimanendo in Trentino, il ristorante San Giorgio a Borgo Valsugana , in via Fratelli 6, è il luogo ideale.

Potrete saggiare fin da subito il gusto del locale a gestione familiare, con l’inaugurazione sabato 6 luglio della nuova sala a cui sarà accompagnata una serata musicale con Paella e sangria.

Per prenotare potete chiamare al numero 0461753693  oppure al  3478884312, ricordandovi che l’esercizio resta chiuso alla domenica.

 

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Food & Wine

Ciliegie e Melanzane, le regine del mese di giugno

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Giugno è il mio mese preferito, sono un po’ di parte forse visto che è il mese del mio compleanno.

Ma dopo quello che proporrò  in questo articolo non potrete fare altro che affezionarvi a lui.

Giugno è un’esplosione di colori; giallo, rosso, verde, viola, arancione.

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Sulla tavola di questo mese tutti si inchinano davanti a sua maestra la ciliegia, è lei la regina indiscussa del periodo.

Innumerevoli le ricette che prevedono l’utilizzo di questo frutto, io ho cercato di farle omaggio con un dolce semplice ma delicato.

Se nel reparto frutta abbiamo  già individuato una regina, non possiamo fare a meno di cercarne una fra le verdure.

E non è difficile trovarla, è nera anzi viola, la melanzana.

Altri grandi protagonisti di questo mese sono albicocche, prugne, pesche, fragole e susine fra la frutta, mentre fra le verdure spiccano  nomi come cetrioli, fave, finocchi, patate piselli e peperoni… che mi riservo di trattare meglio nel prossimo articolo.

                                                        

  Succo estratto di anguria, carota e zenzero

1 anguria piccola
4 carote
1 radice di zenzero

Tagliare l’anguria, privarla dei semi, pelare le carote e lo zenzero e farli a pezzi. Inserire la frutta e la verdura nell’estrattore e ricavare il succo.

                     

 Involtini di zucchine e quinoa

3 zucchine
1/2 melanzana
1/2 peperone rosso
150 gr di quinoa

Per prima cosa versare la quinoa in un pentolino, coprirla con il doppio del peso di acqua (300 ml) e metterla a cuocere sul fuoco; quando avrà assorbito tutta l’acqua toglierla dal fuoco e lasciar raffreddare.
Lavare le verdure, tagliare i peperoni e la melanzana a cubetti piccoli; versare un filo d’olio in una pentola unire i peperoni e la melanzana e cuocere per 10-15 minuti.

Nel frattempo tagliare le zucchine nel senso della lunghezza, si devono ricavare delle strisce lunghe.

Aggiungere la quinoa alle verdure, mescolare e preparare gli involtini.

Sistemare un cucchiaino di quinoa sulla fetta di zucchina, arrotolare e sistemare in una teglia da forno; proseguire fino ad esaurimento delle fette di zucchina (vi sarà sicuramente rimasto del ripieno, che potrete gustare come accompagnamento del piatto).

Passare gli involtini in forno, 180 gradi per 10 minuti.

         Polpette di melanzane e taccole in padella 1 melanzana
1 uovo
pangrattato
grana
Taccole
pomodori  ciliegino

Per prima cosa sbucciare la melanzana, tagliarla a cubetti e cuocerla in una padella con 2 cucchiai di olio e un pizzico si sale; quando sarà morbida toglierla dal fuoco e trasferirla in un robot da cucina.

Aggiungere gli altri ingredienti (grana e pangrattato tanto quanto basta a raggiungere una buona consistenza), azionare e mescolare gli ingredienti. Formare della palline con le mani e sistemarle in una pentola.

Nel frattempo preparare le taccole; lavare i pomodorini e tagliarli a metà, lavare le taccole, spuntarle e tagliarle a pezzi.

In una padella versare un filo di olio, unire i pomodorini e le taccole, cuocere a fuoco medio finchè le taccole non sono morbide. Servire calde assieme alle polpette precedentemente passate in padella, basta rosolarle pochi minuti per lato.

    Pannacotta con coulis di ciliegie per la panna cotta
500 ml di panna
150 ml di latte
125 gr di zucchero
8 gr colla di pesce
coulis di ciliegie
300 gr di ciliegie snocciolate
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di acqua

Prima di tutto mettere in ammollo la colla di pesce in una ciotola di acqua; in una casseruola versare la panna il latte e lo zucchero.

Quando inizia a bollire togliere dal fuoco, aggiungere la colla di pesce bel strizzata e mescolare finchè non sarà completamente sciolta.

Distribuire il composto negli stampini e mettere in frigo per 4 ore.

Per il coulis lavare e snocciolare le ciliegie, metterle in un tegame insieme allo zucchero e all’acqua e cuocere a fuoco basso fino a quando si forma un composto compatto, tipo confettura.

Al momento di servire sformare la panna cotta dagli stampini, trasferire sul piatto da portata e guarnire con la salsa appena riscaldata e quindi di nuovo liquida.

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Torrefazione Bontadi ti porta alla scoperta dell’oro nero. Il caffè: quanto ne sai di questa straordinaria materia prima?

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Torrefazione Bontadi ti porta alla scoperta dell'oro nero. Il caffè, quanto ne sai e cosa sai di questa straordinaria materia prima?

La Torrefazione Bontadi nasce a Rovereto nel 1790 dall’omonimo Carlo che, grazie alle sue doti imprenditoriali e commerciali riuscì a far crescere l’ azienda e a trasmettere i suoi valori anche ai diversi eredi uniti dalla stessa passione per la materia prima.

Raccontare una storia di oltre due secoli non è facile. Per questo è stata creata una collezione specifica: il museo CO.BO che rappresenta la terza collezione al mondo per importanza e attrezzature esposte. La collezione vi accoglie presso la sede con le macchine da caffè più remote e le attrezzature utilizzate nel corso degli anni dai Bontadi.

Il museo racconta non solo la storia imprenditoriale della famiglia ma, anche l’evoluzione tecnologica delle attrezzature specifiche fin dalla prima macchina da caffè nata nel 1884.

Torrefazione Bontadi è fortemente legata alla sua storia ed allo stesso momento guarda al futuro. In un contesto di quarta rivoluzione industriale, dove l’interazione tra uomo e macchina rappresenta l’occasione per le aziende di cogliere le opportunità, ritengono che investire nel progresso sia la linea di congiunzione tra il passato e il futuro.

Grazie a questa filosofia oggi l’azienda risponde alle direttive di “Industria 4.0”, ottimizzando le performance degli impianti pur sempre valorizzando il personale con formazione specifica e programmata.

Il piacere della tradizione e delle cose fatte bene sono un punto di forza per Bontadi che vanta di diversi riconoscimenti anche a livello nazionale tra i quali: la “Medaglia d’oro fedeltà al lavoro e progresso economico” per l’attività svolta con lodevole impegno ininterrottamente dal 1790 ad oggi CCIAA Trento.

Premio Mete d’Italia Ambasciatori del Territorio” conferito da Roma Palazzo Madama ad aziende di eccellenza per aver contribuito alla valorizzazione del territorio, adottando strategie legate alla tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Premio 100 eccellenze italiane”, assegnato ad aziende ed enti che con il loro lavoro contribuiscono a valorizzare l’emblema del marchio Made in Italy, conferito da Roma Palazzo Montecitorio. “Attestato bottega storica trentina”, torrefazione segnalata da “l’Italia del Gambero Rosso”, il Sole 24 ORE. In questi traguardi Bontadi riconosce valori e principi fondamentali da tenere sempre presenti avendo chiari gli obbiettivi della torrefazione.

La professionalità dell’imprenditore, oggi viaggia di pari passo con la sua formazione, per questo è nata “Accademia Bontadi”, un’area permanente di formazione teorico pratica in cui apprendere tutti i segreti del mestiere per formare eccellenti professionisti della tazzina in grado di dare continuità qualitativa alla realizzazione dell’espresso perfetto e non vanificare le laboriosi fasi di lavorazione precedenti.

Una formazione a 360° dove apprendere le nozioni fondamentali necessarie alla massima valorizzazione della materia prima. L’azienda segue direttamente l’approvvigionamento delle materie prime, ogni caffè viene tostato monorigine per garantire la perfetta tostatura, permettendo la mutazione perfetta dei chicchi durante la tostatura senza che questi subiscano stress per diversificazione di crivelli e caratteristiche organolettiche. Selezioniamo fazende che garantiscano gli standard di massima affidabilità dei raccolti nel corso degli anni, garantendo la massima qualità. Garanzie che rispondano alla tracciabilità più remota della materia prima, certificazioni fitosanitarie, biologiche, Slow Food dei caffè utilizzati. Lo stoccaggio del prodotto crudo avviene tramite i migliori partner, questo ci permette un monitoraggio continuo e immediato dei caffè, sottoponendo questi a controlli, test, e analisi che permettano il migliore stato di conservazione presso le strutture più adeguate e all’avanguardia.

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