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Valsugana e Primiero

Al via a Levico Alzheimer Fest: “La malatia no la tol de mez la vita”

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Tre giorni di eventi, incontri, arte e convivialità dedicati a chi soffre di Alzheimer, alle famiglie e a chi vuole saperne di più. Un modo diverso, e un po’ irrituale, di incontrarsi e discutere di demenze e degrado cognitivo.

Con questo spirito si è aperto a Levico Terme Alzheimer Fest, per la prima volta in Trentino. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la comunità e mettere al centro i bisogni di chi soffre di Alzheimer e delle famiglie, ma con gli ingredienti di una festa, perché “la malattia no la tol de mez la vita”.

L’evento è organizzato dall’associazione Alzheimer Fest con la collaborazione della Provincia Autonoma di Trento e il sostegno di tantissime realtà locali, dall’amministrazione comunale di Levico alle diverse realtà associative, la rete delle Apsp e tantissimi volontari.

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All’apertura ufficiale era presente anche l’assessore alla salute, politiche sociali e sport, che ha portato il saluto dell’amministrazione provinciale e ricordato l’importanza di affrontare l’Alzheimer non solo da un punto di vista sanitario ma anche sociale, con un approccio aperto e inclusivo che permetta di evitare la stigmatizzazione della malattia.

Ad Alzheimer Fest si mescolano saperi e competenze, senza barriere e preconcetti: si parlerà di cure, ricerca, progetti e piani demenze, ma ci saranno tanti momenti dedicati all’arte – in tutte le sue molteplici forme – e alla sua capacità di risvegliare la memoria e suscitare emozioni. Spazio quindi alla musica, alla cucina, al cinema, alla fotografia e ai laboratori creativi. Al centro dei diversi eventi saranno le persone con forme di demenza, i familiari, le diverse realtà sanitarie assistenziali, le associazioni di familiari, i medici e gli operatori. Ma ovviamente le porte sono aperte a tutti quelli che hanno interesse ad approfondire il tema delle demenze e condividere le difficoltà vissute ogni giorno da chi ne soffre e da chi sta loro vicino.

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Realtà e associazioni che operano da anni sul territorio trentino hanno dato vita in questi mesi a diverse iniziative e percorsi di sensibilizzazione, con il coordinamento del tavolo di monitoraggio del Piano provinciale demenze. Per tutta la durata dell’evento alla Pagoda del Trentino presso il Parco delle terme e in altre aree vicino al lago queste esperienze saranno restituite alla comunità attraverso mostre fotografiche, esposizioni e percorsi informativi.

L’Alzheimer in Trentino

In Trentino i malati di Alzheimer sono circa 8mila (quasi tutti oltre i 65-70 anni) e si stima che nel 2030 saranno circa 10.600.

La giunta provinciale ha approvato nel 2015 il Piano provinciale demenze (che attua quello nazionale), frutto di un percorso partecipato con tutti i soggetti che in Trentino, a vario titolo, si occupano di demenze, partendo dalle esigenze delle famiglie rappresentate dalle diverse associazioni Alzheimer. Obiettivo del Piano è arrivare a una diagnosi tempestiva delle forme di demenza e a una pronta elaborazione del percorso di cura (attraverso interventi e servizi appropriati ai bisogni della famiglia e della persona malata), garantendo sempre riferimenti certi e qualificati.

Nella pratica il Piano ha portato – tra le varie cose – ad un incremento sul territorio dei Cdcd-Centri per i disturbi cognitivi e la demenza (oggi sono 11) e all’approvazione del Pdta-Percorso diagnostico terapeutico per le persone con demenza e i loro familiari (per definire chiaramente l’iter che una persona malata deve percorrere all’interno dei servizi sanitari). Si stanno formando i medici di medicina generale, dotandoli di un test rapido per individuare prontamente un sospetto di demenza. E’ stato introdotto il “codice argento” nei pronto soccorso per dare priorità alle persone fragili e in particolare con decadimento cognitivo.

E’ stato avviato un progetto di riorganizzazione del modello di cura ospedaliero, più centrato sui bisogni specifici, anche relazionali, della persona malata. Parallelamente al lavoro sui percorsi diagnostico terapeutici e alla formazione del personale, si sta investendo molto anche sul fronte della sensibilizzazione e informazione della popolazione per aumentare la conoscenza della malattia e fornire quindi strumenti utili per intercettarla, ma anche per ridurre il più possibile lo stigma sociale intorno all’Alzheimer. Nella convinzione che il sostegno alle famiglie debba venire anche dalla comunità e dall’ambiente sociale.

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Valsugana e Primiero

Evento a Paneveggio con i violini di Cremona. Il Trentino riceve in dono della Regione Lombardia cinque piantine di abete

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Si è svolto sabato 13 luglio nell’incredibile cornice del Parco di Paneveggio l’evento “I violini, la voce delle Alpi”, un’iniziativa simbolo di speranza e di rinascita dopo la tempesta Vaia e promossa da EUSALP (la macro regione che comprende 48 territori di sette Paesi dell’arco alpino) in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e Regione Lombardia, che ha coordinato l’organizzazione e che da febbraio 2019 presiede Eusalp per l’anno italiano di presidenza.

La location scelta per questo straordinario evento è la Val Venegia, un luogo simbolo della devastazione provocata dal maltempo dello scorso ottobre, e dove nascono gli abeti rossi utilizzati dai liutai per la fabbricazione dei violini.

Al centro della giornata il concerto dell’Orchestra d’archi composta dai giovani dell’Istituto superiore di Studi musicali “Claudio Monteverdi” (Conservatorio di Cremona) diretta dal maestro Francesco Fiore.

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A fare gli onori di casa è stato l’Assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia, che ha portato il saluto del Presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti e al termine del concerto, tra i prati ai piedi di Malga Venegia che ha ricevuto in dono dalla Regione Lombardia attraverso Ersaf (l’ente per le foreste) cinque piccoli abeti rossi da collocare nel parco a ricordo di questo evento, consegnati nelle mani dei nostri custodi forestali.

Un gesto simbolico per lanciare un messaggio di vita e speranza.

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Grande apprezzamento è stato espresso dall’Assessore Claudio Cia per l’attenzione che Eusalp, la macro regione alpina, ha dimostrato nel voler tenere alta l’attenzione su quelle zone che, nel mese di ottobre del 2018, sono state colpite dai gravi fatti meteorologici e ambientali.

Cia ha ricordato come con questo evento la natura si fonda con la cultura, ed è certamente meritevole aver portato i famosi violini di Cremona tra le nostre montagne, il cui suono diventa una voce unica delle Alpi.

A fargli eco il delegato del Presidente della Lombardia Attilio Fontana, il sottosegretario alle relazioni internazionali Alan Rizzi, che ha sottolineato come Regione Lombardia sia sempre attenta a queste tematiche, mettendo a disposizione le sue eccellenze come la liuteria riconosciuta dall’Unesco come patrimonio universale immateriale e la musica dei suoi artisti.

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Valsugana e Primiero

San Martino di Castrozza: successo per il Jeep Camp 2019

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Ieri è stata la giornata del Jeep Camp di San Martino di Castrozza.

Verso l’ora di pranzo 400 auto monomarca hanno sfilato per le vie del centro scortate da polizia e carabinieri.

Poi verso sera la manifestazione si è conclusa con la parata di 750 jeep.

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La sfilata ha accolto 300 giornalisti da tutta Europa oltre ad una delegazione dal Medio Oriente, dal Giappone e dall’Africa del Nord.

Inoltre per il Jeep Camp 2019 sono arrivati anche 1.600 fan.

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Un successo in termini di pubblico e di organizzazione, ma soprattutto a livello turistico.

A sfregarsi le mani infatti sono stati albergatori ed esercizi commerciali che hanno visto il tutto esaurito. Anzi, dopo la manifestazione c’è già chi ha prenotato le vacanze in settembre e per la prossima stagione invernale.

E molti jeeper hanno deciso di riassaporare la valle prenotando agritur, alberghi e ristoranti per la prossima stagione.

Pare che secondo Jeff Hines, numero uno di Jeep nel mondo, le strutture ricettive della zona abbiano avuto un’occupazione del 96% in un periodo ancora di bassa stagione.

In questa edizione il numero di Jeep ha raggiunto quota 800, 200 in più dell’anno scorso dove il raduno era stato organizzato in Austria.

Prima della data fatidica le polemiche non sono mancate ed hanno visto i consiglieri di minoranza Luca Coppola Paolo Ghezzi di Futura, Alessandro Manca,(pd) e Filippo Degasperi e Alex Marini (m5s) schierarsi apertamente contro l’evento.

Anche la SAT per voce della nuova presidente Anna Facchini si è dichiarata contraria. Tutti della stessa idea che non si può omologare la montagna ai desideri del business e del marketing turistico, soprattutto in un ambiente che è patrimonio dell’Unesco.

Ma va detto che tutti gli eventi non hanno riguardato l’uso del parco che quindi è stato salvaguardato totalmente.

A sostenere l’evento è invece stato l’assessore Roberto Failoni (lega)

Per la valle sicuramente è stato qualcosa di molto positivo in termini di visibilità, visto anche il lieve declino in termini turistici degli splendidi luoghi del Primiero negli ultimi anni

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Valsugana e Primiero

Follia di un’automobilista sulla provinciale dei laghi della Valsugana. Il video

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Nuova folle manovra che poteva costare la vita di qualcuno oggi pomeriggio sulla strada provinciale dei Laghi della Valsugana. 

Il conducente di un’utilitaria di circa 25 anni ha sorpassato in curva un’automobile ferma semaforo rosso rischiando di travolgere qualcuno che proveniva dalle strade laterali che in quel momento avevano semaforo verde o chiunque in quel momento attraversasse la strada 

L’incrocio peraltro in questo periodo è molto frequentato da turisti che visitano i numerosi negozi presenti su quel tratto di strada.

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Il conducente ha continuato la sua corsa e con un’altra manovra da ritiro di patente ha poi svoltato dentro il ristorante Ciolda

Il video è stato girato dalla dash cam (telecamera di sicurezza) installata a bordo dell’autovettura ferma al semaforo. Il nostro lettore è disponile a fornire alle forze dell’ordine il video e il numero di targa del veicolo. 

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